Il Tour è finito, viva il Tour!

Cosa mi lascia il Tour più frequentato di sempre?

Quando hai in animo di incontrare seicento Imprenditori della Bellezza e ne incontri oltre ottocento, come ti puoi sentire?

Ti senti bene, molto bene.

Anche se i numeri contano come le esperienze: sono tanto, non tutto.

Per esempio, io ho ventisei anni di esperienza al fianco dei parrucchieri.

Conta qualcosa, certo.

“Qualcosa”, non tutto.

Dipende dall’uso che saprò fare di questa “esperienza”.

Prendi fior di parrucchieri, sono aperti da decenni, eppure ancora oggi, se vogliono togliersi soddisfazioni possono farlo soltanto perché fanno un sacco di nero.

Non hanno voglia di mettersi in discussione.

Non accettano che il mondo stia cambiando.

Continuano a fare le stesse cose anche se non funzionano più.

E se ne lamentano.

Dunque, per loro, a che serve l’esperienza?

SONO I RISULTATI che possono certificarla.

E se guardo ai miei di risultati… se guardo ai risultati che ottengono i miei Allievi, quelli che scelgono di #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste, beh…

posso affermare senza discussioni che sì, sto facendo un ottimo uso dell’esperienza.

ALLO STESSO MODO,

quanto può contare portare in sala oltre ottocento parrucchieri, se quando escono sono insoddisfatti?

La loro soddisfazione è il ponte fra l’aver partecipato e i RISULTATI (rieccoli) che genereranno.

Perché già in queste prime settimane, ci sono decine e decine di parrucchieri che dopo #CreailTuoListinoIdeale hanno ottenuto risultati che loro stessi hanno definito INSPERATI.

Eppure, al loro fianco, erano seduti altri colleghi, troppo intenti a fare i fenomeni, a dire “io lo faccio già”, salvo poi NON TROVARE TRACCIA della maggioranza degli insegnamenti nei loro saloni.

Se Vidal Sassoon rinascesse e salisse su una pedana, entro pochi minuti, fin dal suo primo capolavoro, in sala qualche parrucchieretto affermerebbe che “io ste cose le facevo dieci anni fa”.

E chissà come mai, allora, molti di questi fenomenotteri siano ancora lì, con uno o due collaboratori al massimo, e una fiche media ridicola.

Sono sempre più convinto che il mercato decimerà i presuntuosi.

O ancor meglio, che a decimarli saranno i #parrucchieriambiziosi, quelli sempre pronti ad imparare, a mettersi in gioco, a migliorare.

Un 3, 4 per cento dei presenti al Tour non farà buon uso di quanto appreso durante le serate.

Sono troppo condizionati.

Troppo schiavi del loro passato, delle convinzioni che li limitano, del male comune, della mediocrità.

Convinti che “la gente non ha più soldi” anche se ho spiegato bene che “per un imprenditore la gente non esiste”.

Convinti che “di nero si continuerà a farne” anche se già oggi i loro clienti gli chiedono sempre di più di poter pagare con bancomat e carte.

Convinti che abbia senso alzare i prezzi, o peggio fare sconti per sopperire a chi smette di venire in salone e magari perché no, spegnere qualche luce per risparmiare.

Lo riscrivo: sono sempre più convinto che il mercato decimerà i presuntuosi.

PER FORTUNA IO LAVORO PER UN’ALTRA TIPOLOGIA DI PARRUCCHIERI.

Per quegli #ImprenditoridellaBellezza che mi rendono ogni giorno di più ORGOGLIOSO.

E qui l’articolo comincia e finisce: GIOIA E RABBIA

La GIOIA del notare che fior di parrucchieri stanno evolvendosi seguendomi.

A dispetto degli scettici, di chi dice che i corsi non servono.

Parrucchieri che erano in difficoltà e che adesso navigano in acque molto più tranquille.

Parrucchieri che già facevano bene e che pure adesso fanno numeri ancora più straordinari.

La gioia di aver ricevuto centinaia di attestazioni di stima, oltre cento delle quali si sono tradotte in prenotazioni ad una delle prossime tre edizioni di #ParrucchierePRO.

E la rabbia?

La RABBIA, quella BUONA, quella che in tanti chiamano GRINTA.

Quell’espressione di chi è pronto a #MettercelaTutta.

Di chi è consapevole che il gioco si fa duro e che serve MERITARSI la vittoria.

Meritarsela.

Quella determinazione, quella decisione, quella voglia di riuscire che parlando di Hair&Beauty si respira soprattutto dove sono io, questo è indubbio.

Io infondo fiducia, speranza, consapevolezza.

Starmi vicino vi rende più forti, più efficaci.

È questa la responsabilità che mi prendo, con me, con voi.

Gioia e Rabbia, insieme, ci ispireranno verso il raggiungimento degli obiettivi, e soprattutto ci consentiranno di affrontare al meglio il viaggio che ci avvicina ad essi.

L’idea che INSIEME possiamo essere e fare cose che da soli non riusciremmo mai a realizzare.

INSIEME POSSIAMO FARE COSE CHE DA SOLI NON RIUSCIREMMO MAI A REALIZZARE.