I parrucchieri “estremisti” sono di due tipi: quelli inconsapevoli e quelli presuntuosi.

I parrucchieri “estremisti” inconsapevoli sono convinti che molti loro colleghi siano babbei.

Dicono: “Pensa che quel parrucchiere spende diecimila euro l’anno in formazione marketing” e ridono.

Ridono perché non notano che il collega che spende diecimila euro l’anno ne guadagna MINIMO trentamila in più rispetto a prima di investirli in formazione chiaramente parlo di quella giusta. Come la mia.

Del resto, i parrucchieri “estremisti” inconsapevoli, a volte hanno bisogno di mesi di lavoro anche solo per “incassare” quello che i loro colleghi – miei allievi – “guadagnano”.

I parrucchieri “estremisti” presuntuosi sono convinti di saperne già abbastanza senza frequentare dei corsi.

Sono quelli ai quali IN MENO DI DIECI MINUTI potrei far notare LA MIRIADE di errori che commettono, quindi quanti soldi e clienti stanno perdendo.

Per non parlare del rischio più grande: prestare il fianco. Perché se arriva un loro concorrente capace sia a livello tecnico che col marketing, gli soffia i clienti nel giro di pochi mesi, se non di settimane.

I parrucchieri “estremisti” presuntuosi hanno il listino vecchio e sbagliato, con servizi e clienti che non gli rendono (ma non lo sanno); commettono errori su internet, in vetrina, in salone (già, essere bravi con le mani non basta).

Ci sono anche i parrucchieri estremisti che dicono che “i soldi non sono tutto”.

In teoria hanno ragione.

IN TEORIA.

Dipende quanto stanno guadagnando.

Se sono in regola con tasse e contributi.

Se portano a casa almeno quanto speravano di guadagnare quando hanno deciso di aprirsi un salone.

Perché a volte va detta come va detta:

“I soldi non sono tutto” è una frase che ricorda la volpe con l’uva: è una frase che viene pronunciata da chi guadagna ben meno dei colleghi o ben meno di quanto sperava.

Di solito sono anche quelli che dicono che sono meno fortunati dei loro colleghi.

C’È QUALCOSA CHE NON STAI CAPENDO

Se un parrucchiere investe tempo e denaro CON me, beh il primo anno lo fa “per provare”

dal secondo in poi LO FA SOLO PERCHÉ FUNZIONA.

Infine, C’È QUALCOSA CHE NON STAI CAPENDO.

SCORDATI che io mi sia messo qui a scriverti per farti la morale o per farti notare certi errori.

TI HO SCRITTO PER SPINGERTI A RIFLETTERE.

Ci provo in più modi, puoi credermi.

A volte con le buone, a volte provocandoti.

Perché sono determinato a farti capire che, ovunque tu ti trovi, con me puoi fare MEGLIO di ciò che fai ora.

E se pensi che io stia parlando da presuntuoso, mettimi alla prova.

Intanto puoi commentare questo post e risponderò a qualsiasi tua domanda.

Oppure puoi mettermi alla prova partecipando ad una serata del Tour, questo:

Crea il tuo listino ideale

ATTENZIONE:

mettiti alla prova soltanto se tu sei pronto a fare altrettanto!

Perché chi ti vende la pappa pronta, omette di dirti che è una pappa schifosa.

CI SONO ATTIVITÀ CHE PROPRIO NON PUOI DELEGARE.

Poche, ma ci sono.

E seguendomi, queste poche attività diventano comprensibili, semplici, veloci.

METTIMI ALLA PROVA.

Non entrare nella setta dei parrucchieri presuntuosi che negano l’evidenza, sanno solo generalizzare o criticare, e parlano senza sapere come stiano effettivamente le cose.

Entra fra quegli Imprenditori della Bellezza aspiranti o esperti, che fanno della curiosità il punto di partenza e della volontà il cuore delle loro giornate.

METTIMI ALLA PROVA.

Se c’è una cosa che esorto a fare ai parrucchieri miei allievi, è che devono imparare a fare domande alla loro clientela.

Non a caso ai Parrucchieri PRO insegno anche quali domande fare e soprattutto fornisco una tecnica a dir poco illuminante: la #RispostaReale.

Allo stesso modo, noi per primi facciamo tesoro di questa esortazione.

Per esempio oggi. Adesso. Con questo articolo.

Ho due domande per te:

  1. QUAL È LA PIÙ GRANDE DELUSIONE CHE HAI AVUTO DA UN FORMATORE O DA UN CORSO DI FORMAZIONE?
  2. COSA TI HA IMPEDITO FINO AD OGGI DI INVESTIRE SU UNA DELLE OPZIONI CHE VI PROPONGO?

Le tue due risposte sono molto importanti per noi!

Per me e per noi.

Nessuno, qui, punta a farti spendere denaro senza motivo.

Meno che meno ci interessa venderti ciò di cui NON hai bisogno: sarebbe controproducente anche per noi.

Per questo ti chiedo di dedicare quei due o tre minuti che occorrono per rispondere a queste due domande.

Immagino che essere in questo gruppo ti abbia fornito qualche buon suggerimento… che ne dici di essere tu, questa volta, a fornirne uno a noi?

Sia chiaro: esprimiti liberamente, senza filtri!

Come si sa è sempre meglio una brutta verità di una bella bugia.

E qui per la voglia di imparare non siamo secondi a nessuno: sapremo far tesoro delle tue risposte.

Ma ciao Imprenditori della Bellezza!

L’8 settembre riparte il nostro appuntamento del giovedì: la #giovediretta.

Quasi ogni giovedì riprendiamo ad incontrarci tra le 13:00 e le 13:30 circa (al massimo ci prendiamo cinque minuti in più per i saluti finali).

Come d’abitudine, dedichiamo la #giovediretta allo sviluppo del post che scrivo sempre qui nel Gruppo ogni mercoledì.

Considerata l’importanza di questa “ripresa” settembrina, seconda solo all’inizio di gennaio, ho deciso di “cominciare col botto”, e di trattare questo momento che definire “delicato” è poco.

Con questo spirito ti invito non solo ad essere presente alla #giovediretta dell’8 settembre: ti invito a prendere subito la palla al balzo rispondendo alla domanda che propone questo post:

QUALI SONO LE TUE SFIDE?

Non ti chiedo di elencarle tutte.

Per esserti utile mi basta che tu nel tuo commento mi segnali la prima, o le prime due, o le prime tre.

Pensa a quali sono le tue priorità contemporanee.

Chiaramente parlo a livello professionale, per la gestione imprenditoriale del tuo salone.

QUALI SONO LE TUE SFIDE?

Confermami che faccio bene a dedicarmi anima e corpo alla tua crescita… soprattutto mettimi in condizioni di esserti utile:

specificami nel tuo commento le tue sfide: la prima, o le prime due, o le prime tre.

TI DICO COME FUNZIONA, in 245 parole

Tu sei già o vuoi diventare Imprenditore della Bellezza. Significa che hai capito qual è il tuo vero, primo lavoro:

AIUTARE LA CLIENTELA CHE VUOI AVERE A SCEGLIERE TE IN MEZZO A TANTI.

Anche se costi qualcosa in più.

Proprio perché costi qualcosa in più.

Questa è la tua sfida.

Per vincerla, devi:

  • lavorare meglio degli altri
  • lavorare in modo differente dagli altri
  • comunicare meglio degli altri
  • comunicare in modo differente dagli altri
  • meritarti la clientela che può spendere
  • superare le aspettative
  • pensare ai profitti oltre che agli incassi
  • fare tanto bianco e poco nero
  • pagare tasse e bollette senza paura
  • far crescere i collaboratori
  • farti trovare pronto se se ne andranno
  • fare BENE marketing, online e offline

Tutto questo devi farlo in mezzo ad un numero infiniti di casini, difficoltà, imprevisti, ma ne può valere decisamente la pena, lo sai tu come lo so io.

Questa è la tua sfida.

La nostra sfida invece è quella di FARTI VINCERE LA SFIDA.

Tu sei l’eroe della storia.

Noi siamo il partner, il mentore, l’allenatore, il consulente, il coach che ti ispirano.

Insieme, tu con noi, possiamo fare cose che da soli non riusciremmo mai a fare.

Insieme, noi con te, possiamo farti fare cose che da solo, da sola, non riusciresti mai a fare.

Prima te ne convinci, prima cominciamo.

Volendo puoi partire da qui:

https://imprenditoridellabellezza.it/creailtuolistinoideale/

Quanto è importante per te la tua clientela ideale?

Quanto ti piace, quanto ti emoziona l’idea di aiutarla ad esprimere il suo modo di apparire e di essere, grazie a te, ai tuoi consigli, al tuo talento, al tuo lavoro?

Immagino che la tua #ClientelaIdeale sia molto importante per te, così per te come lo è per me.

Per esempio: C’è una enorme differenza fra l’insultare, il criticare e L’AVVISARE.

Mi capita troppo spesso di essere definito come uno che non fa sconti, che preferisce una brutta verità a una bella bugia, che non le manda a dire.

Dovrebbero essere appellativi buoni invece a volte finiscono per trasformarsi in “difetti”. Perché non a tutti piace scoprire di aver torto, o di aver sbagliato. Ed è un bel guaio.

TU, tu che sei Imprenditore della Bellezza o che aspiri a diventarlo, praticamente ogni giorno ti ritrovi a dover fare delle scelte.

Meno scelte sbagli e meglio è per te.

Per spingerti a scegliere bene, io devo lavorare in due direzioni.

Da una parte il metodo, la conoscenza.

Dall’altra l’atteggiamento, la mentalità.

Che ti piaccia o no, questo mercato e soprattutto questo periodo sono impegnativi per tutti.

Sono decenni che fare impresa, che essere imprenditori, non era così complesso.

Per spingerti a scegliere bene, devo assumermi la RESPONSABILITÀ di farti sbagliare il meno possibile. E se ci voglio riuscire, anche se può apparire “antipatico”… a volte devo manifestarti tutto il mio dissenso.

Quando ti vedo sbagliare, sarebbe più facile fare finta di niente.

A me converrebbe lasciarti sbagliare e aspettare che tu ti rivolga a me per rimediare. E allora devo riscriverlo: per spingerti a scegliere bene, devo assumermi la RESPONSABILITÀ di farti sbagliare il meno possibile.

  • Quando ho definito l’hashtag #csd#CuliSulDivano per etichettare chi fra voi si lamenta e non fa nulla per cambiare le cose, l’ho fatto per “avvisarti”, per AIUTARTI A CAPIRE.
  • Quando ho definito l’hashtag #SbagliatoriSeriali per mettere in guardia chi fra voi commette (spesso inconsciamente) grossolani errori, l’ho fatto per “avvisarti”, per per AIUTARTI A CAPIRE.
  • Quando ho definito l’hashtag #Dipenditori per spronarti a non delegare alla cieca il tuo marketing ad agenzie, consulenti e commercialisti, l’ho fatto per “avvisarti”, per per AIUTARTI A CAPIRE.

Il mio lavoro è soprattutto in questo che consiste.

Prima…

Farti smettere di fare le cose sbagliate.

Poi…

Spingerti a #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste.

…Stimolarti.

Stimolarti ad essere sempre di più Imprenditore della Bellezza e sempre di meno “qualcuno” che si è semplicemente comprato un lavoro insomma, un dipendente (di se stesso) con partita iva.

RIFLETTICI, la prossima volta che a prima vista ti sembrerà che io ce l’abbia con te o che dica o scriva qualcosa per offenderti o che te lo dica o scriva per ferirti.

Manco ci penso. Anzi!

TU RAPPRESENTI UNA PARTE IMPORTANTE DELLA MIA VITA PROFESSIONALE!

Per questo mi assumo la Responsabilità di farti realizzare quei Risultati che ti possono mettere al riparo dai pericoli e soprattutto che possono regalarti quelle soddisfazioni che ti vuoi prendere.

TU RAPPRESENTI UNA PARTE IMPORTANTE DELLA MIA VITA PROFESSIONALE!

Tutto ciò che faccio, LO FACCIO PER CONNETTERMI CON TE, per farti capire che di me ti puoi fidare, per dimostrarti che tu ed io, insieme, possiamo fare molto bene.

TU RAPPRESENTI UNA PARTE IMPORTANTE DELLA MIA VITA PROFESSIONALE!

Ricordalo sempre.

Ricordandotene, aiuterai TE a trarre il meglio da me e aiuterai me a farti esprimere il meglio di te.

#LeleCanavero

Quando si parla di formazione marketing, possiamo ripartire i parrucchieri in tre gruppi.

Non ho riscontri statistici aggiornati, anche se sono convinto di poter puntare su un salomonico “trentatré / trentatré / trentatré”, insomma un terzo più un terzo più un terzo.

IL PRIMO TRENTATRÉ

Sono i parrucchieri che non credono nel marketing. Affermano di “non essere capaci”: in realtà è solo una scusa per non provarci. Preferiscono continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, anche se non funziona o almeno non funziona più come prima, piuttosto che impegnarsi per evolversi.

Chiaramente liquidano i successi dei loro colleghi – che invece il marketing hanno imparato a farlo – come “fortuna”, così come parlano delle proprie difficoltà come “sfortuna”.

A loro, come a tutti del resto, ricordo che non ho mai conosciuto imprenditori che sono diventati ricchi o felici grazie alle loro giustificazioni.

Aggiungo che, adesso che fare nero diventa più complicato – non tanto per i controlli, quanto perché la maggioranza della clientela chiederà sempre più spesso di poter pagare in modo elettronico – per loro le difficoltà sono destinate a moltiplicarsi.

IL SECONDO TRENTATRÉ

Sono i parrucchieri che riconoscono al marketing il suo valore, ma non hanno intenzione di occuparsene in prima persona. Vogliono la scorciatoia, la pappa pronta. Incredibilmente, smettono di pensare al motivo per cui devono fare marketing e accettano di “farlo fare male” e poi lamentarsene, anziché ottimizzarlo.

Preferiscono delegare il marketing a “qualcuno” di esterno al salone. Logicamente, non avendo idea di che cosa sia il marketing nella realtà, ignorano se “l’agenzia” sappia o non sappia fare la propria parte.

Ma lele se sono sul mercato sapranno ben fare il loro lavoro”, non chiederlo a me: valuta i risultati che ottiene chi si affida a loro! Io quello che noto spesso è che sono più bravi a vendersi che non a “vendervi”.

Negli anni, soprattutto in questi ultimi, è facile dimostrare al parrucchiere quanto stia investendo male il proprio denaro.

Attenzione! Spesso non è che l’agenzia voglia “fregare” il parrucchiere!

L’agenzia sbaglia in buona fede, ma questo non cambia la sostanza. Perché se l’agenzia sbaglia, paga il parrucchiere: “lei” sbaglia, tu paghi.

Certo che puoi delegare almeno parte del tuo marketing! A patto che tu conosca quelle nozioni essenziali che distinguono il marketing per parrucchieri da quello che devono fare altri imprenditori.

Con te al fianco, una buona agenzia può far bene; senza te al suo fianco, anche la migliore non funzionerà come speravi.

La cosa peggiore è notare come sia facile “imbambolarli”. Certi formatori sono maestri in questo. Sono frequenti i corsi con contenuti basici, che sarebbe facile reperire anche gratis sul web, ma poi nei momenti topici (per esempio quando vi devono vendere un percorso), ricorrono a fattori emotivi, come le lacrime di un collega o lo strumentalizzare i sogni.

IL TERZO TRENTATRÉ

Sono i parrucchieri determinati ad evolversi in Imprenditori della Bellezza.

Non hanno la pretesa di fare tutto da soli, ma riconoscono l’importanza di padroneggiare quelle conoscenze e quelle tecniche che possono aiutarli a fare la differenza nel loro mercato.

Sanno distinguere la strategia dalle azioni fine a loro stesse,

sanno comunicare con la clientela potenziale o acquisita, calibrando ogni messaggio,

sanno cosa significhi fare bene in termini di “PR” come sul web.

Sono parrucchieri ambiziosi, consapevoli che il marketing può rivelarsi il vero valore aggiunto del loro talento, perché sanno che a parità di talento vince chi lo comunica meglio.

ECCOLI QUI: trentatré, trentatré, trentatré.

Ora chiediti: in quale trentatré scegli di stare?

Perché deve esserti subito chiaro: È SOLO E SEMPRE UNA TUA SCELTA.

Se è il terzo che ti stimola, comincia subito – e gratis, almeno fino al 31 luglio – a fare BENE marketing:

prenota il tuo #SalonCheck.

Cos’è un Salon Check?

È il modello che ho messo a punto per consentirti di valutare lo stato attuale della tua impresa.

Affiancato da un consulente che è stato formato appositamente da me per questo scopo, con il Salon Check passi in rassegna DODICI DIFFERENTI PUNTI che ti consentono immediatamente di comprendere quali siano le tue aree forti e quali invece siano le tue aree di miglioramento.

Attraverso un’analisi a quattro vie, scopri subito cosa puoi – cosa devi fare, per evolvere te, la tua impresa, il tuo salone.

Considera che il primo motivo per cui tanti tuoi talentuosi colleghi stanno facendo fatica, o almeno ne stanno facendo più di quanta dovrebbero farne, non sta nel fare certe cose…

LA PRIMA COSA CHE DEVI FARE NON È “FARE LE COSE GIUSTE, questa è la seconda.

LA PRIMA COSA È SMETTERE DI FARE LE COSE SBAGLIATE.

NB: ci sono tuoi colleghi che, prima del Salon Check, mai avrebbero immaginato che certe loro azioni fossero in realtà sbagliate poi, appena gliele abbiamo fatte notare, hanno cominciato a capire!

A volte hanno capito perché certi nuovi clienti non siano più tornati,

altre volte hanno capito perché certi clienti storici abbiano smesso di frequentare il salone,

molto spesso hanno capito perché certa clientela proprio non ne voglia sapere di entrare!

Smettere di fare le cose sbagliate + Fare bene le cose giuste.

È questo che ti aiuterà a prosperare anche in periodi come questo.

Perché mentre “la gente” (la gente per te Imprenditore della Bellezza NON esiste, ma questa è un’altra storia) là fuori parla di crisi e povertà, tu devi imparare a meritarti l’attenzione di chi i soldi continua a spenderli.

Un imprenditore non può permettersi due cose su tutte.

  • Non può permettersi di ragionare come chi “Imprenditore” non è. Le chiacchiere da bar non aiutano gli imprenditori, anzi.
  • Un imprenditore non può ragionare da povero.

Serve imparare a distinguere l’INVESTIRE dallo SPRECARE.

Smettere di fare le cose sbagliate + Fare bene le cose giuste.

Il Salon Check ti aiuterà a farlo in modo impeccabile.

Te lo scrivo subito: ci sarà impossibile accontentarvi tutti. Perciò prenota il tuo Salon Check QUI

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