QUESTO LO HAI DETTO AL TUO TEAM?

I titolari non hanno più nulla da imparare?

A volte manca umiltà. Dopo che hai dato un suggerimento, in tanti annuiscono e non lo fanno in cenno di assenso.

Annuiscono per dire che lo sanno già, che lo fanno già. È come se “imparare” fosse una colpa, un difetto.

Imparare è il mestiere più difficile e più redditizio. Continuare ad imparare è il modo migliore per non farsi superare.

Non c’è nulla di male a dire: “Questa cosa non la sapevo!”

Nulla di nulla.

Torniamo alla domanda:

QUESTO LO HAI DETTO AL TUO TEAM?

Al termine delle due giornate trascorse con gli Allievi Avanzati a Bologna, in presenza e in streaming, in quest’ultimo weekend, ho chiesto se si fosse organizzata una riunione in salone per condividere con la Squadra IL PERIODO CHE STIAMO AFFRONTANDO.

Intendo: hai parlato con i tuoi collaboratori?

Gli hai raccontato cosa pensi di questo periodo?

Hai condiviso un’analisi su come il caro bollette inciderà sui conti e su come pensi di gestire la cosa?

Hai suggerito loro come parlarne con la clientela?

Come li hai rassicurati?

E NO, NON DIRMI CHE “NE PARLATE MENTRE LAVORATE”, perché non è così che funziona.

Si organizza una riunione.

Si organizza con buon preavviso.

Si scelgono bene data ed orari (un’ora può bastare).

Ci si prepara a tenerla al meglio.

Buona parte dei problemi esistenti fra titolari e collaboratori, come fra collaboratori e loro colleghi, nasce perché si affrontano certi temi MENTRE si lavora in salone.

Le RIUNIONI sono il miglior modo per PREVENIRE come anche per CURARE i problemi del Team.

Poi è vero, oltre alle Riunioni serve imparare il COACHING, e per questo c’è #SalonSquad che si terrà a fine novembre al Savoia Hotel Regency di Bologna

(Gianluigi Rendinelli sei pronto?)

L’ULTIMA DELLE COSE che ti puoi permettere in questo periodo è togliere serenità ai tuoi collaboratori.

Ovunque vadano, la società punta a spaventarli.

In salone, con te, devono trovare equilibrio.

Devono potersi FIDARE DI TE e lo faranno soprattutto osservando IL TUO ATTEGGIAMENTO e LE TUE SCELTE.

Le chiacchiere stanno a zero.

PRIMO

Organizza una riunione con la tua Squadra.

SECONDO

Preparati bene per condurla.

Arriva preparato: non c’è nulla di utile né di rassicurante nell’improvvisare.

ASCOLTA, non limitarti a parlare.

Anzitutto chiedi come si sentono, cosa li preoccupa, cosa li rasserena, qual è il loro stato d’animo.

Poi condividi con loro “TE”.

Te, come ti senti.

E come pensi di muoverti.

Son capaci tutti a dire che “i giovani d’oggi” eccetera.

Essere leader non corrisponde con lo sparlare, sparare banalità, distribuire colpe.

Essere leader significa due cose su tutte.

UNA è sentirsi in grado di motivare le persone ad esprimere il meglio di sé.

L’ALTRA è guadagnarsi la stima e la fiducia di queste persone, affinché siano loro per prime a voler dare il meglio, per se stesse, per il team, per il leader!

In #Teamizzare, i “leader” di salone li chiamiamo

TEAM TRAINER

E ogni Team Trainer sa che deve prodigarsi affinché ogni PERSONA impari a credere in se stessa, in ciò che può fare e in chi può diventare.

Il successo di un’impresa come è un Salone, sta soprattutto nelle Persone che ci lavorano.

E le Persone che ci lavorano assomigliano al loro Team Trainer più di quanto si possa immaginare.

Non a caso, spesso, ogni titolare che si lamenta dei suoi collaboratori… manifesta due difetti.

Il primo è che NON CREDE ABBASTANZA nelle Persone che lavorano CON lui (con lei).

Il secondo è che molto spesso… possiede quegli stessi difetti che riscontra negli altri

(DOPPIA) MORALE DEL POST

Comincia a fare tesoro del suggerimento che ti ho dato e organizza la riunione sul periodo attuale.

E valuta seriamente di frequentare Salon Squad a novembre, e fare del tuo uno dei venti saloni che impareranno a fare di ogni difficoltà non solo un’opportunità di business, bensì anche l’occasione di diventare ancora più Squadra.

Trovi tutto qui https://salonsquad.it/

oppure contattaci e ti raccontiamo tutto noi.

Dodici anni fa, nel mio primo libro, “Sono il mio Eroe”, uno dei due protagonisti della storia, Vero, disse ad Eroe che “questo non è un mondo per deboli”.
Fu una frase durissima da scrivere.
E durante il tour che organizzammo per il lancio del libro, fu la frase più discussa.
Alla gente non piace essere definita debole, anche quando lo è.
È quella ipocrita logica per la quale non si può far notare a qualcuno che è sovrappeso, o che ha dei capelli inguardabili.
La gente preferisce l’ipocrisia alla verità.
Perché spesso non si tratta affatto di “ferire” qualcuno.
Anzi, a volte può essere utile trovare le parole giuste per rendere le persone consapevoli del fatto che si stanno lasciando andare. Ma no, meglio l’ipocrisia. Quella che sta smontando mattone dopo mattone una società.
Maledetta ipocrisia. Rifiutiamo la meritocrazia, per tutelare – si fa per dire – chi non ha capacità o magari non ha voglia di meritarsi le cose. Per non ferirli, li rendiamo coscienti di essere dei perdenti. E ciò toglie a loro ogni desiderio di reagire, come toglie ai migliori un motivo per meritare.
Maledetta ipocrisia! Questo non è un mondo per deboli.
Parimenti,

QUESTO NON È UN MONDO PER IMPRENDITORI DEBOLI.

Anche questa frase è difficile da scrivere, ma proprio per questo va scritta. Dovete essere messi in guardia, perché in tanti, troppi di voi state mollando.
Vi state accontentando, nell’accezione peggiore del termine. Perché un conto è “accontentarsi” di ciò che si ha, anziché imprecare per ciò che non si ha o peggio invidiare chi ce l’ha, un altro è accontentarsi della mediocrità. È accettare passivamente ciò che accade.
  • Ciò che non va bene
  • Ciò che non ci riesce
  • Ciò che non otteniamo
Questione di Atteggiamento ed è sbagliando atteggiamento che in tanti, bloccano il loro talento. 
Chissà quante volte ho scritto che il vero problema non sta nel talento mancato, quanto nel Talento Sprecato.
In troppi di voi subiscono passivamente ciò che accade, ciò che non va, smettendo di lottare. 
Smettono di credere, nei loro obiettivi, a volte in loro stessi e nella capacità di realizzarli, fino a sprofondare nel baratro della mediocrità.
Diventano quegli apatici, dozzinali, scontati individui che sopravvivono, anziché vivere.
Che per vivere una notte da leoni sanno solo ubriacarsi, drogarsi, farsi o fare del male piangersi addosso, lamentarsi, imprecare, giustificarsi.
QUESTO NON È UN MONDO PER IMPRENDITORI DEBOLI.
Ed è quantomeno assurdo, ridicolo, penoso, che a dimostrarsi deboli siano quei coraggiosi che, a dispetto della nazione più nemica delle imprese al mondo, hanno aperto una partita iva.
Alla fine sembra prevalga il #sistemarcio, la sua spinta all’apatia, all’abulia, al conformismo.
Se vuoi far prosperare la tua impresa, se vuoi essere ogni giorno più orgoglioso di “lei” come di te stessa, di te stesso, devi ripetertelo per qualche giorno:
QUESTO NON È UN MONDO PER IMPRENDITORI DEBOLI.
È un’accoppiata incompatibile.
O sei debole, o sei imprenditore.
Non a caso, quegli Imprenditori della Bellezza che si impegnano per #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste, stanno ottenendo risultati a dispetto di ogni difficoltà, dal covid alla guerra. Flessioni meno evidenti, clienti nuovi, crescita.
Perché, inesorabilmente, si raccoglie ciò che si semina e no, non è una questione di soldi. 
Prendi il precedente articolo: ho dato la possibilità a VENTUNO che ancora non sono miei allievi di trascorrere una serata insieme, su Zoom a distanza di una settimana ci sono ancora cinque posti disponibili.
ED È GRATIS.
Puoi provare ad accaparrartene uno qui: https://imprenditoridellabellezza.it/prenotailtuoposto/
QUESTO NON È UN MONDO PER IMPRENDITORI DEBOLI.
E prendere decisioni fa ormai tutta la differenza del mondo.
Devi smettere di bloccare il tuo talento “NON” facendo ciò che va fatto.
  • Imparare a gestire i Numeri del tuo salone.
  • Imparare a coordinare le Persone del tuo team.
  • Imparare a conquistare e sviluppare la tua Clientela.
Basta improvvisare!
Scegli chi può esserti utile a farti generare più clienti e più profitti anche in periodi come questo!
SBLOCCATI.
Soltanto tu puoi scegliere di farlo.
Soltanto tu puoi scegliere di provarci.
Soltanto tu puoi scegliere di riuscirci.
PS: è gratis, ecco un buon modo per farlo (se arrivi in tempo)
P.P.S.
Nell’autunno scorso abbiamo fatto un esperimento in Lombardia… il 26, 27, 28 aprile lo faremo in Friuli e in Veneto…Restate in ascolto.

VENTUNO

(in cerca di sicurezza)
Se ti stai chiedendo quale sia l’associazione fra il titolo – il numero, e il sottotitolo fra parentesi mi sa che ti toccherà leggere per intero questo breve articolo.
C’è un errore più grande del “comprare male”.
È il NON comprare.
NON comprare qualcosa che invece, andrebbe acquistato.
Vale per te come per me.
Vale per la mia clientela come per la tua.
Quando sento un parrucchiere che afferma: “Adesso non ho i soldi per frequentare un corso”, resto senza parole.
Prova a rifletterci con me: se un tuo collega non ha 1470 euro o 490 euro da investire, se proprio non li ha, come pensi stia andando la sua attività?
Se l’attività non va bene, significa che ciò che il tuo collega ha fatto negli ultimi mesi non ha funzionato.
Se sei d’accordo con me, allora il parrucchiere è in difficoltà perché ciò che sta facendo non funziona.
Ora aiutami a capire…perché mai, di punto in bianco, dovrebbe mettersi a funzionare?
Cosa potrà mai accadere affinché ciò che non ha funzionato fino ad oggi, cominci a funzionare da domani?
Se il parrucchiere è tirato con i soldi ha due opzioni.
  • La prima è chiudere
  • La seconda è investire bene per cambiare
Questo vale per voi che per la vostra clientela. 
Ci sono donne che non vanno dal parrucchiere e finiscono per non avere più voglia di osservarsi di fronte allo specchio.
Salvo perdere fiducia in se stesse, non vogliono spendere “troppo” dal parrucchiere.  Non vanno o rimandano e magari invidiano un po’ l’amica bella che ci va.
E chi afferma che è sbagliato, che l’apparenza non coincide con la sostanza, si tenga pure le proprie opinioni, io mi impegno per continuare ad analizzare ciò che vedo accadere realmente, là fuori.

C’È UN MOTIVO PER CUI UOMINI E DONNE, CHE TU POTRESTI TRANQUILLAMENTE DEFINIRE “CLIENTI IDEALI” E CHE TI PIACEREBBE AVERE IN SALONE, NON VENGONO DA TE.

Ed è lo stesso motivo per cui tanti tuoi colleghi non hanno ancora deciso di frequentare un mio corso, che sia in streaming come #ParrucchiereImprenditore o che sia live come #ParrucchierePRO.
Intanto proviamo a definire meglio il problema: manca sicurezza. 
Il cliente potenziale, che sia il tuo per te o il mio per me,

HA PAURA DI SBAGLIARE.

Non hai idea di quanti non entrano nel tuo salone per evitare di sbagliare, gente che sta andando altrove e non si trova così bene, gente che vuole andare dal parrucchiere ma non riesce a decidere da chi.
Cosa stai facendo tu, in specifico, oggi, per aiutare la tua clientela potenziale a superare questa paura?
Se siamo d’accordo, se anche tu convieni con me che certi clienti non vengono da te perché non si sentono ancora abbastanza sicuri che sia la migliore delle scelte, che tu sia la migliore delle opzioni allora la possibile soluzione può apparire altrettanto semplice:

SERVE RASSICURARLI.

No, non serve fare sconti, anzi! Chi ha paura di sbagliare scappa davanti alle promozioni! Tuo compito è rassicurarli. 
Ti faccio ancora queste domande:
Pensi che alla tua clientela potrebbe tornare utile parlare con te “prima” di sceglierti?
Allo stesso modo, se ancora non sei mia allieva, mio allievo, pensi che a te potrebbe tornare utile parlare con me “prima” di scegliermi?
Per esempio:  tu hai mai organizzato un porte aperte in salone per proporti alla clientela potenziale? Sapresti come farlo?
C’è molto che tu puoi fare per aiutare la tua clientela a sceglierti.
Come anche c’è molto che io posso fare per aiutare te a scegliermi.
Se ti piace l’idea di scoprire di che parlo, devi sapere che ho intenzione di dedicare un webinar di un’ora buona a VENTUNO di voi, esclusivamente “non ancora allievi”.
Per candidarti devi solo compilare questo form:
VENTUNO, non uno di più.
E se in questo momento hai paura di candidarti, quando il webinar è assolutamente gratuito e non comporta in nessun modo alcun tipo di impegno da parte tua,  ti sta capitando quello che capita alla tua clientela potenziale, quella che ancora non si decide a metterti alla prova.
Insomma, hai una doppia opportunità: conoscermi meglio, e capire come aiutare la tua clientela potenziale a fidarsi di te devi solo sperare di rientrare fra i VENTUNO che saranno con me al webinar gratuito.
Candidati e resta in attesa di istruzioni (data, ora eccetera): te lo ripeto, è GRATIS. Punto. Eccoti il form:
P.S. SOLO SE NON SEI ANCORA MIA ALLIEVA, MIO ALLIEVO.
Ci sono parrucchieri che sono passati dal leggere compulsivamente informazioni sul covid al leggere compulsivamente informazioni sulla guerra in Ucraina.
“È giusto, bisogna essere documentati”, dicono. E ancor peggio, questi stessi parrucchieri sottovalutano l’ingente quantità di minuti che impegnano in queste sterili “attenzioni”, e che sottraggono al loro marketing, al proprio salone, alla loro impresa.
“Ma lele non c’è solo il lavoro!”
“Ma lele non c’è solo il denaro!”
Ricordatevi di queste vostre esclamazioni quando i vostri conti non torneranno.
A febbraio si calcola che un parrucchiere su due abbia registrato una flessione su frequenza ed incassi.
Eppure, io posso portare a testimonianza CENTINAIA di Imprenditori della Bellezza che a febbraio hanno registrato incassi in linea con il febbraio 2019.
Siamo certamente sotto scacco, sballottati tra la crisi internazionale, i costi di bollette e carburante, le continue chiusure di imprese medie e piccole nelle nostre zone e proprio per questo, mai come in questo momento, serve concentrare le nostre attenzioni sulle scelte che vanno fatte per dare continuità ai nostri progetti. C’è una cosa che ho imparato e che mi ha consentito di fare molto e bene, fino ad oggi.
MAI ESSERE SOLO SPETTATORI DEI PROBLEMI.
  • Posso fare qualcosa per il covid? Se sì, lo faccio. Se no, lo ignoro. 
  • Posso fare qualcosa per la guerra in Ucraina? Se sì, lo faccio. Se no, la ignoro.
  • Posso fare qualcosa contro il rincaro delle bollette? Se sì, lo faccio. Se no, lo ignoro.
Mi limito a sapere giusto “l’indispensabile”.
Hai la tua impresa e con buone probabilità l’andamento della tua impresa impatta su di te e sulla tua vita personale, oltre che su quella professionale. 
“Qui” sì che puoi essere MOLTO PIÙ CHE SPETTATORE!
Ed è qui, sulla tua impresa, che dovresti rivolgere le tue attenzioni!
Un antico detto orientale recita:
Se c’è rimedio, perché ti arrabbi?
Se non c’è rimedio, perché ti arrabbi?
Quello che devi fare tu, adesso, è dedicare pochi minuti a conoscere che cosa sta accadendo “là fuori” e basta. Non conosci “la verità”: conosci soltanto la verità che il media di turno vuole farti percepire.
  • La causa del covid, e come sia stato affrontato
  • La guerra in Ucraina, e quando sia davvero cominciata
  • Il rincaro delle bollette, la mancanza di materie prime, le manovre dei politici

PUOI CONOSCERE SOLTANTO LA VERITÀ CHE IL MEDIA DI TURNO VUOLE FARTI PERCEPIRE.

Mentre c’è una cosa che dipende da te: LA GESTIONE IMPRENDITORIALE DEL TUO SALONE.
Lascia che siano altri, spesso pensionati o figli del reddito di fannullonanza, quelli che perdono tempo a parlare di cose più grandi di loro.
MAI ESSERE SOLO SPETTATORI DEI PROBLEMI.
Il primo consiglio dei due che voglio fornirti con questo articolo te l’ho dato, ora tocca al secondo, che ha a che fare con il titolo:

A CHI POSSO RIVOLGERMI?

C’è gente che ha pensato di aumentare le sue tariffe perché sono aumentate le bollette.
  • Conosce la propria situazione finanziaria?
  • Sa dove margina di più e dove di meno?
  • Sa quanto incide il rincaro sui propri listini?
NO.
Sono tanti, però, i parrucchieri che hanno PERSO CLIENTI perché hanno aumentato, giustificandosi con loro perché sono rincari dovuti alle bollette. Come se il barista avesse aumentato di dieci centesimi il caffè o di venti la brioche. Qui il vero problema è nella mancanza di conoscenza.
Si sragiona, si improvvisa, si fa ciò che fanno gli altri, il che, quasi sempre, è la peggiore delle cose da fare, specie se si è imprenditori. 
OGGI, tu devi “solo” fermarti un attimo e riflettere e credimi è questa la prima cosa che devi fare.
ANALIZZA LA TUA IMPRESA, DA PIÙ PROSPETTIVE.
I Parrucchieri PRO sanno di avere dodici prospettive per farlo al meglio e in modo completo, concreto.
Tu sai che devi padroneggiare tre leve: il Marketing, i Numeri, le Persone.
  • Hai idea di quali siano ADESSO le priorità su cui devi intervenire?
  • Cosa devi fare? Come devi farlo?
  • I Numeri del tuo salone stanno bene? Dove i conti tornano, e dove no?
  • Il tuo brand aiuta la #ClientelaIdeale a trovarti, ed a sceglierti?
  • L’immagine esterna del tuo salone conferisce autorevolezza a ciò che fai?
  • L’immagine interna del tuo salone gratifica la clientela che ti sceglie?
  • L’esperienza che gli fai vivere è davvero esclusiva?
Non puoi fare molto per fermare il covid, o la guerra, o il caro bollette mentre puoi fare tantissimo per la gestione imprenditoriale del tuo salone.
Mentre alcuni parrucchieri si lagnano perché ogni tanto qui vi proponiamo “qualcosa”, altri, grazie all’acquisto del “qualcosa” giusto, risolvono problemi e colgono opportunità.
  • Quanto ti costa avere una vetrina che non comunica il tuo talento? Ben più di chi ti può insegnare ad allestirla bene.
  • Quanto ti costa avere un listino sbagliato o non conoscere i numeri del tuo salone? Ben più di un corso che ti renda padrone dei tuoi numeri.
  • Quanto ti costa avere un brand sbagliato? Ben più del fartene fare uno che rifletta la tua differenza.
  • Quanto ti costa non avere immagini tue o peggio usare quelle sbagliate? Ben più di uno shooting che ti caratterizzi sul mercato.
  • Quanto ti costano un team poco collaborativo o la tua difficoltà di esserne leader? Ben più di due giornate che ti evolvano in #TeamTrainer.

QUAL È LA TUA PRIMA PRIORITÀ?

QUAL È, A TUO AVVISO, LA PRIMA COSA SU CUI DEVI LAVORARE IN FRETTA E AL MEGLIO?
Conto di rispondere ad ogni commento, mentre ti annuncio che giovedì 17 marzo, così come giovedì 24 marzo, NON sarò in onda con la #giovediretta,  la prossima è fissata per il 31 marzo.
In questo primo semestre dell’anno stiamo apportando importanti modifiche. Abbiamo evoluto alcuni progetti, come ne abbiamo abbandonati altri, ed anche creati di nuovi. Allo stesso modo, ci sono persone che abbiamo salutato ed altre a cui abbiamo dato il benvenuto.
Insomma, il nostro è il classico cantiere aperto.
Dopo aver messo in archivio il 2021 come IL MIGLIOR ANNO DI SEMPRE, anziché limitarci a festeggiare, ci siamo chiesti:
COSA CAMBIA E SOPRATTUTTO COME CAMBIA L’HAIR&BEAUTY?
COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE DAI PROSSIMI TRE, QUATTRO ANNI?
Ricordo quando, oltre dieci anni fa (sono andato a controllare: era il 2008), l’allora presidente del gruppo Renault Nissan, Carlos Ghosn, ad un giornalista che gli chiedeva le sue previsioni per il 2009, rispose che il tempo delle previsioni doveva passare da “anni” a “mesi”. Parliamo di un colosso mondiale, figurarsi se parliamo di imprese più piccole come le nostre, contando che siamo nel 2022.
Gli fece eco Rupert Murdoch (il fondatore della CNN) pochi anni dopo:

Non sarà chi è grande a battere chi è piccolo, sarà chi è veloce a battere chi è lento.”

Nel nostro mercato, un parrucchiere su tre farà estrema fatica a reggere l’urto del cambiamento che, per quanto poco visibile, è già inesorabilmente in corso.

QUANDO CAMBIA IL MERCATO, CAMBIA TUTTO.

È singolare che non vi rendiate conto di come si stia passando dal contante ai pagamenti elettronici, di quanto diventi cruciale meritarsi continuamente i collaboratori giusti, di come sia ormai indispensabile padroneggiare le tre leve Marketing Numeri Persone.
Il tempo degli improvvisatori è finito. Vale lo stesso per il club dei “chi si accontenta gode”.
Negli ultimi anni qualcuno è comunque riuscito a sbarcare lo stesso il lunario, ma non sarà così per sempre. Anzi, anche quegli ammortizzatori sociali che stanno attraendo – e ahimé forgiando – folle di mediocri, molto presto diventeranno insostenibili.
Eppure… QUESTO ARTICOLO DEVE SOLLEVARTI IL MORALE.
Lo so che a prima vista può sembrarti impossibile. La verità è che tu sei qui, e qui puoi imparare a #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste, prima che sia tardi. Una delle cose che puoi fare per imparare meglio e più in fretta, è osservare ciò che faccio io, ciò che facciamo noi.
EVOLUZIONI COMPRESE.
COME? STAI PER SCOPRIRLO.
Anzitutto ripartiamo dal nocciolo della questione:
QUANDO CAMBIA IL MERCATO, CAMBIA TUTTO.
Puoi permetterti un salone non all’altezza della clientela che consideri ideale? NO. Non più.
Puoi permetterti di avere clienti fuori target nel tuo salone? NO. Non più.
Puoi permetterti di avere collaboratori svogliati, imprecisi, indisciplinati? NO. Non più.
Puoi permetterti di temporeggiare, rimandare, non decidere? NO. Non più.
VALE PER TE COME VALE PER ME. A questo punto noi, tu ed io, cosa dobbiamo fare? O se preferisci: TU cosa devi fare?
  1. ANALIZZARE dentro e fuori
  2. CREARTI OPZIONI
  3. VALUTARE E SCEGLIERE
  4. PASSARE ALL’AZIONE
Riprendiamo queste quattro fasi una per una: 

1. ANALIZZARE dentro e fuori

Per “analizzare fuori” intendo ciò che ti circonda: la zona in cui lavori, il tuo salone, la tua clientela, i tuoi collaboratori, i tuoi risultati attuali.
Se sei Parrucchiere PRO hai la Fortezza ad ispirarti.
Se non lo sei ancora, datti da fare e cerca di capire come si sta trasformando la zona in cui lavori, e a seguire gli altri elementi che ti ho elencato.
Per “analizzare dentro” intendo TE.
Se sei mio allievo hai uno strumento per farlo al meglio: è la #BussolaPRO.
Se non lo sei ancora, chiediti dove vuoi andare, perché è importante arrivarci ed anche quale, a tuo avviso, sia il viaggio migliore per raggiungere la meta.

2. CREARTI OPZIONI

Mai aver paura della confusione. Molto spesso la confusione è una benedizione: è il momento che sì, magari un po’ ti stordisce, ma ti spinge a riflettere e ad agire. A volte a paralizzare non è la confusione: è la routine. Una routine che può crearti problemi che, quando noterai, sarà tardi per risolverli.
Benedici la confusione, anche quando ti metti lì a valutare più opzioni:
  • Mi sposto o sto qui?
  • Assumo o non assumo?
  • Cambio o non cambio brand, listino, vetrine?
Ricordati che prima devi fissare la meta e poi valuti l’opzione migliore per raggiungerla.
L’errore più grande che puoi fare è ripercorrere la stessa strada senza valutarne altre. Dopo che hai definito più opzioni, sottolineo, DOPO, allora arriva il momento di scegliere. 

3. VALUTARE E SCEGLIERE

Quando sei in fase di creazione di opzioni, l’ultima cosa da fare è valutarle.
Per esempio, se so che ho una settimana a disposizione per prendere la migliore decisione possibile riguardo ad un progetto, trascorro il primo giorno e mezzo circa a crearmi opzioni, senza approfondirle troppo poi mi prendo all’incirca lo stesso tempo per valutare le opzioni che ho individuato.
PRIMA ti crei più opzioni, POI le valuti in modo attento ed oggettivo.
Se sei Parrucchiere PRO usa il #QuadrantedellaFermezza: è lo strumento attraverso il quale ho costruito tutto quello che puoi osservare, passando da un’azienda sola con un dipendente e mezzo nel 2017, alle nove aziende di cui la mia con 14 collaboratori oggi.
Se non hai il Quadrante della Fermezza, non esitare comunque a valutare più strade da percorrere, tenendo a bada la trappola del “abbiamo sempre fatto così”.

4. PASSARE ALL’AZIONE

A questo punto metti su carta le varie azioni da fare. Riordinale, valuta quali tempi richiedono, pianificale al meglio.
Non è più “semplice” di così, o se preferisci, non è più “complesso” di così. Ci tengo ancora a metterti in guardia da un aspetto che ti può rallentare, se non bloccare, brutte figure, divergenze: TIENITI ALLA LARGA DAI PETTEGOLEZZI. Esiste la curiosità ed è quasi sempre cosa buona. Poi esiste il gossip, il desiderio di sapere, di cianciare, di malignare. Rifiutati di cadere in questa trappolona. Per esempio, guarda me.
Ho iniziato l’articolo affermando che siamo un cantiere aperto. Ho anche scritto che il 2021 è stato il miglior anno di sempre, ma per alcuni, questa notizia è passata inosservata rispetto alla prima. Quando assumiamo qualcuno la reazione è “ok, va beh”, quando invece qualcuno se ne va, per sua scelta o per nostra scelta o per scelta di entrambi eccoli lì i maligni. 
Come mai se n’è andato? O perché l’hanno mandato via? Chissà cosa è successo… Avranno dei problemi? Avranno litigato? Sarà una questione di soldi? Oppure … (continua)”.
Ci sono parrucchieri che tengono con sé dei collaboratori nonostante ogni tanto mettano una mano nella cassa o peggio si facciano dei clienti a casa solo per sfuggire al “sennò poi la gente cosa dice?”.
Allucinante. AL LU CI NAN TE.
Nel momento in cui scegli di aprire una partita iva, devi ricordarti due cose:  
  • la prima è che i soldi non sono tutto
  • la seconda è che i soldi devono entrare o fallisci
Per fare profitti servono Progetti e Persone Potenti. Non vincerai le tue sfide con una squadra di mediocri e nemmeno la vincerai se misurerai ogni cosa attraverso gli euro. Servono EQUILIBRIO e AUTOREVOLEZZA. Per esempio:

QUANTO TI FIDI DI ME?

Pondera bene la tua risposta. Se ti fidi di me, a che ti serve chiederti perchè si è interrotta una collaborazione, o perchè abbiamo chiuso/aperto un progetto? Non solo, posso aiutarti meglio! Ecco tre concetti mediante i quali conto di farlo: 

Primo concetto: SCEGLI LE PERSONE IN BASE AI RUOLI O AI PROGETTI

Mi sono affezionato a persone – e loro a me – con le quali non collaboro più.
Può essere perché ad un certo punto avevamo voglia di andare nello stesso posto, seguendo percorsi diversi.
Può essere perché sono cambiati i tempi, le sfide, le persone.
In ogni caso, ho quasi sempre preferito tacere i motivi del distacco.
Perché? Perché se parlarne richiede mettere in piazza problemi di persone che hanno la mia stima allora non fa per me. A volte saluto e ringrazio in pubblico, altre volte lo faccio in privato. Me ne sbatto dei maligni e dei pettegoli: penso solo a superare le promesse che faccio.

Secondo concetto: RIPARTI SEMPRE DAL BINOMIO OBIETTIVI-RISULTATI

Stato attuale e stato ideale devono ispirare ogni tua scelta.
Dove ti trovi, come mai ti trovi lì (nel bene e nel male), e dove vuoi trovarti fra tot tempo. Chi ti dice che le persone contano più dei numeri, o non hanno un’impresa o hanno un’impresa che non funziona. Per me le persone sono la cosa più importante, a patto che realizzino i risultati che insieme abbiamo fissato. 
  • Se ho con me una brava persona che non aiuta te a crescere, ti starebbe bene comunque pagarmi? Lo stesso vale per te!
  • Se hai una brava ragazza che proprio non riesce a fare bene il tal lavoro, la terrai lì a far niente?
Con Gianluigi abbiamo coniato il concetto di #FamigliaSportiva: qui in azienda sembriamo una cosa sola una famiglia!
Ma la famiglia è il valore aggiunto, mentre il motivo per cui siamo insieme sono i RISULTATI. E fra l’altro fammelo dire: in una famiglia nessuno è proprietario di qualcuno! Non ho fatto due figli affinché fossero MIEI! Né per imporre loro le mie idee.
Ho affermato chissà quante volte che amo Cinzia quanto me stesso, mentre non la considero “mia”: NON È UNA MACCHINA E NON ESISTE UN ATTO DI PROPRIETÀ! È anche per questo che siamo insieme da trenta e passa anni.
Sul lavoro, con i collaboratori, è uguale! Io voglio che si realizzino!
Non che per forza debbano andare in pensione in questa azienda, facendo la stessa cosa tutta la vita e questo vale per me come per te. 
Presto o tardi ci sta che il tuo braccio destro aspiri ad aprirsi un suo salone. Non hai fatto la stessa cosa anche tu?
E perché un mio collaboratore, una mia collaboratrice, non possono aspirare a fare carriera, a realizzare le proprie ambizioni, i propri sogni?
Devono per forza andarsene perché è successo qualcosa?
Anche no!

Terzo concetto: FAI I CAMBIAMENTI QUANTO PUOI, E NON QUANDO DEVI

Terza volta: il 2021 è stato il miglior anno di sempre e con tutta probabilità, il 2022, almeno stando ai primi due mesi, lo supererà.
Ben venga anche per te: perché se la mia azienda va bene, e vive dei tuoi Risultati, allora ci sta che possa andare sempre meglio anche la tua. Ora, tornando alla mia azienda, noi lavoriamo con i nostri soldi, niente debiti.  Considero la liquidità aziendale come un asset che ci consente di essere forti, competitivi, efficaci.
Ogni tanto le banche notano i nostri conti e ci chiedono perché non investiamo con loro i nostri soldi. Semplice! Perchè vogliamo investirli nell’asset più redditizio: la nostra impresa.  Se non fossimo solidi, mica avremmo potuto abbuonare duecentoventiseimila euro di quote del quadrimestre, nel 2020, quando voi eravate messi sotto scacco dal covid! Dunque adesso, dopo un’ottima annata, con quella attuale che promette bene, è senz’altro il momento migliore per evolverci! Se non investiamo adesso, quando?
È adesso, quando le cose vanno bene e abbiamo liquidità, che dobbiamo evolverci!

Voglio fare un viaggio al centro della leadership. Quella leadership che con #Teamizzare abbiamo ripensato, calibrato, modulato, tenendo conto delle differenze fra coordinare persone in un salone e gestire personale altrove. Procediamo con ordine, prima dobbiamo ricordare chi c’è “dentro” Teamizzare. Teamizzare è la somma del modo in cui io ho voluto affiancare le PERSONE che lavorano in salone, e del modo in cui un tuo collega sta contribuendo ad affinare ogni tecnica per riuscirci. Teamizzare vede protagoniste le PERSONE. E a lavorare con e per le Persone, ci siamo noi due:

Gianluigi, Imprenditore della Bellezza, tuo collega e COACH DEI TEAM e il sottoscritto, TEAM TRAINER.

Gianluigi si presenta invitandoti a pensare non tanto a quanti collaboratori ha, bensì al tempo: da quanto tempo li ha.

Per me tutto comincia dal momento in cui faccio convergere tutti, a prescindere dal proprio ruolo in salone, in un unico appellativo: “PERSONE”. Potrei mettermi qui a fare della demagogia, a scrivere quanto i giovani d’oggi non abbiano più voglia di lavorare, che preferiscono il reddito di fannullonanza, che non obbediscono, che fanno quel che vogliono, che sono permalosi.

TUTTO VERO.

Per molti, non per tutti. Oggi I GIOVANI MIGLIORI VANNO MERITATI, proprio come i clienti che vogliamo avere in salone. Se partiamo di qui la strada può apparire in salita, ma almeno capiamo che c’è una strada, e che sta a noi percorrerla. Partiamo da una riflessione: se come in tanti affermano i giovani d’oggi sono diversi da come erano una volta, perchè mai in così tanti si ostinano a trattarli come si faceva decenni fa?

Il buon Einstein etichettava come “follia” fare le stesse cose e aspettarsi risultati diversi. Ripetiamolo: trovare giovani di valore è sempre più difficile. Proprio per questo i giovani migliori vanno meritati o qualcuno pensa che lamentandosi dei giovani ne arriveranno di più bravi in salone?!

Visto che i giovani migliori vanno meritati, serve fare molto bene poche cose:

  • avere un salone d’effetto
  • lavorare sulla reputazione, fai in modo che si parli spesso e bene
  • cercare bene il personale
  • coordinare alla grande, i collaboratori che hai sono lo specchio di quello che avrai

Sai cosa faccio a questo punto? Lo riscrivo per la terza volta, è importante: è vero, trovarti giovani di valore è sempre più difficile, proprio per questo i giovani migliori vanno meritati. Già al termine della prima sessione di #SalonSquad, la due giorni formativa dedicata alle Squadre – titolari e collaboratori insieme – per allenarle a Teamizzare, Gianluigi ed io, alla prima pausa, ci siamo detti simultaneamente: serve un corso riservato ai titolari. E poi siamo scoppiati a ridere.  Per quale motivo abbiamo affermato questo all’unisono? Solo per questione di business?

Certo che no, si chiama RESPONSABILITÀ: quella che ti assumi quando la cliente si affida a te e quella che ci assumiamo quando tu ti affidi a noi.

Quello che serve, quando serve, come serve”. È così che scegliamo cosa fare, quando, come. Ma la domanda è un’altra: perchè fin dalla pausa Gianluigi ed io abbiamo esclamato che servita realizzare un corso per titolari?

Per come i titolari si stavano muovendo in sala, con i propri collaboratori. Chi li interrompeva continuamente, chi non faceva nulla per metterli a proprio agio, chi “usava” i contenuti che Gianluigi ed io esprimevamo sul palco per far notare questo o quell’errore. Tanta critica, poca autocritica (non tutti, sia chiaro!).  Del resto, non a caso, a #TeamTrainer ci saranno oltre la metà dei titolari che sono già avanti nel loro modo di essere leader, perché per loro la chiave è continuare ad imparare. E per l’altra metà ci saranno quei titolari consapevoli che se loro per primi imparano a #Teamizzare, in automatico imparerà a farlo tutta la loro Squadra, che sia composta da uno o da chissà quanti collaboratori. Se vuoi conoscere i contenuti di #TeamTrainer ti bastano meno di venti minuti; è questa, infatti, la durata del video che ti invito a visionare:

https://vimeo.com/manage/videos/664204447/648930c48d

TUTTI UTILI, TUTTI INDISPENSABILI.

Lo so che l’hai memorizzata in un modo diverso. Nelle nostre aziende è questo il motto, inserito a Codice, che condividiamo con ogni Persona che fa parte della Squadra.

Finché sei qui, per me sei la Persona più importante del mondo e farò il possibile per metterti nelle migliori condizioni di esprimerti”.

Quando un collaboratore sente fiducia, capisce che di “lui” ci importa veramente e che vogliamo in ogni modo aiutarlo ad emergere, cambia il suo rapporto con se stesso, con il lavoro, con i colleghi, con i clienti. Questo è solo uno dei passaggi che possono fare di te ancor più che un leader, possono fare di te un/una TEAM TRAINER.  Se hai piacere di approfondire una delle abilità che più di ogni altra può aiutarti a svoltare, e a realizzare più clienti e più profitti, in un ambiente di lavoro ideale, contatta subito lo 0174.241400 e prenota una chiacchierata con Gianluigi! Fatti raccontare da lui cosa può significare per te diventare team trainer! Gianluigi si è reso disponibile per conversare con una decina di voi che state valutando se frequentare questo format, e in un’ora buona vi fornirà svariati quanto preziosi spunti per cominciare a potenziare fin da subito la vostra leadership.

È UN REGALO DEL COACH DEI TEAM.

Solo affrettati, perché come detto i posti sono limitati e parlo sia della chiacchierata con Gianluigi, sia dei posti a #TeamTrainer, riservati ad un massimo di quarantotto titolari, metà dei quali già prenotati. Anche la tempestività è un pregio proprio dei leader! Perciò contatta subito lo 0174.241400 e prenota una chiacchierata con Gianluigi o se preferisci assicurati uno dei posti rimasti al prossimo #TeamTrainer.