Devi sapere che, quando scegli di diventare Parrucchiere PRO, fin dalla domenica pomeriggio incontri per la prima volta la piramide del Marketing Progressivo.

Sai quanti ti dicono che loro sono i meglio, che fanno questo e quello, che e che e che…

A causa loro, posso immaginare che tu ti ritroverai a dubitare dei proclami, col rischio che quando i proclami sono veri, finiscano in mezzo a quelli che veri non sono. Lo affermo perché ho riscritto il marketing per i parrucchieri, creando un Sistema, una Sequenza Semplice che devi seguire passo dopo passo e ti accompagna dal tuo nuovo inizio all’evoluzione in Imprenditore della Bellezza.

Cosa c’è alla base del Marketing Progressivo?

Anzitutto, come fondamenta della piramide, il concetto di DIFFERENZA. Puoi credermi quando ti scrivo che È BEN PIÙ DI QUEL CONCETTO DI “SPECIALIZZAZIONE” che in tanti ti vogliono propinare, specializzazione che di fatto è solo una parte di ciò che puoi fare per aiutare la #ClientelaIdeale a scegliere te in mezzo a tanti.

Tornando alla piramide, subito sopra la Differenza, subito sopra e allo stesso livello, ci sono le tre COLONNE PORTANTI della tua impresa:

  • IL TUO BRAND
  • IL TUO LISTINO
  • IL TUO SALONE

Per “Salone” intendo l’immagine esterna e l’immagine interna, la capacità di spingersi ben oltre un’insegna o un arredamento ben pensato.

IL TUO SALONE RACCONTA DI TE, e in qualche modo aiuta la #ClientelaIdeale a capire che ha scelto il parrucchiere giusto.

L’immagine esterna del tuo salone, combinata al tuo brand, VALE ALMENO UN TERZO DEL TUO BUSINESS.

Ogni volta che notiamo un parrucchiere di talento con un brand sbagliato, sospiriamo.

Ogni volta che notiamo un parrucchiere di talento con un’immagine esterna banale, sospiriamo.

E credimi, sospiriamo spesso! Imprechiamo a volte. Mi pare IMPOSSIBILE che nel 2022 si continui a parlare di parole “svuotate” del loro reale significato, come “qualità, convenienza, cortesia, professionalità” e si trascurino aspetti legati all’apparenza. Un’apparenza che, diciamocelo, può e deve rendere visibile la sostanza! Pensaci un attimo: se vuoi occuparti dell’immagine delle persone, è dalla tua immagine che devi partire. La tua immagine riguarda il modo In cui proponi e Ti proponi in salone. 

Affermo innumerevoli volte che “a parità di talento vince chi lo comunica meglio”. Perciò, lo riscrivo: SE VUOI OCCUPARTI DELL’IMMAGINE DELLE PERSONE, È DALLA TUA IMMAGINE CHE DEVI PARTIRE.

“Lele tu la fai facile, per avere un bel salone servono i soldi”.

  1. spesso non è che non migliori il salone perché non hai i soldi: non hai i soldi perché non migliori il salone (la clientela ideale NON ti vede o non ti calcola).
  2. NON È AFFATTO VERO che servono tanti soldi per valorizzare l’immagine esterna ed interna del tuo Salone!

Si tratta di CONOSCERE IL METODO per farlo esprimere al meglio!

  • Sai quanti parrucchieri NON conquistano clientela a causa delle loro vetrine?
  • Sai quanti parrucchieri NON fidelizzano la clientela a causa dei loro interni troppo piatti?

LA NOSTRA COLONNA PORTANTE PER UNA TUA COLONNA PORTANTE

Parlo del primo Saloning Specialist italiano che ha trasformato una filosofia in un progetto, di chi ha già contribuito decine di volte a fare del salone uno strumento di seduzione. Parlo di marco “meravista” scaravilli, ormai per tutti Marco #Meravista.

Proprio Marco ha ricordato che l’8 febbraio è stato l’anniversario di SALON SCAN.

Che cos’è?

Prenotando il tuo #SalonScan, incarichi Marco di realizzare il progetto marketing per evolvere l’immagine esterna ed interna del tuo salone. Stiamo parlando di un sopralluogo vero e proprio, con Marco che viene direttamente da te e non sto qui a raccontarti cosa accade “prima” e cosa “dopo” il suo lavoro da te (SalonScan inizia prima e si completa dopo il sopralluogo di Marco). Se stai pensando che sto cercando di vendertene uno, hai ragione solo in parte. In tutto quest’anno, Marco di #SalonScan ne potrà fare solo venti in tutto, sei o sette per quadrimestre. Dunque semmai è più facile che tu mi ringrazi dell’informazione che non il contrario (se non ti affretti, rischi di non poterlo prenotare).

Ho cercato una soluzione a riguardo: il 10 febbraio, durante la #giovediretta, Marco ha condiviso con tutti gli Imprenditori della bellezza gli insegnamenti più importanti, più curiosi, più efficaci, che ha portato a casa proprio dal suo giro d’Italia nei vostri saloni, permettendo a tutti di ricevere i giusti input per rivoluzionare l’immagine del proprio salone.

Ieri sera mi sono goduto insieme a centinaia di voi la performance del primo Saloning Specialist italiano: Marco Meravista.

 

È stata l’ennesima occasione per condividere con tutti l’enorme valore di ciò che puoi fare per rendere più visibile e accogliente il tuo salone.

 

Sono quasi vent’anni che vi invito ad essere grandi nelle piccole cose, a curare l’attenzione per i DETTAGLI.

E te lo dico: lascio ben poco spazio a chi si ostina a trascurare questi aspetti, per godermi le soddisfazioni ed i risultati che raccontano quelli fra di voi che stanno facendo tesoro di questo input.

 

Lo so, siamo tutti concordi nel volerci lasciare alle spalle questo covid, ma analizziamo per un momento cosa hanno fatto molti Imprenditori della Bellezza.

 

Nonostante il salone non fosse aperto al pubblico HANNO SCELTO DI ALLESTIRE COMUNQUE LE VETRINE,

E non hanno solo allestito le vetrine: LE HANNO PUBBLICATE SUI SOCIAL.

 

Rileggi per favore: ALLESTIRE LE VETRINE… E PUBBLICARLE SUI SOCIAL.

 

Durante il lancio di Saloning Show, ieri sera (se ignori cosa sia rimediamo dopo), in appoggio a Marco ho voluto esprimere un paio di concetti che considero fottutamente importanti.

 

Anzitutto ti chiedo: Qual è la prima funzione di una vetrina?

 

Seconda domanda:

Qual è la seconda funzione di una vetrina?

 

Prova a rispondere… è inutile andare subito a leggere cosa ti propongo io… prova a rispondere tu, poi continui a leggere.

 

PRIMA RISPOSTA

OTTENERE ATTENZIONE DA UN PUBBLICO TARGET.

 

… Metà di voi sta annuendo… non dovrebbe 😉

Son qui apposta eh, ci mancherebbe che io vi dicessi solo e sempre cose che sapete già.

 

Rileggete la prima risposta: ho scritto

PUBBLICO TARGET.

 

Non ho scritto

CLIENTE TARGET.

Ho scritto

PUBBLICO TARGET.

 

Immagina.

Pensi che una persona a cui non importa nulla dei suoi capelli, scelga di investire cento o più euro al mese per venire da te?

 

Allo stesso modo…

Pensi che una persona poco attenta al “bello” e poco curiosa, noti le migliori vetrine della via?

 

C’è gente che va a passeggio apposta per gustarsi le vetrine.

Non solo, non tanto per fare shopping… Proprio per godersi le vetrine.

Come chi si alza presto per vedere l’alba, o chi si fa rapire dalla foto di un paesaggio.

 

Ora dimmi: QUANTO PUÒ ESSERE IMPORTANTE PER TE FARTI NOTARE DALLE PERSONE GIUSTE?

 

Lo so.

I markettari invasati ti diranno che esiste solo la clientela in target.

Non è affatto così.

È anche per questo che tempo fa ho creato il termine “CLIENTELA SOCIALE”.

 

“Clientela Sociale” è il neologismo con cui ho definito tutte quelle persone che in qualche modo possono parlare più o meno bene di te.

 

Come puoi bene immaginare, la tua #ClientelaSociale NON COINCIDE AFFATTO CON “LA TUA CLIENTELA”.

La #ClientelaSociale è molto più ampia.

 

Per esempio, io posso parlare più o meno bene di una parrucchiera per donna, anche se non ne sarò mai cliente.

Ci sei? Ecco, io per quella parrucchiera faccio parte della #ClientelaSociale.

 

Posso io, senza essere una donna, senza frequentare quel salone, influenzare più o meno positivamente altre donne ad andarci? ASSOLUTAMENTE SÌ.

 

Ecco il motivo per cui ho coniato questa definizione: per invitarti a comprendere che il passaparola non è affatto una prerogativa “esclusiva” della tua clientela.

 

Anzi! Ora, cosa (ti) succede se cominci a considerare l’esistenza della #ClientelaSociale?

Cominci a capire che vivi di clienti, è vero… ed anche che I CLIENTI FANNO PARTE DI UN PUBBLICO.

 

E che puoi arrivare alla #ClientelaIdeale attraverso la #ClientelaSociale.

 

SECONDA RISPOSTA

ALIMENTARE LA TUA AUTOREVOLEZZA

 

Adesso evitiamo di metterci qui a fare i falsi fighi e parlare di “brand awareness” … e se ti serva, o non ti serva.

 

Semplicemente,

QUANDO L’IMMAGINE ESTERNA DEL TUO SALONE È POTENTE, NON ATTRAI SOLO CLIENTELA IN TARGET, BENSÌ ANCHE POSSIBILI COLLABORAZIONI IN TARGET.

 

È di pochi giorni fa l’aneddoto di una tua collega che ha ricevuto una proposta di fare comarketing da un grosso studio professionale…

 

Lei ambiva a collaborare con lo studio, faceva fatica a proporsi…

 

FINCHÉ CI HANNO PENSATO LE SUE VETRINE.

 

I mediocri parleranno di “fortuna” … “passava di lì” …

PECCATO CHE I MEDIOCRI SIANO TROPPO FENOMENOTTERI PER CAPIRE CHE UN SACCO DI “BELLA GENTE” NON LI NOTA PERCHÉ “LORO” – I FENOMENOTTERI – HANNO UN’IMMAGINE DOZZINALE.

 

Dunque perdono sia clienti in target, sia collaborazioni di valore.

Né impattano su quella #ClientelaSociale che potrebbe parlare di loro perché attratta dalle loro vetrine, o come spesso accade potrebbe pubblicare sui social quelle vetrine (tutta “pubblicità” gratuita).

 

Ebbene sì, la vedo dura che qualcuno si metta lì a fotografare delle vetrine anonime.

 

ORA… ENTRIAMO IN SALONE,

poi chiudiamo l’articolo con una sorpresa riferita alla #giovediretta di giovedì 22 aprile.

 

SE LE VETRINE SERVONO PER “CONQUISTARE” …

A CHE SERVE CURARE I DETTAGLI ALL’INTERNO DEL SALONE?

 

Ti do due input importanti.

 

Due delle principali fonti di turnover della clientela non sono dei lavori fatti male:

SONO L’ORDINE E LA PULIZIA.

 

Sappi che ciò che agli occhi appare disordinato, ai sensi appare sporco.

Non lo affermo io: lo dimostra la scienza.

E quel neuromarketing di cui sono decisamente competente.

 

ESPOSITORI, ZONA ATTESA, ZONA CASSA, ancor prima delle mensole, devono essere ordinate.

 

Più questi spazi sono ordinati, più nella mente delle persone sono PULITI.

 

ORDINE = PULIZIA

Ora, con tutta l’onestà intellettuale che puoi sfoggiare, osserva il tuo salone.

NON TRALASCIARE ALCUN ANGOLO, e al riguardo sto per fornirti un’istruzione precisa.

 

Osserva a tutto tondo il tuo salone e chiediti se sia davvero ORDINATO.

Se lo è, datti una bella pacca sulla spalla.

Se non lo è, dattela dopo aver riordinato.

 

“Perché?!”

A CHE SERVE CURARE I DETTAGLI ALL’INTERNO DEL SALONE?

SERVE AD ALZARE IL TASSO DI FIDELIZZAZIONE

 

Lo so.

Gli stessi #fenomenotteri che obiettano sull’immagine esterna del salone, avranno da ridire anche su questo, e diranno: “Se i capelli sono fatti bene, la gente tornerà di sicuro”.

I fatti confermano che sia come pensano? Chiaramente NO.

 

Dunque, riassumiamo.

L’immagine esterna del salone conquista, gestire i dettagli dell’immagine interna del salone fidelizza.

 

Come ho specificato anche durante il webinar con cui abbiamo presentato #Meravista Saloning Show (ci arrivo), MEGLIO FAI LE VETRINE ANCHE SE NON SEI PROPRIO NEL CENTRO DELLA CITTÀ, e più conquisterai #ClientelaIdeale.

 

Come è possibile? Perché pubblicherai quelle vetrine sul web… magari se me lo chiedi nei commenti replicherò questa riflessione durante la #giovediretta.

 

Ora restano due cose da dire…

LA PRIMA: COS’È SALONING SHOW?

Fa un salto qui…

SaloningShow NEW

clicca e scopri anche cosa sia la #MeravistaMoodMap.

 

LA SECONDA: GLIELO CHIEDIAMO?

Intendo: chiediamo a Marco di essere dei nostri alla #giovediretta di giovedì 22?