Quando si parla di formazione marketing, possiamo ripartire i parrucchieri in tre gruppi.

Non ho riscontri statistici aggiornati, anche se sono convinto di poter puntare su un salomonico “trentatré / trentatré / trentatré”, insomma un terzo più un terzo più un terzo.

IL PRIMO TRENTATRÉ

Sono i parrucchieri che non credono nel marketing. Affermano di “non essere capaci”: in realtà è solo una scusa per non provarci. Preferiscono continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, anche se non funziona o almeno non funziona più come prima, piuttosto che impegnarsi per evolversi.

Chiaramente liquidano i successi dei loro colleghi – che invece il marketing hanno imparato a farlo – come “fortuna”, così come parlano delle proprie difficoltà come “sfortuna”.

A loro, come a tutti del resto, ricordo che non ho mai conosciuto imprenditori che sono diventati ricchi o felici grazie alle loro giustificazioni.

Aggiungo che, adesso che fare nero diventa più complicato – non tanto per i controlli, quanto perché la maggioranza della clientela chiederà sempre più spesso di poter pagare in modo elettronico – per loro le difficoltà sono destinate a moltiplicarsi.

IL SECONDO TRENTATRÉ

Sono i parrucchieri che riconoscono al marketing il suo valore, ma non hanno intenzione di occuparsene in prima persona. Vogliono la scorciatoia, la pappa pronta. Incredibilmente, smettono di pensare al motivo per cui devono fare marketing e accettano di “farlo fare male” e poi lamentarsene, anziché ottimizzarlo.

Preferiscono delegare il marketing a “qualcuno” di esterno al salone. Logicamente, non avendo idea di che cosa sia il marketing nella realtà, ignorano se “l’agenzia” sappia o non sappia fare la propria parte.

Ma lele se sono sul mercato sapranno ben fare il loro lavoro”, non chiederlo a me: valuta i risultati che ottiene chi si affida a loro! Io quello che noto spesso è che sono più bravi a vendersi che non a “vendervi”.

Negli anni, soprattutto in questi ultimi, è facile dimostrare al parrucchiere quanto stia investendo male il proprio denaro.

Attenzione! Spesso non è che l’agenzia voglia “fregare” il parrucchiere!

L’agenzia sbaglia in buona fede, ma questo non cambia la sostanza. Perché se l’agenzia sbaglia, paga il parrucchiere: “lei” sbaglia, tu paghi.

Certo che puoi delegare almeno parte del tuo marketing! A patto che tu conosca quelle nozioni essenziali che distinguono il marketing per parrucchieri da quello che devono fare altri imprenditori.

Con te al fianco, una buona agenzia può far bene; senza te al suo fianco, anche la migliore non funzionerà come speravi.

La cosa peggiore è notare come sia facile “imbambolarli”. Certi formatori sono maestri in questo. Sono frequenti i corsi con contenuti basici, che sarebbe facile reperire anche gratis sul web, ma poi nei momenti topici (per esempio quando vi devono vendere un percorso), ricorrono a fattori emotivi, come le lacrime di un collega o lo strumentalizzare i sogni.

IL TERZO TRENTATRÉ

Sono i parrucchieri determinati ad evolversi in Imprenditori della Bellezza.

Non hanno la pretesa di fare tutto da soli, ma riconoscono l’importanza di padroneggiare quelle conoscenze e quelle tecniche che possono aiutarli a fare la differenza nel loro mercato.

Sanno distinguere la strategia dalle azioni fine a loro stesse,

sanno comunicare con la clientela potenziale o acquisita, calibrando ogni messaggio,

sanno cosa significhi fare bene in termini di “PR” come sul web.

Sono parrucchieri ambiziosi, consapevoli che il marketing può rivelarsi il vero valore aggiunto del loro talento, perché sanno che a parità di talento vince chi lo comunica meglio.

ECCOLI QUI: trentatré, trentatré, trentatré.

Ora chiediti: in quale trentatré scegli di stare?

Perché deve esserti subito chiaro: È SOLO E SEMPRE UNA TUA SCELTA.

Se è il terzo che ti stimola, comincia subito – e gratis, almeno fino al 31 luglio – a fare BENE marketing:

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Cos’è un Salon Check?

È il modello che ho messo a punto per consentirti di valutare lo stato attuale della tua impresa.

Affiancato da un consulente che è stato formato appositamente da me per questo scopo, con il Salon Check passi in rassegna DODICI DIFFERENTI PUNTI che ti consentono immediatamente di comprendere quali siano le tue aree forti e quali invece siano le tue aree di miglioramento.

Attraverso un’analisi a quattro vie, scopri subito cosa puoi – cosa devi fare, per evolvere te, la tua impresa, il tuo salone.

Considera che il primo motivo per cui tanti tuoi talentuosi colleghi stanno facendo fatica, o almeno ne stanno facendo più di quanta dovrebbero farne, non sta nel fare certe cose…

LA PRIMA COSA CHE DEVI FARE NON È “FARE LE COSE GIUSTE, questa è la seconda.

LA PRIMA COSA È SMETTERE DI FARE LE COSE SBAGLIATE.

NB: ci sono tuoi colleghi che, prima del Salon Check, mai avrebbero immaginato che certe loro azioni fossero in realtà sbagliate poi, appena gliele abbiamo fatte notare, hanno cominciato a capire!

A volte hanno capito perché certi nuovi clienti non siano più tornati,

altre volte hanno capito perché certi clienti storici abbiano smesso di frequentare il salone,

molto spesso hanno capito perché certa clientela proprio non ne voglia sapere di entrare!

Smettere di fare le cose sbagliate + Fare bene le cose giuste.

È questo che ti aiuterà a prosperare anche in periodi come questo.

Perché mentre “la gente” (la gente per te Imprenditore della Bellezza NON esiste, ma questa è un’altra storia) là fuori parla di crisi e povertà, tu devi imparare a meritarti l’attenzione di chi i soldi continua a spenderli.

Un imprenditore non può permettersi due cose su tutte.

  • Non può permettersi di ragionare come chi “Imprenditore” non è. Le chiacchiere da bar non aiutano gli imprenditori, anzi.
  • Un imprenditore non può ragionare da povero.

Serve imparare a distinguere l’INVESTIRE dallo SPRECARE.

Smettere di fare le cose sbagliate + Fare bene le cose giuste.

Il Salon Check ti aiuterà a farlo in modo impeccabile.

Te lo scrivo subito: ci sarà impossibile accontentarvi tutti. Perciò prenota il tuo Salon Check QUI

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“C’è bisogno di leggerezza.”

Un anno fa cominciava così il messaggio col quale una tua collega mi annunciava la sua scelta di non seguire i miei corsi.
Ha chiuso il suo salone quest’anno, a fine maggio.
Sembrava che le sue due collaboratrici fossero interessate a rilevarlo, nonostante i conti non tornassero, mpoi hanno optato per aprirne uno nuovo.

“NUOVI FONDAMENTALI”:

=> lavorare concretamente (non a chiacchiere) sull’autorevolezza
=> distinguersi dalla concorrenza
=> definire con cura le tre colonne portanti: brand, listino prezzi, immagine esterna/interna del salone
=> personalizzare la proposta
=> creare un’esperienza esclusiva che induca ogni cliente a volerla ripetere e a volerne parlare
=> fare “PR” nella propria ADA (ADA = Area Di Azione)
=> essere presenti, efficaci, costanti sul web
=> coinvolgere la propria squadra nel progetto d’impresa, a prescindere che siate in due o in venti
Basta osservare i parrucchieri che si lamentano – vuoi perché incassano troppo poco, vuoi perché incassano meno di quanto a loro avviso meriterebbero – per comprendere che il 90% dei loro problemi, è in elenco.
E basta leggere certi post o certi commenti, nel gruppo facebook Gruppo Imprenditori della Bellezza, per constatare che i problemi in elenco sono quasi sempre la conseguenza di ciò che “non si fa” o “non si sa fare bene”.
Domando: perché, in questo periodo, la maggioranza dei miei allievi registra spesso il tutto esaurito, mentre tanti di coloro che miei allievi non sono, fanno fatica o fanno meno di quanto dovrebbero/vorrebbero?

NO.

Non ho la pretesa di essere l’unico che “sa come si fa”.

SÌ.

I miei allievi hanno maggiori probabilità di realizzare risultati sopra la media della loro ADA.
E deve essere chiaro: come io non posso pretendere di affermare che sono il numero uno, la maggioranza di voi non deve pretendere di saper distinguere i formatori, e soprattutto me da altri.
La prova provata è che spesso scegliete i formatori per simpatia, o peggio per il prezzo. E da bravi cercatori di scorciatoie, spesso scegliete quelli che vi propinano i venditori che vi vendono prodotti, perché non avete voglia di imparare a “distinguerci”.
Proprio l’altro giorno, un mio ex allievo lamentava una perdita pesante, circa il 30%, da quando ha smesso di seguire me e ha applicato i consigli di un mio “collega” propostogli da un’azienda di prodotti.
Eccola lì quella “leggerezza” che, GIUSTAMENTE, vi mette in difficoltà.
IO HO SCELTO DI NON LAVORARE CON LE AZIENDE.
POTRANNO MAI PARLARVI BENE DI ME?!
Perché mai un rappresentante di una delle circa quattrocento aziende che a turno vi piombano in salone per vendervi di tutto, dovrebbe parlarvi bene di me, quando la sua azienda collabora con qualcuno che magari non ha mai frequentato un salone se non come cliente, e ha un decimo della mia esperienza?
Ma molti di voi sono fatti così.

“C’è bisogno di leggerezza.”

Quando si parla di formazione, si fa una gran confusione.
Si mette tutto e tutti nello stesso calderone, come se non esistessero formatori bravi e formatori inefficaci, proprio com’è per quasi ogni altro settore, parrucchieri compresi.
Per esempio, quando mi sento dire che “seguire lele è difficile” mi rendo conto di quanto in tanti di voi siano superficiali, e consentitemi, sciocchi.
Cosa pensate di un vostro collega che, di fronte alla proposta di frequentare un corso di marketing, risponde “già fatto dieci anni fa”?!?
Glielo dite che è un C * * * * * * E … o lo pensate e basta?
Allo stesso modo, davvero chi ha fatto Parrucchiere PRO nel 2017 pensa che rifarlo oggi sarebbe la “stessa cosa”?
E ancora, davvero chi è stato Allievo Avanzato tre anni fa pensa che nel 2022 sia ancora “la stessa cosa”?

“C’è bisogno di leggerezza.”

Poi però le lacrime che si piangono perché le cose non vanno, mica sono così “leggere”. E farebbe bene a piangere chi oggi non riesce a capire che sta raccogliendo la metà di quello potrebbe, perché ciò che sta perdendo è perso per sempre… e rafforza quella concorrenza a cui il vostro “vegetare” ha reso la vita più facile.
Tra le righe, a tutti coloro che sono stati miei allievi, che sia con un libro o una serata, che sia con un corso o un percorso, ecco il mio consiglio: richiedeteci una consulenza per farvi spiegare in dettaglio come si diventa Parrucchieri PRO o Allievi Avanzati, e cosa è cambiato in concreto.
Fra le parole che ho scritto fin qui c’è già una morale.
CHIEDO A TE DI CAMBIARE PERCHÉ IL MERCATO CAMBIA.
ED IO PER PRIMO CAMBIO, PERCHÉ VOGLIO AIUTARTI A CAMBIARE.
STA CAMBIANDO TUTTO.
E se stai annuendo, sappi che non basta.
È ciò che fai mentre tutto cambia, a fare tutta la differenza del mondo.
Cambiano il mercato e la concorrenza, 
cambia la clientela già nel suo modo di sceglierti, 
cambiano le persone, i contesti personali e professionali, le ambizioni.
TI SERVE UNA FONTE DI ISPIRAZIONE.
Qualcuno di cui ti puoi fidare,
qualcuno che studia per te, mentre tu sei impegnato nei tuoi progetti, 
qualcuno che ti aiuti a lavorare sul metodo come sull’atteggiamento.
Certo che mi propongo!
Con 26 anni al vostro fianco, oltre mille giornate in aula e trecento in altrettanti saloni, decine di migliaia di parrucchieri incontrati live o online, ho certamente le carte in regola per candidarmi.
Se mi sceglierai tu, avrai un bel vantaggio.
Se mi sceglierà il concorrente che hai a poca distanza dal tuo salone, lo avrà lui.
Puoi sempre non credermi.
“Chi si crede di essere”, potresti pensare.
Sono “uno” che cambia le vite. In meglio.
Ma diciamocelo: io ti dico quale strada percorrere e come affrontare al meglio il viaggio, poi sì, sei tu a dover muover il c * * * .
Là fuori la tua clientela, compresa la più affezionata, più o meno consapevolmente continuerà a chiedersi se tu sia quello di cui hanno bisogno.
Là fuori la tua concorrenza, sa bene che se vuole fare ottenere più di te deve fare meglio di te, e ti deve battere sul marketing oltre che sul “fare capelli”.
Vale per te come vale per me!
Pensi che nessuno abbia già provato a farmi la festa?
Pensi che non ci sia chi sta provando a farmela anche mentre scrivo?
So bene che ci provano. Ne hanno tutto il diritto.
Come so bene che per quanto ci provino, se ci riusciranno sarà soltanto per demerito mio.
Nella tua ADA se qualche tuo concorrente che arriva dopo ti fa le scarpe, è più per demerito tuo che non per merito suo.
E, beffa delle beffe, se ti fa le scarpe, nove volte su dieci non è perché ha più talento di te: è perché fa marketing meglio di te!
Quello che sto facendo è aiutarvi a confrontarvi con questo mercato adottando il giusto metodo con il giusto atteggiamento.
E se non ci arrivate a capire che deve esserci un motivo se qualcuno vi chiede 100 euro per una intera giornata di formazione, quando con me al massimo per quel prezzo potete avere una serata, beh, allora è giusto che facciate meno dei miei allievi.

“C’è bisogno di leggerezza.”

Vuoi saperlo? Fino a qualche anno fa potevi permetterti di fare impresa senza troppi problemi. Adesso ha senso averne una solo se si conosce la differenza fra l’improvvisare e l’intraprendere.
NON C’È PIÙ SPAZIO PER GLI IMPROVVISATORI.
Non c’è più spazio per gli imprenditori che ragionano da poveri, che tirano a campare, che sanno solo lamentarsi, di tutto e di tutti.
Non c’è più spazio per gli artisti del nero, gli stiratori di cartine, i fenomenotteri che sanno tutto ma non fanno neanche una delle cose che millantano.
Fare impresa oggi significa trovare quel sottile equilibrio tra apatia ed incoscienza, chiamato “coraggio”: la capacità di capire dove, come, quando, quanto investire.
C’è bisogno di leggerezza” …?!
Se vuoi una vita lineare, sempre uguale, senza imprevisti, senza contrasti, senza dubbi, senza scelte difficili… lascia stare, fare l’imprenditore non è per te.
NO.

Non c’è bisogno di leggerezza.

C’è bisogno di SCEGLIERE I PARTNER GIUSTI.
È grazie ai partner giusti che ti godrai la tua impresa.
Non c’è bisogno di leggerezza.
C’è bisogno di assumersi la responsabilità di ciò che va fatto,
c’è bisogno di non rinviare le decisioni che vanno prese in fretta,
c’è bisogno di sapere dove trovare le informazioni ideali per scegliere bene,
c’è bisogno di non farsi influenza da fattori sbagliati (amici, difficoltà momentanee, stati d’animo no).
Non c’è bisogno di leggerezza.

C’è bisogno di SCEGLIERE I PARTNER GIUSTI.

PS: lele dov’è la “ventata di ottimismo”?!
LA TROVI NELLA PIÙ BELLA DELLE NOTIZIE: DIPENDE DA TE.
Più di quanto immagini. Più di quanto vogliono farti credere.
Non ci piace un granché ammettere di non sapere. Questo, spesso, ci porta a “difendere” le nostre conoscenze, anche quando sono parziali, incomplete.
Lo fanno un po’ tutti, compresi i parrucchieri e i formatori.
Quando sento affermare dagli uni o dagli altri che “posizionamento e specializzazione sono la stessa cosa”, mi vengono i brividi.
La Differenza, come la spiego io, combina in modo ideale tre varianti: il posizionamento, la specializzazione e la clientela ideale.
Va da sé che SONO TRE COSE MOLTO DIVERSE.
I Parrucchieri PRO lo sanno molto bene, e nelle due edizioni di #ParrucchierePRO a novembre verranno illuminati ancora meglio, perché ho costruito un nuovo modello per creare la Differenza.
SE qualcuno ti chiede di spiegare

QUAL È LA DIFFERENZA FRA TE E LA CONCORRENZA?

Posso immaginare che la maggioranza di voi abbia bisogno di rifletterci, non solo!
Alcuni di voi sono convinti che non sia una domanda appropriata, che è anche peggio.
Chiariamolo: quello che ti chiedo è ben altro che “insultare” o “temere” la concorrenza!
QUELLO CHE TI CHIEDO È COME AIUTI LA CLIENTELA POTENZIALE A COMPARARE TE ALLA TUA CONCORRENZA.
E devi fartene una ragione: per aiutarli a comparare, devi trovare il modo di distinguere te rispetto agli altri.
Non basta che tu parli di te!
Serve aiutare la clientela potenziale a comparare te alla tua concorrenza!
Piaccia o non piaccia, la maggioranza assoluta della clientela potenziale confronta sia te, sia le tue proposte.
Le paragona a quelle della tua concorrenza.
Cerca di capire se sia meglio tu o meglio qualcun altro.
E per capirci, nella comparazione il prezzo non è quasi mai il primo criterio di scelta.
Davvero pensi abbia senso affermare robe tipo: “Beh, deve essere il cliente a scegliere, io gli dico cosa faccio e poi il cliente scelga come vuole”.
Perciò o li aiuti a confrontare te e le tue proposte con quelle della tua concorrenza, o la clientela che vuoi avere, da sola, rischia di sbagliare, perché le mancano elementi per scegliere al meglio.
Prova a rispondere alla domanda:

QUAL È LA DIFFERENZA FRA TE E LA CONCORRENZA?

Ma lele è difficile
Se tu avessi la Differenza come la insegno io, sapresti come farlo.
Sapresti come scrivere la tua DIS #DichiarazioneDiSfida.
L’errore più clamoroso che puoi fare è sottovalutare l’importanza di aiutare la tua clientela potenziale a comparare te rispetto alla tua concorrenza.
Fra l’altro, quando impari a farlo aiuti anche la tua clientela ideale attuale a parlare di te in modo efficace.
“Lele ma tu come faresti?”
A differenza di quei consulenti e formatori che puntano a fare le cose al tuo posto, io lavoro per mettere te al centro del tuo business, così che tu possa fare tuo un vero e proprio sistema di marketing, e quindi capire cosa fare e cosa delegare, oltre al “come”.
Ecco fatto. Ora tocca a te:

QUAL È LA DIFFERENZA FRA TE E LA CONCORRENZA?

Se vuoi, oltre al commento, chiediti attraverso quali domande puoi agevolare la tua clientela potenziale a comparare te rispetto alla tua concorrenza.
Per esempio, se io dovessi farti riflettere sui miei concorrenti, mediante domande, sceglierei queste:
=> scrivono con costanza o scrivono più volte per qualche giorno e poi scompaiono per settimane?
=> approfondiscono i temi abbastanza da dimostrarsi esperti autorevoli del tuo settore?
=> propongono temi che hai già trovato altrove o sviluppano concetti che hanno sviluppato loro stessi?
=> ti offrono contenuti di valore che puoi subito usare o cercano sempre e solo di venderti “cose”?
Questa delle domande è una chicca preziosa 😉
QUAL È LA DIFFERENZA FRA TE E LA CONCORRENZA?
Ecco fatto.
Sono proprio curioso di sapere la tua risposta. 
Ricordati che sono qui per esserti utile, e se possibile aiutarti a migliorare il tuo testo.
P.S.
il post che ho citato all’inizio è questo:
Se ti chiedo qual è il motivo per cui devo scegliere te e non altri parrucchieri, cosa mi rispondi?
Tra domenica e martedì si è tenuta la trentaduesima edizione di #ParrucchierePRO, siamo stati a Vicenza.
  • La domenica ci confrontiamo su come è cambiato il mercato e su come, di conseguenza, deve evolversi la mentalità imprenditoriale di chi vuole evolversi in Imprenditore della Bellezza
  • Il lunedì, invece, lavoriamo tutto il giorno su come definire la propria Differenza
  • Martedì, infine, è come andare a Gardaland: passiamo in rassegna come si fa un marchio, come si crea un listino, come potenziare l’immagine esterna ed interna del salone, poi come rendere esclusiva l’esperienza di ogni cliente in salone, ed anche come conquistare, fidelizzare, riattivare la clientela.
Se il terzo giorno è divertente e il primo è istruttivo, il secondo è a tratti DEVASTANTE.
Perché ti spinge a spostarti dal “tutto per tutti” al “qualcosa per qualcuno”.

Che tipo di Imprenditore della Bellezza vuoi essere?

Che tipo di Clientela vuoi avere?

Che tipo di Proposte vuoi fare?

Che tipo di Ambizioni vuoi realizzare?

Per un intero giorno ti chiedi come puoi distinguerti dalla concorrenza e conquistare la tua clientela ideale, ottenendo più clienti e più profitti, con meno stress, lavorando meglio… molto meglio!

Perché sì, si può: si può guadagnare di più, lavorando meglio.

E questo possono testimoniarlo decine e decine di Parrucchieri PRO.
Sai che cos’hanno in comune tutti loro?
E a farlo bene, evitando di rispondere in modo banale, scontato, dozzinale.

Qual è il motivo per cui devo scegliere te e non altri parrucchieri?

Devi sapere che il tuo business, praticamente è tutto nella qualità della tua risposta a questa domanda.
E te lo dico: giovedì 16 luglio alle 13:00, per mezzora buona, si terrà una #giovediretta tutta dedicata a questa domanda e, soprattutto, alla sua risposta.
Comprenderai perché ho scritto che a tratti il lunedì è “devastante”.
Soprattutto riceverai preziosi input per rispondere BENE e a modo tuo, a questa domanda.

Fra le cose che ho fatto in questi giorni ci sono i video di presentazione delle nostre proposte: da Parrucchiere Imprenditore a Parrucchiere PRO, dai VIP agli Allievi Avanzati.

TU ogni quanto ti dedichi a migliorare la presentazione delle tue proposte mediante video, o immagini, o testi? Ogni quanto intendo: “ogni mese, stagione, quadrimestre”? E quanto tempo impegni: “un’ora, tre ore, una giornata”?

Supponiamo che tu, in questi giorni, abbia dedicato un paio d’ore alla definizione dell’offerta riferita alle nuove voci che hai inserito nel tuo listino inverno, che stai per lanciare.

Due ore… Come le definiresti?

Molti tuoi colleghi lo chiamerebbero “STUDIARE”.

Come se “studiare” fosse diverso da “lavorare”.

Non a caso affermano che NON HANNO TEMPO PER STUDIARE, DEVONO LAVORARE.

L’immagine dei primitivi che spingono un carretto con ruote quadrate e non hanno tempo di ascoltare chi gliele propone rotonde, per quanto sia sciocca, descrive molte realtà contemporanee.

  • Chi ha il marchio sbagliato fa una faticaccia tripla, o peggio guadagna meno di quanto potrebbe
  • Chi ha il listino sbagliato fa una faticaccia tripla, o peggio guadagna meno di quanto potrebbe
  • Chi spreca le proprie vetrine fa una faticaccia tripla, o peggio guadagna meno di quanto potrebbe
  • Chi non rende esclusiva l’esperienza del cliente in salone fa una faticaccia tripla, o peggio guadagna meno di quanto potrebbe
  • Chi comunica male sui social fa una faticaccia tripla, o peggio guadagna meno di quanto potrebbe
  • Chi è introvabile su Google fa una faticaccia tripla, o peggio guadagna meno di quanto potrebbe e potrei continuare.

Chissà quante volte ho affermato che no, fare le cose con passione non è abbastanza, perché se fai con passione le cose sbagliate sarai soltanto più stanco e meno ricco. Occorre fare con passione le cose giuste.

#MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste: è il mantra degli Imprenditori della Bellezza.

Non a caso il primo passo che ti invitiamo a fare è SMETTERE DI FARE LE COSE SBAGLIATE perché più o meno consapevolmente, tanti tuoi colleghi che si impegnano come pazzi sbagliano. Non sanno farlo e sono convinti di fare bene.

Altri, invece, affermano che “lavorano già abbastanza e non gli va di perdere tempo a studiare, hanno anche una vita”.

Eccola qui, la trappola.

È come quando durante il tour, o nel mio libro, scrissi che a volte serve : “FARE UNA PIEGA IN MENO E PRENDERE UN APERITIVO IN PIÙ“.

Anche lì, sai quante volte mi son sentito dire “non ho tempo per l’aperitivo, quando stacco dal salone voglio solo correre a casa da (…)”. Il senso del “fare una piega in meno” era proprio quello di continuare a mantenere intatte le ore dedicate al lavoro, impegnandosi a fare ciò che va fatto, e non ciò che si pensa di “dover fare”. Lo stesso vale per lo studio! Nessuno ti chiede di “lavorare e POI studiare” anzi, io ti chiedo di CONSIDERARE LO STUDIO COME PARTE PORTANTE DEL TUO LAVORO.

Smettila di considerarle due cose separate e di metterle in competizione.

TU SEI CIÒ CHE FAI DI CIÒ CHE SAI ergo devi saper distinguere le cose giuste da fare e quelle sbagliate.

Non a caso in #ParrucchiereImprenditore ho insegnato nell’ordine:

  • com’è cambiato il mestiere di parrucchiere negli ultimi anni e come marketing e web lo cambieranno ancora nei prossimi anni
  • quali sono le convinzioni di cui ti devi assolutamente liberare
  • quali sono gli errori che devi smettere di commettere

cosa delegare e cosa no, diventando Specialista di Strategia

  • come creare il tuo Progetto d’Impresa e metterlo al sicuro rispetto all’evoluzione del mercato

In quattro concetti:

  • smettere di fare le cose sbagliate
  • concentrarsi sul fare quelle giuste
  • saper distinguere le une dalle altre
  • sentirsi in grado di poterle fare (e sapere come)

Ti faccio un solo ed unico esempio di quanto “studiare” in realtà sia parte del lavorare, e possa far funzionare meglio te ed il tuo salone.

Sai dirmi perché parte della tua clientela abituale non fa certi trattamenti?

Quella che a prima vista può sembrare “una domanda”, in realtà è UNA LISTA DI CONTENUTI.

Prendi un foglio di carta, o se preferisci apri il programma di videoscrittura che usi abitualmente.

Ora butta giù un elenco di tutte le motivazioni che possono spingere un/una cliente potenziale a NON fare quel colore, o quel trattamento.

  • Cosa li preoccupa?
  • Di cosa hanno paura?
  • Quali precedenti esperienze negative potrebbero avere avuto?
  • Hanno sufficienti informazioni?
  • Conoscono davvero quale problema risolverebbero?
  • Conoscono davvero quale beneficio otterrebbero?

Da qui butta giù un elenco con tutti i “perché” ti potrebbe dire di no, in seguito chiediti quali contenuti puoi preparare per aiutarli a superare da soli questi “ostacoli”. Può trattarsi anche solo di qualcosa che chiederai o affermerai in fase di proposta, o durante un servizio, o alla cassa. Annotati quali domande puoi fare ad ogni cliente nuovo che entra: riceverai un sacco di informazioni aggiornate, potrai integrare la tua lista e soprattutto saprai cosa chiedere o cosa dire alla clientela per aiutarla a scegliere quel colore o quel trattamento.

Adesso dimmi, questo tempo lo hai trascorso a studiare o a lavorare?!

Non pensi anche tu che la qualità del tuo lavoro e dei risultati che esso produrrà, riceverà l’influsso benefico di questo tuo “studio”?

STUDIARE È PARTE DEL LAVORARE.

Smettila di metterli in contrapposizione.

STUDIARE TI AIUTA A LAVORARE MEGLIO.

Organizza bene il tempo che trascorri “sui” capelli e riuscirai a trovarne un sacco da dedicare a quello “studio” che non è altro se non un modo diverso di lavorare.

Non è solo il lavoro che nobilita l’uomo: è anche lo studio che nobilita il lavoro.

E se vuoi fare un buon lavoro, comincia da studiare per diventare #ParrucchiereImprenditore!

VENERDÌ 7 GENNAIO È L’ULTIMO GIORNO per ottenere questo splendido format al prezzo di lancio.

Con meno di un’ora un giorno sì e un giorno no, o se preferisci con mezzora al giorno, IN UN SOLO MESE ti ritroverai a LAVORARE MEGLIO DI SEMPRE. “Studiare” Parrucchiere Imprenditore è probabilmente il modo migliore per lavorare meglio e ottenere di più da tutto l’impegno che ci metti.

Se vuoi saperne di più, clicca qui: https://parrucchiereimprenditore.it

PS: perché fare la figura dello sciocco e spendere molto, ma molto di più dal 8 gennaio in poi quando entro il 7 hai modo di assicurarti #ParrucchiereImprenditore al prezzo di lancio?