In questi giorni compio cinquantasei anni.

E quest’anno ne festeggio 25 al fianco dei parrucchieri: nozze d’argento.

Sono fra i più stimati dai miei competitor affermati.

Sono tra i più odiati dai miei competitor mediocri.

In questi anni ho formato migliaia di Imprenditori della Bellezza.

Ho contribuito a:

  • far aprire centinaia di saloni di successo
  • rimettere in sesto centinaia di saloni in difficoltà
  • realizzare milioni di profitti in più
  • conquistare migliaia di clienti in più
  • fidelizzare migliaia di clienti in più
  • recuperare centinaia di clienti in più
  • assumere centinaia di collaboratori in più
  • costituire decine e decine di società in più

 

Trovatemi un altro formatore ed imprenditore che calca i palchi dell’Hair&Beauty da 25 anni… ne parlavo di recente con Renato e Fabio: sono gli unici che se la possono giocare su questo piano.

Trovatemi un altro formatore ed imprenditore che sviluppa i numeri che faccio io, o meglio, che fa il nostro team di aziende nell’Hair&Beauty… ne parlavo di recente con Marco e Luca: siamo in pochissimi a fare i numeri che faccio io col mio gruppo.

Posso considerarmi una persona di successo? Dipende.

Anzitutto dipende da cosa si intende per “successo”.

Cosa significa

Per me “successo significa ottenere ciò che ti meriti dalla vita”. Non è qualcosa che riguarda “solo” il denaro, o “solo” la notorietà, così come è ipocrita parlare di “successo” se si è poveri e soli.

Per me “successo significa ottenere ciò che ti meriti dalla vita” ed io ho scelto molto attentamente ciò che mi sarei voluto “meritare”.

Faccio ciò che sognavo.

Nel modo che sognavo.

Nel contesto che sognavo.

Non è sempre semplice, non è sempre come lo avevo sognato.

Forse però se non esistessero le difficoltà non sarebbe così avvincente.

Tempo fa, scrissi che nessuna vittoria può veramente emozionarci se non possiamo compararla con una o più sconfitte.

Lo credo tuttora fermamente.

So di aver imparato più dai miei errori e dalle mie sconfitte che non dalle mie intuizioni e dalle mie vittorie.

E se oggi mi impegno così tanto per vincere, è per due motivi: sia perché apprezzo il sapore della vittoria… e sia perché so che se perderò, non perderò la lezione.

Già: ho fatto mio il grande insegnamento di Nelson Mandela: “io non perdo mai, o vinco, o imparo”.

Ho imparato un sacco.

HO IMPARATO a dare fiducia alle persone.

Certo che sì! e si, puoi scommetterci: a volte la tradiranno.

Eppure posso assicurarti che aveva ragione Ralph Waldo Emerson: “Tutto ciò che ho fatto o visto fare, è lì a ricordarmi che la diffidenza è assai più costosa della fiducia”.

Se c’è una cosa che ho notato sulla fiducia, è che chi più si lamenta per le volte in cui afferma che la sua è stata tradita, in realtà raramente l’aveva concessa incondizionatamente e senza aspettative.

Meno ti fidi e più avrai problemi con la fiducia.

Questo non significa però comportarsi da ingenui! C’è una bella differenza fra la mancanza di attenzione e l’eccesso di preconcetti!

Ricordati: se non scegli di avere fiducia, non solo ti sarà impossibile trovare chi la merita ma ti sarà difficile anche farti trovare da chi la merita!

HO IMPARATO che è quasi impossibile vivere senza problemi.

Presto o tardi… sarà per un imprevisto, per uno sbaglio, per un errore, per un evento…

A volte sarà dovuto a “qualcuno”, a volte a “qualcosa”.

Mario Andretti, famoso pilota di automobilismo, affermava che “se hai tutto sotto controllo, stai andando troppo piano”.

Essere imprenditori moltiplica le probabilità e maggiori probabilità possono generare più difficoltà, non sempre puoi scegliere “sul sicuro”.

Una presunta intuizione può rivelarsi un abbaglio… un nuovo collaboratore può presentarsi come un campione e poi rivelarsi un “ . . . . . . . . ” (inizia sempre per C, è sempre di otto lettere) … oppure può cambiare la viabilità di fronte al salone… può andare tutto alla grande finché arriva il covid…

CI STA.

Quello che conta è la tua Risposta.

VIETATO Recriminare, Rimuginare, Rimpiangere.

Dobbiamo invece chiederci quale sia la lezione, quale sia l’opportunità “dentro” la difficoltà e credimi, c’è quasi sempre.

L’ho scritto anche nel mio primo libro: “la vita ci insegna che fortuna e sfortuna esistono, ma ci insegna anche che fortuna e sfortuna, da sole, non sono quasi mai in grado di spiegare un destino”.

HO IMPARATO che dare è il miglior modo per ricevere.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: ho cominciato a guadagnare denaro quando ho smesso di lavorare per denaro.

La maggioranza degli Imprenditori della Bellezza che genera risultati superiori alla media, non perde occasione per dimostrare quanto tenga alla sua clientela.

Mai, da loro, i clienti si sentono come scontrini che camminano.

È ipocrita affermare che “il cliente ha sempre ragione”: il cliente ha ragione… quando ce l’ha.

Semmai è il nostro modo di comunicare che deve riflettere il rispetto, la disponibilità, l’intenzione di concentrarci più sulla soluzione che non sul problema.

Più dimostri la tua ferma intenzione di far vivere ad ogni cliente un’esperienza esclusiva, meno ti ritroverai a pesare ciò che dai e ciò che ricevi in cambio. Tienili distinti. Goditi il piacere di dare.

Credimi quando ti dico che devi assolutamente separare queste due dimensioni: imponiti di dare senza aspettarti nulla in cambio. Fallo al meglio. Fallo e basta.

Quando lo farai, ti renderai conto che, a parte poche eccezioni, riceverai almeno per quanto dai.

HO IMPARATO a stare con me

Questo mi ha aiutato tantissimo a stare meglio con gli altri. Ad apprezzarli.

Tutto comincia da te.

Ho sempre tanta paura che questo concetto venga sottovalutato o peggio snobbato.

Riconosco con orgoglio che sono stato il primo allievo di me stesso. Ammetto che non è stato semplice, come affermo che è stata una meravigliosa avventura! Un’avventura che continua tuttora.

Imparare a stare con noi stessi ci rende migliori, più forti, più consapevoli, più autorevoli.

Il mondo è pieno di persone “potenzialmente” realizzate. Disilluse, insoddisfatte, incomplete.

Perché purtroppo il mondo è altrettanto disseminato di scuse, alibi, giustificazioni. E falsi colpevoli.

Non a caso chi afferma che “non è semplice” vuole solo una scusa per evitare di provarci.

Spesso afferma che “non è semplice” … quando non ci ha nemmeno provato.

O ci ha provato a modo proprio, senza seguire istruzioni efficaci.

O si è rifiutato di imparare.

La mente… mente.

Con l’intento di “risparmiare energia”, fa il possibile per non cambiare, per continuare a fare ciò che ha sempre fatto… per continuare a fare ciò che ha “imparato”, ciò che si è abituata a fare… o a pensare.

E questa è – credo – la vera sfida della vita.

Finché non ti riconosci la possibilità di migliorare, farai fatica a riuscirci.

IN OGNI MOMENTO DELLA TUA VITA, PUOI SCEGLIERE SE ESSERE IL RIFLESSO DI COME SEI STATO FINO A IERI … O LA PROIEZIONE DI COME VUOI DIVENTARE DOMANI.

Rileggi questa frase.

In ogni momento della tua vita, puoi scegliere se essere il riflesso di come sei stato fino a ieri … o la proiezione di come vuoi diventare domani.

Tratta ogni tuo difetto come una palestra.

Accettarsi è la prima cosa da fare.

La seconda è scegliere di evolversi, insieme col perché.

La terza è allenarsi, con costanza, con perseveranza, con fermezza.

Se posso suggerirti un modo, consiste nel definire l’identikit della Persona che vuoi diventare… per me questo profilo ha un nome: è l’acronimo PECHVOD (PErsona CHe VOglio Diventare).

HO IMPARATO che il primo passo per realizzare i propri sogni, consiste nel sognare

L’immaginazione è il primo passo verso la realizzazione.

Ho scritto che è “il primo passo”, non che è l’unico.

I sogni non si realizzano da soli.

Il ricorso all’immaginazione ci deve ispirare in ogni momento: quando incontriamo difficoltà, quando dobbiamo fare scelte delicate, quando per realizzare dobbiamo “realizzarci”, assomigliare sempre di più alla persona che vogliamo diventare.

Anche per assomigliare sempre più al nostro identikit (PECHVOD), l’immaginazione può rivelarsi essenziale: immaginare quale atteggiamento vogliamo scegliere in una determinata situazione, ci allontana da come avremmo erroneamente reagito se fossimo quelli di prima.

RIASSUMENDO…

  1. Dare fiducia alle persone.
  2. Farci trovare pronti di fronte ai problemi.
  3. Dare come miglior modo di ricevere.
  4. Imparare a stare con noi stessi.
  5. Sognare, bene, e alimentare la realizzazione di ogni sogno facendo prezioso uso dell’immaginazione.

Ecco, questo sono io, in questo articolo c’è tanto di me.

Eppure, per alcuni io sono “altro”:

  • DICE LE PAROLACCE
  • A VOLTE INSULTA
  • SI ARRABBIA

 

Per prima cosa mi scuso.

Capisco che a volte io possa indisporre qualcuno, così come faccio notare che una parolaccia ogni quarto d’ora, a mio avviso si può “sopportare”.

Allo stesso modo, chiariamo una volta per tutte il discorso sugli insulti.

MAI potrei mancare di rispetto a chi ha voglia di mettercela tutta nel fare le cose giuste, a quegli Imprenditori della Bellezza o aspiranti tali che mi hanno cambiato la vita.

Se mi arrabbio è perché ti voglio bene.

ODIO notare come alcuni fuoriclasse fra voi, sprechino il proprio talento!

ODIO ritrovare degli artisti al lavoro che si fanno pagare cifre irrisorie, solo perché sottovalutano l’importanza di fare bene marketing.

ODIO chi si sente di fare un lavoro di serie “B”, quando, per me, voi siete creatori di autostima visto che attraverso il modo di apparire, migliorate il modo di essere delle persone.

Ora, mentre io mi impegno per alzare meno la voce e dire poche parolacce, il consiglio è di concentrarvi più sul valore dei miei contenuti, che non sulle rare volte in cui la grinta viene scambiata per arroganza.

DICE LE PAROLACCE

A VOLTE INSULTA

SI ARRABBIA

UN VERO PECCATO CHE MIGLIORI LE VITE

 

Ecco, è anzitutto per questo che ti chiedo di “giudicarmi”, perché miglioro le vite. Ne miglioro tante. È del tutto indiscutibile. È facile da verificare.

Valutami per questo! Senza ipocrisia. Con consapevolezza, con empatia, con lungimiranza.

Perché chi mette in pratica i miei insegnamenti, cresce, punto.

Sai a cosa devi fare caso soprattutto?

Riflettici quattro volte: leggi bene i prossimi quattro paragrafi.

Io per primo faccio esattamente ciò che suggerisco a te di fare.

Siete voi a farmi notare che là fuori spesso vi insegnano… ciò che loro non fanno.

Del resto, sono io ad aver scritto: “La coerenza paga, l’incoerenza si paga”.

Io per primo ho messo in cima alla lista la qualità del lavoro (non la quantità).

Alterno momenti in cui lavoro tantissimo ad altri in cui mi godo la vita.

Proprio ciò che prometto a te quando scrivo “più clienti, più profitti, meno stress”.

Io per primo dedico ai miei clienti ogni mia attenzione, ogni mia energia.

Ho abbandonato ogni altra opportunità professionale, ogni altro settore merceologico.

Dedico il 100% del mio tempo professionale all’evoluzione degli Imprenditori della Bellezza.

Io per primo considero i miei risultati come conseguenza dei vostri.

Ogni proposta è evidentemente pensata per mettervi in condizioni di sfruttarla al meglio.

Se voi crescete io cresco con voi. E in ogni caso, la qualità dei risultati che produciamo è la migliore delle garanzie che possiamo esibire.

Invece… Come fanno certi miei competitor a parlare a voi di marketing, numeri, persone…

quando il loro marketing non produce risultati?

quando il loro fatturato è un decimo del nostro?

quando sono da soli e non hanno collaboratori inquadrati?

Faccio ciò che ti suggerisco di fare.

Penso a lavorare bene per vivere bene.

Dedico ogni mia energia alla mia clientela.

Considero i miei risultati come la conseguenza dei tuoi.

Mi colloco indiscutibilmente ai vertici dell’Hair&Beauty.

Possono dire quello che vogliono:

I BILANCI NON MENTONO.

Non mentono: il fatturato, i profitti, il gruppo di aziende, il valore dei miei soci – partner, il numero di persone che lavorano CON me.

Anche se LA GARANZIA PIÙ CREDIBILE FRA TUTTE non è tanto il mio di bilancio aziendale, quanto i bilanci dei tuoi colleghi che mi dedicano tempo e denaro!

I vostri bilanci, i vostri profitti, i vostri incrementi: oltretutto quelli registrati a dispetto di tutte le difficoltà che avete/abbiamo dovuto affrontare negli ultimi mesi.

… dice le parolacce

… a volte insulta

… si arrabbia

… UN VERO PECCATO CHE MIGLIORI LE VITE

Sceglimi per questo.

Ci sono due cose che mi lasciano spesso sconcertato.

Cose che dimostrano quanto lavoro ci sia ancora da fare, tanto “da me a voi” come “da voi a voi stessi”.

 

Ricordiamolo: il vero problema non è il talento mancato, è il talento sprecato.

È inutile che tu abbia il talento di Vidal Sassoon e il conto corrente di un operaio.

E NON MI TOCCARE GLI OPERAI: mio padre lo era e se oggi sono come sono lo devo anche a lui.

 

Se ti sembra “normale” guadagnare “qualcosa” quando potresti incassare tre o quattro volte di più, c’è ancora tanto su cui devi riflettere.

A chi sta pensando che “non ci sono solo i soldi” l’istinto è di annuire e mostrarsi d’accordo. Per fortuna ti voglio troppo bene per farti passare un concetto così sciocco e senza senso.

la verità infatti è che I SOLDI NON FANNO LA FELICITÀ… SOLO SE FAI FATICA A CAPIRLI (o non impari a farli).

 

MAI E POI MAI sarei qui, alle 6:28, a scrivere questo esatto paragrafo, se fosse solo una questione di soldi.

O meglio, potrei farlo se fossi COSTRETTO… perché ho bisogno di soldi.

Ma come si sa, c’è una enorme differenza fra il fare le cose perché VUOI e il fare le cose perché DEVI.

 

Ho perso il conto di quante mattine io mi ritrovi nel mio studio prima delle 6:30.

Per alcuni di voi, puoi credermi, questa cosa è inconcepibile.

 

“MA LELE QUANTO LAVORA?!” ti starai chiedendo.

Perché per alcuni, leggere un libro è “lavorare”, vivere un sogno è “lavorare”.

Per alcuni, “libertà” significa “non fare niente”.

Sai che divertimento!

 

LELE LAVORA POCHISSIMO. LELE SI DIVERTE UN MONDO!

Semplicemente dà il suo significato di “divertirsi” che magari è diverso da quello che altri conferiscono a questo termine.

 

Penso a quante volte mi raccontate che, quando siete in vacanza da qualche parte… e magari qualcuno della vostra compagnia ha i capelli in disordine… sentite il desiderio di mettervi lì a tagliare ed acconciare!

 

Parafrasando qualcuno, “SUCCESSO È FARE SPESSO QUELLO CHE TI PIACE DI PIÙ, E TROVARE IL MODO DI FARE ANCHE QUELLO CHE NON TI PIACE, QUELLO CHE VA FATTO, CON LO STESSO ENTUSIASMO”.

 

Ogni giorno mi alzo.

Al mio fianco ho la donna che ha migliorato me e la mia vita.

Poi vado in studio.

Faccio i miei esercizi e mi metto a fare una di due cose che amo molto: IMPARARE o SCRIVERE.

 

Molto spesso, nello scorrere della giornata, avrò il tempo per fare altre cose che amo, e ne ho diverse.

È più o meno così per ogni giorno, settimana, mese, anno.

 

VIVERE MI DIVERTE UN MONDO.

 

Fra le cose che mi appassionano… ci sei anche tu, o meglio, c’è la tua evoluzione. Ecco, così è ancora più chiaro.

LA TUA EVOLUZIONE MI APPASSIONA.

 

  • Metterti in condizioni di imparare a credere in te e in ciò che puoi fare.
  • Ispirarti ad esprimerti al meglio, ad essere la migliore versione di te.
  • Ritrovarti a realizzare e raccontare i tuoi risultati.

 

LA TUA EVOLUZIONE MI APPASSIONA.

Incredibile… sono venticinque anni che LA TUA EVOLUZIONE MI APPASSIONA.

 

Sono una persona felice e realizzata.

Una persona che ha problemi, come tante.

Una persona che ha imparato a trasformarli in lezioni, come poche.

Una persona entusiasta, onesta, consapevole.

 

Non faccio ciò che faccio per pagare le bollette, faccio ciò che faccio perché ad un certo modo ho sognato di farlo.

E continuo a sognare, ad occhi aperti, ogni giorno.

 

Nonostante i casini, le difficoltà, gli imprevisti, le persone.

Già, le persone… di recente ho scritto che NON È IL MONDO CHE È DIFFICILE: AD ESSERLO SONO LE PERSONE.

 

Quanta verità. Eppure… ne vale la pena.

Le persone sono difficili e certo, anche i parrucchieri lo sono! Alcuni più di altri.

 

Immagina la scena.

TU VUOI AIUTARE QUALCUNO A FARE QUALCOSA.

QUESTO “QUALCUNO” TI CHIEDE AIUTO… MA IN REALTÀ FA L’ESATTO CONTRARIO DI CIÒ CHE DOVREBBE PER “SALVARSI”.

 

Hai presente voler tirare fuori dall’acqua uno che si sbraccia così tanto che non riesci ad afferrarlo? Ecco.

 

Quante volte me lo hai sentito affermare?

La difficoltà più grande che incontro per aiutare i parrucchieri ad evolversi… sono i parrucchieri.

 

Appurato che, NO, “non vivo solo lavorando”, anzi…

Appurato che, quando Confucio affermava: “Scegli un lavoro che ti piace e non lavorerai un giorno della tua vita”, per me aveva in buona parte ragione…

Appurato che sono una persona felice e realizzata…

Appurato che LA TUA EVOLUZIONE MI APPASSIONA…

 

Siamo pronti a riprendere le prime righe di questo articolo.

LELE VUOLE VENDERMI QUALCOSA.

 

Ci sono due cose che mi lasciano spesso sconcertato.

Dimostrano quanto lavoro ci sia ancora da fare.

Ebbene, quali sono queste due cose?

 

Rabbia e grinta non sono la stessa cosa

“Lele intimorisce” …?!?!

Francamente ignoro in quale mondo siate cresciuti.

Non so quale sia il vostro tasso di permalosità, né perché a volte siate anche troppo suscettibili.

 

Una cosa, in vita mia, l’ho capita, DEVO SEMPRE SPINGERMI OLTRE LE APPARENZE.

Proprio ciò che sto per suggerire a te.

 

OK, A VOLTE ALZO LA VOCE.

Una domanda però: mi hai mai sentito o visto mancare di rispetto a qualcuno? Ho mai insultato qualcuno in un commento o altrove?

L’ho fatto a volte con quei miei concorrenti che vi fanno commettere errori dannosi se non irreparabili.

L’ho fatto contro gli abusivi, magari con chi se ne infischia delle regole.

Punto.

 

SERVE DISTINGUERE LA GRINTA DALLA COLLERA. Sono due tipi ben diversi di “rabbia”.

Ne scrissi anche un paio d’anni fa…

 

GRINTA deriva dal gotico “grimmitha”, tradotto “che fa paura”.

A dire il vero a me fa ben più paura notare quanto sia sempre più difficile trovare persone che affrontano con grinta la vita.

Mi fa più paura l’assenza di grinta che non la sua presenza.

 

Eppure ci ho spesso dovuto fare i conti.

Appena mostri coraggio di fronte ad una qualsiasi prova, preparati a sollevare più ilarità che rispetto, più distacco che vicinanza.

 

Perché la grinta fa paura.

La grinta viene spesso fraintesa.

E allora, appena inciti a reagire, ecco qualcuno che ti apostrofa come un esaltato, o come membro di qualche setta.

 

Spesso per rispondere con grinta serve trovarsi in difficoltà.

Come dicono, chi non ha affrontato le avversità spesso non conosce la propria forza.

Ma se ci fosse anche una sola cosa che posso insegnare… una sola cosa che posso ispirare, non soltanto col mio esempio, ma anche proprio come tecnica… beh non avrei dubbi: insegnerei la grinta.

 

Peraltro la grinta si può avere o si può imparare.

La grinta la si deve allenare.

 

Scegliere il giusto atteggiamento. La vita è quasi tutta qui.

Mio padre ha imparato in silenzio e mi ha insegnato urlando.

VIETATO FRAINTENDERE: credo mi abbia dato un paio di scappellotti in tutta la sua vita.

Alludo all’alzare la voce, nient’altro.

 

Ad un certo punto HO SCELTO di concentrarmi sulle lezioni che mi dava.

Di certo non è stato né l’unico, né il migliore dei miei insegnanti, ma spesso mi ritrovo ad alzare gli occhi al cielo, per ringraziarlo, o per fargli vedere cosa sto combinando qui (ne sarebbe tanto, ma tanto orgoglioso).

 

Eleanor Roosevelt affermò: “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”.

Io le ho fatto eco scrivendo: “Tutti mi possono motivare, nessuno mi può demotivare”.

 

La prima vera domanda che ti devi fare è: quanto lele tiene a me?

Fatto, non ti occorrerà altro.

Perché la strada è cosparsa di prove, di conferme, di risultati.

Di te mi importa veramente e mai ti mancherei di rispetto, voglio solo che ti sia chiaro quanto oggi “sbagliare” sia sempre più insidioso.

 

“LELE VUOLE VENDERMI QUALCOSA”

Ho esordito scrivendo: “ci sono due cose che mi lasciano spesso sconcertato”.

La prima era “lele mi intimorisce” … spero di averti invitato a spingerti oltre le apparenze.

LA SECONDA È… IL TITOLO DELL’ARTICOLO: “LELE VUOLE VENDERMI QUALCOSA”

 

Durante il lancio di Parrucchiere Imprenditore ho mostrato una slide in cui dico questo:

Ci sono due errori che un potenziale cliente può commettere quando gli proponi qualcosa.

  • Il primo errore consiste nel comprare ciò che non gli servirebbe.
  • Il secondo errore consiste nel non comprare ciò che gli servirebbe.

Tocca a te, in primis, evitare che li commetta: mettilo nelle condizioni di fare la scelta giusta.

 

VALE PER TE CON LA TUA CLIENTELA COME VALE PER ME, CON TE.

Quando rinunci a parlare ad un tuo cliente di un trattamento o di un prodotto, all’apparenza vuoi lasciarlo in pace: “se vuole qualcosa deve essere lui a chiedermelo, io non insisto, non voglio passare come venditore”.

NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO.

 

Chi ti assicura che “lui” sia in grado di saper scegliere ciò che è giusto “fare” o “acquistare”?

E soprattutto, cosa ti convince che “lui” apprezzi che tu NON gli fornisca buoni consigli?

Magari, mentre tu ti vanti del fatto che non vendi, “lui” si chiede COME MAI non lo fai! Avrai dei prodotti scadenti?

 

PARTE ESSENZIALE DEL TUO RUOLO È AIUTARE IL CLIENTE A SCEGLIERE.

 

Vale per te come per me.

E per quanto io in questo articolo abbia voluto farti riflettere sulla FORTUNA che hai nel ritrovarti una persona, un professionista, del calibro del sottoscritto, al tuo fianco, beh… spero che il messaggio ti arrivi forte e chiaro, perché ANCHE TU devi aiutare ogni cliente a comprare da te… a scegliere te!

 

Per quanto mi riguarda, sappilo: ti proporrò, ti proporremo SOLO E SEMPRE CIÒ DI CUI PUOI AVERE BISOGNO.

Te lo conferma il fatto che, per accedere alle Aziende Partner del Gruppo, devi PRIMA diventare Parrucchiere Imprenditore.

 

… Pensi davvero sia per “fare su” trecento e pochi euro in più”?!

INGENUO.

È perché DI TE MI IMPORTA VERAMENTE, CI IMPORTA VERAMENTE.

 

È perché L’UNITÀ DI MISURA DEL NOSTRO LAVORO SONO I TUOI RISULTATI.

 

Del resto, cosa ti ho scritto all’inizio dell’articolo?

LA TUA EVOLUZIONE MI APPASSIONA.

 

E appassiona tutti, qui!

Dagli Area Partner che mettono la loro faccia per farti conoscere la mia…

Ai Project Partner che affiancano te e me per concretizzare la tua evoluzione…

Alla Smart Squad che si spacca in quattro per assistervi nel miglior modo…

Ai Salon Coach che si prodigano per ispirarvi attraverso il loro esempio…

 

LA TUA EVOLUZIONE CI APPASSIONA.

 

Ci vediamo giovedì 29 aprile nella #giovediretta!

 

Per quanto riguarda “noi”, tu ed io intendo, ogni volta che mi senti alzare la voce, fatti una risata e subito dopo prova a riflettere su quel contenuto.

 

Per quanto riguarda “noi”, tu ed io intendo, ricordati che ti proporrò, ti proporremo SOLO E SEMPRE CIÒ DI CUI PUOI AVERE BISOGNO.

 

Perché ci sono due errori che tu puoi commettere quando ti proponiamo qualcosa.

Il primo errore consiste nel comprare ciò che non ti servirebbe.

Il secondo errore consiste nel NON comprare ciò che ti servirebbe.

Questa è la seconda parte dell’articolo.

La prima parte la trovi qui.

La terza parte la trovi qui.

 

L’obiettivo di questi tre articoli è doppio: aiutarti a scegliermi ma soprattutto aiutarti a farti scegliere.

Uno dei modi che hai per farti scegliere sono le partnership che attivi o non attivi.

 

Per esempio, è giusto avere una sola azienda? È giusto averne tante? È giusto farsi una propria linea di prodotti? È a queste domande che rispondiamo qui, oggi e nella #giovediretta.

 

Nel primo dei tre articoli, quello della settimana scorsa, ho sottolineato che non sei una commodity e che fare una piega da te o da un altro non è, non deve essere “la stessa cosa”.

Ma questa differenza non va “predicata”: va comunicata, va dimostrata.

 

Ti ho messo in guardia da un assioma micidiale: quando la clientela ti sceglie per il prezzo, sei fottuto.

Ti ho anche posto una domanda importante: se sei diverso dai concorrenti, perché dovresti preoccuparti che loro facciano un prezzo più basso del tuo?

Dunque, meglio comunichi la tua differenza e meno dovrai “preoccuparti” del prezzo.

 

Chiuso l’articolo sulle agenzie “che fanno tutto loro”, ho anticipato che oggi avremmo parlato delle aziende.

 

Prima però devo fare una premessa fondamentale: io non ce l’ho con le aziende.

Io per primo esisto grazie ad un’azienda e credo che sia sotto gli occhi di tutti che anche loro hanno fatto la propria parte per sviluppare il settore.

 

Attaccare le aziende è impensabile e chi lo fa, lo fa perché nel marketing ci insegnano ad avere un nemico comune con la clientela.

Per capirci, è un po’ come dire “se tu ce l’hai con le aziende, ed io ce l’ho con le aziende, tu ed io siamo dalla stessa parte”.

Anche tu dovresti avere dei “nemici” e i Parrucchieri PRO sanno benissimo cosa intendo, ma come è giusto non approfondirò questo tema nell’articolo, o andrei fuori tema.

 

Premesso che io non lavoro con le aziende, nonostante tutte le principali mi abbiano cercato (e se non lo ammettono è solo perché non hanno preso bene il mio rifiuto),
io ne ho un grande rispetto.

 

Detto ciò, nonostante io le consideri importanti, mi chiedo e ti chiedo: ma come ti viene in mente di affidare il tuo marketing ad una azienda di prodotti?

Maledette scorciatoie.

 

Prima riflessione

Andresti mai a farti tenere la contabilità dal commercialista padre della tua più acerrima concorrente, parrucchiera anche lei, che ha il salone a venti metri dal tuo?

Immagino di no, avresti paura di un  conflitto di interessi.

Ora ti chiedo: un’azienda potrà mai consigliarti di “non” comprare più da lei?

 

Se tu decidi di posizionarti, o riposizionarti, può darsi che il legame con un’azienda si possa fare ancora più forte come può essere che invece diventiate incompatibili.

Soprattutto, devi capire che il marketing è una cosa e i prodotti sono un’altra.

 

Quante volte succede che vengono spacciati per “corsi di marketing” corsi in cui in realtà si impara solo a VENDERE prodotti dell’azienda?

Quello non è un corso di marketing, è un corso di vendita ma fa più figo chiamarlo “corso di marketing”!

 

Ecco uno dei motivi per i quali un sacco di parrucchieri pensa che fare marketing significhi “vendere prodotti o fare sconti”.

  • Vendita” NON è marketing.
  • Merchandising” NON è marketing.
  • Promozioni” NON è marketing.

Il marketing comincia ben prima di questi che sono solo strumenti.

 

Seconda riflessione

Tieni sempre a mente che non sempre il marketing che l’azienda deve fare per se stessa può coincidere col marketing che tu devi fare per il tuo salone.

Quando ti invita a distribuire materiali o coupon, a volte snatura il messaggio che vuoi comunicare al mercato e alla tua clientela.

 

Se tu a listino stai spingendo un menù, o una combo, e contemporaneamente ti chiedono di fare sconti per promuovere uno shampoo, il rischio è che menù e combo passino in secondo piano, o almeno vengano “disturbati” dalla promozione.

Idem se “sprechi” una vetrina sui prodotti, invece di dedicarla ad un’immagine che spinga il menù o la combo, perdi l’opportunità di attrarre clienti in target  per pochi euro di margine.

 

E a questo proposito, ti chiedo di prestare attenzione una volta per tutte alla marginalità sui prodotti.

 

Svariate volte mi dicono “lele io ho il 50% sui prodotti”.

Poi vai a verificare. Ipotizziamo che uno shampoo venga venduto al pubblico a dieci euro.

I dieci euro sono IVA COMPRESA, ovvero 8,2 euro.

Spesso tu hai acquistato quello shampoo a cinque euro più iva, ovvero ti restano 3,2 euro e non 5.

È il 39%, non il 50%.

 

E pensa che alcuni tuoi colleghi fanno lo sconto su quello shampoo e se per esempio fanno il 20%, vendono lo shampoo a 8, iva esclusa 6,56… in tasca gli rimangono 1,56 euro.

Capisci poi perché i conti non ti tornano mai?

 

  • Ciò che acquisti deve essere funzionale ai tuoi obiettivi, alle tue strategie.
  • Ciò che acquisti deve esprimere il tuo posizionamento, la tua differenza.
  • Ciò che acquisti deve fare riferimento specifico alla tua clientela ideale.

 

E fatti bene i conti, mi raccomando.

 

Terza riflessione

Io mi metterò mai a vendere prodotti?

Te lo dico: la risposta è no.

 

Perché? Perché è un conflitto di interessi.

Il nostro Gruppo è composto da nove aziende: tutte italiane, tutte Srl, tutte specializzate nell’Hair&Beauty e nessuna di loro tratta prodotti 

Ci occupiamo del tuo brand, del tuo marketing overline, dei tuoi numeri, del tuo stile, della tua comunicazione, dell’immagine esterna ed interna del tuo salone, del tuo team, dei tuoi eventi ma niente prodotti.

 

Perché o lavoriamo per te, o lavoriamo per noi stessi.

Con orgoglio posso affermare e dimostrare che il nostro marketing e il tuo marketing coincidono perché entrambi siamo focalizzati sui tuoi risultati.

 

Quarta Riflessione

Rifletti un attimo sulle logiche economiche:

  • se un’azienda ingaggia un formatore che costa diecimila euro al giorno, sostiene un costo.
  • se un’azienda ingaggia un formatore che costa mille euro al giorno, ne sostiene un altro.
  • se un’azienda ingaggia un formatore che costa cento euro al giorno, ne sostiene un altro.

 

Indovina quali sono i formatori che ingaggiano di più le aziende?

Meno costa il formatore, più riescono a far tornare i conti.

 

Posso assicurarti che, a parte qualche show o evento speciale, nessuna azienda, con la sua logica di ricarichi, può far tornare i conti ingaggiando formatori al mio livello.

 

Vuoi la prova? La maggioranza delle aziende che mi contatta per una eventuale collaborazione, lo fa perché i suoi clienti che seguono me sviluppano performance superiori alla media.

Eppure l’azienda è fatta di manager, non di parrucchieri, e i manager spesso puntano più a proporre un corso a prezzo basso che non un corso di alto valore.

 

Perché? Perché devono accontentare tutta la loro clientela.

E se invece vanno a lavorare nello specifico su una nicchia, comunque il mio costo, o il costo di un formatore equivalente, per i conti interni di un’azienda diventano insostenibili.

 

Immagino che questo passaggio sia chiaro, ma se non lo fosse, sotto con le domande in #giovediretta.

 

Quinta Riflessione

Perché acquisti degli espositori di prodotti? Mi trovi un altro settore merceologico in cui succede una cosa del genere?

Ti dico io “perché”: perché “si è sempre fatto così”.

Ripeto: guai se l’unico messaggio che passa è “lele attacca le aziende che vendono gli espositori”

Lele ce l’ha con te, non con le aziende!

Perché il tuo salone non deve “avere” degli espositori, il tuo salone deve “essere” un’esposizione!!!

 

Il tuo salone deve proporre un’immagine coordinata chiara e forte, una linea di continuità che integra in modo impattante zona cassa, zona attesa, aree lavoro!

Che c’azzecca un espositore di un’altra azienda?!

 

Trovami un solo parrucchiere che abbia seguito il mio consiglio e che poi sia tornato sui suoi passi uno solo.

Non lo troverai.

Sei tu, con la tua autorevolezza, che “proponi”.
Sei tu, non “il prodotto”.

 

Lo so che te la raccontano bene sul fatto che “faranno pubblicità sul tal giornale” , ma credi che possa bastare?!

 

I Parrucchieri PRO sanno molto bene perché questo vecchio modo di pensare (pubblicità sui giornali, vendita nei saloni) ha praticamente smesso di funzionare da anni.

Al limite può funzionare per tre, quattro settimane e l’azienda per una logica di scala chiude il suo cerchio… ma tu lo chiuderai??

 

Oh niente… chiaramente quei parrucchieri che si ostinano a NON volerne sapere del marketing, continueranno a credere a favole come queste.

Il tuo salone non deve “avere” degli espositori, il tuo salone deve “essere” un’esposizione.

Quanto vale questa frase? Migliaia di euro.

E attenzione: le aziende per prime ne beneficeranno, ma affinché arrivino a capirlo, serve prima un ricambio manageriale.

Perché molti, troppi manager di marketing… di “attuale” hanno solo lo stipendio.

 

Sesta riflessione

“Ma lele con l’azzzientah il korso me lo recalano!!!1!”

Perdonatemi, qui la voglia di dire parolacce mi sale. Eccome se mi sale.

Vi racconto una scena agghiacciante: durante una delle ultime date del tour 2019, al rinfresco dopo la serata, ecco in sintesi il dialogo fra me e una parrucchiera:

 

P: lele mi piaci, ma io i corsi li ho gratis dalla mia azienda di prodotti

L: Non è proprio così…

P: Sì, sì, non li pago!

L: Acquisti dei prodotti, giusto?

P: Certo, devo acquistare tot euro all’anno

L: …E non ti fanno sconti su quei prodotti, o te ne fanno meno, vero?

P: Va beh è vero, però io i corsi non li pago.

L: Ehm… se tu acquisti cinquemila euro di prodotti, in media avresti all’incirca un 20% di sconto. Ma se tu paghi cinquemila euro quello sconto lo hai perso, dunque è come se tu avessi pagato il corso mille euro.

P: Non mi sembra lele…

L: Aggiungo che se acquisti 5 mila euro di prodotti te li scali, certo, ma sono entrati in contabilità cinquemila euro. Se tu avessi pagato quattro mila per i prodotti e mille per il corso, in contabilità ti scalavi tutto, ma…

P: No, no, lele ti sbagli, forse non hai capito, io i corsi li ho gratis…

 

… quando vi dico che è facilissimo manipolarvi e difficilissimo aiutarvi.

 

Situazioni come questa ne esistono migliaia.

Si chiama “marketing” e consiste nel creare una proposta che convinca la clientela potenziale ad acquistare.

 

A volte vi vendono il corso e vi regalano il prodotto.

A volte vi regalano il corso e vi vendono il prodotto.

I conti però devono tornare sempre, o l’azienda fallisce.

 

Siccome però devono tornare anche i vostri, la cosa migliore che dovreste fare è separare prodotti e corsi, ed acquistare in entrambe le direzioni esattamente ciò che vi serve, in quel momento o per quella esigenza.

 

Mettitelo in testa: se acquisti direttamente, acquisti ciò che ti serve e spendi sempre meno di quanto spendi se fai “a pacchetto”.

Lo so che ti sembra impossibile.

Del resto, è per questo che così tanti parrucchieri, cercatori di scorciatoie, invece di acquistare ciò che gli serve, acquistano ciò che in apparenza li impegna poco. Anche se costa di più. Anche se rende di meno.

 

Settima riflessione

Pianificare gli acquisti e fare contratti con impegni mensili non è affatto una cattiva idea.

Capisci quanto può esserti utile questo articolo?

 

“SE”, sottolineo, “se” sai che con un’azienda lavorerai tutto l’anno, l’unico errore negli impegni annuali consiste nello sbagliare l’entità dell’acquisto.

 

Se con il tuo agente programmi bene l’anno, dunque non ti ritrovi a fare un contratto troppo più alto o troppo più basso, cosa che comporterebbe o di ritrovarti con pagamenti sovrapposti, o col magazzino pieno, l’impegno annuale o stagionale può rivelarsi un’ottima idea.

 

Ma chiaramente il commercialista, che spesso non ha la benché minima idea del tuo flusso di cassa e di come funziona in concreto la tua attività, è quello che ti fa fare la cavolata assoluta di smettere di comprare perché il magazzino è alto… quante parolacce avrei da dire su questo.

 

Ottava riflessione

“Io ho la mia linea”.

Boom.

Per chi si chiede cosa si intende per “private label” o “marca privata”: si tratta di linee o prodotti solitamente realizzati o forniti da società terze e venduti con il marchio della società / del salone.

 

Nel 2016 durante un tour invitavo i tuoi colleghi a valutare la linea a proprio marchio.

Già allora, parimenti, mettevo in guardia dal farlo nel modo sbagliato!

 

Per esempio, prima devi scegliere il tuo posizionamento e il tuo brand, poi, poi, pensa alla linea.

Inoltre, non puoi né spendere il triplo per avere un prodotto con le stesse caratteristiche, né avere un prodotto di serie b per risparmiare.

O ci sono i presupposti per fare una linea propria, o non si fa.

 

Chiaramente, se un mio collega vuole metterti contro le aziende, spingerà perché tu faccia la tua private label.

Per capirci ogni mese mi arrivano almeno un paio di proposte da parte di aziende e terzisti, che mi propongono di parlarvi di private label.

Io a loro dico di NO. Posso immaginare che non siamo in tanti a farlo.

 

Parti da una domanda: perché fare una propria linea?

Per guadagnare di più in soldi?

Per guadagnare di più in autorevolezza?

La risposta deve essere una sola: “tutte e due le cose”, mai e poi mai una dovrà/potrà escludere o danneggiare l’altra.

 

Ci sono tuoi colleghi che si sono svenati, oltre tutto rimediando pessime figure e hanno riempito un magazzino che faranno fatica a svuotare.

Per non parlare dell’errore di chiamare la linea nel modo sbagliato!

Te lo dico: a monte è impossibile suggerirti di chiamare la tua linea come il tuo salone, oppure con un altro brand!

 

Insomma, la scelta di fare una propria linea è delicata e va ponderata bene: spesso, invece di farne una tua, potresti valutare di farne una con altri tuoi colleghi.

Ma se mi consenti, come è giusto questi “distinguo” li riservo ai miei Allievi.

 

La linea di prodotti:

  • deve rispondere ad una strategia,
  • deve essere in linea con il tuo progetto d’impresa,
  • deve essere analizzata attentamente in termini di impatto economico (quantità, prezzi, eccetera).

 

E questo prescinde che sia proposta da un’azienda o sia una marca privata, a tuo marchio.

Insomma, a volte sì, dovreste produrre una vostra linea… spesse volte, assolutamente no.

 

Capisci perché è importante per me mettere “te” al centro, e non i business che posso fare “su” di te?

 

A questo punto ahimè serve tirare una bella frecciatona ai parrucchieri del sud.

Perché è soprattutto al sud che le aziende fanno man bassa di parrucchieri in termini di marketing!

 

E perché secondo voi? Forse perché al sud la ricerca di scorciatoie è ancora più ostinata che al nord?

Ahimè temo sia proprio così e se sei un’eccezione, siamo felici in due, tu e me.

 

Inutile che vi risentiate: posso vantare Allievi ESEMPLARI in ogni regione d’Italia, dal Friuli alla Sicilia.

A volte serve sostituire il campanilismo con l’obiettività e prendere atto che serve un po’ di autocritica, o non si migliora.

Al sud il problema non è tanto la povertà, la mancanza di lavoro, eccetera, quanto il modo in cui si fa impresa.

E chi pensa che io non abbia credito per parlare, ricordo che alcuni degli incrementi di fiche medie più alti, li abbiamo fatti registrare proprio da Roma in giù.

 

Ripetiamolo: tu e nessun altro devi curare la regia del tuo marketing.

Capire quali cose non delegare, e capire come delegare il resto, oltre che a chi.

 

E di certo non è ad un’azienda che puoi delegare il tuo marketing.

 

Decima e ultima riflessione

Siano benedette le aziende.

Solo non tutte.

Non dare alle aziende colpe che sono tue, impara a creare partnership forti con le aziende, senza diventarne schiavo.

 

Nel tuo salone comandi tu.

Nel tuo salone ad ispirarti in ogni scelta devono essere:

  • la tua Differenza,
  • il tuo Posizionamento,
  • la tua Clientela Ideale.

 

Ben venga che le aziende continuino a fare ricerca e sfornare prodotti sempre più performanti.

Ben venga che tu possa ogni giorno di più valorizzare il tuo talento grazie alle loro proposte.

Ben venga che le aziende continuino ad inventare, innovare, ispirare.

 

Trend, mode, visibilità dei parrucchieri, formazione tecnica e stilistica.

Grazie, aziende!

 

Dopodiché… di nuovo: tu e nessun altro devi curare la regia del tuo marketing

 

Perché se i prodotti facessero crescere tutti i saloni, voi avreste le tasche piene e i vostri magazzini sarebbero vuoti.

Invece è più facile trovare tanti di voi con le tasche vuote e i magazzini pieni.

 

Imparare a fare marketing significa anche imparare:

  • cosa comprare,
  • cosa NON comprare
  • da chi comprare
  • come comprare
  • quando comprare.

 

E tu, tu soltanto, devi saperlo fare.

Chiaramente per saperlo fare ti servono i corsi, quelli veri e di questo parleremo nel terzo e conclusivo articolo.

Se ancora senti di non conoscermi abbastanza…

se ti chiedi a volte quanto io possa valere il tuo tempo o il tuo denaro…

soprattutto,

se vuoi fare un viaggio dentro te stesso a cavallo di un concetto imprescindibile per chi fa impresa, riservati i quindici minuti circa che ti occorrono per leggere questo articolo.

 

Rimandare questa lettura potrebbe essere qualcosa che ti ritroveresti a rimpiangere, o a pagare in qualche modo. La parte dell’articolo che ti servirà di più è la seconda… ma se non leggi la prima parte, la seconda non ti aiuterà.

 

Martedì sera abbiamo lanciato #CreatoridiRisultati, l’evento in streaming che terremo il 28 e 29 marzo in cui svilupperemo le sette abilità strategiche per evolverti da parrucchiere a Imprenditore della Bellezza.

Nei due giorni successivi abbiamo realizzato le vendite che pensavamo di fare in una settimana.

E parlo soprattutto di CLIENTI NUOVI, “conquistati” dal valore dei contenuti che ho espresso non solo nel webinar del 9 febbraio, quanto già nel corso online che vi ho regalato il 7 gennaio.

 

A volte è impressionante, IMPRESSIONANTE, notare che ci sono imprenditori convinti che un corso si debba fare … quando le cose non vanno bene.

Nella realtà le cose stanno un po’ diversamente.

 

Anzitutto, molti di coloro che vanno bene, vanno bene perché il corso giusto lo hanno già fatto.

Prendete i Parrucchieri PRO.

DUE SU TRE dichiarano di essere soddisfattissimi non tanto per il format che hanno frequentato, quanto per i RISULTATI che sono arrivati dopo averlo fatto.

UNO SU TRE non è altrettanto soddisfatto. O magari lo è… ma i risultati non sono quelli che potrebbe fare.

UNO SU TRE è “tanta roba”.

 

Così… uno come me cosa fa?

Da una parte si gode i due terzi di complimenti, dall’altra si interroga sul restante terzo.

E SALE IL RAMMARICO.

Perché quel “UNO SU TRE” in realtà non può dire di non essere riuscito a mettere in pratica… né può affermare che il sistema è difficile, o che non funziona…

Quel “UNO SU TRE” NON CI HA NEANCHE PROVATO.

 

Una volta tornati in salone dopo il corso, hanno ricominciato a fare più o meno le stesse cose.

Si sono fatti smontare da chi il corso non lo ha fatto.

Si sono fatti smontare da chi parla di crisi… e non ha un’impresa, né ha sufficienti conoscenze per gestirne una.

Si sono persuasi di non avere tempo per fare marketing… quando in realtà sono schiavi del lavoro proprio perché non lo fanno.

 

Una volta un parrucchiere mi disse: “la paura è che quando sei al corso senti di poter fare tutto, è come un sogno, poi torni in salone e ti risvegli nella realtà” …

io gli risposi:

“la realtà non è intorno a te, ma è quella che tu ti costruisci. Quindi è proprio il contrario: nel mio corso ti risvegli dopo un incubo, e devi essere forte quel tanto che basta per non “riaddormentarti”, né “farti riaddormentare”, quando torni a casa o in salone”.

 

Chi frequenta i miei corsi lo sa: con me si impara a realizzare i sogni, ancor più che a sognare.

Anche se come affermo: “Certamente i sogni non sono tutto, certamente i sogni sono l’inizio di tutto” … e se non credi tu… in te ed in ciò che puoi realizzare… chi vuoi che ci creda?!

Ma ahimè, ahi noi, ci sta.

Qualcuno pare progettato per perdere. O peggio, per non vincere.

Ed io potrei serenamente concentrare la mia attenzione sui due terzi soddisfatti.

Ancor di più perché la metà di loro sta realizzando risultati strepitosi.

 

… Mi hanno screenshottato una conversazione in un gruppo Facebook, in cui qualche giorno fa un parrucchiere affermava che “chiunque dei suoi colleghi dica che è cresciuto nel 2020, racconta balle”.

Chi mi ha inviato quella conversazione, mi ha scritto cinque o sei volte GRAZIE nel suo messaggio, perché “lui” nel 2020 ha fatto il 40% in più rispetto al 2019, tanto che ha dovuto assumere una persona in più.

SONO CENTINAIA i miei Allievi che sono cresciuti nel 2020, o che hanno tenuto in termini di fatturato.

 

Eppure “là fuori” c’è chi dice che è impossibile.

Come si dice che “è impossibile” tenere i prezzi alti…

che “è impossibile” conquistare nuovi clienti…

che “è impossibile” far quadrare i conti.

 

A questi signori dell’impossibile non puoi nemmeno provare ad essere utile, perché se provi a farlo, magari commentando un loro post, l’unica cosa che porti a casa sono insulti.

Ho smesso di fornire consulenze sotto forma di post, fuori dai nostri Gruppi, perché l’unica cosa che in tanti riuscivano a dire era: “Ma tu non sei un parrucchiere!” … “Ma tu guadagni sui corsi” … e via così.

 

Invece di dirmi che non sono parrucchiere, dovrebbero cercare di capire come mai i miei Allievi che lo sono fatturano il doppio di loro nella stessa A.D.A. e guadagnano anche di più.

Invece di dirmi che io guadagno sui corsi, dovrebbero cercare di capire chi fa davvero l’affare, visto che in media PER OGNI EURO CHE MI DÀ UN ALLIEVO, NE FATTURA 25 IN PIÙ (sono statistiche su un campione molto significativo che posso esibire).

 

Perciò rieccoci su quel “terzo”. Rieccoci su parrucchieri che si dicono soddisfatti, ma che potrebbero fare il doppio di oggi… e “non” facendolo creano i presupposti per essere rimontati o superati dalla concorrenza.

 

Cosa manca a quel terzo di Parrucchieri PRO che non ci ha nemmeno provato?

Cosa manca a tutti quei parrucchieri che SPRECANO il loro talento, sottovalutando l’importanza di comunicarlo a dovere?

Cosa manca a tutti quei parrucchieri che TRASCURANO il marketing e l’importanza di alimentare la propria autorevolezza?

MANCA FIDUCIA.

 

Ecco cosa.

A volte manca fiducia nel prossimo.

A volte manca fiducia in loro stessi.

A volte, intendiamoci, è solo pigrizia: manca la voglia di capire come distinguere me ed il #SistemadiMarketingperParrucchieri che insegno, dai miei concorrenti e dalle loro lezioni.

 

Mi sono sempre interrogato sul “perché” persone che avrebbero bisogno di me quasi come l’aria (parlo sotto il profilo professionale ovviamente), facciano così fatica a “fidarsi”.

Sono al fianco dei parrucchieri dal 1996.

Ne ho formati decine di migliaia, incontrandoli in aula per ben oltre mille giorni.

Sono stato in oltre trecento saloni, arrivando a capire che dovevo formare degli Imprenditori, e non fare marketing al posto loro.

 

Ho solo e sempre progettato proposte che li aiutassero in due modi:

=> PRODURRE RISULTATI ECCELLENTI

=> EVOLVERSI IN VERI IMPRENDITORI

 

Dispiace vedere così tanti, talentuosi artigiani ed artisti, ACCONTENTARSI DI VIVACCHIARE, quando potrebbero togliersi un sacco di soddisfazioni.

Dispiace anche vedere così tanti, talentuosi imprenditori, SOTTOVALUTARE IL POTENZIALE DI CRESCITA che potrebbero esprimere, se solo decidessero di frequentarmi professionalmente.

 

Potrebbero fare più clienti e più profitti,

lavorando meglio…

ma non ci credono…

non si fidano.

Folli.

Ingiustificabili, incorreggibili folli.

 

Con #CreatoridiRisultati, l’evento in streaming che terremo il 28 e 29 marzo, saranno alcune centinaia di loro a capire quanto facciano bene a fidarsi di me… quanto possano realizzare, in più e meglio.

 

“Lele hai scritto terremo”?

Terremo: io insieme con sei Project Partner, tutti miei soci, a capo di altrettante imprese, tutte italiane, tutte Srl, tutte specializzate nell’Hair&Beauty.

Non sto a parlartene ora, trovi tutto qui:

https://imprenditoridellabellezza.it/store/aff/go/leliolele

 

Quale migliore occasione di vedere all’opera me e i miei partner?!

Quale migliore occasione per rispondere al covid che continua a condizionarci?

Quale migliore occasione per prepararsi alla Revenge Spending che potranno sfruttare solo coloro fra di voi che si faranno trovare pronti quando esploderà?

(se hai dubbi su cosa sia e come funzioni, ne parliamo domani nella #giovediretta)

 

Prova a rispondere a questa domanda.

Fallo ora, fra te e te, come se dovessi rispondere a me.

Ecco la domanda:

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

 

Prenditi il tempo necessario per rispondere.

Se hai voglia e tempo, prova a scriverlo in un foglio, o se preferisci nei commenti del post…

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

 

Sono giorni impegnativi.

Proprio per questo ti invito ad impegnare una porzione significativa del tuo tempo ad acquisire quelle informazioni utili a trasformare questo periodo in una sorprendente opportunità.

Scegliermi o non scegliermi… per me può significare “un partecipante in meno” o “un partecipante in più”.

Scegliermi o non scegliermi… per te potrebbe voler dire guadagnare il doppio o la metà.

PER TE POTREBBE VOLER DIRE GUADAGNARE IL DOPPIO O LA METÀ.

 

Se solo mi conoscessi sapresti che non esagero.

Se solo potessi fidarti dei tuoi colleghi che ti possono testimoniare questa cosa, sapresti che non esagero.

Ci sono parrucchieri che non credono alle testimonianze dei loro colleghi.

Manca fiducia… ops.

Non credono siano vere.

Non credono che “da loro” o “con loro” funzionerebbe allo stesso modo.

Infatti hanno ragione.

I miei Allievi che stanno producendo fior di risultati, mica fanno tutti le stesse cose!

Se fosse così semplice, alla lunga smetterebbe di funzionare!

 

Ma invece di capire, vuoi mettere quanto sia più semplice diffidare?!

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

Quanto conta la fiducia?

Quanto può valere per la tua clientela, per i tuoi collaboratori, per i tuoi partner… per te?

Quanto può valere, per te, fidarti di me?

 

VOGLIO CONDIVIDERE CON TE DIECI RIFLESSIONI.

Lo faccio con l’intento di aiutarti ad avere fiducia.

Non solo di me, ma di te:

DELLA TUA CAPACITÀ DI SCEGLIERE I PARTNER GIUSTI PER LA TUA EVOLUZIONE.

 

RIFLESSIONE (1) => SII UNICO

Oggi non puoi essere l’ennesimo parrucchiere. Non puoi proporre l’ennesimo sconto. Non puoi essere il solito che pubblica roba tutta uguale sui social.

Per qualcuno – in primis per la tua #ClientelaIdeale – tu devi essere UN PUNTO DI RIFERIMENTO, autorevole, credibile.

… Proprio come lo devo essere io per te.

 

RIFLESSIONE (2) => SBAGLIA POCO

Ogni errore può rivelarsi una lezione, ma ricordati che LA TUA CLIENTELA NON TE NE PERDONERÀ MOLTI. Anzi, spesso fa già fatica a perdonartene uno.

Devi farla sentire sicura, rispettando le tue promesse, dimostrando che “fai ciò che dici”. Deve sentirsi sicura perché è così che TU la fai sentire.

… Proprio come devo fare io per te.

 

RIFLESSIONE (3) => METTICI LA FACCIA

Io l’ho messa sopra il mio corso più importante, #ParrucchierePRO, e ho anche messo il mio cognome a garanzia del Percorso Avanzato annuale.

Mostrati sempre responsabile; falle capire che non sta solo comprando “da” te, ma che sta comprando TE! Sii per ogni cliente la migliore delle garanzie.

… Proprio come devo esserlo io per te.

 

RFILESSIONE (4) => AIUTALI A SCEGLIERE TE

Mostra attenzione nei dettagli, ascolta, domanda, proponi in modo che ogni cliente sappia cosa hai intenzione di fare e quale risultato otterrà.

Fa che ogni foto, ogni post, ogni vetrina… e che il tuo – il vostro modo di curare anche le piccole cose, dimostrino quanto tieni a “lei”.

… Proprio quello che mi impegno a fare io con te.

 

RIFLESSIONE (5) => INVESTI BENE

Che si tratti di un corso, o di un attrezzo, o di un prodotto… se usi degli asciugamani usa e getta… che andrebbero gettati prima di essere usati, stai dimostrando alla cliente che di lei non ti importa così tanto!

Sappi capire su cosa risparmiare e su cosa no.

… Proprio per questo investo circa il doppio dei miei concorrenti per fornirti la formazione più efficace (riesci ad immaginare quanto possa costare replicare uno studio televisivo anziché fare un webinar? Ma hai idea di quanto sarà più potente il tuo livello di apprendimento in un contesto così curato?).

 

RIFLESSIONE (6) => COMPORTATI DA IMPRENDITORE

Non è proprio il momento di “vivere alla giornata”, specie se si parla di imprese ed imprenditori; la tua impresa va gestita con attenzione, con lungimiranza, con padronanza!

Sii attento nel raccogliere ed interpretare i tuoi numeri: fa in modo che i giusti margini ti consentano di avere il giusto tornaconto e di poter investire sulla soddisfazione di ogni cliente.

Proprio come faccio io per te.

 

RIFLESSIONE (7) => MANTIENI LE PROMESSE

Non esistono promesse grandi o piccole: le promesse vanno mantenute, o non vanno fatte. Che si tratti di un orario rispettato o di un effetto colore o della portabilità di un taglio.

A ben guardare, il tuo mestiere consiste nel fare promesse e poi mantenerle.

Proprio come è per me, con te.

 

RIFLESSIONE (8) => CREA PROPOSTE ALL’ALTEZZA

Ogni offerta che studi, ogni listino che pubblichi, raccontano non solo ciò che fai, ma come lo fai… e non solo come lo fai, ma come sei!

Se sei bravo, ma applichi tariffe basse, perderai la fiducia dei migliori potenziali clienti e non avrai modo di investire per portarli da te.

Proprio come faccio io, per darti sempre la sensazione di quanto sono dannatamente innamorato di te!

 

RIFLESSIONE (9) => RIPETITI SPESSO CHE DIPENDE DA TE

Troppo mediocre dare la colpa al covid, allo stato, ai clienti, ai collaboratori… chiediti se sei davvero in grado di fare la differenza, se ti meriti i risultati migliori, i clienti migliori, i collaboratori migliori.

Chiediti se hai ancora abbastanza fame di sapere, di imparare, di scoprire. Chiediti come puoi migliorare.

Proprio come mi sento io quando penso a te e me. E continuo a studiare come non ci fosse un domani.

 

RIFLESSIONE (10) => MERITATI OGNI RISULTATO

Essere imprenditori non significa solo essere coraggiosi… né significa solo essere appassionati del proprio lavoro. Essere imprenditori significa dare forza e valore al proprio essere artigiani ed artisti!

Essere imprenditori significa #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste.

Proprio come mi impegno a fare ogni giorno, per me stesso e per te (mi metto al primo posto per un solo ed unico motivo: prima che essere esigente con te, e cercare di spingerti ad esprimere il tuo meglio, sono intransigente con me stesso; perché a te oggi serve ricevere il meglio, e la mia ossessione è dartelo).

 

Questo articolo si avvicinerà alle tremila parole.

Ormai ne mancano all’incirca seicento.

L’ho scritto in due ore, a cuore aperto, cercando soprattutto di farti arrivare due messaggi.

 

Il primo messaggio è che

DI TE MI IMPORTA VERAMENTE.

Ma a te deve solo importare che attraverso il mio lavoro tu puoi valorizzare, puoi esprimere, il tuo.

Voglio che tu mi scelga perché sono il tuo miglior strumento per evolverti in Imprenditore della Bellezza.

Voglio che tu mi scelga perché senti che è la migliore scelta che puoi fare.

 

Il secondo messaggio è che

TU ED IO SIAMO MOLTO SIMILI.

Siamo innamorati del lavoro che facciamo e dei clienti che abbiamo.

Proprio per questo sappiamo che dobbiamo superare ogni aspettativa, le nostre comprese.

Che dobbiamo fare in modo che il cuore e il denaro si incontrino senza scontrarsi, perché non c’è niente di peggio dell’essere imprenditori poveri.

 

In questo articolo

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di fare sconti a sconosciuti…

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di fare “tutto per tutti” …

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di essere dozzinale sui social…

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di avere il marchio o le vetrine sbagliate…

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di fare troppi errori per mancanza di conoscenza…

HO VOLUTO SCRIVERTI DI FIDUCIA.

 

Dell’importanza che assume circondarsi dei partner migliori.

Ho voluto invitarti ad avere fiducia in me, con la domanda:

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

 

Fra le righe ti ho invitato ad aver Fiducia.

E A MOSTRARLA, magari cominciando dai tuoi collaboratori… magari ricordandoglielo proprio oggi quanto ti fidi di loro.

E se lo fai già spesso… beh, una volta in più non guasterà di certo.

A proposito…

 

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

è una domanda che tu potresti rivolgere a loro…

O come ho fatto io, spiegare a loro come risponderesti se fossero “loro” a farti questa domanda.

Se hai paura di farlo, o se non otterrai le risposte sperate… beh,

chiediti quanta fiducia tu abbia in te stessa, in te stesso.

Chiediti se puoi migliorare!

Chiediti come posso esserti utile io, per riuscirci.

 

Lo ripeto:

HO VOLUTO SCRIVERTI DI FIDUCIA.

Dell’importanza che assume circondarsi dei partner migliori.

E di quanto sia impagabile sentire di potersi fidare.

Di qualcuno o di se stessi.

 

È vero, quando tradiscono la nostra fiducia stiamo male…

MA STIAMO PIÙ MALE QUANDO CI RIFIUTIAMO DI CONCEDERLA.

Stiamo più male quando sentiamo di non averne… o di non volerne dare.

Non dare fiducia ci costerà ben di più di averla riposta nella persona sbagliata.

 

E comunque, basta ricordare che la fiducia non si regala: si offre.

Chissà se in questo articolo hai capito che

FAI BENE A FIDARTI DI ME.

Perché infine…

se sono centinaia di tuoi colleghi a scrivere bene di me…

se io sono qui, con te e per te, da venticinque anni…

se a quasi cinquantasei anni lavoro sette giorni su sette per “noi”, intesi come tu e me insieme…

questa fiducia un po’ credo di meritarla.

 

La merito soprattutto per i RISULTATI che posso metterti in condizioni di realizzare.

Non sono un supereroe.

Sono solo innamorato dei parrucchieri.

Sono credo il più competente in materia di marketing per parrucchieri.

Sono fra i più determinati a creare autentici esempi di Imprenditori della Bellezza.

Sono il Partner Strategico degli Imprenditori della Bellezza.

 

Mi sento responsabile, verso me stesso e verso ognuno di voi che mi dedica tempo e denaro.

E mi impegno per meritare la tua fiducia.

Proprio come tu meriti di poter contare su un partner efficace quanto me.

 

È un momento impegnativo, sfidante, avvincente.

Insomma, è il miglior momento in assoluto per darmi fiducia.

Saranno i Risultati a confermarti quanto hai fatto bene a darmela.

E saranno Risultati immediati, che raccoglierai nel giro di settimane, prima ancora che di mesi o anni.

 

LA FIDUCIA NON SI REGALA: SI OFFRE

 

Io sono pronto a fidarmi di te…

se tu sei pronto a #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste.

Adesso tocca a te.

 

PS: per sperimentare quanto può valere per te, fidarti di me, hai un’ottima occasione

https://imprenditoridellabellezza.it/store/aff/go/leliolele

Se vuoi che la tua impresa prosperi, quello che devi imparare a fare NON coincide affatto col “soddisfare il cliente”.

 

Ti ho sorpreso con la prima frase…

pensa quanto possa valere per te questo articolo.

 

Voglio condividere con te IN SPECIFICO come io ripartisco il mio tempo.

Chiaramente fanno eccezione i lanci, o i corsi live, o le riunioni aziendali… insomma eventi speciali.

 

QUATTRO GIORNI SU SETTE sono gestiti in base alle proporzioni che vado a condividere con te.

I RESTANTI TRE GIORNI posso impegnarli vuoi per le emergenze, o per i lavori in corso, o per le attività di routine, o per il tempo che voglio riservare a quel che mi pare.

 

Nei quattro giorni mi pianifico così:

=> il 33% del mio tempo è dedicato allo studio

=> il 33% del mio tempo è dedicato alla produzione

=> il 33% del mio tempo è dedicato al marketing (post, commenti, dirette, eccetera)

Nel tempo dedicato allo studio, per due terzi lavoro su fonti straniere, per lo più americane; per il rimanente terzo seguo dei formatori italiani, tutti “extra” Hair&Beauty.

 

Dei formatori Hair&Beauty analizzo unicamente il marketing.

Spesso per invitarli a smetterla di scopiazzarmi.

A volte per evitare di replicare fortuitamente cose fatte da loro.

 

Fra i marketers americani seguo Russel Branson, Neil Patel, Dan Kennedy… una ventina in tutto.

Fra questi c’è anche Jay Abraham, considerato uno dei massimi esperti di marketing al mondo.

 

Prima di condividere con te la mia personale interpretazione di una delle lezioni più apprezzabili di Jay, lascia che ti dica una cosa.

Una cosa che non ti piacerà.

Una cosa che ti servirà.

 

La introduco con un esempio.

Lo so che non ti è chiaro o che ti apparirà impossibile… eppure… se leggi un ottimo libro di marketing, ne tirerai fuori all’incirca il 20% … se quello stesso libro lo leggo io, lo elaboro, e te ne fornisco una sintesi in chiave Hair&Beauty, ne tirerai fuori il 120% o più.

 

Perché? Perché il mio lavoro consiste anzitutto in questo.

Rendere semplice ciò che semplice non è.

Sistematizzare.

Trasformare i concetti in processi.

Rendere semplice da capire e intuitivo da fare.

 

Del resto…

quante volte una donna o un uomo sono venuti da te… e loro per primi, insieme con amici e parenti, erano convinti che stessero sprecando soldi…

salvo poi ritornare a casa e lasciare tutti ammirati, senza parole… letteralmente trasformati?

Cosa pensi si siano detti? Si saranno chiesti:

MA COME DIAVOLO HA FATTO QUEL PARRUCCHIERE?!

Dunque, di che ti stupisci?

 

Il mio mestiere è farti evolvere in Imprenditore della Bellezza.

Per riuscirci devo insegnarti a gestire con consapevolezza e padronanza

Marketing, Numeri, Persone.

E per farlo devo io per primo impararlo.

#MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste

non è solo qualcosa che chiedo a te di fare:

è qualcosa che vale per me come per te.

 

Quante volte mi hai sentito ripetere che

SEI CIÒ CHE FAI DI CIÒ CHE SAI

?

Vale anche che

ciò che fai comincia da ciò che sai

E infine che

ciò che fai di ciò che sai, fa di te ciò che sei.

 

CIÒ CHE FAI DI CIÒ CHE SAI, FA DI TE CIÒ CHE SEI.

ECCO PERCHÉ DOVRESTI SMETTERLA DI SPRECARE TEMPO E DENARO PER IMPARARE COSE CHE “COSI” COME SONO NON TI POSSONO SERVIRE.

 

Lascia che ti faccia un secondo esempio.

Diciamo che vuoi comprarti un bel macchinone.

OK? Scegli tu marca e modello.

Fatto? Bene.

ORA IMMAGINA CHE TE LO CONSEGNINO DAVANTI A CASA, DA MONTARE.

Ci riusciresti?

 

… Com’è che ho introdotto il discorso?

Ah sì:

“Lascia che ti dica una cosa.

Una cosa che non ti piacerà.

Una cosa che ti servirà.”

 

Se pensi che io sia solo uno dei tanti formatori che puoi trovare in giro, è soltanto perché non hai sufficienti conoscenze ed elementi per capire l’enorme differenza che passa fra me ed altri.

La colpa possiamo spartircela.

Proprio come tu devi aiutare il cliente ideale a scegliere te in mezzo a tanti, lo stesso devo fare io per aiutare te a scegliere me.

 

IL PROBLEMA vero è che…

TU NON VUOI IMPARARE A COMPARARE.

E intendiamoci: il fatto di non comprendere la differenza fra quanto io posso esserti utile rispetto a quanto possono esserlo altri, farà la differenza nella tua vita ben più di quanto lo farà nella mia.

 

Perché? Semplice.

Per ogni euro che dai a me, a te in tasca ne tornano tre o quattro se ti va male, e fra i dieci e i cento se ti va bene.

MAI E POI MAI ti tornerà quell’euro o ancor meno.

Ma tu questo non sei sempre in grado di capirlo fino in fondo.

 

Perché per esempio

NON VEDI IL PROFESSIONISTA CHE SEI DIVENTATO.

Ti sei dimenticato di come ragionavi prima di conoscermi.

Hai dimenticato com’eri prima di incontrare me.

Addirittura, smetti di seguirmi perché pensi ormai di sapere tutto ciò che ho da dirti.

Finché un tuo collega, tuo vicino di salone, mi trova.

E se oltre a trovarmi, applica ciò che insegno,

TI FA UN MAZZO COSÌ.

 

Ed ecco che, magicamente, riprendi a cercarmi.

Succede decine di volte.

Proprio come, decine di volte, mentre un parrucchiere continua a rimandare il suo primo #ParrucchierePRO con me… un suo collega lo fa… e si prende l’intero mercato.

Non ci credi?

Ci sta. Peggio per te.

 

MORALE?

SMETTILA DI SALTARE DA UN GRATUITO AD UN ALTRO COME UN CUCULO IMPAZZITO!

SMETTILA DI SEGUIRE TROPPI FORMATORI E COACH!

SMETTILA DI COMPRARE LIBRI E INFOPRODOTTI SENZA MAI PORTARLI IN FONDO!

Tu hai me!

 

E no, non ci sta l’analogia col “bignami” della scuola:

IO SPESSO LE REGOLE NON LE SINTETIZZO:

LE CREO.

E te le consegno in modo che tu possa acquisirle e calibrarle in base alla tua realtà: a dove ti trovi oggi e a dove vuoi essere domani.

 

Sai perché affermo che voglio dimostrarmi il tuo migliore investimento professionale?

PERCHÉ SENZA TIMORI DI SMENTITE POSSO DIMOSTRARTI CHE È PROPRIO COSÌ.

 

Ma niente.

Tu ogni tanto devi cercare scorciatoie.

Devi fare il collezionista di corsi e formatori.

Devi sprecare tempo, denaro, energie.

 

“Ma lele potrò bene seguire chi voglio!”

CERTO CHE SÌ!

Solo dopo averlo fatto, GUAI se ti lamenti perché “non funziona”.

 

IO TI CONSEGNO IL SISTEMA.

IL SISTEMA PER EVOLVERTI IN IMPRENDITORE DELLA BELLEZZA.

IL SISTEMA È LA SINTESI DI CIÒ CHE FUNZIONA, OGGI.

IL SISTEMA PUOI CALIBRARLO IN BASE ALLA TUA REALTÀ.

DEVI SOLO APPLICARLO.

Puoi farlo in autonomia.

Oppure puoi farti affiancare da me.

Hai diverse opzioni.

E adesso… FERMATI.

 

COSA HAI LETTO FINO A QUI?

QUANTE COSE HAI CAPITO SU “COME” TI DEVI FORMARE?

Se hai visto solo una presunta vendita, dimmi:

QUALE “PRODOTTO” TI HO PROPOSTO?

COME SI CHIAMA? QUANTO COSTA?

“Nessuno” …

Ecco. Bene.

Non ti ho proposto nulla.

TI HO SOLO AIUTATO A RIFLETTERE.

 

ADESSO CHIEDITI:

  • quanti dei tuoi contenuti aiutano la tua Potenziale Clientela Ideale a fare lo stesso?
  • quanti dei tuoi contenuti aiutano la tua Potenziale Clientela Ideale a “riflettere”?
  • quanti dei tuoi contenuti aiutano la tua Potenziale Clientela Ideale a “compararti”?

Te lo dico. Perché è dal 1996 che sono al tuo fianco e un po’ “vi” conosco…

 

I MEDIOCRI HANNO SMESSO DI LEGGERE IL POST PENSANDO CHE IO VOLESSI SOLO VENDER LORO QUALCOSA.

I MIGLIORI, QUELLI CHE VOGLIONO DAVVERO EVOLVERSI, STANNO INVECE PER RICEVERE INFORMAZIONI PREZIOSISSIME PER EVOLVERE ANCHE IL PROPRIO BUSINESS.

Anche la foto che accompagna il post, ha tagliato fuori tutti quelli che vogliono solo la tecnichetta o il consiglietto da scopiazzare.

PRIMA LEZIONE, appena conclusa:

AIUTA LA POTENZIALE CLIENTELA A COMPARARTI.

 

Ora possiamo ripartire dal titolo dell’articolo:

OLTRE IL CLIENTE

Se vuoi che la tua impresa prosperi, quello che devi imparare a fare NON coincide affatto col “soddisfare il cliente”.

Poche righe più avanti, ad inizio post, ho citato Jay Abraham, considerato uno dei massimi esperti di marketing al mondo.

 

Adesso che a leggermi sono rimasti quelli che DAVVERO vogliono evolversi in Imprenditori della Bellezza, posso condividere con te una preziosa lezione.

Jay Abraham insegna:

“Non vendere al tuo cliente: SERVILO”

 

Attenzione.

Non è solo un’esortazione a “mettere il cliente al primo posto”: anzi, questo adagio è troppo propagandistico e poco concreto.

La questione comincia dal capire dove il cliente è, dove vuole andare e se secondo noi può arrivarci.

POI, scatta il come affiancarlo per portarcelo.

 

E qui, scatta anche la seconda dinamica.

Se come è logico da una parte NON gli devi vendere PIÙ di ciò che gli serve, dall’altra NON gli devi vendere MENO di ciò che gli serve!

Rileggi e ti diventerà semplice: se come è logico da una parte NON gli devi vendere PIÙ di ciò che gli serve, dall’altra NON gli devi vendere MENO di ciò che gli serve!

 

COSA PENSA DI TE IL CLIENTE IDEALE, OGGI? Quanto hai lavorato bene sul tuo livello di Autorevolezza?

E COSA PUÒ PENSARE IL POTENZIALE CLIENTE IDEALE, in base alle informazioni che tu gli hai reso disponibili?

RIFIUTA LA DEMAGOGIA!

 

Tieniti alla larghissima da chi continua a girare e rigirare intorno a concetti universali, scontati, impossibili da discutere e proprio per questo INUTILI per scavare un solco fra te e la tua concorrenza!

A TE SERVONO PAROLE CHE LAVORANO NELLE MENTI, NON PAROLE CHE SI PERDONO NELL’ARIA.

 

… Cosa ti invitano a fare i formatorini?

Tutti lì a dirti che “ti devi distinguere” …

E POI TI PARLANO DI SPECIALIZZAZIONI?!

 

Il posizionamento è nella mente del cliente, non nella bocca dei parolai!

Tutti lì a dirti che “devi soddisfare il cliente” …

NO! NON BASTA!

Devi SUPERARE le sue aspettative!

… E come si fa?

 

Tutti lì a dirti che “il cliente viene al primo posto” …

E CHE SIGNIFICA?!

Come puoi influenzare la SUA percezione?

 

Tutti lì a dirti che “devi credere in ciò che fai” …

NON BASTA CAVOLI, NON BASTA!

Cos’altro deve accadere … e a chi?

 

LEZIONI PREZIOSE

(eccole qui)

 

In verità non è sbagliato cercare di convincerti che tu devi credere in quello che vendi… solo devi capire che non è ancora abbastanza:

DEVI FARE IN MODO CHE SIA IL CLIENTE A CREDERE IN CIÒ CHE VENDI!

E PER RIUSCIRCI…

 

Devi saper capire DOVE SI TROVA IL CLIENTE nel momento in cui tu cerchi di proporgli “qualsiasi cosa”, te compreso.

A cosa pensa? Cosa pensa del prodotto? Quanto lo conosce? Cosa vuole – si aspetta dal prodotto?

INFINE…

Devi pensare che, molto spesso, L’IDEA CHE IL POTENZIALE CLIENTE HA DELLA SOLUZIONE È ASSOLUTAMENTE SBAGLIATA.

 

Di certo sarebbe una vergogna che tu facessi ciò che ti ha chiesto, anche sapendo che è sbagliato.

Per esempio, fare il colore su dei capelli distrutti… ma una coscienza mannaggia!

 

Dunque, tu dovrai essere ABILE a fargli capire che:

  • hai inteso ciò che si aspetta da te…
  • che quella che ha in mente non è la migliore opzione…
  • che può averne a disposizione una migliore!!!

 

Per aiutarti in questo viaggio mentale che gli devi far fare, devi imparare a padroneggiare le tecniche di copywriting e storytelling (beati gli Allievi Avanzati che stanno per avere accesso alla #StoryCopy Suite).

 

Intendo che devi imparare a fargli vivere la SUA prossima esperienza raccontandogli quella di qualcuno che era come lui e che diventando tuo cliente ha vissuto con gioia la stessa situazione.

 

Riassumendo…

Se come è logico da una parte NON gli devi vendere PIÙ di ciò che gli serve, dall’altra NON gli devi vendere MENO di ciò che gli serve!

 

COSA PENSA DI TE IL CLIENTE IDEALE, OGGI? Quanto hai lavorato bene sul tuo livello di Autorevolezza?

E COSA PUÒ PENSARE IL POTENZIALE CLIENTE IDEALE, in base alle informazioni che tu gli hai reso disponibili?

Devi saper capire DOVE SI TROVA IL CLIENTE nel momento in cui tu cerchi di proporgli “qualsiasi cosa”, te compreso.

Infine, AIUTALO A NON SBAGLIARE.

PROPRIO COME HO FATTO IO.

Eh sì, proprio come ho fatto io, invitandoti a ripensare il tuo modo di pensare ai formatori e alla formazione.

 

Più aiuti il cliente a scegliere bene,

più il cliente si fiderà di te.

Più aiuti il cliente a fidarsi di te,

più il cliente si fidelizzerà.

Più il cliente si fidelizzerà,

più ti porterà altri clienti, spesso in target.

 

Niente come la tua autorevolezza e la sua fiducia possono moltiplicare il passaparola.

Poco come la mancanza di elementi per compararti agli altri, ne possono ridimensionare l’effetto.

 

… E QUESTO ERA SOLO UN ARTICOLO.

 

Ci troviamo alla #giovediretta di domani.

Smettila di sprecare tempo.

Lascia che io lavori per te nel selezionare o concepire le strategie, le tecniche, le azioni per evolverti.

Ogni tanto ripensa a com’eri prima di incontrarmi.

E soprattutto goditi la tua evoluzione.

FALLO PER TE, NON PER ME!

 

Non mi aspetto riconoscenza, che anzi mi lascia praticamente indifferente.

Intendiamoci, certo che mi emoziona ricevere dei complimenti e ancor più dei risultati, ma la chiave della mia motivazione è ciò che io sento di fare per le persone, non quanto esse mi ringrazino!

In fin dei conti mi pagano e va bene così.

 

PS:

se hai capito quanto possiamo far bene insieme, beh, l’occasione ideale per cominciare può essere questa

https://imprenditoridellabellezza.it/store/aff/go/leliolele

rispettarle o riscriverle

 

Tutto l’articolo di oggi ruota intorno ad un mio aforisma:

LA COERENZA PAGA, L’INCOERENZA SI PAGA.

 

Troppo spesso mi capita di sentir mettere in discussione la coerenza.

Ci sta. Perché chi la mette in discussione in realtà ce l’ha con la cocciutaggine, con la caponaggine, con l’irremovibilità.

Ma attenzione, la mette in discussione perché confonde i termini.

 

CONTINUARE A FARE QUELLO CHE SI È SEMPRE FATTO,

anche se non produce risultati,

anche se è evidentemente un errore aspettarsi risultati diversi se si continua a fare ciò che si è sempre fatto…

 

  • QUESTA NON È “COERENZA”.

Scegli tu il vocabolario… fra le tante definizioni troverai questa:

“Costanza logica o affettiva nel pensiero e nelle azioni.”

Puoi essere coerente

nelle cose che pensi

nelle cose che fai

nei valori in cui credi.

 

È “coerenza” mantenere le promesse.

È “coerenza” rispettare le regole.

È “coerenza” assumersi responsabilità.

 

QUANTO VALE LA COERENZA?

A ben vedere è più un “problema” che un valore.

Per esempio perché dà fastidio… a chi non è coerente.

 

Facciamo un esempio.

Stabiliamo che ci vedremo lì alle nove in punto.

E tu alle nove in punto sei lì.

Chi arriva in ritardo si scuserà?

Raramente. Più facile che metta in discussione il fatto che sei un rompiscatole perché puntualizzi il suo ritardo.

In proposito, due aneddoti.

Arrivare in anticipo e arrivare in ritardo sono entrambi due modi per NON arrivare puntuali.

 

L’altro giorno una persona si presenta con mezzora di anticipo ad un colloquio di lavoro.

“Pensavo di metterci più tempo, invece sono arrivato prima; spero si possa anticipare il colloquio…”

Fine del colloquio.

Una persona coerente cosa faceva?

 

ASPETTAVA.

Non conta se in auto o dove, se al freddo o cosa.

Arrivare in anticipo e arrivare in ritardo sono entrambi due modi per NON arrivare puntuali.

EPPURE, GUARDALI LÌ…

 

Svariati lettori di questo post stanno pensando che quel candidato ha fatto bene a provare.

Poi però si lamentano dei loro collaboratori…

Che sia magari perché hanno scelto quelli sbagliati?

 

Il primo aneddoto era l’esempio del colloquio…

Il secondo potrebbe riguardare proprio te.

 

Fissi un appuntamento con un rappresentante.

Te lo chiede due volte, per essere sicuro.

“Mercoledì alle 16:00, massimo mezzora.”

E tu confermi.

 

Poi quel giorno LO RIMBALZI, perché hai da fare una piega.

O perché ti sei dimenticato…

O non hai più mezzora.

“Va beh, dai, ripassa” gli dici…

Ma sì.

Del resto lui quel giorno cosa aveva da fare?

Niente!

Non si è fatto chilometri di strada.

Non ha parcheggiato a qualche isolato.

Non si è preparato per incontrarti, impegnandosi per essere lì da te alle 16:00 in punto.

“Ma lele a volte sono i rappresentanti che…”.

Certo. il mondo è pieno di persone incoerenti.

INCOERENTI = INAFFIDABILI.

 

Se ti stai chiedendo dove io voglia andare a parare in questo articolo…

stai per scoprirlo. Non manca molto.

 

Quando parliamo di coerenza, dunque,

dobbiamo analizzarla da due prospettive:

una esterna e una interna.

 

Con riferimento a quella esterna, beh, se vuoi farti dei nemici sii coerente con i valori in cui credi e con gli impegni che fissi.

Con riferimento a quella interna, lì il gioco si fa ancora più impegnativo.

Si tratta di rifiutare alibi, giustificazioni, colpevoli.

Si tratta di mantenere le promesse, o non farle.

Si tratta di rispettare gli impegni, a prescindere dalla propria “grandezza” (un impegno è un impegno).

 

LA COERENZA PAGA, L’INCOERENZA SI PAGA.

 

Perché leggendo ti verrà il dubbio che la coerenza sia un fardello pesante da portare!

Proprio per questo è uno dei più vantaggiosi in assoluto.

 

La coerenza fa la differenza.

Fa di te una persona forte, credibile, autorevole.

LA COERENZA DISTINGUE I PAROLAI DAGLI AUTOREVOLI.

Le persone inaffidabili da quelle responsabili.

 

Rispettare un appuntamento con la cliente…

rispettare un impegno con un collaboratore…

rispettare un accordo con un fornitore…

LA COERENZA PAGA, L’INCOERENZA SI PAGA.

 

Ci sono parrucchieri che parlano di “bio” …

poi manco fanno la raccolta differenziata.

Ci sono parrucchieri che parlano di “benessere” …

poi se passa un furgone trema tutta la vetrata.

 

Lewis Carrol scrisse:

“SII QUELLO CHE SEMBRI”.

 

Troppo spesso vedo trascurare IL VALORE DEI VALORI in ambito professionale.

Un salone può generare più o meno clienti, più o meno profitti, anche in base al rispetto dei valori che esprime.

Un parrucchiere può diventare più o meno autorevole, più o meno leader, anche in rispetto ai valori che esprime.

Un team può funzionare meglio o peggio, essere più o meno coeso, unito, affiatato, anche in rispetto ai valori che esprime.

 

Ci sta che tu, a questo punto dell’articolo, scelga di fare una valutazione.

CHIEDITI QUANTO TU, IL TUO MODO DI FARE IMPRESA, IL TUO SALONE, IL TUO TEAM, SIANO COERENTI CON IL MODELLO DI IMPRESA CHE VUOI RAPPRESENTARE.

Scoprirai che ci sono piccole, medie e grandi cose che puoi fare, fin da subito, per trasformare la coerenza in ispirazione, in opportunità.

 

VALE PER LA COERENZA COME PER LE REGOLE.

Le regole che ti dai, le regole che impartisci.

Le regole che rispetti o che trasgredisci.

Quando lavoriamo per #Teamizzare in salone, con @gianluigi lavoriamo forte sulle regole.

 

Partiamo da un concetto potente:

IL MIGLIOR MODO PER VIVERE SENZA REGOLE CONSISTE NEL DARSI DELLE REGOLE.

Detto in altre parole,

LE REGOLE RENDONO LIBERI.

 

Prendi un tuo collaboratore.

Lavorava in un altro salone.

È arrivato da te da pochi giorni.

L’unica cosa che riesci a dirgli è:

“guarda come faccio io e fa lo stesso”.

Così il suo “imparare” diventa in realtà una comparazione continua, da come faceva prima a come gli chiedi di fare adesso.

La sua mente, le sue abitudini, si ribellano.

O peggio subiscono passivamente “l’attacco”.

 

SE INVECE al suo arrivo tu gli avessi consegnato le vostre CODIFICHE SCRITTE, capaci di ispirarlo STEP BY STEP, non solo nel sapere COME fare certe cose, bensì anche nel PERCHÉ si è scelto di farle “così” …

 

COME PENSI SI POTREBBE SENTIRE?

 

A volte vi lamentate del fatto che “I CCCIOVANIH NON ASCOLTANOH… NON HANNO VOGLIA DI IMPARAREH” …

 

Mi fai vedere le tue regole?

Mi mostri le tue codifiche?

 

COERENZA & REGOLE

Costituiscono il fondamento di un’impresa di successo.

Funzionano anche in tanti altri contesti…

ma ricordiamoci perché siamo qui.

 

ANCHE IN APPLE.

Quando Steve Jobs consegno agli ingegneri che dovevano PENSARE DIFFERENTE, una t-shirt con su scritto:

“PIRATI, NON MARINA”

LA LORO REGOLA ERA RISCRIVERE LE REGOLE.

Dettare nuovi standard.

 

Eccola la differenza fra chi pensa che il contrario delle regole sia la libertà…

 

Quando invece lo ripeto:

LE REGOLE RENDONO LIBERI.

 

Solo si tratta di sceglierle,

e poi di interpretarle,

con coerenza.

 

E i valori altro non sono se non regole più “profonde”.

Non a caso mi pare fosse Buddha ad affermare:

“L’unico vero fallimento nella vita è non agire in coerenza con i propri valori”.

 

COERENZA & REGOLE

costituiscono il fondamento di un’impresa di successo.

LA COERENZA PAGA, L’INCOERENZA SI PAGA.

LE REGOLE RENDONO LIBERI.

 

E quando si è coerenti…

PROPRIO PERCHÉ SI È COERENTI…

a volte ci si deve assumere la responsabilità non soltanto di rispettare le regole, bensì di cambiarle.

Di ripensarle. Di RISCRIVERLE.

 

Perché… è un atto di coerenza.

 

Ed io sono qui per evolvere una categoria.

È questa la missione che ho scelto.

 

Lo faccio mettendo i miei Allievi in condizioni di esprimere il meglio di loro stessi, fino a diventare dei punti di riferimento, per i loro colleghi come per tanti imprenditori.

Lo faccio assumendomi la responsabilità di portarvi al livello successivo.

Lo faccio rispettando le regole che continuano a valere.

Lo faccio RISCRIVENDO quelle che vanno evolute.

 

A te il compito di fare buon uso di questo articolo… a me quello di ispirarti con nuove regole… preparati.

 

PS: a proposito di “prepararsi”… se vuoi scoprire quanti splendidi risultati possiamo realizzare tu ed io INSIEME, prenotati per questo webinar

 

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