Questo articolo viene pubblicato alle 13:00 di mercoledì, mentre è stato scritto diciotto ore prima. Sono nella mia solita stanza, ospite del Savoia Regency Hotel di Bologna.

Mercoledì 7 e giovedì 8 luglio si tiene la prima, vera riunione “live” con i miei soci.

 “I miei soci” … in realtà trovo quasi riduttivo definirli così.
Un po’ come quando devo definire “clienti” i miei allievi.

C’è molto, molto di più del rapporto fra me e un “socio” o fra me e un “cliente”.
E questo prescinde da come funziona il rapporto!

Quando accettiamo un cliente, esattamente come quando ho proposto ai miei soci di costituire la nostra impresa, sono molto attento.
Diventare miei clienti o miei soci equivale a ricevere una grande attestazione di stima da parte mia, qualcosa per cui “non basta pagare”.

Perché da bravo meritocratico, io la stima manco mi sogno di regalarla.

Poi è chiaro che il meccanismo funziona a due vie: come ce la metto tutta per meritarmi gli allievi migliori, ce la metto tutta per meritarmi i migliori soci.

In entrambe queste avvincenti sfide, la parola d’ordine è COLLABORARE.

  • collaborare con i clienti, affinché mettano in pratica quanto appreso.
  • collaborare con i soci, affinché … i clienti trasformino gli obiettivi in risultati.

Eh già.

Ogni azienda del Gruppo mette i RISULTATI di ogni cliente in cima alle sue priorità.
Per ogni azienda, per ogni socio, l’unica unità di misura che conta sono i tuoi RISULTATI.

È su questo che stiamo lavorando, qui, in queste due giornate.

Lo facciamo in svariate modalità.

Per esempio, analizzando com’è andata nel primo anno di attività, a dispetto del covid.
Per esempio, chiedendoci come possiamo migliorare l’operatività e le proposte.

Per esempio, interrogandoci su come possiamo collaborare fra noi ancora meglio di come già facciamo ora.

Due aziende su tutte hanno pagato l’insospettabile stop provocato dal covid: SpligX e BrandBusters sono state quasi ferme per tutto il 2020, e mentre per SpligX la “primavera” è arrivata proprio in queste ultime settimane, per BrandBusters ormai è questione di settimane, più che di mesi.

OK, CALMA.

Posso immaginare che alcuni di voi IGNORINO che cosa sia questo “Gruppo di aziende”, figuriamoci alcuni dei nomi che stanno comparendo nell’articolo…

E PERCHÉ POI DOVRESTI LEGGERE QUESTO ARTICOLO?

Lo scoprirai fra ottocento parole circa, e la scoperta ti piacerà.

Procediamo con ordine.

Collaborare per evolvere una categoria

Quando qualcuno mi compara ad altri formatori ed io obietto, è perché io sono imprenditore prima che formatore.

Sono l’unico che può affermare di essere CON I PARRUCCHIERI DA 25 ANNNI (ebbene sì ricordiamolo: quest’anno sono nozze d’argento), e insieme di avere NOVE imprese, tutte italiane, tutte Srl, tutte specializzate nell’Hair&Beauty.

Le chiacchiere stanno a zero.
Quello che conta sono i fatturati, i bilanci ma soprattutto I RISULTATI DEI PARRUCCHIERI NOSTRI CLIENTI.
Il resto è demagogia, partigianeria, miopia. 

Premesso questo, DAL 2016 MI SONO DEDICATO AL SOGNO DELLA VITA: EVOLVERE QUESTA CATEGORIA.

Evolvere i Parrucchieri in Imprenditori della Bellezza.

Sapevo benissimo che MAI E POI MAI avrei potuto farlo da solo.
Come sapevo bene che la parola d’ordine è COLLABORARE.

Così ho cominciato ad IMMAGINARE prima e a PROGETTARE poi un pool di aziende capaci di affiancare il parrucchiere ambizioso.

Ho cominciato a cercare… e a farmi trovare.
Mi sono detto che nel 2020 avrei dovuto costituire le società partner.

Come aveva ragione Vidal Sassoon quando affermava che “Successo” viene prima di “Sudore” soltanto nel dizionario! Gli faceva eco Gary Player – giocatore di golf – quando diceva che “più ti alleni duro, più diventi fortunato” e noi PER FORTUNA le abbiamo costituite nel 2019 o – causa covid – sarebbe stata durissima.

Le magnifiche 8

Sono arrivato con un anno di anticipo, e ciò ci ha consentito di cominciare a fare sul serio, a capire cosa… non avevamo capito, e cosa invece avevamo già capito ben prima degli altri. Eccotele qui: ti presento

con Andrea Leti

Si occupa di BRANDING e di MARKETING OVERLINE. Partendo dal #SistemadiMarketingperParrucchieri che insegno, ha creato in due anni OLTRE 100 BRAND NELL’HAIR&BEAUTY. 

Senza contare l’altra divisione: il Marketing Overline, ovvero “dal sito ai social, dalla grafica agli stampati”.

 

Renumera – con Davide Del Medico

Ti fa lavorare sui numeri per fare marketing nel beauty. Davide, dopo il successone di #CreatoridiProfitti 2021, si sta concentrando sui Renumera Report (lo sai che con buona probabilità tu dovresti perdere almeno il 20% di clientela perché “tossica”?) e soprattutto sulla continuity con cui, molto presto, RISCRIVERÀ LA STORIA DEI SALON SOFTWARE.

 

Meravista – con Marco Scaravilli

Si occupa di fare del tuo salone uno strumento di seduzione. Marco, il primo Saloning Specialist italiano, ti affianca per farti valorizzare l’immagine esterna ed interna del salone, con la prima che serve per conquistare la clientela e la seconda che ti aiuta a fidelizzarla. È in giro per l’Italia anche in questi giorni, per i suoi #SalonScan.

 

Protago – con Alessandro Montenegro

Ti mette in condizioni di rendere il tuo stile inconfondibile ed efficace ogni tua comunicazione. Proprio nel weekend scorso eravamo a Milano con venti selezionati tuoi colleghi, determinati ad imparare a parlare di fronte ad un pubblico – per esempio nel corso di un evento, in salone o altrove – e soprattutto a performare in video – oggi più che mai sui social il video è il miglior modo per comunicare.

E che dire di Inconfondibile, il corso che ad inizio ottobre insegnerà a tanti Imprenditori della Bellezza o aspiranti tali come definire, valorizzare, esprimere il proprio stile?

Senza dimenticare che la Protago Produzioni è sempre in qualche salone per tanti super shooting!

Teamizzare – con Gianluigi Rendinelli

Ha appena presentato il suo evento speciale per allenare le Persone del Salone a… Teamizzare. Perché “Teamizzare”, prima che la ragione sociale della società, è il modo di pensare e di comunicare che può ispirare ogni PERSONA all’interno di una SQUADRA. Abbiamo capito che, per produrre un’evoluzione concreta e duratura, era importante lavorare su tutti e non solo sul leader: sia sulla Squadra, sia sulle Persone che la compongono.

A novembre, durante l’evento SalonSquad, condivideremo “con loro” le tecniche per allenarsi a Teamizzare!

SpligX – con Marcello Di Lizio

È un acronimo che sta per Serve Proprio L’Idea Giusta X… SpligX è l’agenzia di eventi e PR per l’Hair&Beauty.

Il nostro caro Dottor SpligX e le sue SpligX planner hanno dovuto attendere che il covid ci restituisse la libertà di organizzare eventi live. Mi raccomando: chiamateli “EVENTI” e non “feste”, o il Dottor SpligX si arrabbia, perché per lui elargire salatini, dolcetti e un po’ di vino NON SIGNIFICA AFFATTO “fare marketing”.

Per lui ogni evento è l’opportunità di rendere visibile, apprezzabile, autorevole la vostra Differenza. Ora che hanno riaperto le gabbie, Marcello gira in lungo e in largo per organizzare eventi tutti unici, esclusivi, efficaci, che si tratti di un lancio, di un anniversario o di una qualche altra ricorrenza.

 

BrandBusters – con Nicola Zanivan

Che si è fatto apprezzare nella serie di video alla scoperta di tanti fuoriclasse internazionali dell’Hair&Beauty, sta per cominciare a fare sul serio. Chi si rivolge agli “acchiappa brand”? Due tipologie di parrucchieri.

Quelli che vogliono noleggiare un marchio, per ritrovarsi decisamente affiancati nel fare il proprio marketing, puntando su idee forti ed esclusiva territoriale. Hai letto bene: “noleggiare un marchio” … già, Brand Busters ha ambizioni potenti.

Dunque, dicevamo “due tipologie di parrucchieri”: i secondi sono spesso nostri allievi affermati, che hanno registrato il proprio brand, portato al successo il proprio salone, e codificato tutto il progetto. Ora vogliono replicare il loro successo e selezionano saloni desiderosi di ispirarsi ad un format “pronto”.

 

ECCO FATTO!

  • Io condivido con gli Allievi e i Project Partner il Sistema di Marketing per Parrucchieri;
  • i Project Partner affiancano nel tradurre il Sistema in realtà;
  • gli Allievi realizzano i RISULTATI che sono il motivo per cui tutti noi, qui, ci ritroviamo, lavoriamo, collaboriamo.

 

Parola d’ordine COLLABORARE.

Ora ti chiedo:

TU DA DOVE VORRESTI COMINCIARE?

 

PS: di Talenti Potenti, la nostra casa editrice, riparliamo a metà settembre 😉

Ieri sera mi sono goduto insieme a centinaia di voi la performance del primo Saloning Specialist italiano: Marco Meravista.

 

È stata l’ennesima occasione per condividere con tutti l’enorme valore di ciò che puoi fare per rendere più visibile e accogliente il tuo salone.

 

Sono quasi vent’anni che vi invito ad essere grandi nelle piccole cose, a curare l’attenzione per i DETTAGLI.

E te lo dico: lascio ben poco spazio a chi si ostina a trascurare questi aspetti, per godermi le soddisfazioni ed i risultati che raccontano quelli fra di voi che stanno facendo tesoro di questo input.

 

Lo so, siamo tutti concordi nel volerci lasciare alle spalle questo covid, ma analizziamo per un momento cosa hanno fatto molti Imprenditori della Bellezza.

 

Nonostante il salone non fosse aperto al pubblico HANNO SCELTO DI ALLESTIRE COMUNQUE LE VETRINE,

E non hanno solo allestito le vetrine: LE HANNO PUBBLICATE SUI SOCIAL.

 

Rileggi per favore: ALLESTIRE LE VETRINE… E PUBBLICARLE SUI SOCIAL.

 

Durante il lancio di Saloning Show, ieri sera (se ignori cosa sia rimediamo dopo), in appoggio a Marco ho voluto esprimere un paio di concetti che considero fottutamente importanti.

 

Anzitutto ti chiedo: Qual è la prima funzione di una vetrina?

 

Seconda domanda:

Qual è la seconda funzione di una vetrina?

 

Prova a rispondere… è inutile andare subito a leggere cosa ti propongo io… prova a rispondere tu, poi continui a leggere.

 

PRIMA RISPOSTA

OTTENERE ATTENZIONE DA UN PUBBLICO TARGET.

 

… Metà di voi sta annuendo… non dovrebbe 😉

Son qui apposta eh, ci mancherebbe che io vi dicessi solo e sempre cose che sapete già.

 

Rileggete la prima risposta: ho scritto

PUBBLICO TARGET.

 

Non ho scritto

CLIENTE TARGET.

Ho scritto

PUBBLICO TARGET.

 

Immagina.

Pensi che una persona a cui non importa nulla dei suoi capelli, scelga di investire cento o più euro al mese per venire da te?

 

Allo stesso modo…

Pensi che una persona poco attenta al “bello” e poco curiosa, noti le migliori vetrine della via?

 

C’è gente che va a passeggio apposta per gustarsi le vetrine.

Non solo, non tanto per fare shopping… Proprio per godersi le vetrine.

Come chi si alza presto per vedere l’alba, o chi si fa rapire dalla foto di un paesaggio.

 

Ora dimmi: QUANTO PUÒ ESSERE IMPORTANTE PER TE FARTI NOTARE DALLE PERSONE GIUSTE?

 

Lo so.

I markettari invasati ti diranno che esiste solo la clientela in target.

Non è affatto così.

È anche per questo che tempo fa ho creato il termine “CLIENTELA SOCIALE”.

 

“Clientela Sociale” è il neologismo con cui ho definito tutte quelle persone che in qualche modo possono parlare più o meno bene di te.

 

Come puoi bene immaginare, la tua #ClientelaSociale NON COINCIDE AFFATTO CON “LA TUA CLIENTELA”.

La #ClientelaSociale è molto più ampia.

 

Per esempio, io posso parlare più o meno bene di una parrucchiera per donna, anche se non ne sarò mai cliente.

Ci sei? Ecco, io per quella parrucchiera faccio parte della #ClientelaSociale.

 

Posso io, senza essere una donna, senza frequentare quel salone, influenzare più o meno positivamente altre donne ad andarci? ASSOLUTAMENTE SÌ.

 

Ecco il motivo per cui ho coniato questa definizione: per invitarti a comprendere che il passaparola non è affatto una prerogativa “esclusiva” della tua clientela.

 

Anzi! Ora, cosa (ti) succede se cominci a considerare l’esistenza della #ClientelaSociale?

Cominci a capire che vivi di clienti, è vero… ed anche che I CLIENTI FANNO PARTE DI UN PUBBLICO.

 

E che puoi arrivare alla #ClientelaIdeale attraverso la #ClientelaSociale.

 

SECONDA RISPOSTA

ALIMENTARE LA TUA AUTOREVOLEZZA

 

Adesso evitiamo di metterci qui a fare i falsi fighi e parlare di “brand awareness” … e se ti serva, o non ti serva.

 

Semplicemente,

QUANDO L’IMMAGINE ESTERNA DEL TUO SALONE È POTENTE, NON ATTRAI SOLO CLIENTELA IN TARGET, BENSÌ ANCHE POSSIBILI COLLABORAZIONI IN TARGET.

 

È di pochi giorni fa l’aneddoto di una tua collega che ha ricevuto una proposta di fare comarketing da un grosso studio professionale…

 

Lei ambiva a collaborare con lo studio, faceva fatica a proporsi…

 

FINCHÉ CI HANNO PENSATO LE SUE VETRINE.

 

I mediocri parleranno di “fortuna” … “passava di lì” …

PECCATO CHE I MEDIOCRI SIANO TROPPO FENOMENOTTERI PER CAPIRE CHE UN SACCO DI “BELLA GENTE” NON LI NOTA PERCHÉ “LORO” – I FENOMENOTTERI – HANNO UN’IMMAGINE DOZZINALE.

 

Dunque perdono sia clienti in target, sia collaborazioni di valore.

Né impattano su quella #ClientelaSociale che potrebbe parlare di loro perché attratta dalle loro vetrine, o come spesso accade potrebbe pubblicare sui social quelle vetrine (tutta “pubblicità” gratuita).

 

Ebbene sì, la vedo dura che qualcuno si metta lì a fotografare delle vetrine anonime.

 

ORA… ENTRIAMO IN SALONE,

poi chiudiamo l’articolo con una sorpresa riferita alla #giovediretta di giovedì 22 aprile.

 

SE LE VETRINE SERVONO PER “CONQUISTARE” …

A CHE SERVE CURARE I DETTAGLI ALL’INTERNO DEL SALONE?

 

Ti do due input importanti.

 

Due delle principali fonti di turnover della clientela non sono dei lavori fatti male:

SONO L’ORDINE E LA PULIZIA.

 

Sappi che ciò che agli occhi appare disordinato, ai sensi appare sporco.

Non lo affermo io: lo dimostra la scienza.

E quel neuromarketing di cui sono decisamente competente.

 

ESPOSITORI, ZONA ATTESA, ZONA CASSA, ancor prima delle mensole, devono essere ordinate.

 

Più questi spazi sono ordinati, più nella mente delle persone sono PULITI.

 

ORDINE = PULIZIA

Ora, con tutta l’onestà intellettuale che puoi sfoggiare, osserva il tuo salone.

NON TRALASCIARE ALCUN ANGOLO, e al riguardo sto per fornirti un’istruzione precisa.

 

Osserva a tutto tondo il tuo salone e chiediti se sia davvero ORDINATO.

Se lo è, datti una bella pacca sulla spalla.

Se non lo è, dattela dopo aver riordinato.

 

“Perché?!”

A CHE SERVE CURARE I DETTAGLI ALL’INTERNO DEL SALONE?

SERVE AD ALZARE IL TASSO DI FIDELIZZAZIONE

 

Lo so.

Gli stessi #fenomenotteri che obiettano sull’immagine esterna del salone, avranno da ridire anche su questo, e diranno: “Se i capelli sono fatti bene, la gente tornerà di sicuro”.

I fatti confermano che sia come pensano? Chiaramente NO.

 

Dunque, riassumiamo.

L’immagine esterna del salone conquista, gestire i dettagli dell’immagine interna del salone fidelizza.

 

Come ho specificato anche durante il webinar con cui abbiamo presentato #Meravista Saloning Show (ci arrivo), MEGLIO FAI LE VETRINE ANCHE SE NON SEI PROPRIO NEL CENTRO DELLA CITTÀ, e più conquisterai #ClientelaIdeale.

 

Come è possibile? Perché pubblicherai quelle vetrine sul web… magari se me lo chiedi nei commenti replicherò questa riflessione durante la #giovediretta.

 

Ora restano due cose da dire…

LA PRIMA: COS’È SALONING SHOW?

Fa un salto qui…

SaloningShow NEW

clicca e scopri anche cosa sia la #MeravistaMoodMap.

 

LA SECONDA: GLIELO CHIEDIAMO?

Intendo: chiediamo a Marco di essere dei nostri alla #giovediretta di giovedì 22?

Se ancora senti di non conoscermi abbastanza…

se ti chiedi a volte quanto io possa valere il tuo tempo o il tuo denaro…

soprattutto,

se vuoi fare un viaggio dentro te stesso a cavallo di un concetto imprescindibile per chi fa impresa, riservati i quindici minuti circa che ti occorrono per leggere questo articolo.

 

Rimandare questa lettura potrebbe essere qualcosa che ti ritroveresti a rimpiangere, o a pagare in qualche modo. La parte dell’articolo che ti servirà di più è la seconda… ma se non leggi la prima parte, la seconda non ti aiuterà.

 

Martedì sera abbiamo lanciato #CreatoridiRisultati, l’evento in streaming che terremo il 28 e 29 marzo in cui svilupperemo le sette abilità strategiche per evolverti da parrucchiere a Imprenditore della Bellezza.

Nei due giorni successivi abbiamo realizzato le vendite che pensavamo di fare in una settimana.

E parlo soprattutto di CLIENTI NUOVI, “conquistati” dal valore dei contenuti che ho espresso non solo nel webinar del 9 febbraio, quanto già nel corso online che vi ho regalato il 7 gennaio.

 

A volte è impressionante, IMPRESSIONANTE, notare che ci sono imprenditori convinti che un corso si debba fare … quando le cose non vanno bene.

Nella realtà le cose stanno un po’ diversamente.

 

Anzitutto, molti di coloro che vanno bene, vanno bene perché il corso giusto lo hanno già fatto.

Prendete i Parrucchieri PRO.

DUE SU TRE dichiarano di essere soddisfattissimi non tanto per il format che hanno frequentato, quanto per i RISULTATI che sono arrivati dopo averlo fatto.

UNO SU TRE non è altrettanto soddisfatto. O magari lo è… ma i risultati non sono quelli che potrebbe fare.

UNO SU TRE è “tanta roba”.

 

Così… uno come me cosa fa?

Da una parte si gode i due terzi di complimenti, dall’altra si interroga sul restante terzo.

E SALE IL RAMMARICO.

Perché quel “UNO SU TRE” in realtà non può dire di non essere riuscito a mettere in pratica… né può affermare che il sistema è difficile, o che non funziona…

Quel “UNO SU TRE” NON CI HA NEANCHE PROVATO.

 

Una volta tornati in salone dopo il corso, hanno ricominciato a fare più o meno le stesse cose.

Si sono fatti smontare da chi il corso non lo ha fatto.

Si sono fatti smontare da chi parla di crisi… e non ha un’impresa, né ha sufficienti conoscenze per gestirne una.

Si sono persuasi di non avere tempo per fare marketing… quando in realtà sono schiavi del lavoro proprio perché non lo fanno.

 

Una volta un parrucchiere mi disse: “la paura è che quando sei al corso senti di poter fare tutto, è come un sogno, poi torni in salone e ti risvegli nella realtà” …

io gli risposi:

“la realtà non è intorno a te, ma è quella che tu ti costruisci. Quindi è proprio il contrario: nel mio corso ti risvegli dopo un incubo, e devi essere forte quel tanto che basta per non “riaddormentarti”, né “farti riaddormentare”, quando torni a casa o in salone”.

 

Chi frequenta i miei corsi lo sa: con me si impara a realizzare i sogni, ancor più che a sognare.

Anche se come affermo: “Certamente i sogni non sono tutto, certamente i sogni sono l’inizio di tutto” … e se non credi tu… in te ed in ciò che puoi realizzare… chi vuoi che ci creda?!

Ma ahimè, ahi noi, ci sta.

Qualcuno pare progettato per perdere. O peggio, per non vincere.

Ed io potrei serenamente concentrare la mia attenzione sui due terzi soddisfatti.

Ancor di più perché la metà di loro sta realizzando risultati strepitosi.

 

… Mi hanno screenshottato una conversazione in un gruppo Facebook, in cui qualche giorno fa un parrucchiere affermava che “chiunque dei suoi colleghi dica che è cresciuto nel 2020, racconta balle”.

Chi mi ha inviato quella conversazione, mi ha scritto cinque o sei volte GRAZIE nel suo messaggio, perché “lui” nel 2020 ha fatto il 40% in più rispetto al 2019, tanto che ha dovuto assumere una persona in più.

SONO CENTINAIA i miei Allievi che sono cresciuti nel 2020, o che hanno tenuto in termini di fatturato.

 

Eppure “là fuori” c’è chi dice che è impossibile.

Come si dice che “è impossibile” tenere i prezzi alti…

che “è impossibile” conquistare nuovi clienti…

che “è impossibile” far quadrare i conti.

 

A questi signori dell’impossibile non puoi nemmeno provare ad essere utile, perché se provi a farlo, magari commentando un loro post, l’unica cosa che porti a casa sono insulti.

Ho smesso di fornire consulenze sotto forma di post, fuori dai nostri Gruppi, perché l’unica cosa che in tanti riuscivano a dire era: “Ma tu non sei un parrucchiere!” … “Ma tu guadagni sui corsi” … e via così.

 

Invece di dirmi che non sono parrucchiere, dovrebbero cercare di capire come mai i miei Allievi che lo sono fatturano il doppio di loro nella stessa A.D.A. e guadagnano anche di più.

Invece di dirmi che io guadagno sui corsi, dovrebbero cercare di capire chi fa davvero l’affare, visto che in media PER OGNI EURO CHE MI DÀ UN ALLIEVO, NE FATTURA 25 IN PIÙ (sono statistiche su un campione molto significativo che posso esibire).

 

Perciò rieccoci su quel “terzo”. Rieccoci su parrucchieri che si dicono soddisfatti, ma che potrebbero fare il doppio di oggi… e “non” facendolo creano i presupposti per essere rimontati o superati dalla concorrenza.

 

Cosa manca a quel terzo di Parrucchieri PRO che non ci ha nemmeno provato?

Cosa manca a tutti quei parrucchieri che SPRECANO il loro talento, sottovalutando l’importanza di comunicarlo a dovere?

Cosa manca a tutti quei parrucchieri che TRASCURANO il marketing e l’importanza di alimentare la propria autorevolezza?

MANCA FIDUCIA.

 

Ecco cosa.

A volte manca fiducia nel prossimo.

A volte manca fiducia in loro stessi.

A volte, intendiamoci, è solo pigrizia: manca la voglia di capire come distinguere me ed il #SistemadiMarketingperParrucchieri che insegno, dai miei concorrenti e dalle loro lezioni.

 

Mi sono sempre interrogato sul “perché” persone che avrebbero bisogno di me quasi come l’aria (parlo sotto il profilo professionale ovviamente), facciano così fatica a “fidarsi”.

Sono al fianco dei parrucchieri dal 1996.

Ne ho formati decine di migliaia, incontrandoli in aula per ben oltre mille giorni.

Sono stato in oltre trecento saloni, arrivando a capire che dovevo formare degli Imprenditori, e non fare marketing al posto loro.

 

Ho solo e sempre progettato proposte che li aiutassero in due modi:

=> PRODURRE RISULTATI ECCELLENTI

=> EVOLVERSI IN VERI IMPRENDITORI

 

Dispiace vedere così tanti, talentuosi artigiani ed artisti, ACCONTENTARSI DI VIVACCHIARE, quando potrebbero togliersi un sacco di soddisfazioni.

Dispiace anche vedere così tanti, talentuosi imprenditori, SOTTOVALUTARE IL POTENZIALE DI CRESCITA che potrebbero esprimere, se solo decidessero di frequentarmi professionalmente.

 

Potrebbero fare più clienti e più profitti,

lavorando meglio…

ma non ci credono…

non si fidano.

Folli.

Ingiustificabili, incorreggibili folli.

 

Con #CreatoridiRisultati, l’evento in streaming che terremo il 28 e 29 marzo, saranno alcune centinaia di loro a capire quanto facciano bene a fidarsi di me… quanto possano realizzare, in più e meglio.

 

“Lele hai scritto terremo”?

Terremo: io insieme con sei Project Partner, tutti miei soci, a capo di altrettante imprese, tutte italiane, tutte Srl, tutte specializzate nell’Hair&Beauty.

Non sto a parlartene ora, trovi tutto qui:

https://imprenditoridellabellezza.it/store/aff/go/leliolele

 

Quale migliore occasione di vedere all’opera me e i miei partner?!

Quale migliore occasione per rispondere al covid che continua a condizionarci?

Quale migliore occasione per prepararsi alla Revenge Spending che potranno sfruttare solo coloro fra di voi che si faranno trovare pronti quando esploderà?

(se hai dubbi su cosa sia e come funzioni, ne parliamo domani nella #giovediretta)

 

Prova a rispondere a questa domanda.

Fallo ora, fra te e te, come se dovessi rispondere a me.

Ecco la domanda:

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

 

Prenditi il tempo necessario per rispondere.

Se hai voglia e tempo, prova a scriverlo in un foglio, o se preferisci nei commenti del post…

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

 

Sono giorni impegnativi.

Proprio per questo ti invito ad impegnare una porzione significativa del tuo tempo ad acquisire quelle informazioni utili a trasformare questo periodo in una sorprendente opportunità.

Scegliermi o non scegliermi… per me può significare “un partecipante in meno” o “un partecipante in più”.

Scegliermi o non scegliermi… per te potrebbe voler dire guadagnare il doppio o la metà.

PER TE POTREBBE VOLER DIRE GUADAGNARE IL DOPPIO O LA METÀ.

 

Se solo mi conoscessi sapresti che non esagero.

Se solo potessi fidarti dei tuoi colleghi che ti possono testimoniare questa cosa, sapresti che non esagero.

Ci sono parrucchieri che non credono alle testimonianze dei loro colleghi.

Manca fiducia… ops.

Non credono siano vere.

Non credono che “da loro” o “con loro” funzionerebbe allo stesso modo.

Infatti hanno ragione.

I miei Allievi che stanno producendo fior di risultati, mica fanno tutti le stesse cose!

Se fosse così semplice, alla lunga smetterebbe di funzionare!

 

Ma invece di capire, vuoi mettere quanto sia più semplice diffidare?!

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

Quanto conta la fiducia?

Quanto può valere per la tua clientela, per i tuoi collaboratori, per i tuoi partner… per te?

Quanto può valere, per te, fidarti di me?

 

VOGLIO CONDIVIDERE CON TE DIECI RIFLESSIONI.

Lo faccio con l’intento di aiutarti ad avere fiducia.

Non solo di me, ma di te:

DELLA TUA CAPACITÀ DI SCEGLIERE I PARTNER GIUSTI PER LA TUA EVOLUZIONE.

 

RIFLESSIONE (1) => SII UNICO

Oggi non puoi essere l’ennesimo parrucchiere. Non puoi proporre l’ennesimo sconto. Non puoi essere il solito che pubblica roba tutta uguale sui social.

Per qualcuno – in primis per la tua #ClientelaIdeale – tu devi essere UN PUNTO DI RIFERIMENTO, autorevole, credibile.

… Proprio come lo devo essere io per te.

 

RIFLESSIONE (2) => SBAGLIA POCO

Ogni errore può rivelarsi una lezione, ma ricordati che LA TUA CLIENTELA NON TE NE PERDONERÀ MOLTI. Anzi, spesso fa già fatica a perdonartene uno.

Devi farla sentire sicura, rispettando le tue promesse, dimostrando che “fai ciò che dici”. Deve sentirsi sicura perché è così che TU la fai sentire.

… Proprio come devo fare io per te.

 

RIFLESSIONE (3) => METTICI LA FACCIA

Io l’ho messa sopra il mio corso più importante, #ParrucchierePRO, e ho anche messo il mio cognome a garanzia del Percorso Avanzato annuale.

Mostrati sempre responsabile; falle capire che non sta solo comprando “da” te, ma che sta comprando TE! Sii per ogni cliente la migliore delle garanzie.

… Proprio come devo esserlo io per te.

 

RFILESSIONE (4) => AIUTALI A SCEGLIERE TE

Mostra attenzione nei dettagli, ascolta, domanda, proponi in modo che ogni cliente sappia cosa hai intenzione di fare e quale risultato otterrà.

Fa che ogni foto, ogni post, ogni vetrina… e che il tuo – il vostro modo di curare anche le piccole cose, dimostrino quanto tieni a “lei”.

… Proprio quello che mi impegno a fare io con te.

 

RIFLESSIONE (5) => INVESTI BENE

Che si tratti di un corso, o di un attrezzo, o di un prodotto… se usi degli asciugamani usa e getta… che andrebbero gettati prima di essere usati, stai dimostrando alla cliente che di lei non ti importa così tanto!

Sappi capire su cosa risparmiare e su cosa no.

… Proprio per questo investo circa il doppio dei miei concorrenti per fornirti la formazione più efficace (riesci ad immaginare quanto possa costare replicare uno studio televisivo anziché fare un webinar? Ma hai idea di quanto sarà più potente il tuo livello di apprendimento in un contesto così curato?).

 

RIFLESSIONE (6) => COMPORTATI DA IMPRENDITORE

Non è proprio il momento di “vivere alla giornata”, specie se si parla di imprese ed imprenditori; la tua impresa va gestita con attenzione, con lungimiranza, con padronanza!

Sii attento nel raccogliere ed interpretare i tuoi numeri: fa in modo che i giusti margini ti consentano di avere il giusto tornaconto e di poter investire sulla soddisfazione di ogni cliente.

Proprio come faccio io per te.

 

RIFLESSIONE (7) => MANTIENI LE PROMESSE

Non esistono promesse grandi o piccole: le promesse vanno mantenute, o non vanno fatte. Che si tratti di un orario rispettato o di un effetto colore o della portabilità di un taglio.

A ben guardare, il tuo mestiere consiste nel fare promesse e poi mantenerle.

Proprio come è per me, con te.

 

RIFLESSIONE (8) => CREA PROPOSTE ALL’ALTEZZA

Ogni offerta che studi, ogni listino che pubblichi, raccontano non solo ciò che fai, ma come lo fai… e non solo come lo fai, ma come sei!

Se sei bravo, ma applichi tariffe basse, perderai la fiducia dei migliori potenziali clienti e non avrai modo di investire per portarli da te.

Proprio come faccio io, per darti sempre la sensazione di quanto sono dannatamente innamorato di te!

 

RIFLESSIONE (9) => RIPETITI SPESSO CHE DIPENDE DA TE

Troppo mediocre dare la colpa al covid, allo stato, ai clienti, ai collaboratori… chiediti se sei davvero in grado di fare la differenza, se ti meriti i risultati migliori, i clienti migliori, i collaboratori migliori.

Chiediti se hai ancora abbastanza fame di sapere, di imparare, di scoprire. Chiediti come puoi migliorare.

Proprio come mi sento io quando penso a te e me. E continuo a studiare come non ci fosse un domani.

 

RIFLESSIONE (10) => MERITATI OGNI RISULTATO

Essere imprenditori non significa solo essere coraggiosi… né significa solo essere appassionati del proprio lavoro. Essere imprenditori significa dare forza e valore al proprio essere artigiani ed artisti!

Essere imprenditori significa #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste.

Proprio come mi impegno a fare ogni giorno, per me stesso e per te (mi metto al primo posto per un solo ed unico motivo: prima che essere esigente con te, e cercare di spingerti ad esprimere il tuo meglio, sono intransigente con me stesso; perché a te oggi serve ricevere il meglio, e la mia ossessione è dartelo).

 

Questo articolo si avvicinerà alle tremila parole.

Ormai ne mancano all’incirca seicento.

L’ho scritto in due ore, a cuore aperto, cercando soprattutto di farti arrivare due messaggi.

 

Il primo messaggio è che

DI TE MI IMPORTA VERAMENTE.

Ma a te deve solo importare che attraverso il mio lavoro tu puoi valorizzare, puoi esprimere, il tuo.

Voglio che tu mi scelga perché sono il tuo miglior strumento per evolverti in Imprenditore della Bellezza.

Voglio che tu mi scelga perché senti che è la migliore scelta che puoi fare.

 

Il secondo messaggio è che

TU ED IO SIAMO MOLTO SIMILI.

Siamo innamorati del lavoro che facciamo e dei clienti che abbiamo.

Proprio per questo sappiamo che dobbiamo superare ogni aspettativa, le nostre comprese.

Che dobbiamo fare in modo che il cuore e il denaro si incontrino senza scontrarsi, perché non c’è niente di peggio dell’essere imprenditori poveri.

 

In questo articolo

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di fare sconti a sconosciuti…

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di fare “tutto per tutti” …

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di essere dozzinale sui social…

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di avere il marchio o le vetrine sbagliate…

Non ti ho voluto scrivere dell’errore di fare troppi errori per mancanza di conoscenza…

HO VOLUTO SCRIVERTI DI FIDUCIA.

 

Dell’importanza che assume circondarsi dei partner migliori.

Ho voluto invitarti ad avere fiducia in me, con la domanda:

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

 

Fra le righe ti ho invitato ad aver Fiducia.

E A MOSTRARLA, magari cominciando dai tuoi collaboratori… magari ricordandoglielo proprio oggi quanto ti fidi di loro.

E se lo fai già spesso… beh, una volta in più non guasterà di certo.

A proposito…

 

COSA DEVE ACCADERE AFFINCHÉ TU POSSA FIDARTI DI ME?

è una domanda che tu potresti rivolgere a loro…

O come ho fatto io, spiegare a loro come risponderesti se fossero “loro” a farti questa domanda.

Se hai paura di farlo, o se non otterrai le risposte sperate… beh,

chiediti quanta fiducia tu abbia in te stessa, in te stesso.

Chiediti se puoi migliorare!

Chiediti come posso esserti utile io, per riuscirci.

 

Lo ripeto:

HO VOLUTO SCRIVERTI DI FIDUCIA.

Dell’importanza che assume circondarsi dei partner migliori.

E di quanto sia impagabile sentire di potersi fidare.

Di qualcuno o di se stessi.

 

È vero, quando tradiscono la nostra fiducia stiamo male…

MA STIAMO PIÙ MALE QUANDO CI RIFIUTIAMO DI CONCEDERLA.

Stiamo più male quando sentiamo di non averne… o di non volerne dare.

Non dare fiducia ci costerà ben di più di averla riposta nella persona sbagliata.

 

E comunque, basta ricordare che la fiducia non si regala: si offre.

Chissà se in questo articolo hai capito che

FAI BENE A FIDARTI DI ME.

Perché infine…

se sono centinaia di tuoi colleghi a scrivere bene di me…

se io sono qui, con te e per te, da venticinque anni…

se a quasi cinquantasei anni lavoro sette giorni su sette per “noi”, intesi come tu e me insieme…

questa fiducia un po’ credo di meritarla.

 

La merito soprattutto per i RISULTATI che posso metterti in condizioni di realizzare.

Non sono un supereroe.

Sono solo innamorato dei parrucchieri.

Sono credo il più competente in materia di marketing per parrucchieri.

Sono fra i più determinati a creare autentici esempi di Imprenditori della Bellezza.

Sono il Partner Strategico degli Imprenditori della Bellezza.

 

Mi sento responsabile, verso me stesso e verso ognuno di voi che mi dedica tempo e denaro.

E mi impegno per meritare la tua fiducia.

Proprio come tu meriti di poter contare su un partner efficace quanto me.

 

È un momento impegnativo, sfidante, avvincente.

Insomma, è il miglior momento in assoluto per darmi fiducia.

Saranno i Risultati a confermarti quanto hai fatto bene a darmela.

E saranno Risultati immediati, che raccoglierai nel giro di settimane, prima ancora che di mesi o anni.

 

LA FIDUCIA NON SI REGALA: SI OFFRE

 

Io sono pronto a fidarmi di te…

se tu sei pronto a #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste.

Adesso tocca a te.

 

PS: per sperimentare quanto può valere per te, fidarti di me, hai un’ottima occasione

https://imprenditoridellabellezza.it/store/aff/go/leliolele

O CAPISCI O FALLISCI
Ci sono tante cose che puoi pensare di fronte ad un titolo simile…
Puoi fare gli scongiuri e rifiutarti di leggerlo perché hai paura che ti porti sfiga…
Puoi apostrofarmi con qualche insulto colorito…
oppure…
Puoi ricordarti che al primo posto metto te e la tua impresa, dunque leggere cosa imparerai stavolta.
Se sei qui significa che hai scelto la terza opzione.
Immaginati in una grande sala a leggere questo post…
In teoria qualcuno potrebbe pensare che sarà gremita di parrucchieri in difficoltà…
NO.
Chi decide di leggere un post con un titolo come quello che ho scelto, può avere un salone piccolo o grande… da decenni o da mesi… che può andar bene o male…
Chi decide di leggere un post con un titolo come quello che ho scelto, ha in mente una sola domanda, la migliore di tutte:

COSA POSSO IMPARARE, QUI?

Internet propone un numero impressionante di contenuti, tantissimi dei quali di valore.
Eppure, io OGNI GIORNO, esclusi unicamente quelli in cui sono in formazione o in produzione serrata, faccio esattamente questo:
VADO A LEGGERE TRE MEDIA.
VADO A LEGGERE QUATTRO BLOG.
VADO A LEGGERE LE EMAIL IN ARRIVO NELLA MIA LISTA SELEZIONATA DI FORMATORI (potenzialmente sono una quarantina… di fatto, se escludiamo loro eventuali lanci, si tratta di leggere una decina di email al giorno).
A questa operazione dedico UN’ORA ESATTA AL GIORNO.
Finisco quasi sempre con qualche minuto di anticipo.
POI, se ho notato che c’è qualche contenuto da approfondire, che c’è qualcosa che merita ulteriore studio, ricerca, analisi… NON LO FACCIO IN QUELL’ORA.
Perché “quello” non rientra nel tempo di analisi quotidiana.
I Libri, gli approfondimenti, lo studio… sono a parte.
Come “a parte” è il tempo che dedico ai social.
SE NON PENSI DI POTER DEDICARE UN’ORA A QUESTO LAVORO, BEH, HAI RAGIONE.
A te, nel tuo ambito, può bastarne mezza.
Poi c’è chi dice che “non ne ha nemmeno mezza”…
O CAPISCI O FALLISCI
Te la metto giù piano.
Il mondo va incontro ad una trasformazione epocale.
I disastri che la politica italiana sta facendo, insieme con la necessità di accontentare le correnti che li hanno votati e con le regole che impongono la cassa vuota e l’ambigua “Europa”, stanno per “arrivare” anche nei saloni di acconciature.
Ahimè, “sperare non sia così e pensare positivo” in una situazione come questa è da totali incoscienti.
Della speranza ho detto il giusto al termine del LLLASER “da parrucchiere a Imprenditore della Bellezza” in LYNX.
Adesso, a te, serve soprattutto mantenerti lucido e prepararti a trasformare ogni difficoltà in opportunità.
Perché? Perché
O CAPISCI O FALLISCI
La maggioranza delle persone con partita iva (definirli “imprenditori” sarebbe davvero troppo), crede che quando arriva una crisi… quando la gente non ha più soldi, l’unica cosa che resta da fare sia “abbassare i prezzi”.
NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO.
Serve valorizzarli.
Sempre in LYNX, nell’ultimo LLLASER “Specialista di Strategia”, ho spiegato chiaramente che nel business il detto “Meglio fare invidia che pietà” ha un suo senso logico.
Maggiore è la sensazione che tu e/o il tuo salone e/o i tuoi lavori siano di alto livello, maggiori sono anche le probabilità che tu riesca ad essere fra i protagonisti del tuo mercato, della tua ADA (Area Di Azione).
Ancora una volta ti prego di TENERTI ALLA LARGA dal dividere le persone in “ricche” e “povere”, perché questo è un errore drammatico che proprio non puoi permetterti di commettere.
Ci sarà sempre l’apprendista impiegata che vorrà farsi i capelli in un salone dove è facile superare i cento euro di fiche media, proprio come ci sarà la milionaria che quei soldi non li spenderà mai.
Non è una questione di poterselo o non poterselo permettere: è anzitutto una questione di PERCEZIONI, di scelte che ognuno fa, in base alle proprie priorità.
LA COSA CHE TI DEVE ESSERE CHIARA È UN’ALTRA:
ciò che le persone pensano di te là fuori, farà un’enorme differenza su come ti andrà in salone.
CIÒ CHE LE PERSONE PENSANO DI TE LÀ FUORI, FARÀ UN’ENORME DIFFERENZA SU COME TI ANDRÀ IN SALONE.
La realtà sta in tre concetti:
=> SIETE IN TROPPI
=> IL NUMERO DI CLIENTI POTENZIALI SCENDERÀ
=> LA TUA IMMAGINE TI SALVERÀ O TI DANNEGGERÀ
In queste settimane sul web non farai fatica a leggere che “in Italia le cose vanno peggio del previsto, la metà delle famiglie perderà reddito quest’anno e dichiara di poter andare avanti non più di tre mesi in assenza di altre entrate, la disoccupazione scoppierà in autunno coinvolgendo soprattutto i più giovani” …
Catastrofismo vero solo in parte.
Ma realistico.
E come ho scritto nell’immagine che accompagna l’articolo,
PUOI FARE BEN POCO PER INFLUENZARE L’EVOLVERSI DELLA CRISI, MENTRE PUOI FARE TANTO, TANTISSIMO PER DETERMINARE IL MODO IN CUI LA CRISI INFLUENZERÀ TE.
Qual è la RISPOSTA CONCRETA al periodo cui tutti quanti stiamo per andare incontro?
NO, non è “alzare i prezzi”, né lo è “abbassarli”.
I PREZZI VENGONO DOPO.
Quello che devi fare, come prima cosa, come MAGNIFICA OSSESSIONE (qualcosa che va fatto in modo eccellente, che ti emoziona, che ti motiva, che vuoi fare al meglio delle tue possibilità), è
ALZARE IL LIVELLO DELLA TUA DI IMMAGINE.
Tua, del tuo salone, del tuo team, dei tuoi lavori.
O CAPISCI O FALLISCI.
È finito, FINITO, il tempo in cui te ne potevi venir fuori con frasi tipo “non ho tempo per internet… non posso star lì a fare foto… scrivere post non mi piace e non ho nessuno che mi può aiutare a scriverli…”.
È finito, FINITO, il tempo in cui pensavi che il tuo lavoro fosse solo tuffarti nei capelli in salone, senza dedicare tempo alle relazioni nella tua ADA, a collaborare con imprese partner, a fare PR (Pubbliche Relazioni).
Per i prossimi 12/24 mesi al massimo, sarà la tua immagine a decretare i tuoi risultati, come se non più dei lavori che farete in salone.
Non a caso il tormentone sarà, una volta di più:
A PARITÀ DI TALENTO VINCE CHI LO COMUNICA MEGLIO.
Solo che il significato di questo assioma si intensificherà, assumerà ancora più valore.
E te lo dico: se non cresce la tua immagine, non crescerà nemmeno il tuo salone.
La tua vetrina reale dovrà farsi notare.
La tua vetrina virtuale (web e social) dovrà attrarre.
Le tue PR dovranno moltiplicare l’attenzione su di te.
MAI COME OGGI il mio detto “fa una piega in meno e prendi un aperitivo in più” … anche alla faccia del virus, si rivelerà fondato e fondamentale.
METTI IN AGENDA IL TEMPO DA DEDICARE ALLA TUA IMMAGINE.
Alla tua Reputazione.
Alla tua Autorevolezza.
Al tuo Tempo per le Relazioni.
O CAPISCI O FALLISCI.
Ti ricordo che questa trasformazione è un’opportunità.
Qualcuno salterà, qualcuno prospererà.
Questa trasformazione è un’opportunità…
A patto che tu ti renda conto che…
Puoi fare ben poco per influenzare l’evolversi della crisi, mentre puoi fare tanto, tantissimo per determinare il modo in cui la crisi influenzerà te.
COLLABORARE PER CRESCERE
Ci sono tre cose che puoi fare per evolvere il tuo business:
la prima è “collaborare” …
la seconda è “collaborare” …
la terza è “collaborare” …
Mamma mia che burlone. In realtà non scherzo:
la prima è “collaborare” con dei partner…
la seconda è “collaborare” con i clienti…
la terza è “collaborare” … con i colleghi.

COLLABORARE CON DEI PARTNER

In gergo si chiama “comarketing”: significa assumersi più o meno reciprocamente il compito di veicolare un messaggio col duplice obiettivo di accelerare e ottimizzare la relazione con la clientela potenziale e insieme conferire autorevolezza sul mercato.
VUOI CHE TE LA METTA GIÙ PIÙ SEMPLICE? Ok, ecco qui:
UN PROGETTO DI COLLABORAZIONE A TERMINE FRA DUE O PIÙ IMPRESE DETERMINATE A CREARE O CONDIVIDERE CONTATTI, CLIENTI, ESPERIENZE, AL FINE DI FARE MARKETING GRATIFICANDO I CLIENTI.
Serve subito un distinguo.
UNO SCAMBIO SCONTI È UN PESSIMISSIMO MODO DI COLLABORARE.
PESSIMISSIMO… ho creato un neologismo per sottolineare quanto sia sbagliato.
FARE MARKETING INSIEME:
questo significa collaborare!
E se mi segui, sai bene che io distinguo il marketing dal #merkating e dal #minkieting.
Il #Merkating è fare sconti a sconosciuti.
Il #Minkieting è fare / comunicare cose non utili per la clientela per “posizionarti” nella sua mente.
Come è logico non mi metto qui a sviluppare QUATTRO ORE E MEZZA DI LLLASER sulle collaborazioni.
Mi limito a farti notare che collaborare è fondamentale, e poi a darti un suggerimento…
È un suggerimento che ti piacerà poco e ti servirà molto…
METTITI SUBITO IL CUORE IN PACE:
se creerai cinque collaborazioni in un anno, almeno quattro nasceranno per merito tuo.
Questo perché di imprenditori veri e capaci, là fuori, non ce ne sono così tanti.
E dovrai AIUTARLI, tanto a capire che potete fare bene, quanto a capire come farlo.

COLLABORARE CON I CLIENTI

La maggioranza dei tuoi colleghi afferma che “il passaparola è la miglior pubblicità”.
Purtroppo per loro… È VERO.
Il “purtroppo” è dovuto ad un grosso guaio:
LA MAGGIORANZA DEGLI IMPRENDITORI PENSA – SBAGLIANDO – CHE IL PASSAPAROLA FUNZIONI DA SOLO.
Premettiamolo: ho tenuto il primo corso sul “Passaparola per Parrucchieri” quasi vent’anni fa.
Oggi distinguo il passaparola in due tipologie:
=> IL PASSAPAROLA SPONTANEO
=> IL PASSAPAROLA STRATEGICO
Il passaparola spontaneo è quello che IN TEORIA i clienti fanno da soli.
Piccolo problema: una volta il passaparola funzionava “di bocca in bocca”; avevi due modi per “attivarlo”: soddisfare la cliente e farle una testa capolavoro.
POI È ARRIVATO INTERNET.
E oggi, teste e parole DEVONO fare i conti col web.
Si calcola che OTTO VOLTE SU DIECI, le persone vadano a cercare ulteriori conferme nei social o mediante una ricerca in Google.
Una volta vedevo una bella testa o mi parlava bene di te un’amica? Venivo a provarti…
Oggi, prima di venire, faccio un salto sul web a vedere cosa altri dicono di te… oltre a come sei tu!
(evito di star qui a parlarti adesso di ZMOT: se vuoi chiedimelo nella #giovediretta di domani, giovedì 04 giugno).
Dunque, il passaparola spontaneo funziona in base a nuove regole…
E il passaparola strategico?
Il Passaparola strategico è quello che attivi facendo REFERRAL.
Qual è la differenza fra passaparola spontaneo e passaparola strategico?
Nel passaparola strategico, qualcuno – a mio avviso è logico fare solo e sempre riferimento a “clienti” – parla di noi o fornisce nostri materiali, non perché “si trova bene e basta”, ma proprio in base ad una specifica strategia.
Non è matematico che nel referral chi ti aiuta a trovare clienti debba farlo dietro una ricompensa… ma di fatto la differenza è questa: chi parla di te ottiene in qualche modo un suo tornaconto.
Che poi questo “tornaconto” sia ricevere da te servizi scontati o gratuiti… che sia ricevere in cambio del denaro… che sia attivare una reciprocità per cui tu farai qualcosa per lei/lui, non è certo in questo post che ne parleremo.

COLLABORARE CON I COLLEGHI

Credo che una delle soddisfazioni più grandi che abbiamo condiviso in questi ultimi anni, sia stata il moltiplicarsi di partnership fra colleghi, quasi sempre miei Allievi Avanzati.
Potete collaborare in svariati modi: dal semplice lavorare dietro le quinte per condividere l’uso dei materiali che avete ricevuto durante un corso che avete frequentato insieme, fino alla condivisione dei costi riferiti ad uno shooting fotografico… o alla stampa di materiali… o all’organizzazione di un evento…
Capire quando siete concorrenti e quando invece comportarsi da colleghi – partner, è una delle sfide più avvincenti della vostra avventura professionale.
Il fondamento sta anzitutto nel posizionamento, poi anche nell’atteggiamento.
Ci sono decenni di guerre, invidie, pessime abitudini, che vanno assolutamente cancellati.
Oggi nessuno di voi può prosperare facendo “tutto per tutti”: sul mercato potete ritrovarvi a collaborare fra colleghi proprio perché avete scelto di POSIZIONARVI in modi differenti.
Spesso ricevo messaggi entusiastici di tuoi colleghi che si ritrovano per un aperitivo, per ragionare su progetti comuni, per scambiarsi opinioni e suggerimenti, per fare cose insieme, PER SCAMBIARSI CLIENTI.
Non a caso a mio avviso essere Imprenditori della Bellezza è molto, molto più del semplice inseguire un profitto… è proprio EVOLVERE il modo di essere e di fare i parrucchieri. E i profitti crescono per conseguenza.

A PROPOSITO DI COLLABORAZIONI…

Oggi abbiamo riflettuto insieme su tre opzioni:

=> “collaborare” con dei partner…
=> “collaborare” con i clienti…
=> “collaborare” … con i colleghi.
E adesso, tanto per cambiare, ecco l’ennesima volta in cui potrai constatare che IO PER PRIMO, noi per primi, facciamo quello che io suggerisco a te di fare.
Vuoi un esempio? Te ne faccio due
Per esempio, nella #giovediretta di domani “qualcuno” sarà mio ospite…
Per esempio, giovedì 4 giugno alle 21:30, sarò io ad essere ospite di “qualcuno”…
DUE COLLABORAZIONI, due delle tante che attiviamo continuamente e stiamo progettando per i prossimi mesi.
Attenzione.
Fra i tanti spunti operativi che ho proposto nel LLLASER sulle collaborazioni, ho posto una domanda:
CHI ALTRI HA I “TUOI” CLIENTI E NON FA CIÒ CHE FAI TU?
È una buona domanda per cominciare!
Se…
=> capisci che non devi limitarti ad uno scambio di sconti…
=> studi la tua ADA per capire con chi potresti collaborare…
=> accetti che dovrai farti tu il mazzo più grosso…
beh,
ALLORA PREPARATI A PRENDERTI LE TUE SODDISFAZIONI DALLE TUE COLLABORAZIONI.
A questo punto sono convinto che non ti mancheranno le domande per “codificare” al meglio come, tanto io quanto i miei partner, abbiamo deciso di collaborare…
ULTIMI DUE PREZIOSI INPUT:

=> scegli bene con chi collaborare
=> scegli bene come comunicare la collaborazione

Infatti, tanto per cambiare, ancora una volta, il “come” vale fino a otto volte il “cosa”: la migliore delle collaborazioni può naufragare o decollare in base a COME la comunicherai, a come la comunicherete.
Inoltre, si va incontro ad un grosso guaio quando si sceglie di NON attivare collaborazioni…
Vediamo se mi chiederai qual è nella #giovediretta!