Questo articolo promette di essere uno dei più utili che ho scritto fino ad oggi.
Proprio per questo in tanti di voi, non lo leggeranno.

Perché non lo leggeranno?
Perché… NON HANNO TEMPO, o almeno dicono di non averne e se metti in dubbio questa loro affermazione, si arrabbiano.

Chiariamolo: molte delle persone che si lamentano per il tempo che “non” hanno, si lamentano con ragione, perché effettivamente le cose da fare sono tante.
Il vero problema sta nel comprendere “perché” siano così tante! E a ruota, capire come gestire le cose, “anche” se sono tante.

E ancora cosa spinge due imprenditori, come Cinzia e me, a mettere sul libro paga DUE persone in ufficio con l’esclusivo compito di aiutare gli Allievi Avanzati a… GESTIRE IL PROPRIO TEMPO?

Un’ultima domanda e poi possiamo tuffarci nell’articolo.

Ho citato più volte Henry Ford e la sua splendida affermazione: “Che tu creda di poter fare una cosa, o che tu creda di non poterla fare, avrai comunque ragione”.

L’ultima domanda è questa: cosa ti fa credere di NON poter migliorare nella gestione del tuo tempo?
Perché mi capita col marketing, con i numeri, con le persone… con la comunicazione, con la vendita, con l’atteggiamento… ed anche con il tempo: se ti convinci di non poter migliorare in “qualcosa”, non migliorerai.

Ma deve esserti chiaro, una volta per tutte: non migliori… perché ti sei convinto di NON poter migliorare ed è ben diverso dal non poter migliorare perché riuscirci è impossibile!

Perciò, PRENDITI QUESTO QUARTO D’ORA, goditelo, e alla fine prova a fare ciò che ti suggerisco nell’articolo.

Questa scelta confermerà la tua volontà di #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste, e insieme ti fornirà un paio di spunti che magari non conoscevi, e che si potranno rivelare preziosi per tee per il tuo tempo.

 

La menzogna del tempo che manca

Il titolo di questo primo paragrafo propone subito una riflessione forte.
Presume che alcuni di coloro che lamentano di non avere tempo, in realtà “mentano”.
Del resto, come la vita e le persone ci insegnano, a volte non si mente per scelta, bensì per mancanza di conoscenza: siamo convinti di “qualcosa” che è sbagliato, e in ragione di queste convinzioni (sbagliate) finiamo per commettere azioni (sbagliate) che non producono i risultati sperati.

Per esempio, se io fossi convinto che il tempo è quello, ed io più di così proprio non posso fare beh, mi potrebbe addirittura scappare una lacrimuccia. Perché sarei assolutamente sincero nell’affermare che sto facendo un sacco di cose e che il tempo non è abbastanza.

Conosco donne meravigliose che cadono spesso vittime di quel “multitasking” (fare più cose contemporaneamente) che tanto le acchiappa, che le fa sentire superiori agli uomini, salvo poi, spesso, lamentarsi proprio perché “fanno troppe cose”.

Un giorno ero immerso nella lettura di un libro di uno dei miei mentori, Brian Tracy, ad un certo punto una sua frase squarciò il cielo della mia mente: “La qualità della tua vita è direttamente proporzionale alla qualità nella gestione del tuo tempo.

Mentre ero pronto ad obiettare, e a protestare… nella riga seguente trovai scritto: tu e nessun altro devi assumerti la responsabilità di gestire al meglio il tempo!

Se fino ad un attimo prima mi ero “semplicemente” lamentato per le troppe cose da fare, e per il poco tempo per farle, in quel momento capii che le cose stavano in un modo ben diverso:

  • Anzitutto stavo mettendo tutte le cose da fare sullo stesso piano
  • Non solo, le facevo quando mi si presentavano “di fronte”
  • E infine le facevo mosso più dalle abitudini che non dall’utilità
  • Ma soprattutto stavo subendo il tempo, anziché provare a gestirlo

Iniziò poi uno splendido viaggio DENTRO al tempo, al mio tempo e all’inizio fu un viaggio tutt’altro che agevole, perché, perché… MI ACCORSI CHE PARTE DEL PROBLEMA “TEMPO” DERIVAVA DA MIEI ERRORI.

Intendiamoci, il tempo è poco e le opzioni per impegnarlo sono effettivamente tante, troppe, NESSUNO può discutere questo!

Quello che invece va discusso è che l’uso del nostro tempo, se in parte è determinato da situazioni contingenti, non solo dipendenti dalla nostra volontà, in parte dipende anche da noi, da noi e da nessun altro!

 

Ci facciamo incantare dalle scuse.

Siccome ci sono cose che dobbiamo fare… cose che non possiamo né delegare, né trascurare… CI COMPORTIAMO COME SE OGNI COSA FOSSE SUBORDINATA A QUESTO STATO.
Quando affermo che la perfezione è un bersaglio mobile, e che spesso genera più immobilismo o frustrazione, che non risultati concreti… è questo che intendo.

Chieditelo: se io potessi migliorare nella gestione del 50% del mio tempo, non potrei già dirmi soddisfatto?

Appena qualcuno ci fa notare che potremmo delegare certe attività, o farle in modo diverso… eccoci spesso intenti a CERCARE L’ECCEZIONE.
Invece di affermare: “Vero! Questa cosa posso provare a farla così anziché cosà”… facciamo notare che “questa soluzione nel tale caso non si può applicare”.
Assurdo!

Così pensando, anziché migliorare il migliorabile, non miglioriamo nulla salvo poi lamentarci perché di tempo ne abbiamo troppo poco e le cose da fare sono troppe.

 

Perché ci lamentiamo del tempo che manca?

Prima di passare all’azione e provare a MIGLIORARE la nostra gestione del tempo, diciamolo: perché alcune persone si lamentano del tempo che non hanno?

Perché facendolo si creano le giustificazioni ideali per NON fare… ciò che andrebbe fatto.

A volte la mancanza di tempo è SOLTANTO UN ALIBI.

  • La giustificazione per non smettere di fare cose sbagliate, o per non cominciare a farne di nuove.
  • La scusa per non abbandonare certe abitudini, o per non doverne costruire di nuove.

L’esempio è forte, lo so. Proprio per questo ti sarà molto utile.

Quando affermi: “Oh non c’è soltanto il lavoro, io ho dei figli, ho una casa, ho degli hobby…” APPARENTEMENTE dici qualcosa di sensato… se solo tu analizzassi in dettaglio il modo in cui
trascorri il tuo tempo, ti accorgeresti da te che in realtà non è una competizione fra “tempo lavoro” e “tempo vita”: è una competizione fra “tempo speso bene” e “tempo speso male”.

Rileggi la frase che ti ho appena dedicato. Anche più volte, se occorre.

Questo devi assolutamente capirlo. È inutile cercare le risposte quando ad essere sbagliata è la domanda: “come posso fare tutto?” è una domanda sbagliata perché non è “tutto” ciò che devi davvero fare!

Il filosofo Johann Wolfgang Goethe affermò: “Le cose che contano di più non devono mai essere in balia delle cose che contano meno.”

QUINDI CHIEDITI: e se Brian Tracy avesse ragione? Se davvero la qualità della tua vita fosse direttamente proporzionale alla qualità nella gestione del tuo tempo?

5 passi per migliorare la gestione del tuo tempo.

  1. RICONOSCITI LA POSSIBILITÀ DI MIGLIORARE
    Sul tempo sono stati scritti migliaia di aforismi. Qui voglio concentrare la tua attenzione su due soli: Lucio Anneo Seneca affermò: “Non è vero che abbiamo poco tempo la verità è che ne perdiamo molto.Michael Altshuler scrisse: “La brutta notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che il pilota sei tu.
    Smetti di cercare eccezioni e di voler raggiungere la perfezione nella gestione del tempo.
    Per esempio, chiediti da dove partire: Vita personale? Gestione salone? Marketing? Formazione?
    Circoscrivi un’area nella quale andare a sperimentare la tua nuova intenzione di gestire il tuo tempo. Ripetitelo ogni volta che occorre: “Che io creda di poter fare una cosa, o che io creda di non poterla fare, avrò comunque ragione” (non ringrazierò mai abbastanza Henry Ford per avermelo fatto capire).
  2. DEDICA TEMPO AL TEMPO
    È quasi tutto qui. Puoi credermi. Una volta che hai deciso di voler migliorare nella gestione del tuo tempo, e che contemporaneamente ti sei riconosciuto la capacità di farlo, puoi procedere con questo secondo, importantissimo passo.
    Consiste nel ritagliarsi del tempo… per pianificare il tempo.
    PARLIAMO DI MINUTI CHE VALGONO ORE.
    Smettila di fare le cose che ti si presentano davanti, senza aver fatto prima un’analisi di ciò che va fatto, di ciò che va fatto subito, di ciò che si può non fare, o delegare.
    Si tratta di prendersi VENTI MINUTI AL MASSIMO, la mattina o ancor meglio la sera precedente, per ANALIZZARE come siamo messi in termini di impegni, cose da fare, cose fatte…
    Fra poco capiremo come impegnarli… QUI, ADESSO, è sufficiente che tu vada a pianificare questi venti minuti. Se non “oggi” che sia domani, o dopo domani: UNA DATA CERTA. Personalmente preferisco prendermeli la sera prima: tieni conto che la mia sveglia suona alle 6:16 ed io per le 6:30 sono nel mio studio, già con la consapevolezza di ciò che dovrò fare, perché l’ho stabilito la sera precedente, nei venti minuti.
    A proposito… non c’è nulla di più irragionevole dell’affermare che “venti minuti non li hai”. Stai prendendo in giro l’unica persona che può aiutarti a migliorare la tua vita. E se lo fai, beh, allora meriti di essere schiavo del tempo.
    Perché è assolutamente così: O SEI PADRONE DEL TEMPO, O NE SEI SCHIAVO.
    Per questo, il tempo impegnato per risparmiare tempo… non è mai tempo perso.
  3. DISTINGUI I PROGETTI DALLE ATTIVITÀ
    Se c’è un errore che viene commesso più di altri, è il confondere progetti ed attività.
    Ho letto “elenchi priorità” in cui gli uni erano mescolati alle altre, con logica conseguenza di ritrovarsi a non capire cosa andasse fatto in specifico, né come farlo, né quanto tempo occorresse
    per farlo.
    Quando è semplice: i Progetti sono insiemi di Attività.
    Per esempio, organizzare una festa di compleanno a sorpresa È UN PROGETTO, non un’attività.
    Le Attività sono: prenotare la torta, chiamare gli invitati, andare a comprare il regalo…
    Nei VENTI MINUTI che ti dedichi, le attività da monitorare o da pianificare devono essere riordinate in riferimento ai Progetti che esse contribuiscono a realizzare… perché ti sarà chiaro fra
    un attimo.
  4. PIANIFICA IL TEMPO IN BASE ALLE ATTIVITÀ
    Una volta che hai ripartito le attività in base ai progetti, ci sono TRE COSE che devi fare.
    La prima consiste nel classificare le attività in ordine di priorità.
    La seconda è stimare in modo accurato il tempo necessario per svolgere ciascuna attività.
    La terza è collocare ciascuna attività nella tua agenda, e poi, chiaramente, rispettare l’impegno.
    “Ma lele, avevo messo la tale attività alle 9 di martedì, ma poi è arrivata una cliente” … E perché mai hai collocato un’attività in un momento in cui non eri certa di poterla espletare?!
    Diamine: ma se tu avessi un appuntamento dal commercialista, o dal dentista, ti organizzeresti in modo da poterci andare, giusto? Ebbene, DEVI FARLO ANCHE PER OGNI ALTRA ATTIVITÀ!
    Poi non prendiamoci in giro: CI STA l’eccezione… il problema è quando non si tratta di un’eccezione, bensì di un errore di pianificazione! Infatti, arriva il quinto ed ultimo punto…
  5. DIREZIONE, DISCIPLINA, DEDIZIONE
    La domenica mattina, a #ParrucchierePRO, affermo che la vita è Direzione, Disciplina, Dedizione.
    Sapere dove vogliamo andare e perché…e insieme sapere che per arrivarci dobbiamo goderci il viaggio, facendo ciò che va fatto (Disciplina), con attenzione ed entusiasmo (Dedizione).
    Jim Rohn affermava che: “La disciplina è il ponte tra l’obiettivo e il risultato: o paghi il prezzo della disciplina, o paghi il prezzo del rimpianto.
    E sappilo: la Disciplina si può apprendere, si può allenare, si può accrescere. La disciplina è fonte primaria di libertà, perché ti spinge a fare ciò che va fatto, e dunque, spesso, a ritrovarti a godere dell’averlo fatto.
    Non a caso il poeta Mark Strand scrisse che: “è il tempo a dirmi ciò che sono“. Perché, come ho scritto io stesso nel mio primo libro, gestire il mio tempo è uno dei modi più
    efficaci per arrivare a gestire me stesso.

Non è il tempo che manca: a mancare era un metodo per gestirlo… Adesso ce l’hai.

Troverai sempre persone che si lamentano:

  • perché hanno troppo da fare
  • per quello che non sono riusciti a fare
  • per quello che vorrebbero fare se avessero tempo

a te il compito di dimostrare a loro, oltre che a te stesso, di aver compreso quanto la gestione del tempo racconti non solo i risultati che puoi realizzare, bensì anche la persona che puoi
diventare.

Sappi che a volte “gestire il tempo” non significa affatto trovare il modo per fare più cose: significa capire quali cose vadano fatte e quali no!

Per prima cosa Brian Tracy mi insegnò a fare meno cose, meglio! Non a farne di più!
Il medesimo insegnamento mi è arrivato da Peter Drucker: “Non c’è nulla di più inutile che fare in modo efficiente cose che non dovrebbero essere fatte per niente”.

Fare troppe cose è sbagliato quanto lo è dedicare loro più tempo del necessario. Per questo insegno ai Parrucchieri PRO quello che ho definito “il mantra dell’efficacia”: il miglior lavoro possibile, nel tempo disponibile.

E adesso, con i cinque passi, puoi fare di questo mantra la tua svolta definitiva.

Sai una cosa? Il bello di questo articolo deve ancora venire.

Due riflessioni finali

Voglio fornirti due ultime riflessioni: una di carattere professionale e una di carattere personale.
Comincio dalla riflessione di carattere professionale: so bene che alcuni miei allievi si lamentano perché hanno troppo da studiare.

… Si possono commettere tre errori in una frase così breve?! Sì, si può.

  • PRIMO ERRORE: mi chiedo se ti sia davvero utile parlare di “studiare”.
    Molti di voi dovrebbero capire che, più di studiare, si tratta di LAVORARE.
    Perché con me non “studi” il marketing: IMPARI A FARE MARKETING. IMPARI A FARLO!
    Pensaci la prossima volta che confondi – sbagliando – lo studio e la PROGETTAZIONE.
    E mettiti in testa che ti costerà di più, sia in termini di tempo che di denaro, dover rimediare agli errori o alle cose non fatte, ben più che il non aver dedicato il giusto tempo a fare bene le cose giuste.
  • SECONDO ERRORE: se devi trovare il significato di una parola nel vocabolario, cosa fai, lo leggi tutto ogni volta?
    Oppure cerchi esattamente la parola che ti serve?
    CON I MIEI MATERIALI È LO STESSO!
    Non è che devi studiarti “tutto”!
    Una volta che hai fatto tuo il #SistemadiMarketingperParrucchieri che insegno, puoi tranquillamente concentrare le tue attenzioni sull’esigenza del momento!
    Vuoi attivare una collaborazione? Studia solo quello! Devi lanciare il tuo salone? Studia come farlo! Devi lavorare sul tuo nuovo listino? Concentrati sui contenuti che ti aiutano a farlo al meglio!
    Quando ti racconti la grande balla “c’è troppa roba” lo fai soltanto per NON cominciare a fare ciò che va fatto! E che spesso, beffa delle beffe, richiederebbe ben poco tempo!
    Speriamo che i 5 passi ti aiutino a farlo.
  • TERZO ED ULTIMO ERRORE: Smetti di pensare all’insieme, ragiona per parti.
    Adesso hai anche i 5 passi. Quando devi approfondire un mio contenuto, comincia dal verificarne LA DURATA. Sfrutta al meglio il fatto che CONOSCI SEMPRE, GIÀ A MONTE, I TEMPI DEI MATERIALI CHE TI FORNISCO! Se sai che devi visionare un VideoTraining e che questo VideoTraining dura mezzora, VAI A COLLOCARE NELLA TUA AGENDA QUESTA MEZZORA!

Farai tutto al meglio, e lo farai nel tempo disponibile!

Aggiungo la fortuna dei miei allievi si può riassumere in tre concetti:

  •  I Contenuti sono progettati in specifico per gli Imprenditori della Bellezza, dunque zero perdite di tempo… Sai quanto tempo sprecano i tuoi colleghi a studiare fonti che trattano certi temi in modo “universale”? Quando ti ritrovi di fronte ad un mio contenuto, intanto hai la spremuta fresca e non l’intero albero di arance… e poi hai me che a monte ho già scelto, per te, le migliori arance.
  • I Contenuti sono ben ripartiti, dunque sai sempre cosa studiare e quanto tempo ti occorre per farlo ho fatto un enorme lavoro per semplificare il tuo apprendimento. Chiedi a chi mi dedica tempo, o più semplicemente presta attenzione ai risultati che realizza.
  • I Contenuti sono progettati IN SEQUENZA, perciò non si tratta di dover fare tante cose, bensì di LAVORARE SU UNO STEP, E POI SUL PROSSIMO, E POI SUL SUCCESSIVO, E COSÌ VIA! Uno step alla volta! Proprio come si mangia la torta nuziale: un cucchiaio per volta.

Aggiungo, questo a beneficio esclusivo degli Allievi Avanzati, che da gennaio 2022 hanno a disposizione anche Alessandra Pro e la sua squadra di Salon Coach, per trasformare la tua formazione in azione.

Cosa significa?
Significa che tu ed Alessandra vi sentirete periodicamente, in base alle tue esigenze e allo “Stato Avanzamento Progetto”: compito di Alessandra non sarà solo quello di sollecitarti a fare, sarà anche quello di affiancarti nel pianificare al meglio progetti e attività!

Riesci ad immaginare quanto di più e di meglio riuscirai finalmente a fare?
BENEDIRAI la scelta di essere fra gli Allievi Avanzati!
Ho trovato doveroso sottolinearlo.
Ecco fatto, ci siamo, il articolo è quasi completo… ti devo un’ultima riflessione a carattere personale, breve quanto essenziale: METTI ANCHE “TE” NELLA TUA AGENDA!
Ti accorgerai che puoi essere ciò che vuoi, a casa come in salone come altrove, se solo impari a far tesoro di questo articolo.

Sì… titolo un po’ strano per un articolo.

Il fatto è che troppo spesso ci si concentra sulla qualità delle risposte, finendo per trascurare la qualità delle domande.

Perché? Perché prima della qualità delle risposte, serve lavorare sulla qualità delle domande?

Perché se le domande sono sbagliate, anche le migliori risposte lo saranno.

 

Per esempio, se la domanda è “Quanto devo fare di sconto sul listino per attirare nuovi clienti?”, la verità è che non esistono risposte giuste: È LA DOMANDA CHE È SBAGLIATA.

 

Posso farti un lungo elenco di domande sbagliate.

Domande sbagliate generano risposte sbagliate e ancor peggio, senza le domande giuste mancheranno anche le giuste risposte.

 Ma quali insidie si possono nascondere quando parliamo di domande?

  • Non porsi le domande giuste
  • Porsi le domande e non conoscere le risposte
  • Porsi le domande e sbagliare le risposte
  • Porre le domande alle persone sbagliate

 

Fermiamoci qui, concentriamoci sulle soluzioni.

 

C’è una domanda che in questo momento vuoi farmi? Oppure vuoi scoprire se ci sono domande che ti devi ancora porre?

 

Premetto due cose.

Quando affermo che un’ora di consulenza con me costa duemila euro, c’è chi si arrabbia, chi insulta, chi fa del sarcasmo, chi non ci crede… mica a caso affermo che “ragionare da poveri è il miglior modo per diventarlo”.

L’altro giorno ho fornito un suggerimento ad un tuo collega che gli consentirà di incassare svariate migliaia di euro in più nel suo nuovo salone. Ogni mese. Per anni.

Un paio di settimane fa ho evitato ad altri due tuoi colleghi il rischio di andare incontro ad un grosso problema lavorativo: l’ho fatto ponendo una domanda… e fornendo la migliore risposta.

 

Mentre i mediocri si chiedono come sia possibile che io costi così tanto, faccio notare che c’è chi costa anche il doppio o il triplo di me… e soprattutto faccio notare che tanti tuoi colleghi, grazie alle mie domande e risposte, GUADAGNANO DIECI O PIÙ VOLTE QUELLO CHE HANNO “INVESTITO” SU DI ME.

 

OPS! Se pensi che io sia qui a proporti di prenotare un’ora con me, sei fuori strada: non hai che da provare a prenotare per scoprire che farlo è impossibile. Oggi, e certamente anche per tutto il 2022, ogni mia ora di consulenza viene riservata ad una ristrettissima selezione di miei Allievi Avanzati.

Scritto questo, siamo a dicembre. È il mese del Natale.

 

Così mi è venuta un’idea: farti provare l’utilità di avere “per una volta sola” quello che i Parrucchieri PRO, i VIP e gli Allievi Avanzati vivono OGNI MESE (eh già: OGNI MESE rispondo alle loro domande, in diretta, per un’ora e mezza; per esempio nell’ultima DirettaPRO ho risposto a 37 domande).

La prima domanda me la sono fatta da solo, alle altre pensaci tu 😉

Lo skipper è il comandante della barca.

In italiano si usa il termine inglese “Skipper “per riferirsi al comandante della barca, ossia a colui che gestisce le manovre di una barca della quale è il capitano.

 

Un ruolo non semplice, da affidare a una persona assai qualificata… hai idea di quanto costi una barca? Immagina uno yacht!

 

Se lo skipper è bravo, potete godervi la navigazione tranquilli.

Oltre ad occuparsi di regole e precedenze, della navigazione e degli attracchi al porto, lo skipper è quello che può farvi annoiare a morte o divertirvi come pazzi.

 

Se stai pensando che sono qui per candidarmi come “skipper”, sei fuori rotta.

 

Sono qui per parlarti di un mare che devi solcare e devi solcarlo, a prescindere da quanto ti piaccia questo mare.

Non solo. Meno lo sai navigare e più hai bisogno di uno skipper.

Sto parlando della navigazione nel web e di come affronti i social, soprattutto, ma anche di come ti muovi per trovare, o per farti trovare.

 

Da una parte c’è Google, dall’altra c’è Facebook.

In mezzo c’è Amazon, e presto o tardi anche tu dovrai farci i conti, preparati.

Lo so che ti sembra impossibile, anche per questo ti sarà prezioso avere uno skipper al timone.

 

Subito, intanto, devi capire come funziona questo mare sconfinato.

 

Ogni giorno puoi conquistare o perdere clienti… sul web.

No, non in salone: IN INTERNET.

OGNI, SANTO, GIORNO.

 

A decine, più di quanti ne puoi immaginare.

 

Il web è un mare disseminato di pericoli e di opportunità.

  • Puoi trovarci tesori preziosi o dei mostri marini.
  • Puoi trovarci dei delfini con cui giocare o degli squali che ti vogliono mangiare.
  • Puoi essere la preda o il predatore.
  • Puoi essere pesce grande o pesce piccolo.
  • Puoi essere scoglio o marea.

 

Dipende da te e spesso dipende dallo skipper che scegli.

 

  • Puoi andare per mare con l’idea di pescare, oppure di farti scoprire.
  • Puoi voler vivere un’avventura o ritrovarti catapultato nell’avventura di qualcun altro.
  • Puoi creare la tua autorevolezza, come distruggerla.
  • Puoi analizzare il mercato come in pochi altri modi, al punto da conoscere la tua A.D.A. (l’Area Di Azione, la porzione del mare che navighi di più) come pochi altri.

 

Ai Parrucchieri PRO insegno che devono essere i migliori esperti del loro mercato” e “i migliori esperti sulla loro clientela”.

 

Un bravo skipper sceglie rotte che ti fanno veleggiare lontano dai pirati che abitano il mare.

Pirati sempre pronti a razziare la tua barca!

 

Ci sono quelli che ti vogliono vendere ciò che è gratuito, come le schede attività di Google my business.

Ci sono quelli che vogliono venderti il posizionamento sui motori di ricerca… quando non hai ancora un brand o un posizionamento sul mercato.

Ci sono quelli che vogliono venderti ciò che non ti serve, come i like ed altri specchietti per le allodole.

 

Perché ci provano?

Come ci riescono?

Facile: si approfittano del fatto che non hai uno skipper!

 

Tradotto da un detto napoletano: “quando il mare è calmo, ogni stronzo è marinaio“, peccato che il mar del web ha smesso di essere calmo da un pezzo.

Così, da un mese all’altro… che diventerà a breve “da una settimana all’altra”, internet cambia le regole… le correnti e le condizioni atmosferiche mettono a dura prova ogni barca.

Eppure è bello navigare, nemmanco esiste il mal di mare, è proprio – solo – questione di saper dominare la barca!

 

Chissà se anche a te piacerebbe vivere in mezzo al mare, sul tuo yacht, e svegliarti ogni giorno in un posto nuovo, affascinante, esclusivo…

Ecco cosa può fare per te uno skipper aiutarti a muoverti con disinvoltura nel mar del web!

 

In attesa di mollare gli ormeggi, prenditi qualche minuto per te, chiediti quale domanda faresti se io ti portassi qui un grande skipper, domani, ospite della #giovediretta…

 

Qual è la tua domanda? 

Sui social, su Google, sui siti… tu porta la domanda, io ti porto lo skipper.

 

Ti anticipo che risponderemo nell’ordine esatto in cui le domande verranno poste, a cominciare da quelle che troveremo nei commenti del post “METTI UNO SKIPPER SULLO YACHT” nel gruppo facebook Imprenditori della Bellezza. POI nel tempo rimasto risponderemo a quelle in diretta.

 

PS: Lucio Anneo Seneca, filosofo e politico romano, disse che: “Non esiste vento favorevole al marinaio che non sa dove andare”. Posso anticiparti che presto, con il tuo nuovo skipper, potrai goderti ogni crociera… solo preparati: l’unica istruzione che vorrà lo skipper è sapere quale sia la tua destinazione: quella non puoi chiederla allo skipper, devi deciderla tu.