Giorni fa ho postato sul mio profilo facebook questa frase “Non puoi misurare la tua autostima mediante ciò che altre persone pensano o dicono di te”.
Leggendo i commenti che ne sono seguiti, ho sentito il bisogno di scriverci su ancora qualche rigo.
Cos’è l’autostima?
C’è chi la considera un valore, c’è chi la cerca e non la trova, chi pensa sia questione di nascere “con” o “senza”…
“Autostima” è il valore che attribuiamo a noi stessi; è l’opinione che abbiamo di noi stessi; esprime quanto siamo contenti di noi, di come siamo, di cosa facciamo, di cosa otteniamo.
Per prima cosa voglio chiarire che l’autostima non è un prodotto, è un risultato. E per essere ancora più preciso, posso definire L’AUTOSTIMA COME UN’ABITUDINE, un’abitudine da allenare.
Quindi sì, puoi dirmi di non averne, o di non averne abbastanza… solo ficcatelo bene in testa: tu e tu soltanto puoi decidere di modificare il tuo livello di autostima! E se è basso è perché ti è più comodo così! Evidentemente non hai abbastanza “fame”. Scordati di essere vittima: se non hai abbastanza autostima è perché non fai abbastanza oppure perché non fai le cose giuste per incrementarla.
Lo so. Magari speravi di trovare qualcuno che ti dicesse “poverino che sfortuna, non ha autostima”… come l’altra sera.

L’altra sera una persona mi vede in super forma (erano anni che non scendevo sotto i 70 chili) e mi fa: “riesci a dimagrire perché evidentemente le cose ti vanno bene e non hai problemi”… ho riso, gli ho dato un buffetto, l’ho salutato e l’ho lasciato lì, in piedi, col suo gelato.
Un anno fa ho rischiato di morire.
Ho un altro problema di salute che sta peggiorando e ci dovrò fare i conti entro massimo un anno.
Oggi mi hanno tirato via l’ennesimo neo sospetto.
A mio figlio Andrea hanno quasi staccato la retina con una pallonata; poi lo hanno operato d’urgenza per un neo (sì anche lui); poi lo hanno centrato in un tuffo ed e’ andato a Dublino con le stampelle.
Sto prendendo decisioni che cambieranno (in meglio o in peggio) i miei prossimi tre anni di vita.
Solo per citare un dieci per cento dei “problemi” che posso elencare.
La verità è che sono felice perché
ho deciso di esserlo QUALSIASI cosa succeda.
Ho imparato a Scegliere Atteggiamento.
Scegliendo Atteggiamento, la mia autostima è alle stelle.

Quando lo dico, ecco i fenomenotteri che mi dicono “riesci a dimagrire perché evidentemente le cose ti vanno bene e non hai problemi”. Ma vaffanculo.
L’anno scorso, caro il mio fenomenottero, ti lamentavi esattamente come quest’anno. Stesso incontro fortuito, stesse parole, stessi problemi. Ti lamentavi del tuo lavoro che è uno schifo… non ti senti apprezzato… il lavoro non ti piace… il titolare è uno stronzo… guadagni troppo poco… non hai mai tempo… UN ANNO FA UGUALE A IERI.
Hai scelto, capito fenomenottero? HAI SCELTO (lo so che qualcuno ti vuol difendere, perché così difende se stesso, ma non sto qui a insistere, lo sappiamo entrambi che vivere è scegliere, e che Ma e Però sono solo giustificazioni) di fare il dipendente.
Ergo hai SCELTO di barattare 47 contro 4: 47 settimane di lavoro per 4 di ferie. HAI SCELTO di prendere quella cifra, per non avere problemi, sbattimenti… hai venduto il tuo tempo per del denaro. VA TUTTO BENE FINCHÉ NON TI LAMENTI. Conosco una marea di dipendenti super felici di esserlo… i fenomenotteri invece sono quelli che dicono di averlo fatto perché non avevano soldi… non avevano conoscenze… non avevano… lele fermati, sta zitto.
Dicevo, VA TUTTO BENE FINCHÉ NON TI LAMENTI. Caro il mio fenomenottero, l’anno scorso ti suggerii di leggere un libro e la tua risposta fu “figuriamoci, già ho poco tempo, lavoro troppo”… fenomenottero, hai scambiato 47 settimane contro 4 e non riesci a ritagliarti due ore a settimana per cambiare il tuo futuro? E come pensi di cambiarlo? Prova ne è che un anno dopo sei U GUA LE. Solo un po’ invecchiato.
Anche il fenomenottero (per questo l’ho citato) dice che non ha autostima perché il lavoro non gira… in realtà il lavoro non gira perché non ha autostima.
E non ha autostima perché è convinto che l’autostima dipenda dai risultati.
Quando non è così.

La tua autostima prescinde da ciò che ti accade. Prescinde da fortuna e sfortuna, da ciò che gli altri pensano di te, da quanti soldi hai in banca.
Tratta la tua autostima come un’abitudine.
Lavora per diventare la migliore espressione di te stesso.
Usa il passato come somma di lezioni.
Usa il futuro per ispirare le tue scelte.
Usa il presente per realizzarti, e realizzare.
SBATTI FUORI DALLA TUA VITA LE GIUSTIFICAZIONI.
Non hai scuse, e se ce l’hai, ignorale,
tanto non ti servono a niente.
Smetti di pensare che sia “colpa” degli altri.
Cicerone affermava che “si vale agli occhi degli altri quel che si vale ai propri”… spesso invece leggo che “qualcuno” può alzare o abbassare il NOSTRO livello di autostima. Ma quando?! Ma dove?! Solo se tu glielo permetti!!!
Tutti mi possono motivare, nessuno mi può demotivare.
Imparala a memoria sta frase.
Allenala ogni giorno. Ripetila, ripetila, ripetila…
Smetti di pensare che sia “colpa” del destino.
Metticela tutta nel fare le cose giuste con quello che hai, smettila di “limitarti” per ciò che non hai! Finché ti concentri sul problema non troverai mai delle soluzioni!

Rileggi:
Tratta la tua autostima come un’abitudine.
Lavora per diventare la migliore espressione di te stesso.
Usa il passato come somma di lezioni.
Usa il futuro per ispirare le tue scelte.
Usa il presente per realizzarti, e realizzare.
Azzera le giustificazioni.
Chiediti cosa puoi fare, come, quando, in quanto tempo.
Chiediti chi ti può aiutare, o essere utile. Nel dubbio fa da te.
E smettila di lamentarti
SMETTILA!
Sono stufo marcio di vedere persone che si lamentano.
Fanculo ai #csd (Culi Sul Divano)
Basta lagne!
Chiediti cosa puoi fare, TU, adesso, in questa situazione!
Rifiuta risposte tipo “non posso fare niente”!
SONO PALLE HAI CAPITO? PALLE!
Smettila di raccontarti palle!
Smettila di rubarti l’autostima!
Perché sei tu il ladro!
Smettila con sti “ma”, con sti “però”!
BASTA CAVOLI, BASTA!
#puoifarlo #falloalmeglio #falloebasta

Al Forza&Cuore ho approfondito la LEGGE DEI PASSI. Ecco un accenno che spero ti torni utile.
Ci sono due modi da valutare per evolvere una situazione.
Uno è il cambiamento drastico.
L’altro è il cambiamento sequenziale.
Nel primo caso decidi, per esempio, che da domani non fumi più.
Nel secondo caso decidi che non fumerai “domani”, e riprenderai dopo domani.
Sarebbe troppo lungo star qui a spiegarti se sia meglio adottare un modo o l’altro: siamo tutti diversi, come è diverso l’impatto emotivo che una scelta può avere in noi e nelle nostre vite. Per esempio, potresti scegliere di metterti a dieta da domani (modo uno), mentre potresti cominciare ad andare a ballare una volta ogni tanto, minimo una volta al mese, per lavorare un passo per volta (il cambiamento sequenziale). Come detto le variabili sono diverse.
Una cosa puoi scegliere di farla.
ADESSO, non domani, ADESSO:
ti metti lì ADESSO e scegli quale cambiamento vuoi fare,
e quale modo – l’uno o il due – vuoi adottare per farlo.

Da domani, invece, comincia a ripeterti che puoi farcela. Cura con attenzione la tua respirazione, almeno due volte al giorno dedica due, tre minuti A TE. Scegli una postura potenziante (in piedi, gambe appena divaricate, spalle dritte, sguardo fronte a te, espressione del viso sicura).
Inspira ed espira, lentamente. Ripetiti che puoi farcela. Che vuoi farcela. Che ce la metterai tutta per farcela.
L’autostima arriverà, puoi credermi, è solo questione di giorni,
massimo di un paio di settimane.
Celebra anche il più piccolo progresso,
festeggia ogni passo avanti.

Punta su di te, abbi fiducia in te, lavora con te, su di te!
Con me ha funzionato.
Con me e con centinaia fra coloro che mi seguono.
Tratta la tua autostima come un’abitudine.
Lavora per diventare la migliore espressione di te stesso.
Usa il passato come somma di lezioni.
Usa il futuro per ispirare le tue scelte.
Usa il presente per realizzarti, e realizzare.

#puoifarlo #falloalmeglio #falloebasta