Un cocktail degno del miglior bartender – killer. Un cocktail avvelenato che rischia di rivelarsi letale per chi lo beve.
E pensare che reddito di cittadinanza e covid insieme potevano rivelarsi una grande opportunità. 
Evita di cercare di capire: se non leggi tutto l’articolo, ti sarà impossibile.
Ritorniamo al cocktail degno del miglior bartender – killer.
Prima di condividere la ricetta, ci hai fatto caso?
Mai come in questo periodo tante persone sembrano apatiche, abuliche, frenate.
Il reddito di fannullonanza, soprattutto in Italia, ha spazzato via quella voglia di dominare il mondo che ha fatto del Made in Italy ciò che ovunque, seppure a denti stretti, ci riconoscono.
Il cocktail è stato completato dal covid, che ha mandato fuori giri moltitudini di persone, a volte drogate di smart working, altre intimorite, altre semplicemente assecondate dalla società nel loro viaggio verso la pigrizia.
A proposito, sia chiaro, essere pigri è soprattutto una scelta.
Potete star qui a raccontarcela e a raccontarvela: caldo, pressione bassa, problemi personali POTETE METTERLE TUTTE NELLO STESSO CONTENITORE CHIAMATO “SCUSE”.
Cosa è successo nella realtà?
In tanti hanno scelto la scorciatoia, la strada più facile, quella fatta apposta per farci passare i mediocri e i deboli.
Del resto la scienza, anche in questo caso, è lapidaria: il 40% delle persone non è mentalmente in grado di sostenere un periodo complicato come quello che stiamo attraversando. 
Mentre la minoranza, di fronte al rischio di sconfitta, alza l’asticella e raddoppia l’impegno, chi ha paura di perdere e non ha voglia di lottare, sceglie di abbandonare il campo di gioco.
Il cocktail del bartender killer è composto di paura, covid, reddito di fannullonanza e demagogia.
Quella demagogia che presto manderà alla deriva decine di migliaia di persone, non del tutto consapevoli che la battaglia tra il denaro e il tempo non è reale. 
Molte persone fanno benissimo a licenziarsi, a fermarsi per riflettere, per crearsi nuove opzioni.
C’è chi può permettersi di farlo, perché può reinventarsi, come c’è chi andrà incontro ad una drammatica, cocente, a volte irreversibile delusione.
Per quanto i demagoghi cerchino di convincerti: tempo e denaro non sono in competizione fra loro, è la capacità di gestire entrambi a fare tutta la differenza del mondo.
Prima, però, è giusto chiarire una cosa: il covid ha contribuito a scoperchiare un cesto di serpi; imprenditori disonesti, o troppo ingenui e incapaci per essere imprenditori.
Imprenditori che additano gli abusivi, salvo poi fare nero come piovesse e peggio sfruttare i collaboratori con contratti al limite del surreale.
È la solita storia del corvo che dice al merlo “come sei nero!”.
PRIMA di lamentarti degli abusivi, chiediti quanto nero fai sul totale dei tuoi incassi!
PRIMA di lamentarti dei giovani, chiediti se li hai inquadrati bene e se li paghi abbastanza!
Se sei qui, se vuoi davvero diventare Imprenditore della Bellezza, devi imparare la gestione imprenditoriale del salone.
  • SE VUOI I MIGLIORI COLLABORATORI, devi chiedere loro qualcosa in più… ed offrire qualcosa in più.
  • SE VUOI OFFRIRE QUALCOSA IN PIÙ, devi saperti meritare la clientela giusta e avere dei listini coerenti.
  • SE VUOI DEI LISTINI COERENTI, devi imparare a valorizzare il tuo talento attraverso il marketing.
  • SE VUOI FARE TUTTO QUESTO, devi allenare la persona più importante di tutte: TU.

Prima che per i soldi o per la clientela,

TU LAVORI PER TE.

Fino a “ieri”, se non lo avessi fatto, sarebbe andata più o meno bene comunque. Potevi trascurarti, trascurare, avere alti e bassi, nel mercato c’era spazio per tutti.
Oggi è a te che devi il tuo successo: non “solo” a te, ma “anzitutto” a te!
Oggi è da te che devi il tuo successo.
I risultati che produci sono il perfetto riflesso di come lavori e di come ti proponi. La qualità dei tuoi risultati è imprescindibile da come lavori e ti proponi. La qualità di come lavori e ti proponi è imprescindibile da come stai con te.
QUANDO MANCA SERENITÀ MANCA ENERGIA.
Serenità: “assenza di turbamento, limpida armonia spirituale”.
Energia: “l’attitudine a produrre qualsiasi movimento o attività“.
ENERGIA = CAPACITÀ DI AGIRE.
Wikipedia ci insegna che in Francia “énergie” è usato dal XV secolo nel senso di “forza in azione“, mentre in Inghilterra è sinonimo di “forza o vigore di espressione“.
Personalmente parlo più spesso di “atteggiamento” che non di “energia”. 
Se lo faccio anche oggi, è perché a mio avviso IL TUO ATTEGGIAMENTO PUÒ RICARICARE O SCARICARE IL TUO LIVELLO DI ENERGIA.
Quando vi sento affermare che a volte il vostro atteggiamento è sbagliato perché siete stanchi o stressati (ovvero “manca energia”), so bene che state invertendo il problema.
Manca energia perché sbagliate troppo spesso atteggiamento.
Sbagliate troppo spesso atteggiamento:
  • più concentrati sui problemi che non sulle soluzioni
  • più su ciò che non va che non su ciò che funziona
  • più sugli errori commessi che non su ciò che fate bene
Il peggio è che, appena qualcuno prova a parlarvi di “atteggiamento” e di “motivazione”, in troppi cadete – di nuovo – nella trappola della demagogia.
Fate un gran mix, accostando subito la motivazione ai motivatori. Deridete i motivatori e poi vi lamentate perché intorno a voi, se non a voi stessi, manca motivazione? 
Essere persone motivate è essenziale, soprattutto in momenti complicati come questo.
Già altrove ho scritto e parlato a profusione della motivazione: qui, oggi, farò una cosa diversa.
Solo un piccolo promemoria:

Fare il motivatore non significa affatto “motivare” le persone: significa mettere le persone in condizioni di imparare a motivare se stesse.

Perché nessuno può motivarti meglio di te!
Chi avrà mai più energia, fra una persona motivata e una persona demotivata?
La performance varia in base a tre aspetti: tecnica (talento), corpo e mente. Vale per uno sportivo come per un cantante come per te in salone. Alla base c’è il livello di energia che riesci ad esprimere, ovvero, c’è ogni atteggiamento che scegli di adottare. Tutto il lavoro che puoi fare, dunque, comincia da te e lo strumento utile a dare il meglio si chiama Equilibrio.
È l’ingrediente che potenzia l’energia.
Più sei in equilibrio con te, con ciò che sei, con ciò che vuoi fare, con ciò che vuoi diventare, maggiore sarà la disponibilità di energia a cui tu potrai accedere.
Per quanto ti sembri elementare, o fin troppo semplice, tutto comincia dalla capacità di dirti:

MI VOGLIO PROPRIO BENE.

È questo l’esercizio che ti esorto a fare. Comincia a far caso a quante volte te lo dici, oggi.
Poi vai ad “inserirlo” dove di solito manca.
Per esempio, al mattino di fronte allo specchio, o quando devi affrontare una prova impegnativa o anomala, o quando qualcosa ti è riuscito oppure no.
Impara a volerti bene!
E il primo modo per farlo… è dirtelo:

MI VOGLIO PROPRIO BENE.

Riconosciti la possibilità di evolverti, e insieme il fatto che non andrà sempre tutto come vuoi, come pensavi.
Problemi, difficoltà, sconfitte, contribuiranno a fare di te la Persona che puoi diventare, nel momento in cui comincerai a ripeterti in modo autentico, sentito, sincero:

MI VOGLIO PROPRIO BENE.

Stai affrontando una vita apparentemente agiata, eppure evidentemente complessa. Il modo in cui scegli di interpretare ciò che accade è determinante, decisivo.
Il modo in cui “stai con te”, ciò che pensi di te, cambia le regole del gioco, rivoluziona il contesto.
Ricordati che il piacere di provarci deve essere pari al desiderio di riuscirci.

IL PIACERE DI PROVARCI DEVE ESSERE PARI AL DESIDERIO DI RIUSCIRCI!

Cosa intendo?
Che il viaggio deve essere attraente e desiderato, quanto la meta.
Goditi ogni prova, ogni sfida, ogni momento, nessuno escluso.
Impara a volerti bene sul serio!
Impara a credere in te, in ciò che puoi diventare.
Impara a credere nei tuoi sogni e nella tua capacità di realizzarli.
Affronta ogni prova con serenità, con equilibrio, con energia.
Detto da me a te Imprenditore della Bellezza:
Forse hai ragione, non è semplice.
PROPRIO PER QUESTO VALE LA PENA DI PROVARCI.
“MI VOGLIO PROPRIO BENE”.
Fa di questo mantra il tuo punto di partenza.

Non è tanto l’invidia, né la gelosia.

Non è l’ignoranza, né la superficialità.

È questa ostinata diffidenza che vi ostacola!

È questa ostinata diffidenza che vi rallenta, vi indebolisce, vi limita.

Siete troppo diffidenti, sempre convinti che dietro ci sia la fregatura.

Non ce la fate ad immaginare che per esempio io possa essere realmente impegnato per farvi ottenere risultati eccellenti.

Non volete provare a capire, ad approfondire, a comparare… avete già deciso che “tanto i formatori sono tutti uguali”. Quindi per la stessa logica sono uguali anche tutti i parrucchieri?!

Non vi convincono le recensioni di vostri colleghi, che potete monitorare voi da soli, per voi sono “tutte menzogne”.

Già gli italiani sono etichettati come un popolo di diffidenti e com’è nella logica delle cose, indovinate qual è il popolo che si fa più abbindolare?

Sempre “loro”: gli italiani.

Perché essere diffidenti ad occhi chiusi, è il peggior errore che si può commettere.

Per esempio, pensa a quanti tuoi colleghi, miei allievi, che hanno messo da parte la diffidenza iniziale e, dopo aver preso atto che di loro mi importa veramente e che so come portarli dove vogliono andare, hanno cominciato a produrre RISULTATI SU RISULTATI.

Quanto sarebbe costata loro una diffidenza miope, basata sul nulla, sui sentito dire, su preconcetti vecchi, sbagliati, spesso strumentali?

La diffidenza deve avere delle basi concrete, se no è “miopia”.

Con gli occhi la risolvi: può andar bene un paio di occhiali, le lenti a contatto, se vuoi un intervento.

Nel business la miopia è micidiale e può provocare guai seri, danni enormi.

Puoi permetterti di essere troppo diffidente? NO, più o meno quanto non puoi permetterti di essere troppo ingenuo.

Dura verità: spesso l’eccesso di sfiducia è l’effetto della mancanza di autostima. 

Possibile che tu debba sentirti così tanto ingenuo da non poter capire, informazioni alla mano, se chi ti parla è degno della tua fiducia oppure non lo è?!

Davvero l’unica cosa che ti senti in grado di fare è quella di entrare in modalità “struzzo”, mettere la testa sotto la sabbia, e ripetere a pappagallo che “sono tutte fregature”?!

E fosse un po’ che inizi a farti una Tua opinione?

Due cose:

  • La prima è che hai un’opportunità ideale per riuscirci, leggiti il P.S. alla fine del post.
  • La seconda è che se sei assolutamente convinto di far bene a diffidare, beh, perché non ce lo dimostri nei commenti? Ci aiuti a capire cosa ti spinge a “diffidare”?

P.S.: L’occasione d’oro per scoprire se fai più o meno bene a fidarti è GIOVEDÌ 12 MAGGIO, TRA LE 21:30 E LE 23:00.

Trovi tutti i dettagli qui (spoiler, è GRATIS):

Lele Tour – GRATIS

Quando apri un salone dove non ce ne sono altri, la gente comincia ad arrivare.

Bada bene: ho scritto “la gente”, e la gente, per un Imprenditore della Bellezza, non esiste, o meglio, non deve esistere.

La gente” include tanto la clientela che vuoi avere, quella che definiamo #ClientelaIdeale, quanto quella che sta solo cercando un posto più comodo dove farsi i capelli o vuole soddisfare la propria curiosità sperimentando la novità.

Se il tuo salone comincia a girare, ben presto qualcuno aprirà nelle vicinanze e praticherà prezzi più bassi dei tuoi.

Così, una parte della “gente” comincerà ad andare là e smetterà di venire da te.

Se non sei mio allievo, questa cosa ti preoccuperà.

Ci saranno giorni nei quali il tuo salone sarà meno pieno di prima e questi vuoti ti toglieranno serenità.

Magari stai lavorando fin troppo anche “così” o magari è solo un periodo ed anche il tuo collega ha dei vuoti, ma tu, nonostante questo, ti preoccuperai.

E comincerai a temere che i tuoi prezzi siano alti. Non è così, ma quando lo credi, è come se lo fosse.

Finché un collega osserva il lavoro che state facendo voi due (dall’esterno le cose sembrano sempre più belle e facili di come non siano nella realtà), ed ecco che apre un terzo salone in quella stessa zona.

Chiaramente anche quel collega, convinto da famigliari ed amici che c’è la crisi e dal commercialista che bisogna essere umili (chissà perché lui, spesso, non lo è), praticherà prezzi bassi. E i tuoi vuoti si intensificheranno, qualcuno si lamenterà perché “siete cari”.

In quel momento, di fronte a quei vuoti e a quelle critiche, tu potrai scegliere.

TU POTRAI SCEGLIERE.

Se sei come i tuoi colleghi, abbasserai i tuoi prezzi, o peggio praticherai sconti a sconosciuti, con l’idea che quei vuoti si riempiranno.

Purtroppo per te, non ti accorgerai subito che sì, forse quei vuoti per un po’ diminuiranno, ma le tue casse piangeranno come mai prima.

Perché avrai riempito il salone, non il cassetto.

Ben presto ti ritroverai a non guadagnare abbastanza per far tornare i conti oppure ti ritroverai a non guadagnare per quanto senti di meritare.

È inesorabile.

Eppure, nella sua durezza, è la cosa giusta, è ciò che deve accadere.

Se sei mio allievo, riparti dalla convinzione che TU POTRAI SCEGLIERE.

Sai cosa fare, sai come farlo, alzerai la percezione.

Darai modo alla #ClientelaIdeale di capire da sola che sei la migliore opzione.

La “gente”, quella sì, la perderai e sarà la tua fortuna, perchè la “gente” non rende, non è fedele.

Non apprezza, non recensisce, non fa passaparola.

La gente è la peggiore delle clientele.

Tu invece diventerai il punto di riferimento della tua #ClientelaIdeale.

I Clienti Ideali saranno felici di poter scegliere te e Cliente Ideale ti porterà Cliente Ideale.

I conti torneranno, tu sarai felice di lavorare, tu potrai scegliere.

Quando sei mia allieva, mio allievo, senti di poter fare tante di quelle cose che prima non ti riuscivano, tante di quelle cose che prima ti sembravano impossibili e fidati, sono sensazioni impagabili, che vanno meritate.

Nel mercato c’è posto per tanti, non per tutti.

Nel mercato c’è chi diventerà il parrucchiere di chi vuole solo sistemarsi i capelli o il parrucchiere di chi attraverso i capelli vuole esprimere la propria personalità.

Nel mercato c’è chi diventerà il parrucchiere dei poveri o il parrucchiere dei ricchi.

Nel mercato c’è chi diventerà il parrucchiere che si limita alla convenienza e alla cortesia o il parrucchiere che fa vivere un’esperienza esclusiva ad ogni cliente.

VALE PER TE COME VALE PER ME.

Ogni settimana arriva anche un mio nuovo competitor, afferma di poterti portare più soldi, più clienti. E costa meno. Non ha altro per attaccare me.

Tu a volte puoi non riuscire a notare la differenza, lui invece la conosce bene, sa che con me non può competere a livello di contenuti. Perciò prova a farlo coi prezzi. Come i tuoi colleghi.

E tu, a volte, diventerai la gente.

Sappi che io continuerò a lavorare nella direzione opposta, per MERITARMI i parrucchieri ambiziosi, quelli che vogliono evolversi in Imprenditori della Bellezza.

Quelli che sanno bene una cosa: se loro vogliono i migliori clienti, una delle scelte che devono fare è in assoluto quella di circondarsi dei migliori partner.

Se sceglierai i migliori partner, potrai importi come la migliore opzione e diventare il punto di riferimento della #ClientelaIdeale.

Se sceglierai di risparmiare sui partner, non ti resterà che sperare: sperare che fra i tuoi colleghi che aprono, non ci sia un parrucchiere ambizioso che sceglie di seguirmi, perché non ci sta a praticare prezzi bassi.

E in quel caso sarà lui, molto presto, a diventare il punto di riferimento… della TUA #ClientelaIdeale.

Anche in quel caso AVRAI SCELTO TU.

Ricorda: sono le tue paure, i tuoi errori, la tua disattenzione, il tuo “adagiarti”, a creare concorrenti capaci.

I tuoi concorrenti possono prendersi unicamente lo spazio che gli lasci.

E finché mi segui, finché metti in pratica i miei insegnamenti per loro diventerà tutto più complicato.

Dunque scegli, scegli bene e aiuta la tua clientela ideale a fare lo stesso.

TU PUOI SCEGLIERE, non scordarlo mai.

Ogni volta che qualcuno sminuisce il lavoro di un parrucchiere, mi viene voglia di chiedergli:

Perchè non provi tu ad aprire un salone?

Del resto mica devi essere per forza un parrucchiere: non è così inusuale che un socio di capitali assuma chi sa fare capelli ed apra un salone.

Dunque?!

Chi pensa sia facile, perché non prova a farlo?

Chi pensa sia facile meritarsi la stima e il rispetto della clientela,

chi pensa sia facile farsi spazio in mezzo a mille mila concorrenti,

chi pensa sia facile far capire alla gente la differenza fra un taglio che dura e un taglio che fra una settimana sarà da ritoccare,

chi pensa sia facile fare un effetto colore, curare un’anomalia, gestire un’imperfezione del viso,

mentre lo stato ti chiede sempre di più e intanto fa sempre di meno per proteggerti,

mentre i collaboratori non si trovano e per le istituzioni hanno solo diritti e quasi mai doveri,

mentre le aziende ti vendono lo shampoo ad un prezzo più alto di quello a cui lo propongono sul web al cliente finale,

mentre gli abusivi ti prendono in giro perché loro si beccano il reddito di fannullanza e intanto lavorano a nero per le case.

PROVATECI VOI.

Voi che li mettete tutti sullo stesso piano, quando invece ci sono parrucchieri e parrucchieri.

Come ci sono professionisti, imprenditori e impiegati capaci o incapaci, onesti o disonesti e guarda un po’, vale anche per i parrucchieri!

Parrucchieri che se vanno in ferie “del cliente se ne fregano”,

se non ci vanno “pensano solo ai soldi”,

se non guadagnano “sono ignoranti incapaci”,

se guadagnano “chissà se pagano le tasse”.

Pensate sia semplice fare i parrucchieri, aprire saloni, creare clienti, trovare e pagare dei collaboratori?

Provateci voi, poi ne parliamo.

Tutta la mia stima a chi, anche facendo buon uso di ciò che insegno, si sta evolvendo da parrucchiere a Imprenditore della Bellezza.

Studia, Crea, Si impegna.

Prova, sbaglia, rimedia, migliora.

Tutta la mia stima ai parrucchieri che stanno insegnando a tanti imprenditori cosa significhi distinguersi sul mercato, fare marketing, conquistare e fidelizzare i clienti, far tornare i conti.

Orgoglioso di essere al vostro fianco da ventisei anni e chissà per quanti altri ancora.

Orgoglioso di voi.

Buon Lavoro!

Tutti mi possono motivare, nessuno mi può demotivare”.
Questo mio mantra mi accompagna ormai da parecchi anni, e mi ha aiutato a diventare la persona che sono oggi.
Perché puoi scommetterci: le cose non ti andranno sempre bene.
Né le persone di cui ti fidi saranno sempre all’altezza delle promesse che ti hanno fatto, o delle aspettative che nutrivi in loro.
Imprevisti, problemi, scelte difficili ed è lì che dovrai #ScegliereAtteggiamento.
È lì che, per buona parte, deciderai il tuo destino, è nelle difficoltà che fai maggiormente la differenza e ciò prescinde dalla grandezza delle difficoltà.
Prendi me: lunedì ero a fare una risonanza, mercoledì ero a fare la visita semestrale per verificare che il mio melanoma non faccia il malandrino, giovedì ero dal chirurgo che, visionata la risonanza, mi ha detto come stavano le cose. 
Questi sono problemi grossi, ma ce ne sono anche di più piccoli. 
Ho scelto di dedicare la mia vita professionale ad evolvere i parrucchieri in Imprenditori della Bellezza e alcuni di loro stanno volando verso le loro ambizioni, stanno vivendo i loro sogni. Tantissimi altri invece no, manco leggono o commentano i miei post o articoli, come il post del mercoledì. 
La maggioranza dei mercoledì mi metto qui a scrivere, lo faccio per essere utile e per farti capire che fai bene ad investire tempo e denaro su di me. 
Eppure, la qualità dei miei contenuti dimostra quanto io tenga a te e ad osservare il numero di commenti, viene da credere che tengo a te più io che te.
Hai idea di quante volte mi viene voglia di mandarvi tutti al diavolo?
Un post si legge in cinque, dieci minuti al massimo…possibile che non troviate il tempo per imparare quelle cose che vi risolverebbero un sacco di problemi?
LA MAGGIORANZA DELLE “COSE” PER CUI VI LAMENTATE LE RISOLVERESTE SE SOLO DECIDESTE DI METTERE IN PRATICA I MIEI INSEGNAMENTI.
Infatti sono decine i tuoi colleghi che mi chiedono: “Lele, ma chi te lo fa fare?!”
Non basta nemmeno citare il mio: “Tutti mi possono motivare, nessuno mi può demotivare”
Quel che c’è da capire è perchè: “Tutti mi possono motivare, nessuno mi può demotivare”
Da dove nasce questo mio mantra?
Nasce da due parole chiave.

LA PRIMA È “CONSAPEVOLEZZA”.

LA SECONDA È “RESPONSABILITÀ”.

Alla consapevolezza professionale ho dedicato un intero lavoro: #ParrucchiereImprenditore.
Per “Consapevolezza Professionale” intendo la somma delle CONVINZIONI, delle CONOSCENZE e delle COMPETENZE: sai chi sei, sai cosa puoi e vuoi fare, sai cosa vuoi ottenere e sai perché vuoi ottenerlo.
Riscrivo: “Sai chi sei, sai cosa puoi e vuoi fare, sai cosa vuoi ottenere e sai perché vuoi ottenerlo.”
Sottolineo: “Sai perché vuoi ottenerlo.”
Ognuno ha la propria idea di come possa impattare nel mondo.
Personalmente la mia vita è sbocciata quando ho definito il mio significato:
MIGLIORARMI E MIGLIORARE.
È da questo presupposto che ho cominciato a chiedermi dove avrei potuto fare la differenza. Così nel 2015 scelsi di dedicarmi completamente ai parrucchieri, con l’idea di evolverli in Imprenditori della Bellezza. Esistono moltitudini di scopi più nobili del mio, ma io mi son scelto questo. 
Il modo in cui interpreto il mio mestiere racconta molto di quanto tu sia importante per me e di quanto mi importi aiutarti a realizzare i risultati che hai in mente, senza ipocrisia. Ipocrisia che semmai noto in chi predica bene e razzola male.
Io ho scelto di coniugare in modo ideale il lavoro e il mio modo di svolgerlo. A chi può farmi notare che “ci guadagno”, chiedo di prestare attenzione a quali strepitosi risultati ottiene chi mi segue sul serio. Si fa in fretta a notare che il vero affare non lo faccio io: lo fanno i miei allievi e va assolutamente bene così. 
Il perché è nella seconda parola chiave che ho menzionato in precedenza: “RESPONSABILITÀ”.
“Responsabilità” è una gran bella parola: significa “abilità nel rispondere“. 
Per alcuni è un peso, anche se in realtà è un gran bel paio di ali.
Sentirsi responsabili ci rende più forti, ci rende consapevoli che possiamo fare la differenza.
  • Ci aiuta a capire che non dobbiamo solo, per forza, subire eventi, situazioni, persone
  • Ci aiuta a capire che possiamo decidere di influenzarli
  • Ci aiuta a capire che possiamo scegliere come interpretarli
Oprah Winfrey, celebre scrittrice e conduttrice televisiva, afferma che:

Esiste una legge inconfutabile dell’universo: ognuno di noi è responsabile della propria vita.

Di certo è più semplice accampare scuse che non impegnarsi per onorare questo assioma.
Denis Waitley, consulente e motivatore americano, dice che:

Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle”.

Infine cito Martin Luther King che affermò:

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.”

“Consapevolezza” e “Responsabilità” sono ben più che due “parole”, e vanno applicate in ogni aspetto della nostra giornata, della nostra attività, della nostra quotidianità.
Sapere perché vuoi fare una cosa al meglio.
Sapere che è molto importante che tu la faccia al meglio.
Può essere: 
  • come rispondi al telefono
  • come proponi
  • come fai sentire la clientela
  • come ti relazioni coi tuoi collaboratori
  • come allestisci le vetrine
  • come comunichi sul web
Prova a mettere un pizzico di Consapevolezza e di Responsabilità in ogni cosa che fai, dopodiché ti serve solo un ultimo input, quello più di tutti ti aiuterà a fare tuo il mantra: 
Tutti mi possono motivare, nessuno mi può demotivare”.
Questo input lo trovi nel titolo:

FALLO ANZITUTTO PER TE STESSO

Perché così hai scelto.
Perché è giusto.
Ecco perché ho creato #LaDuraVerità.
Ecco perché ho dedicato settimane a preparare #ParrucchiereImprenditore.
Ecco perché ho dedicato mesi a progettare #ParrucchierePRO.
Ecco perché mi impegno così tanto a beneficio degli #AllieviAvanzati.
CONSAPEVOLEZZA.
Lo faccio perché, oltre che il mio mestiere, è un modo per evolvere una categoria.
RESPONSABILITÀ.
Lo faccio perché tanti di voi impareranno a meritarsi ciò che voglio realizzare.
FALLO ANZITUTTO PER TE STESSO
Comincerai a rifiutare ogni alibi, ogni scusa, ogni vittimismo.
Smetterai di additare colpevoli, comportamenti, cause.
FALLO ANZITUTTO PER TE STESSO.
E goditi i risultati che ne deriveranno…
Goditi la Persona che diventerai facendolo. 

Questo articolo promette di essere uno dei più utili che ho scritto fino ad oggi.
Proprio per questo in tanti di voi, non lo leggeranno.

Perché non lo leggeranno?
Perché… NON HANNO TEMPO, o almeno dicono di non averne e se metti in dubbio questa loro affermazione, si arrabbiano.

Chiariamolo: molte delle persone che si lamentano per il tempo che “non” hanno, si lamentano con ragione, perché effettivamente le cose da fare sono tante.
Il vero problema sta nel comprendere “perché” siano così tante! E a ruota, capire come gestire le cose, “anche” se sono tante.

E ancora cosa spinge due imprenditori, come Cinzia e me, a mettere sul libro paga DUE persone in ufficio con l’esclusivo compito di aiutare gli Allievi Avanzati a… GESTIRE IL PROPRIO TEMPO?

Un’ultima domanda e poi possiamo tuffarci nell’articolo.

Ho citato più volte Henry Ford e la sua splendida affermazione: “Che tu creda di poter fare una cosa, o che tu creda di non poterla fare, avrai comunque ragione”.

L’ultima domanda è questa: cosa ti fa credere di NON poter migliorare nella gestione del tuo tempo?
Perché mi capita col marketing, con i numeri, con le persone… con la comunicazione, con la vendita, con l’atteggiamento… ed anche con il tempo: se ti convinci di non poter migliorare in “qualcosa”, non migliorerai.

Ma deve esserti chiaro, una volta per tutte: non migliori… perché ti sei convinto di NON poter migliorare ed è ben diverso dal non poter migliorare perché riuscirci è impossibile!

Perciò, PRENDITI QUESTO QUARTO D’ORA, goditelo, e alla fine prova a fare ciò che ti suggerisco nell’articolo.

Questa scelta confermerà la tua volontà di #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste, e insieme ti fornirà un paio di spunti che magari non conoscevi, e che si potranno rivelare preziosi per tee per il tuo tempo.

 

La menzogna del tempo che manca

Il titolo di questo primo paragrafo propone subito una riflessione forte.
Presume che alcuni di coloro che lamentano di non avere tempo, in realtà “mentano”.
Del resto, come la vita e le persone ci insegnano, a volte non si mente per scelta, bensì per mancanza di conoscenza: siamo convinti di “qualcosa” che è sbagliato, e in ragione di queste convinzioni (sbagliate) finiamo per commettere azioni (sbagliate) che non producono i risultati sperati.

Per esempio, se io fossi convinto che il tempo è quello, ed io più di così proprio non posso fare beh, mi potrebbe addirittura scappare una lacrimuccia. Perché sarei assolutamente sincero nell’affermare che sto facendo un sacco di cose e che il tempo non è abbastanza.

Conosco donne meravigliose che cadono spesso vittime di quel “multitasking” (fare più cose contemporaneamente) che tanto le acchiappa, che le fa sentire superiori agli uomini, salvo poi, spesso, lamentarsi proprio perché “fanno troppe cose”.

Un giorno ero immerso nella lettura di un libro di uno dei miei mentori, Brian Tracy, ad un certo punto una sua frase squarciò il cielo della mia mente: “La qualità della tua vita è direttamente proporzionale alla qualità nella gestione del tuo tempo.

Mentre ero pronto ad obiettare, e a protestare… nella riga seguente trovai scritto: tu e nessun altro devi assumerti la responsabilità di gestire al meglio il tempo!

Se fino ad un attimo prima mi ero “semplicemente” lamentato per le troppe cose da fare, e per il poco tempo per farle, in quel momento capii che le cose stavano in un modo ben diverso:

  • Anzitutto stavo mettendo tutte le cose da fare sullo stesso piano
  • Non solo, le facevo quando mi si presentavano “di fronte”
  • E infine le facevo mosso più dalle abitudini che non dall’utilità
  • Ma soprattutto stavo subendo il tempo, anziché provare a gestirlo

Iniziò poi uno splendido viaggio DENTRO al tempo, al mio tempo e all’inizio fu un viaggio tutt’altro che agevole, perché, perché… MI ACCORSI CHE PARTE DEL PROBLEMA “TEMPO” DERIVAVA DA MIEI ERRORI.

Intendiamoci, il tempo è poco e le opzioni per impegnarlo sono effettivamente tante, troppe, NESSUNO può discutere questo!

Quello che invece va discusso è che l’uso del nostro tempo, se in parte è determinato da situazioni contingenti, non solo dipendenti dalla nostra volontà, in parte dipende anche da noi, da noi e da nessun altro!

 

Ci facciamo incantare dalle scuse.

Siccome ci sono cose che dobbiamo fare… cose che non possiamo né delegare, né trascurare… CI COMPORTIAMO COME SE OGNI COSA FOSSE SUBORDINATA A QUESTO STATO.
Quando affermo che la perfezione è un bersaglio mobile, e che spesso genera più immobilismo o frustrazione, che non risultati concreti… è questo che intendo.

Chieditelo: se io potessi migliorare nella gestione del 50% del mio tempo, non potrei già dirmi soddisfatto?

Appena qualcuno ci fa notare che potremmo delegare certe attività, o farle in modo diverso… eccoci spesso intenti a CERCARE L’ECCEZIONE.
Invece di affermare: “Vero! Questa cosa posso provare a farla così anziché cosà”… facciamo notare che “questa soluzione nel tale caso non si può applicare”.
Assurdo!

Così pensando, anziché migliorare il migliorabile, non miglioriamo nulla salvo poi lamentarci perché di tempo ne abbiamo troppo poco e le cose da fare sono troppe.

 

Perché ci lamentiamo del tempo che manca?

Prima di passare all’azione e provare a MIGLIORARE la nostra gestione del tempo, diciamolo: perché alcune persone si lamentano del tempo che non hanno?

Perché facendolo si creano le giustificazioni ideali per NON fare… ciò che andrebbe fatto.

A volte la mancanza di tempo è SOLTANTO UN ALIBI.

  • La giustificazione per non smettere di fare cose sbagliate, o per non cominciare a farne di nuove.
  • La scusa per non abbandonare certe abitudini, o per non doverne costruire di nuove.

L’esempio è forte, lo so. Proprio per questo ti sarà molto utile.

Quando affermi: “Oh non c’è soltanto il lavoro, io ho dei figli, ho una casa, ho degli hobby…” APPARENTEMENTE dici qualcosa di sensato… se solo tu analizzassi in dettaglio il modo in cui
trascorri il tuo tempo, ti accorgeresti da te che in realtà non è una competizione fra “tempo lavoro” e “tempo vita”: è una competizione fra “tempo speso bene” e “tempo speso male”.

Rileggi la frase che ti ho appena dedicato. Anche più volte, se occorre.

Questo devi assolutamente capirlo. È inutile cercare le risposte quando ad essere sbagliata è la domanda: “come posso fare tutto?” è una domanda sbagliata perché non è “tutto” ciò che devi davvero fare!

Il filosofo Johann Wolfgang Goethe affermò: “Le cose che contano di più non devono mai essere in balia delle cose che contano meno.”

QUINDI CHIEDITI: e se Brian Tracy avesse ragione? Se davvero la qualità della tua vita fosse direttamente proporzionale alla qualità nella gestione del tuo tempo?

5 passi per migliorare la gestione del tuo tempo.

  1. RICONOSCITI LA POSSIBILITÀ DI MIGLIORARE
    Sul tempo sono stati scritti migliaia di aforismi. Qui voglio concentrare la tua attenzione su due soli: Lucio Anneo Seneca affermò: “Non è vero che abbiamo poco tempo la verità è che ne perdiamo molto.Michael Altshuler scrisse: “La brutta notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che il pilota sei tu.
    Smetti di cercare eccezioni e di voler raggiungere la perfezione nella gestione del tempo.
    Per esempio, chiediti da dove partire: Vita personale? Gestione salone? Marketing? Formazione?
    Circoscrivi un’area nella quale andare a sperimentare la tua nuova intenzione di gestire il tuo tempo. Ripetitelo ogni volta che occorre: “Che io creda di poter fare una cosa, o che io creda di non poterla fare, avrò comunque ragione” (non ringrazierò mai abbastanza Henry Ford per avermelo fatto capire).
  2. DEDICA TEMPO AL TEMPO
    È quasi tutto qui. Puoi credermi. Una volta che hai deciso di voler migliorare nella gestione del tuo tempo, e che contemporaneamente ti sei riconosciuto la capacità di farlo, puoi procedere con questo secondo, importantissimo passo.
    Consiste nel ritagliarsi del tempo… per pianificare il tempo.
    PARLIAMO DI MINUTI CHE VALGONO ORE.
    Smettila di fare le cose che ti si presentano davanti, senza aver fatto prima un’analisi di ciò che va fatto, di ciò che va fatto subito, di ciò che si può non fare, o delegare.
    Si tratta di prendersi VENTI MINUTI AL MASSIMO, la mattina o ancor meglio la sera precedente, per ANALIZZARE come siamo messi in termini di impegni, cose da fare, cose fatte…
    Fra poco capiremo come impegnarli… QUI, ADESSO, è sufficiente che tu vada a pianificare questi venti minuti. Se non “oggi” che sia domani, o dopo domani: UNA DATA CERTA. Personalmente preferisco prendermeli la sera prima: tieni conto che la mia sveglia suona alle 6:16 ed io per le 6:30 sono nel mio studio, già con la consapevolezza di ciò che dovrò fare, perché l’ho stabilito la sera precedente, nei venti minuti.
    A proposito… non c’è nulla di più irragionevole dell’affermare che “venti minuti non li hai”. Stai prendendo in giro l’unica persona che può aiutarti a migliorare la tua vita. E se lo fai, beh, allora meriti di essere schiavo del tempo.
    Perché è assolutamente così: O SEI PADRONE DEL TEMPO, O NE SEI SCHIAVO.
    Per questo, il tempo impegnato per risparmiare tempo… non è mai tempo perso.
  3. DISTINGUI I PROGETTI DALLE ATTIVITÀ
    Se c’è un errore che viene commesso più di altri, è il confondere progetti ed attività.
    Ho letto “elenchi priorità” in cui gli uni erano mescolati alle altre, con logica conseguenza di ritrovarsi a non capire cosa andasse fatto in specifico, né come farlo, né quanto tempo occorresse
    per farlo.
    Quando è semplice: i Progetti sono insiemi di Attività.
    Per esempio, organizzare una festa di compleanno a sorpresa È UN PROGETTO, non un’attività.
    Le Attività sono: prenotare la torta, chiamare gli invitati, andare a comprare il regalo…
    Nei VENTI MINUTI che ti dedichi, le attività da monitorare o da pianificare devono essere riordinate in riferimento ai Progetti che esse contribuiscono a realizzare… perché ti sarà chiaro fra
    un attimo.
  4. PIANIFICA IL TEMPO IN BASE ALLE ATTIVITÀ
    Una volta che hai ripartito le attività in base ai progetti, ci sono TRE COSE che devi fare.
    La prima consiste nel classificare le attività in ordine di priorità.
    La seconda è stimare in modo accurato il tempo necessario per svolgere ciascuna attività.
    La terza è collocare ciascuna attività nella tua agenda, e poi, chiaramente, rispettare l’impegno.
    “Ma lele, avevo messo la tale attività alle 9 di martedì, ma poi è arrivata una cliente” … E perché mai hai collocato un’attività in un momento in cui non eri certa di poterla espletare?!
    Diamine: ma se tu avessi un appuntamento dal commercialista, o dal dentista, ti organizzeresti in modo da poterci andare, giusto? Ebbene, DEVI FARLO ANCHE PER OGNI ALTRA ATTIVITÀ!
    Poi non prendiamoci in giro: CI STA l’eccezione… il problema è quando non si tratta di un’eccezione, bensì di un errore di pianificazione! Infatti, arriva il quinto ed ultimo punto…
  5. DIREZIONE, DISCIPLINA, DEDIZIONE
    La domenica mattina, a #ParrucchierePRO, affermo che la vita è Direzione, Disciplina, Dedizione.
    Sapere dove vogliamo andare e perché…e insieme sapere che per arrivarci dobbiamo goderci il viaggio, facendo ciò che va fatto (Disciplina), con attenzione ed entusiasmo (Dedizione).
    Jim Rohn affermava che: “La disciplina è il ponte tra l’obiettivo e il risultato: o paghi il prezzo della disciplina, o paghi il prezzo del rimpianto.
    E sappilo: la Disciplina si può apprendere, si può allenare, si può accrescere. La disciplina è fonte primaria di libertà, perché ti spinge a fare ciò che va fatto, e dunque, spesso, a ritrovarti a godere dell’averlo fatto.
    Non a caso il poeta Mark Strand scrisse che: “è il tempo a dirmi ciò che sono“. Perché, come ho scritto io stesso nel mio primo libro, gestire il mio tempo è uno dei modi più
    efficaci per arrivare a gestire me stesso.

Non è il tempo che manca: a mancare era un metodo per gestirlo… Adesso ce l’hai.

Troverai sempre persone che si lamentano:

  • perché hanno troppo da fare
  • per quello che non sono riusciti a fare
  • per quello che vorrebbero fare se avessero tempo

a te il compito di dimostrare a loro, oltre che a te stesso, di aver compreso quanto la gestione del tempo racconti non solo i risultati che puoi realizzare, bensì anche la persona che puoi
diventare.

Sappi che a volte “gestire il tempo” non significa affatto trovare il modo per fare più cose: significa capire quali cose vadano fatte e quali no!

Per prima cosa Brian Tracy mi insegnò a fare meno cose, meglio! Non a farne di più!
Il medesimo insegnamento mi è arrivato da Peter Drucker: “Non c’è nulla di più inutile che fare in modo efficiente cose che non dovrebbero essere fatte per niente”.

Fare troppe cose è sbagliato quanto lo è dedicare loro più tempo del necessario. Per questo insegno ai Parrucchieri PRO quello che ho definito “il mantra dell’efficacia”: il miglior lavoro possibile, nel tempo disponibile.

E adesso, con i cinque passi, puoi fare di questo mantra la tua svolta definitiva.

Sai una cosa? Il bello di questo articolo deve ancora venire.

Due riflessioni finali

Voglio fornirti due ultime riflessioni: una di carattere professionale e una di carattere personale.
Comincio dalla riflessione di carattere professionale: so bene che alcuni miei allievi si lamentano perché hanno troppo da studiare.

… Si possono commettere tre errori in una frase così breve?! Sì, si può.

  • PRIMO ERRORE: mi chiedo se ti sia davvero utile parlare di “studiare”.
    Molti di voi dovrebbero capire che, più di studiare, si tratta di LAVORARE.
    Perché con me non “studi” il marketing: IMPARI A FARE MARKETING. IMPARI A FARLO!
    Pensaci la prossima volta che confondi – sbagliando – lo studio e la PROGETTAZIONE.
    E mettiti in testa che ti costerà di più, sia in termini di tempo che di denaro, dover rimediare agli errori o alle cose non fatte, ben più che il non aver dedicato il giusto tempo a fare bene le cose giuste.
  • SECONDO ERRORE: se devi trovare il significato di una parola nel vocabolario, cosa fai, lo leggi tutto ogni volta?
    Oppure cerchi esattamente la parola che ti serve?
    CON I MIEI MATERIALI È LO STESSO!
    Non è che devi studiarti “tutto”!
    Una volta che hai fatto tuo il #SistemadiMarketingperParrucchieri che insegno, puoi tranquillamente concentrare le tue attenzioni sull’esigenza del momento!
    Vuoi attivare una collaborazione? Studia solo quello! Devi lanciare il tuo salone? Studia come farlo! Devi lavorare sul tuo nuovo listino? Concentrati sui contenuti che ti aiutano a farlo al meglio!
    Quando ti racconti la grande balla “c’è troppa roba” lo fai soltanto per NON cominciare a fare ciò che va fatto! E che spesso, beffa delle beffe, richiederebbe ben poco tempo!
    Speriamo che i 5 passi ti aiutino a farlo.
  • TERZO ED ULTIMO ERRORE: Smetti di pensare all’insieme, ragiona per parti.
    Adesso hai anche i 5 passi. Quando devi approfondire un mio contenuto, comincia dal verificarne LA DURATA. Sfrutta al meglio il fatto che CONOSCI SEMPRE, GIÀ A MONTE, I TEMPI DEI MATERIALI CHE TI FORNISCO! Se sai che devi visionare un VideoTraining e che questo VideoTraining dura mezzora, VAI A COLLOCARE NELLA TUA AGENDA QUESTA MEZZORA!

Farai tutto al meglio, e lo farai nel tempo disponibile!

Aggiungo la fortuna dei miei allievi si può riassumere in tre concetti:

  •  I Contenuti sono progettati in specifico per gli Imprenditori della Bellezza, dunque zero perdite di tempo… Sai quanto tempo sprecano i tuoi colleghi a studiare fonti che trattano certi temi in modo “universale”? Quando ti ritrovi di fronte ad un mio contenuto, intanto hai la spremuta fresca e non l’intero albero di arance… e poi hai me che a monte ho già scelto, per te, le migliori arance.
  • I Contenuti sono ben ripartiti, dunque sai sempre cosa studiare e quanto tempo ti occorre per farlo ho fatto un enorme lavoro per semplificare il tuo apprendimento. Chiedi a chi mi dedica tempo, o più semplicemente presta attenzione ai risultati che realizza.
  • I Contenuti sono progettati IN SEQUENZA, perciò non si tratta di dover fare tante cose, bensì di LAVORARE SU UNO STEP, E POI SUL PROSSIMO, E POI SUL SUCCESSIVO, E COSÌ VIA! Uno step alla volta! Proprio come si mangia la torta nuziale: un cucchiaio per volta.

Aggiungo, questo a beneficio esclusivo degli Allievi Avanzati, che da gennaio 2022 hanno a disposizione anche Alessandra Pro e la sua squadra di Salon Coach, per trasformare la tua formazione in azione.

Cosa significa?
Significa che tu ed Alessandra vi sentirete periodicamente, in base alle tue esigenze e allo “Stato Avanzamento Progetto”: compito di Alessandra non sarà solo quello di sollecitarti a fare, sarà anche quello di affiancarti nel pianificare al meglio progetti e attività!

Riesci ad immaginare quanto di più e di meglio riuscirai finalmente a fare?
BENEDIRAI la scelta di essere fra gli Allievi Avanzati!
Ho trovato doveroso sottolinearlo.
Ecco fatto, ci siamo, il articolo è quasi completo… ti devo un’ultima riflessione a carattere personale, breve quanto essenziale: METTI ANCHE “TE” NELLA TUA AGENDA!
Ti accorgerai che puoi essere ciò che vuoi, a casa come in salone come altrove, se solo impari a far tesoro di questo articolo.