BLACKFRIDAY
sì, no, perché
Cos’è il Blackfriday?
Cos’è il Single Day?
Cos’è il Prime Day?
e soprattutto…
COSA DEVI FARE TU, OGGI?
Partiamo dai presupposti.
LO SO che ti arrabbi quando ti dico che, se non sei mio Allievo (o almeno allievo di uno davvero bravo nel marketing, che sappia cosa distingue nettamente la tua da tutte le altre piccole imprese), ti mancano delle tessere del puzzle.
Lo so… eppure è così.
Puoi fare l’offeso e tirarmi il muso… oppure fare una cosa più intelligente:
SCOPRIRE PERCHÉ TE LO DICO.
Se hai scelto di scoprirlo, hai scelto bene…
continua a leggere.

QUATTRO COSE PER COMINCIARE.
La prima cosa che devi sapere è che
NON DEVI FARE SCONTI A SCONOSCIUTI.
È in assoluto uno degli errori più gravi e pericolosi che puoi commettere.
Avvicini i clienti che non ti conviene avere e, beffa delle beffe, allontani i migliori:
quelli che ti scelgono in base a più elementi e non solo in base al prezzo.

La seconda cosa che devi sapere è che
GLI SCONTI NON VANNO MAI FATTI DA SOLI.
Intanto sono validi quando si tratta di fidelizzare, prima che di conquistare.

Poi sappi che QUASI MAI, OGGI, sono sufficienti a portarti CLIENTELA IN TARGET.
Quelli che arrivano sono i cacciatori di sconti.
Che spesso sono ipercritici e pure “leoni da tastiera” (ci mettono un nanosecondo a farti una recensione negativa da qualche parte).

La terza cosa che devi sapere è che
SU SCONTI & C., AMAZON NON HA NULLA DA INSEGNARTI
Tu fai proprio un altro sport.
Per esempio, Amazon spesso fa sconti PER ACQUISIRE CONTATTI, non certo per incamerare la parte al netto dello sconto praticato.
NON SOLO.

Amazon si calcola che venda in perdita o in pareggio CIRCA UN TERZO dei prodotti che vende.
Tu potresti permettertelo?
Lo sai tu, te lo dico io: NO.
La quarta cosa che devi sapere è che se pensi
“ma la gente cerca solo sconti e prezzi bassi”
HAI TORTO MARCIO.
E il problema è che ascolti i sentiment delle persone sbagliate.
FICCATELO IN TESTA: C’è gente che guadagna migliaia di euro a settimana e NON ANDRÀ MAI a spendere 200 o più euro da un parrucchiere.
Come c’è gente che guadagna poco più di mille euro al mese e fa i salti pur di poterci andare.

QUATTRO COSE FORTI.

Non serve annuire, chiediti se in ciò che fai puoi darti quattro pacche sulla spalla…
o tre, o due, o una… o …
Perché le chiacchiere stanno a zero.
Dunque, fare sconti è inutile, pericoloso, sciocco.
Ricordatelo sempre (e se non capisci è solo perché non sei mio Allievo):
LA STRATEGIA VIENE PRIMA DELLA TATTICA.
E uno sconto è TATTICA, non STRATEGIA.
I cercatori di scorciatoie non ne vogliono sapere:
FANNO SCONTI PER RIEMPIRE IL SALONE…
E NON CAPISCONO CHE SVUOTERANNO SIA IL CASSETTO DELLA CASSA,
SIA QUELLO DELLA LORO AUTOREVOLEZZA.
Ma a volte li ammiro perché provano ad obiettare…
Io scrivo loro di NON fare sconti e loro commentano:
MEGLIO INCASSARE MENO CHE NON LAVORARE
Errore drammatico.
Insisto: un errore commesso da chi NON È mio Allievo.
Un errore in termini di immagine.
Un errore che non piace a chi “ti” paga a prezzo pieno.
Un errore in termini di numeri: LO SAI CHE SPESSO SAREBBE MEGLIO NON LAVORARE CHE LAVORARE IN PERDITA?
… Lo so che ti sembra impossibile.
Nel #ManualeSalonCoach riservato ai Parrucchieri PRO ho proprio fatto un esempio su questo.
Non solo. Pensa: la maggioranza dei parrucchieri GUADAGNAREBBE DI PIÙ … SE SMETTESSE DI SERVIRE UN 20% DEI SUOI CLIENTI.
Inutile ripetertelo… ma sì, ripetiamolo:
è un errore commesso da chi NON È mio Allievo.
PENSA UN PO’…
Tu magari eri pronto a fare qualcosa per il #blackfriday …
o lo farai lo stesso… lo faresti anche se io ti dimostrassi che sbagli a farlo.
Oh, attenzione, mica è detto che non devi proprio fare nulla!
Leggi, leggi…
Riprendo un testo che scrissi anni fa in questo Gruppo.
>>>
Cos’è il #blackfriday e perché si chiama così.
Il #blackfriday è una celebrazione americana, importata in Italia da qualche anno con grande successo. Si chiama così perché negli Stati Uniti è il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento e tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio.
Secondo quanto si narra, si chiama “nero” perché negli anni in cui fu istituito, i registri di cassa dei negozi venivano compilati a penna: era rossa per i conti in perdita, nera per quelli in attivo.
<<<
COSA TI DICONO I MEDIA
(e qualche collega – mio o tuo – che non conosce né il marketing, né come ragionano le persone che interessano a noi)
Puoi leggere robe tipo:
“Nel nostro Paese, ben l’84% degli italiani prevede di fare acquisti, con uno scontrino medio che si aggira sui 377 euro a testa. E che sale a quota 478 euro per gli uomini e a 515 euro per le famiglie con bambini. Una percentuale che risulta essere la più alta del mondo: l’Italia segna infatti il maggior livello di partecipazione attesa, seguita da Stati Uniti (67%), Francia (67%), Australia (61%), Germania (61%), Canada (50%) e Inghilterra (47%).”
ORA TI CHIEDO:
secondo te quali marchi – attività – aderiranno al #blackfriday … e soprattutto QUALI NO?
ORA TI CHIEDO:
secondo te qualcuno potrebbe valutare se venire da te per farsi il colore… o acquistare un elettrodomestico?
ORA TI CHIEDO:
se volevi spingere novembre, e in questo post di cose ne hai imparate, specie le quattro all’inizio, NON PENSI CHE CI DOVEVI PENSARE AD OTTOBRE, con una Strategia ben definita e ben comunicata?

MENTRE LEGGI, RIFLETTI UN ATTIMO.

Perché mai dovresti fare un qualche sconto per un giorno, o una settimana, o un mese?
IN SOLDONI, quali benefici ne trarresti?
Ci sta che qualcuno dei tuoi clienti possa non essere felice del fatto che aderisci a questa cosa?
Non è che per caso incassi mille euro in più “oggi” e ne perdi nel resto del mese, o peggio perdi proprio dei clienti il cui VCA (Valore Cliente Anno) vale ben più di quanto incassi ora?
NON MI STANCHERÒ MAI DI RIPETERTELO.
Se hai abbastanza denaro puoi comprare quasi tutto…
una cosa, però, non puoi comprarla:
È LA TUA AUTOREVOLEZZA.
Mentre il tuo conto corrente bancario non può accrescere quello della tua autorevolezza, il conto corrente della tua autorevolezza può accrescere il tuo conto corrente bancario.
PIÙ SEI AUTOREVOLE, PIÙ SEI CREDIBILE, PIÙ CHI TI SCEGLIE È DISPOSTO A PAGARTI.
Tu non sei un “elettodomesticaro” (neologismo di Oscar Farinetti). Non vendi smartphone, vestiti, profumi.
VENDI ARTE.
SEI UN’ARTISTA.
SEI UN CREATORE DI AUTOSTIMA.
Ti pagano (bene) perché sei bravo e perché il tuo modo di comunicare il tuo talento vale quanto il tuo talento stesso. Se sei bravo e lo comunichi male… otterrai tanto quanto se lavorassi male.
NON TI SCELGONO PER IL PREZZO.
Se lo fanno, sono loro a fare l’affare: NON TU.
Se ti scelgono per il prezzo, difficilmente torneranno da te quando costerai il tuo prezzo intero
(le statistiche sono inesorabilmente chiare: il 98% di chi approfitta degli sconti temporanei non torna quando gli sconti vengono tolti… e spesso si sposta dove praticano sconti ancora più significativi).
DETTO QUESTO, COSA PUOI FARE?
Avendo specificato che la Strategia viene prima della tattica… cominciare adesso a pensare al BlackFriday 2021 … così da ragionarci su come si deve, con diversi mesi di anticipo.
Se invece vuoi insistere sul BlackFriday 2020…
DUE SUGGERIMENTI.

SUGGERIMENTO #1

PRIVILEGIA CHI ACQUISTERÀ ONLINE
SOLO QUEL GIORNO LÌ
E NO, NIENTE SCONTI:
OPTA PER UN OMAGGIO IMPORTANTE.
Su quale omaggio puoi fare ti invito a lasciarti ispirare dal tuo posizionamento, dalla tua differenza… dalla tua #ClientelaIdeale.
Puoi anche chiederti cosa sarebbero pronti a pagare… e regalargli “quello” … ma mi rendo conto che se non sei mio Allievo, capire questo meccanismo non è proprio intuitivo.
Nulla ti vieta di regalare una combo su gennaio, o un servizio adesso con su un omaggio riferito a gennaio.
RICORDATI CHE LA MIGLIORE PROPOSTA, COMUNICATA POCO E MALE, NON FUNZIONERÀ:
la proposta deve essere scelta con cura e comunicata in modo sistematico, potente.

SUGGERIMENTO #2

VUOI SORPRENDERLA?
REGALA, NON VENDERE.
REGALA, ANCHE INCONDIZIONATAMENTE.
Il giorno del #blackfriday sorprendila: regala, non vendere a sconto.
Fa spallucce a chi millanta affari d’oro “quel giorno lì”. Lascia pure che siano altri a proiettare un’immagine discutibile in chi è là fuori che osserva. Fregatene del fatto che le grandi aziende lo fanno: come detto, tu non sei una grande azienda, il tuo modo di fare marketing è lontano ANNI LUCE dal loro.
Per capirci, quando Amazon fa il PRIME DAY (una sorta di “blackfriday” esclusivo di Amazon), i non imprenditori pensano che lo faccia per incassare… NO: IL PRIME DAY AD AMAZON SERVE SOLO PER CONVERTIRE CLIENTI NORMALI IN CLIENTI PRIME… solo che questo chi ne sa a pacchi di marketing (come me) lo sa benissimo… chi parla di marketing pensando che coincida col “fare sconti” non ha la minima idea di che cosa io stia scrivendo.
Perciò ripetiamo: la #ClientelaIdeale
VUOI SORPRENDERLA?
REGALA, NON VENDERE.
COSA? Proponilo tu…
FORZA, SCRIVICELO TU NEI COMMENTI!
PS: se decidi di NON aderire al #blackfriday … che ne dici di scriverci su un post che vada a valorizzare il tuo modo di pensare e di lavorare … e insieme gratificare la tua #ClientelaIdeale
P.P.S.: l’11 novembre è giorno di Single Day: Il Singles’ Day è una festività cinese, nota come Guanggun Jie, che rispetta un principio: festeggiare la propria indipendenza da eventuali legami affettivi. Sì, in sintesi è la giornata dei single che si festeggia l’11 novembre. Non a caso il numero uno indica individualità.
CI METTO LA FACCIA
ancora di più

I parrucchieri sono #CreatoridiAutostima che per evolversi in #ImprenditoridellaBellezza devono diventare Specialisti di Strategia.

Si riassume così, in una semplice frase, 14 parole, 131 caratteri, tutto ciò che faccio.
E in qualche misura, molto di ciò che sono.

Ancora una volta potrai avere l’impressione che io ti stia parlando di me…
Ancora una volta è di te che sto già parlando…
è te che invito a riflettere.
Non mi manca la fantasia…
soprattutto nel definirvi.

Per esempio, ho coniato l’hashtag #CSD #CuliSulDivano per indicare chi è solo capace di lamentarsi.
Per esempio, ho coniato l’hashtag #SbagliatoriSeriali per chi cerca scorciatoie e fa un sacco di cose sbagliate.
Per esempio, ho coniato l’hashtag #Dipenditori per chi invece di pensare da imprenditore diventa “dipendente con partita iva”: la più scomoda delle opzioni, mettendosi nelle mani di consulenti, clienti, dipendenti… o ancor peggio dello stato (per esempio imprigionandosi per troppo tempo in una gabbia chiamata “regime forfetario”).

POI, SOPRATTUTTO, ho definito i parrucchieri
CREATORI DI AUTOSTIMA,
perché attraverso il modo di apparire delle persone, migliorano il loro modo di essere.
Ci ho anche scritto su un Libro, andato soldout in un anno, ristampato e dopo un nuovo soldout ritirato dal mercato… perché più che un Libro era un corso su carta.

Nel 2017 ho proposto un format dedicato al #SistemadiMarketingperParrucchieri che insegno, tra i primi se non il primo in assoluto a tenere un format dalla domenica al martedì… che in poco più di quattro anni – lockdown compreso – ha visto in aula oltre milleottocento tuoi colleghi e loro collaboratori.
Ne ho fatte di cose…

Ne ho fatti ottenere di RISULTATI!

Per alcuni di voi incontrarmi è stato un incubo, per altri una svolta.
È stato un incubo per chi non accetta di sentirsi responsabile del proprio destino professionale.
È stato un incubo per i collezionisti di corsi, mai pronti per smettere di imparare e cominciare a fare.
È stato una svolta per chi voleva mettersi al centro della propria impresa ed ESSERE davvero imprenditore.
È stato una svolta per chi stava cercando un interlocutore credibile, capace, responsabile.
Del resto, il mio Modello di Business è lì ad ispirarmi in ogni momento, in ogni scelta:

METTERTI IN CONDIZIONI DI REALIZZARE RISULTATI ECCELLENTI, PERCHÉ I MIEI DOVRANNO SOLO E SEMPRE ESSERE LA CONSEGUENZA DEI TUOI.

… è tutto qui.

È così che ragiono.
È per questo che lavoro.
Che poi chiamarlo “lavoro” …
Se per me fosse solo un lavoro, non potrei farlo così bene… non potrei farlo “così”.

Ci sono due cose che faccio fatica a definire in modo generico:
una è chiamare il mio un “lavoro”,
due chiamare voi i miei “clienti” …

Non rende giustizia, né a ciò che faccio, né a ciò che voi rappresentate per me.
Ho sempre pensato che andasse riscritto il rapporto fra voi e me.

Come vi vedo è anche uno dei motivi per i quali ho riscritto il marketing per parrucchieri…
è così bello notare come cercano di abbindolarvi dicendo che “il marketing è uguale per tutti”…
DIPENDE FIN DOVE TI VUOI SPINGERE!

Se vuoi “sapere” cos’è il marketing, magari anche un corso “per tutti” può tornarti utile…
Se vuoi FARE marketing, è chiaro che diventa impossibile per un generalista metterti nelle condizioni di scendere nello specifico e di passare all’azione, come ti consento di fare io.

Ne so a pacchi e di te mi importa veramente.
Quando qualcuno dei tuoi colleghi che ha già prodotto risultati superiori alla media…
si siede in aula per assistere ad una mia performance…
oppure assiste a una diretta e valuta la qualità / velocità delle mie risposte…
i giudizi sono unanimi.

Si capisce subito che
NE SO A PACCHI E DI TE MI IMPORTA VERAMENTE.
Voglio meritarmi l’appellativo che mi sono scelto:
IL PARTNER STRATEGICO PER GLI IMPRENDITORI DELLA BELLEZZA.
Le chiacchiere stanno a zero.
ZERO.

Per questo…

Non me ne esco con frasi tipo “io sono qui in vacanza e voi no”.
Non sfoggio un’auto che certamente potrei esibire.
Non ostento il tenore di vita che posso condurre.
Non mi vanto di aver aperto mie società all’estero (semmai me ne vergognerei perché sarebbe come dire che io non predico come razzolo).

MI VANTO DELL’UNICA COSA CHE DOVRESTI VALUTARE:
I TUOI RISULTATI.

I Risultati che realizzano gli Imprenditori della Bellezza che mi seguono.
E allora sì, ti ricordo che ho un’azienda a sette cifre, che il nostro gruppo vanta nove Srl e che la holding impiega undici persone in ufficio, più quelle sul campo…

Perché DEVE ARRIVARTI LA DIFFERENZA FRA CHI DICE DI VOLERTI INSEGNARE A CRESCERE… E INCOMPRENSIBILMENTE NON CRESCE.
A volte alcuni tuoi colleghi sono davvero teneri.
Affermano che “se uno ha dipendenti costerà più di chi non ne ha” … premesso che se ragionassero così anche i loro clienti, loro dovrebbero restare piccoli a vita … è chiaro che la verità è IL CONTRARIO:
grazie ad un’impresa ben strutturata posso raggiungere standard di eccellenza che ti mettono in condizioni di fare la differenza sul tuo mercato: perché ad ogni tua esigenza, siamo in grado di fornirti la soluzione.
Ma si sa, c’è gente che crede ha bisogno di credere alle balle che qualcuno gli racconta.
Specie quando sono ben raccontate… per esempio propongono il miraggio delle scorciatoie, dei clienti e dei soldi facili, del “pensiamo a tutto noi tu devi solo fare capelli” …

Devi cominciare a leggere fra le righe.
A COMPARARE.
A saper scegliere i Partner giusti.
Proprio come devi imparare a diventare TU il Partner ideale, il punto di riferimento per la tua #ClientelaIdeale!

Ecco, a proposito…
Una cosa che ti chiedo di fare molto spesso è di passare dal “tutto per tutti” al “qualcosa per qualcuno”.
Lo so.
All’apparenza è una rinuncia.
Poi è facile notare che il 99% dei tuoi colleghi che ha applicato questo mio consiglio… È SUPER SODDISFATTO E MAI TORNEREBBE INDIETRO.
L’1% è puramente statistico.

Dicevo, all’apparenza è una rinuncia.
… Un po’ come la mia.
ANCHE LA MIA È STATA UNA “RINUNCIA”.

In apparenza è così.
Quando si parla di marketing, è facile che venga fuori la storia del pesce grosso nel piccolo stagno, opposto al pesce piccolo nell’oceano.
Come negarlo… essere nell’oceano fa pensare ad uno spazio sconfinato, tutto da scoprire… quando in realtà non appena un pesce piccolo prova ad avventurarsi in esso, abbatte considerevolmente le sue possibilità di sopravvivere.

Puoi chiedere ad Alberto Angela, parlarmi dei salmoni!
SAI IN QUANTI PARTONO E IN QUANTI ARRIVANO?

Nel marketing, nel mercato, la tua aspirazione deve coincidere con l’altra opzione:
ESSERE UN PESCE GROSSO IN UN BELLO STAGNO.
Per giunta lo stagno puoi davvero scegliertelo tu…
volendo puoi addirittura creartelo come ti piace!
Ecco, così come ho chiesto a te di ragionare, ho ragionato io.
Essere uno dei tanti bravi formatori…
O GODERSI LA SFIDA DI EVOLVERE UNA CATEGORIA?

Io ho scelto.
L’ho fatto per marketing, l’ho fatto per amore.
Perché ad agevolarmi è che sono tanto innamorato di voi come categoria, quanto lo sono del “lavoro” che faccio al vostro fianco, per farvi evolvere in Imprenditori della Bellezza.

È indiscutibile che essere al tuo, al vostro fianco dal 1996 mi agevola parecchio.
È indiscutibile che continuo ad aver voglia di imparare almeno quanto mi piace insegnare.
È indiscutibile che sto dedicandomi a ciò che mi riesce meglio e che più mi piace fare.

PROPRIO CIÒ CHE MI RIPROMETTO DI FAR FARE ANCHE A TE.
Una delle logiche che mi aiutano a riuscirci la si può trovare in tre concetti:

LA COERENZA

IL SENSO DI RESPONSABILITÀ.

I RISULTATI.

Se non ottieni Risultati, io sono INUTILE.
Quando invece voglio dimostrarmi il tuo miglior investimento professionale.
Dunque, se sono i tuoi risultati ad ISPIRARMI,
con la mia COERENZA mi impegno ad essere un punto di riferimento autorevole e credibile, per te, in ogni momento… mentre
il mio SENSO DI RESPONSABILITÀ mi obbliga a proporti solo e sempre ciò che può aiutarti ad evolverti, tu, in autonomia, personalizzando il metodo e le tecniche che ti consegno.

Per esempio è per questo che ho scelto di sfidare chi attacca i motivatori e mi prodigo per farti lavorare sia sul Metodo, sia sull’Atteggiamento.
Era più facile parlarti solo di marketing…
farlo non sarebbe stato né coerente, né responsabile.
Soprattutto non ti avrebbe messo in condizioni di realizzare i Risultati che chi mi segue sul serio riesce a concretizzare.
E ATTENZIONE: difficilmente mi sentirai affermare che
“se vai bene è merito mio, se non vai bene è colpa tua che non usi il metodo”
È UNA VERGOGNA COMODA ragionare così.
Per questo prendo le distanze da tutti i miei colleghi che ragionano in questo modo.
Io dedico lo stesso tempo tanto ai miei “clienti” che producono Risultati, quanto a quelli che hanno mollato, che non ci provano, che non si impegnano.
PERCHÉ VOGLIO CAPIRE COME MIGLIORARE.

Come essere utile al maggior numero possibile di voi.
Senza pretendere di poter aiutare tutti… perché alcuni di voi non vogliono avere successo… o non sono disposti a fare ciò che va fatto per ottenerlo.
NON È QUASI MAI UNA QUESTIONE DI CAPACITÀ:
È QUASI SEMPRE E SOLO UNA QUESTIONE DI VOLONTÀ.
Ora… 1500 parole circa dopo l’inizio di questo post, la domanda è una:
TI È CHIARO CHI SONO E COME RAGIONO?
e questo potrebbe già essere buono… aggiungo:

COSA STAI FACENDO PER AIUTARE IL MERCATO E LA TUA CLIENTELA A CHIARIRE COME RAGIONI?

Per prima cosa ti invito a rileggere il titolo.

 

Perché?
Perché la nostra mente potrebbe aver escluso il “DE” iniziale.

Il titolo NON è “nessuno ti può motivare meglio di te”.

Il problema che evidenzia il titolo è che, ahi noi, funziona anche al contrario:

NESSUNO TI PUÒ DEMOTIVARE MEGLIO DI TE

Funziona anche al contrario… e spesso funziona anche meglio.

DEMOTIVARCI È DI GRAN LUNGA PIÙ FACILE CHE MOTIVARCI.

 

Comincio col farti una domanda:
DA UNO A DIECI QUANTO VALUTI IL TUO COEFFICIENTE DI MOTIVAZIONE?
Quanto ti senti una persona motivata?
Attenzione: NON PARLO IN QUESTO MOMENTO SPECIFICO.
Parlo in generale, come consuetudine

… e soprattutto quando ti trovi di fronte ad una difficoltà da affrontare, o ad una scelta importante da fare.

PERCHÉ È SOPRATTUTTO IN QUEI MOMENTI CHE TI SERVE LA MOTIVAZIONE.

 

Nelle pagine del mio Libro “I parrucchieri sono Creatori di Autostima” ho dedicato un intero post alla motivazione (il Libro è stato ritirato per sempre dal mercato, ed è diventato un podcast molto forte, registrato e interpretato in studio dal sottoscritto, e parliamo di oltre SEDICI ORE, post per post).

Perché ovunque ti giri, troverai qualcuno pronto a parlarne male… SALVO POI LAMENTARSI PERCHÉ INTORNO A SÉ NON TROVA PERSONE MOTIVATE.
Come accade spesso, il problema non è la motivazione in sé, bensì ciò che se ne pensa e ciò che se ne fa.
“MA LELE TU SEI UN MOTIVATORE?”

Come ho scritto nel Libro, è una domanda che mi pongono molti di coloro che sentono parlare di me, ma non hanno ancora frequentato i miei corsi.

Nella testolina di tanti, il termine “motivazione” viene subito associato ad un gruppo di pseudo pazzi urlanti e veneranti; da lì è un attimo passare alla setta e al lavaggio del cervello.
In realtà proviamo a chiederci:
COSA SIGNIFICA FARE IL MOTIVATORE?
Ti dico cosa significa per me:

FARE IL MOTIVATORE NON SIGNIFICA AFFATTO MOTIVARE LE PERSONE, SIGNIFICA INSEGNARE ALLE PERSONE COME FARE PER MOTIVARE SE STESSE.

Per me la motivazione è la parte di un tutto.

 

Serve se produce un’azione concreta, se si evolve in abitudini costruttive, soprattutto se genera consapevolezza.
La motivazione fine a se stessa, serve a ben poco. Per questo devi imparare a ragionare con la tua testa e fare chiarezza su cosa sia la motivazione.

Ti porto un esempio. Il bandito che prova a rapinare una banca impugna una pistola; il poliziotto che cerca di fermarlo impugna una pistola; perciò è impossibile stabilire “a monte” se la pistola sia “cattiva” oppure “buona”: dipende da chi la impugna!

Per la motivazione il discorso funziona allo stesso modo.

Chi cerca di sfruttare le debolezze delle persone per spingerle, che ne so, ad acquistare qualcosa o ad entrare in qualche multilivello, cercherà di motivarle all’azione.
Cercherà di motivarle all’azione proprio come il buon padre di famiglia potrebbe fare per esortare il figlio a studiare di più, o a tenersi lontano dalle droghe.
Cercherà di motivarle all’azione proprio come il titolare che spera di aiutare i collaboratori a mettere passione in ciò che fanno.

Cercherà di motivarle all’azione proprio come me che voglio aiutarti a mettercela tutta nel fare le cose giuste.

È impossibile stabilire “a monte” se la pistola sia “cattiva” oppure “buona”: dipende da chi la impugna.
C’È CHI È MOTIVATO DI SUO:
chi si anima di fronte alle difficoltà, e chi invece per una vita intera ha “imparato” a deprimersi, a lasciarsi andare.
C’è chi esprime il meglio di sé in ogni situazione e chi, invece, riesce a farlo se prima ascolta la musica giusta e si strizza l’occhio di fronte ad uno specchio, o si dà una pacca sulla spalla.

Posso capire che c’è di male?

Posso sapere in base a quale criterio posso criticare o deridere chi fa di tutto per auto-motivarsi, per spingere se stesso ad esprimere il proprio meglio?!
MA IL PROBLEMA È ANCHE UN ALTRO.
Perché ho scelto di coniare il binomio
ATTEGGIAMENTO + METODO

Mettercela Tutta = ATTEGGIAMENTO

Fare le Cose Giuste = METODO

Perché volente o nolente, come affermò benissimo Seal, il cantautore internazionale:

“CE L’HO FATTA PERCHÉ NESSUNO CI CREDEVA QUANTO ME”.
Credere in te stessa, credere in te stesso,
non è solo il miglior regalo che ti puoi fare.
Spesso è anche il migliore se non L’UNICO MODO

per esprimere il meglio di te in ogni situazione.

Per assurdo, quando sono arrivato in questo meraviglioso mondo dell’Hair&Beauty, ho trovato qualcosa di diverso da ciò che si vede “da fuori”.

Ci sono fior di professionisti che lavorano in pedana di fronte a migliaia di persone… ma che si sentono delle nullità appena scendono dal palco.
Ci sono fior di professionisti che vanno in tilt se una cliente brontola, se un collaboratore fa qualcosa che non va, se qualcuno su Facebook scrive o non scrive certe cose.
Ci sono fior di professionisti che NON CREDONO IN SE STESSI, e che a volte ostentano una sicurezza che dentro di loro non hanno, crollando di fronte alla prima difficoltà.
ECCO PERCHÉ HO CONIATO IL MANTRA
ATTEGGIAMENTO + METODO.
Prendi il marketing.
Ma potevo parlare di altri aspetti.

Ci sono fior di professionisti che hanno paura a far bene le vetrine perché poi “chissà cosa pensa la gente”
Ci sono fior di professionisti che non aumentano i prezzi perché temono di dover discutere… O PEGGIO perché non credono di valere “di più”.
Ci sono fior di professionisti che fanno quel che fanno anche loro colleghi, pur sapendo che è sbagliato, solo per timore di cosa potrebbero dire là fuori se loro fanno qualcosa di diverso.
Ci sono fior di professionisti che NON CREDONO IN SE STESSI, e quel che è peggio è che SONO BRAVISSIMI A BUTTARSI GIÙ.
Ecco perché ho scritto che
NESSUNO TI PUÒ DEMOTIVARE MEGLIO DI TE
Puoi credermi quando, paradossalmente, ti dico che LA DEMOTIVAZIONE è un problema ben più grave della MOTIVAZIONE.
Demotivarsi è di gran lunga più semplice del motivarsi.

MOTIVAZIONE:
sapere perché vuoi fare una cosa, sentendo che puoi farla.
Fatico a definirmi solo un motivatore, perché uso la motivazione ed insegno a te a fare lo stesso, mentre spesso si pensa ai motivatori come a persone che aizzano le folle, e non mi sta bene.
SCEGLIERE ATTEGGIAMENTO:
ecco, questa per me è la migliore espressione della motivazione.
Mi definisco il primo allievo di me stesso perché ho imparato a credere in me, ho imparato a credere nella mia possibilità di migliorare, ho imparato a mettercela tutta soprattutto quando la sfida si fa più difficile, ho imparato a trasformare gli errori in lezioni, ho imparato che dovevo anzitutto fare i conti su me stesso e per me stesso, circondandomi di persone capaci senza aspettarmi che fossero loro a fare cose per me, al posto mio.
Ho imparato ad immaginare ciò che volevo realizzare.
Ho imparato a sognare e insieme ad impegnarmi per realizzare i miei sogni.
Ho imparato da ogni sconfitta e da ogni vittoria.
Premetto che NON sono uno psicologo, proprio per questo dedico un terzo del mio tempo ad imparare tutto lo scibile su motivazione, atteggiamento, autorealizzazione.
Ho definito i parrucchieri “CREATORI DI AUTOSTIMA” perché attraverso il loro lavoro portano le persone a vedersi più belle e dunque a sentirsi meglio.
Peccato che a volte creino autostima per tutti… fuorché per loro stessi.
BATTERE LA DEMOTIVAZIONE È UN PASSO FONDAMENTALE PER RIUSCIRE A REALIZZARSI E A GODERE DI QUANTO SI FA, DI CIÒ CHE SI DIVENTA.
Per prima cosa chiediamoci:

SI PUO IMPARARE A “NON” DEMOTIVARSI?

Assolutamente sì.

Lo strumento più potente che hai a disposizione è quello che io chiamo

METODO TRIFASE.

 

Si tratta di imparare ad intervenire su tre elementi:
IMMENTALI, LINGUAGGIO, FISIOLOGIA.
Partiamo da quest’ultima.
Pensa ad una situazione non particolarmente positiva che magari ti è capitata proprio “ieri”.
Che so, un cliente che ti telefona all’ultimo minuto per dirti che non viene.
La prima cosa che ci viene istintivo fare è > abbassare lo sguardo, fare segno di no con la testa, sospirare, deprimerci… oppure > alzare gli occhi al cielo, fare segno di no con la testa, sospirare, arrabbiarci…
Nel frattempo, ti dici cose tipo “che gente di merda” oppure “si vede che non merito il rispetto della gente”, sono due ottimi modi per TOGLIERTI POTERE…
Infine, mentre linguaggio e fisiologia mutano, pensi a cose tipo “chi me lo fa fare” e proietti nella tua mente la perdita di tempo e di denaro, manco fossero catastrofi mondiali.
ORA…
FISIOLOGIA – ISTRUZIONI
Qualunque cosa capiti, INSPIRA (non espirare), SPALLE LARGHE, SORRISO (anche solo accennato).
LINGUAGGIO – ISTRUZIONI
Qualunque cosa capiti, CERCA L’ECCEZIONE POSITIVA (per esempio “meno male che non tutti i clienti sono così, né che cose del genere succedono tutti i giorni”)
IMMENTALI – ISTRUZIONI

Qualunque cosa capiti, proietta nella tua mente l’idea di che cosa puoi fare nelle due ore buche che ti ritrovi: Marketing? Formazione? Commissioni? …

 

“Lele non è facile”
… eh già, in apparenza non lo è.
Sai perché?
Perché ti mancano due ingredienti:
LE ABITUDINI E L’ALLENAMENTO.
Come diceva il buon Ekart Tolle, “devi insegnare alla tua mente a pensare”.
Perché Orazio aveva ragione: “domina la tua mente, o la tua mente dominerà te”.

Ti fornisco uno strumento e ti do un esercizio da fare.

Oltre tutto seguire queste istruzioni ti aiuterà subito a capire se hai intenzione di continuare a demotivarti – la via più semplice – o se vuoi imparare a motivarti.
LO STRUMENTO È IL TEMPO.
Si tratta di Reinterpretarlo. RE interpretarlo!
Ti parlerò della Macchina RITEMPO durante la #giovediretta.
L’ESERCIZIO È SU PECHVOD.
“PECHVOD” è l’acronimo di PErsona CHe VOglio Diventare.
Anche qui, ti inviterò a scrivere una lettera… al tuo PECHVOD, durante la #giovediretta.

E lavoreremo insieme su un concetto potentissimo, credo uno dei più forti che ho scritto:

TUTTI TI POSSONO MOTIVARE, NESSUNO TI PUÒ DEMOTIVARE.

Cos’è la GIOVEDIretta?
La gioveDIRETTA è l’appuntamento settimanale dove Lele arricchisce il post pubblicato il giorno precedente, in questo caso “NON SI PUÒ NON SCEGLIERE“, attraverso commenti, domande e risposte in diretta, per partecipare o rivederla iscriviti al gruppo FaceBook “Imprenditori della Bellezza“! 

O CAPISCI O FALLISCI
Ci sono tante cose che puoi pensare di fronte ad un titolo simile…
Puoi fare gli scongiuri e rifiutarti di leggerlo perché hai paura che ti porti sfiga…
Puoi apostrofarmi con qualche insulto colorito…
oppure…
Puoi ricordarti che al primo posto metto te e la tua impresa, dunque leggere cosa imparerai stavolta.
Se sei qui significa che hai scelto la terza opzione.
Immaginati in una grande sala a leggere questo post…
In teoria qualcuno potrebbe pensare che sarà gremita di parrucchieri in difficoltà…
NO.
Chi decide di leggere un post con un titolo come quello che ho scelto, può avere un salone piccolo o grande… da decenni o da mesi… che può andar bene o male…
Chi decide di leggere un post con un titolo come quello che ho scelto, ha in mente una sola domanda, la migliore di tutte:

COSA POSSO IMPARARE, QUI?

Internet propone un numero impressionante di contenuti, tantissimi dei quali di valore.
Eppure, io OGNI GIORNO, esclusi unicamente quelli in cui sono in formazione o in produzione serrata, faccio esattamente questo:
VADO A LEGGERE TRE MEDIA.
VADO A LEGGERE QUATTRO BLOG.
VADO A LEGGERE LE EMAIL IN ARRIVO NELLA MIA LISTA SELEZIONATA DI FORMATORI (potenzialmente sono una quarantina… di fatto, se escludiamo loro eventuali lanci, si tratta di leggere una decina di email al giorno).
A questa operazione dedico UN’ORA ESATTA AL GIORNO.
Finisco quasi sempre con qualche minuto di anticipo.
POI, se ho notato che c’è qualche contenuto da approfondire, che c’è qualcosa che merita ulteriore studio, ricerca, analisi… NON LO FACCIO IN QUELL’ORA.
Perché “quello” non rientra nel tempo di analisi quotidiana.
I Libri, gli approfondimenti, lo studio… sono a parte.
Come “a parte” è il tempo che dedico ai social.
SE NON PENSI DI POTER DEDICARE UN’ORA A QUESTO LAVORO, BEH, HAI RAGIONE.
A te, nel tuo ambito, può bastarne mezza.
Poi c’è chi dice che “non ne ha nemmeno mezza”…
O CAPISCI O FALLISCI
Te la metto giù piano.
Il mondo va incontro ad una trasformazione epocale.
I disastri che la politica italiana sta facendo, insieme con la necessità di accontentare le correnti che li hanno votati e con le regole che impongono la cassa vuota e l’ambigua “Europa”, stanno per “arrivare” anche nei saloni di acconciature.
Ahimè, “sperare non sia così e pensare positivo” in una situazione come questa è da totali incoscienti.
Della speranza ho detto il giusto al termine del LLLASER “da parrucchiere a Imprenditore della Bellezza” in LYNX.
Adesso, a te, serve soprattutto mantenerti lucido e prepararti a trasformare ogni difficoltà in opportunità.
Perché? Perché
O CAPISCI O FALLISCI
La maggioranza delle persone con partita iva (definirli “imprenditori” sarebbe davvero troppo), crede che quando arriva una crisi… quando la gente non ha più soldi, l’unica cosa che resta da fare sia “abbassare i prezzi”.
NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO.
Serve valorizzarli.
Sempre in LYNX, nell’ultimo LLLASER “Specialista di Strategia”, ho spiegato chiaramente che nel business il detto “Meglio fare invidia che pietà” ha un suo senso logico.
Maggiore è la sensazione che tu e/o il tuo salone e/o i tuoi lavori siano di alto livello, maggiori sono anche le probabilità che tu riesca ad essere fra i protagonisti del tuo mercato, della tua ADA (Area Di Azione).
Ancora una volta ti prego di TENERTI ALLA LARGA dal dividere le persone in “ricche” e “povere”, perché questo è un errore drammatico che proprio non puoi permetterti di commettere.
Ci sarà sempre l’apprendista impiegata che vorrà farsi i capelli in un salone dove è facile superare i cento euro di fiche media, proprio come ci sarà la milionaria che quei soldi non li spenderà mai.
Non è una questione di poterselo o non poterselo permettere: è anzitutto una questione di PERCEZIONI, di scelte che ognuno fa, in base alle proprie priorità.
LA COSA CHE TI DEVE ESSERE CHIARA È UN’ALTRA:
ciò che le persone pensano di te là fuori, farà un’enorme differenza su come ti andrà in salone.
CIÒ CHE LE PERSONE PENSANO DI TE LÀ FUORI, FARÀ UN’ENORME DIFFERENZA SU COME TI ANDRÀ IN SALONE.
La realtà sta in tre concetti:
=> SIETE IN TROPPI
=> IL NUMERO DI CLIENTI POTENZIALI SCENDERÀ
=> LA TUA IMMAGINE TI SALVERÀ O TI DANNEGGERÀ
In queste settimane sul web non farai fatica a leggere che “in Italia le cose vanno peggio del previsto, la metà delle famiglie perderà reddito quest’anno e dichiara di poter andare avanti non più di tre mesi in assenza di altre entrate, la disoccupazione scoppierà in autunno coinvolgendo soprattutto i più giovani” …
Catastrofismo vero solo in parte.
Ma realistico.
E come ho scritto nell’immagine che accompagna l’articolo,
PUOI FARE BEN POCO PER INFLUENZARE L’EVOLVERSI DELLA CRISI, MENTRE PUOI FARE TANTO, TANTISSIMO PER DETERMINARE IL MODO IN CUI LA CRISI INFLUENZERÀ TE.
Qual è la RISPOSTA CONCRETA al periodo cui tutti quanti stiamo per andare incontro?
NO, non è “alzare i prezzi”, né lo è “abbassarli”.
I PREZZI VENGONO DOPO.
Quello che devi fare, come prima cosa, come MAGNIFICA OSSESSIONE (qualcosa che va fatto in modo eccellente, che ti emoziona, che ti motiva, che vuoi fare al meglio delle tue possibilità), è
ALZARE IL LIVELLO DELLA TUA DI IMMAGINE.
Tua, del tuo salone, del tuo team, dei tuoi lavori.
O CAPISCI O FALLISCI.
È finito, FINITO, il tempo in cui te ne potevi venir fuori con frasi tipo “non ho tempo per internet… non posso star lì a fare foto… scrivere post non mi piace e non ho nessuno che mi può aiutare a scriverli…”.
È finito, FINITO, il tempo in cui pensavi che il tuo lavoro fosse solo tuffarti nei capelli in salone, senza dedicare tempo alle relazioni nella tua ADA, a collaborare con imprese partner, a fare PR (Pubbliche Relazioni).
Per i prossimi 12/24 mesi al massimo, sarà la tua immagine a decretare i tuoi risultati, come se non più dei lavori che farete in salone.
Non a caso il tormentone sarà, una volta di più:
A PARITÀ DI TALENTO VINCE CHI LO COMUNICA MEGLIO.
Solo che il significato di questo assioma si intensificherà, assumerà ancora più valore.
E te lo dico: se non cresce la tua immagine, non crescerà nemmeno il tuo salone.
La tua vetrina reale dovrà farsi notare.
La tua vetrina virtuale (web e social) dovrà attrarre.
Le tue PR dovranno moltiplicare l’attenzione su di te.
MAI COME OGGI il mio detto “fa una piega in meno e prendi un aperitivo in più” … anche alla faccia del virus, si rivelerà fondato e fondamentale.
METTI IN AGENDA IL TEMPO DA DEDICARE ALLA TUA IMMAGINE.
Alla tua Reputazione.
Alla tua Autorevolezza.
Al tuo Tempo per le Relazioni.
O CAPISCI O FALLISCI.
Ti ricordo che questa trasformazione è un’opportunità.
Qualcuno salterà, qualcuno prospererà.
Questa trasformazione è un’opportunità…
A patto che tu ti renda conto che…
Puoi fare ben poco per influenzare l’evolversi della crisi, mentre puoi fare tanto, tantissimo per determinare il modo in cui la crisi influenzerà te.
COLLABORARE PER CRESCERE
Ci sono tre cose che puoi fare per evolvere il tuo business:
la prima è “collaborare” …
la seconda è “collaborare” …
la terza è “collaborare” …
Mamma mia che burlone. In realtà non scherzo:
la prima è “collaborare” con dei partner…
la seconda è “collaborare” con i clienti…
la terza è “collaborare” … con i colleghi.

COLLABORARE CON DEI PARTNER

In gergo si chiama “comarketing”: significa assumersi più o meno reciprocamente il compito di veicolare un messaggio col duplice obiettivo di accelerare e ottimizzare la relazione con la clientela potenziale e insieme conferire autorevolezza sul mercato.
VUOI CHE TE LA METTA GIÙ PIÙ SEMPLICE? Ok, ecco qui:
UN PROGETTO DI COLLABORAZIONE A TERMINE FRA DUE O PIÙ IMPRESE DETERMINATE A CREARE O CONDIVIDERE CONTATTI, CLIENTI, ESPERIENZE, AL FINE DI FARE MARKETING GRATIFICANDO I CLIENTI.
Serve subito un distinguo.
UNO SCAMBIO SCONTI È UN PESSIMISSIMO MODO DI COLLABORARE.
PESSIMISSIMO… ho creato un neologismo per sottolineare quanto sia sbagliato.
FARE MARKETING INSIEME:
questo significa collaborare!
E se mi segui, sai bene che io distinguo il marketing dal #merkating e dal #minkieting.
Il #Merkating è fare sconti a sconosciuti.
Il #Minkieting è fare / comunicare cose non utili per la clientela per “posizionarti” nella sua mente.
Come è logico non mi metto qui a sviluppare QUATTRO ORE E MEZZA DI LLLASER sulle collaborazioni.
Mi limito a farti notare che collaborare è fondamentale, e poi a darti un suggerimento…
È un suggerimento che ti piacerà poco e ti servirà molto…
METTITI SUBITO IL CUORE IN PACE:
se creerai cinque collaborazioni in un anno, almeno quattro nasceranno per merito tuo.
Questo perché di imprenditori veri e capaci, là fuori, non ce ne sono così tanti.
E dovrai AIUTARLI, tanto a capire che potete fare bene, quanto a capire come farlo.

COLLABORARE CON I CLIENTI

La maggioranza dei tuoi colleghi afferma che “il passaparola è la miglior pubblicità”.
Purtroppo per loro… È VERO.
Il “purtroppo” è dovuto ad un grosso guaio:
LA MAGGIORANZA DEGLI IMPRENDITORI PENSA – SBAGLIANDO – CHE IL PASSAPAROLA FUNZIONI DA SOLO.
Premettiamolo: ho tenuto il primo corso sul “Passaparola per Parrucchieri” quasi vent’anni fa.
Oggi distinguo il passaparola in due tipologie:
=> IL PASSAPAROLA SPONTANEO
=> IL PASSAPAROLA STRATEGICO
Il passaparola spontaneo è quello che IN TEORIA i clienti fanno da soli.
Piccolo problema: una volta il passaparola funzionava “di bocca in bocca”; avevi due modi per “attivarlo”: soddisfare la cliente e farle una testa capolavoro.
POI È ARRIVATO INTERNET.
E oggi, teste e parole DEVONO fare i conti col web.
Si calcola che OTTO VOLTE SU DIECI, le persone vadano a cercare ulteriori conferme nei social o mediante una ricerca in Google.
Una volta vedevo una bella testa o mi parlava bene di te un’amica? Venivo a provarti…
Oggi, prima di venire, faccio un salto sul web a vedere cosa altri dicono di te… oltre a come sei tu!
(evito di star qui a parlarti adesso di ZMOT: se vuoi chiedimelo nella #giovediretta di domani, giovedì 04 giugno).
Dunque, il passaparola spontaneo funziona in base a nuove regole…
E il passaparola strategico?
Il Passaparola strategico è quello che attivi facendo REFERRAL.
Qual è la differenza fra passaparola spontaneo e passaparola strategico?
Nel passaparola strategico, qualcuno – a mio avviso è logico fare solo e sempre riferimento a “clienti” – parla di noi o fornisce nostri materiali, non perché “si trova bene e basta”, ma proprio in base ad una specifica strategia.
Non è matematico che nel referral chi ti aiuta a trovare clienti debba farlo dietro una ricompensa… ma di fatto la differenza è questa: chi parla di te ottiene in qualche modo un suo tornaconto.
Che poi questo “tornaconto” sia ricevere da te servizi scontati o gratuiti… che sia ricevere in cambio del denaro… che sia attivare una reciprocità per cui tu farai qualcosa per lei/lui, non è certo in questo post che ne parleremo.

COLLABORARE CON I COLLEGHI

Credo che una delle soddisfazioni più grandi che abbiamo condiviso in questi ultimi anni, sia stata il moltiplicarsi di partnership fra colleghi, quasi sempre miei Allievi Avanzati.
Potete collaborare in svariati modi: dal semplice lavorare dietro le quinte per condividere l’uso dei materiali che avete ricevuto durante un corso che avete frequentato insieme, fino alla condivisione dei costi riferiti ad uno shooting fotografico… o alla stampa di materiali… o all’organizzazione di un evento…
Capire quando siete concorrenti e quando invece comportarsi da colleghi – partner, è una delle sfide più avvincenti della vostra avventura professionale.
Il fondamento sta anzitutto nel posizionamento, poi anche nell’atteggiamento.
Ci sono decenni di guerre, invidie, pessime abitudini, che vanno assolutamente cancellati.
Oggi nessuno di voi può prosperare facendo “tutto per tutti”: sul mercato potete ritrovarvi a collaborare fra colleghi proprio perché avete scelto di POSIZIONARVI in modi differenti.
Spesso ricevo messaggi entusiastici di tuoi colleghi che si ritrovano per un aperitivo, per ragionare su progetti comuni, per scambiarsi opinioni e suggerimenti, per fare cose insieme, PER SCAMBIARSI CLIENTI.
Non a caso a mio avviso essere Imprenditori della Bellezza è molto, molto più del semplice inseguire un profitto… è proprio EVOLVERE il modo di essere e di fare i parrucchieri. E i profitti crescono per conseguenza.

A PROPOSITO DI COLLABORAZIONI…

Oggi abbiamo riflettuto insieme su tre opzioni:

=> “collaborare” con dei partner…
=> “collaborare” con i clienti…
=> “collaborare” … con i colleghi.
E adesso, tanto per cambiare, ecco l’ennesima volta in cui potrai constatare che IO PER PRIMO, noi per primi, facciamo quello che io suggerisco a te di fare.
Vuoi un esempio? Te ne faccio due
Per esempio, nella #giovediretta di domani “qualcuno” sarà mio ospite…
Per esempio, giovedì 4 giugno alle 21:30, sarò io ad essere ospite di “qualcuno”…
DUE COLLABORAZIONI, due delle tante che attiviamo continuamente e stiamo progettando per i prossimi mesi.
Attenzione.
Fra i tanti spunti operativi che ho proposto nel LLLASER sulle collaborazioni, ho posto una domanda:
CHI ALTRI HA I “TUOI” CLIENTI E NON FA CIÒ CHE FAI TU?
È una buona domanda per cominciare!
Se…
=> capisci che non devi limitarti ad uno scambio di sconti…
=> studi la tua ADA per capire con chi potresti collaborare…
=> accetti che dovrai farti tu il mazzo più grosso…
beh,
ALLORA PREPARATI A PRENDERTI LE TUE SODDISFAZIONI DALLE TUE COLLABORAZIONI.
A questo punto sono convinto che non ti mancheranno le domande per “codificare” al meglio come, tanto io quanto i miei partner, abbiamo deciso di collaborare…
ULTIMI DUE PREZIOSI INPUT:

=> scegli bene con chi collaborare
=> scegli bene come comunicare la collaborazione

Infatti, tanto per cambiare, ancora una volta, il “come” vale fino a otto volte il “cosa”: la migliore delle collaborazioni può naufragare o decollare in base a COME la comunicherai, a come la comunicherete.
Inoltre, si va incontro ad un grosso guaio quando si sceglie di NON attivare collaborazioni…
Vediamo se mi chiederai qual è nella #giovediretta!