È difficile trovare le Persone giuste.

 

Noi per primi, come azienda, stiamo per affiggere dei manifesti nei comuni limitrofi al nostro, proprio per ricercare due figure: 1 impiegata/o/impiegato amministrativo, 1 impiegata/o/impiegato commerciale.

Siamo un’azienda solida, ambiziosa. Può confermarlo chi già lavora in azienda CON me, è il primo testimonial di quanto ci stia a cuore far stare bene le Persone, e metterle in condizioni di esprimersi al meglio.

Eppure è sempre difficile trovare le Persone giuste, o meglio… è difficile trovare le Persone!!!

Ecco, questa è la prima fonte di errori clamorosi.

Si perché, siccome si fa fatica a “trovare”, troppe volte accettiamo il primo che “viene” salvo poi pentircene nel giro di settimane, se non di giorni.

Scuse fantastiche e dove trovarle

Fate ATTENZIONE a questo punto, perché ci sta che siate in tanti ad annuire…

“I CCCIOVANI DI OGGI NON HANNO VOGLIA DI LAVORAREH”

“TUTTA KOLPAH DEL REDDITO DI FANNULLANZAH

AI MIEI TEMPI…

Eh già.

Poi però chiedo:

COME LI HAI CERCATI? COME LI HAI SELEZIONATI? COME LI HAI INSERITI? COME LI ALLENI? COME LI COORDINI? COME LI MOTIVI AD ESPRIMERE IL PROPRIO MEGLIO?

E tack, smettete di annuire.

Annunci banali, anonimi, tutti uguali, seguiti da colloqui frettolosi, monologhi e non dialoghi che si risolvono inevitabilmente in persone buttate lì, senza presentare a loro il salone… e ai clienti loro.

Se a questo aggiungiamo nessuna regola scritta, nessun piano di crescita, poche riunioni, spesso improvvisate, interrotte o trascinate il tutto non può che tradursi come una mancanza di attenzione alle ambizioni dei singoli e zero obiettivi di gruppo.

Intendiamoci, non tutti commettono tutti questi errori… inesorabilmente, ma non è necessario commetterli tutti per riscontrare problemi.

Anzi.

E allora ecco che, quando faccio riflettere sul fatto che “i giovani” sono solo metà del problema… che l’altra metà è il modo in cui il titolare è troppo “capo” e poco “leader”, è lì che il peggio supera ogni limite.

LEADER SI NASCE, NON SI DIVENTA!”

Esclamazione di un’infondatezza sconcertante, ma vuoi mettere, aver trovato una giustificazione?! D’altro canto “Se leader si nasce, non è colpa “mia” se io non lo nacqui”, INVECE SÌ.

Come avere le persone giuste?

Anzitutto, DEVI ESSERE PERSONA BEN DIVERSA DA UN SEMPLICE “LEADER”

Inoltre, DEVI FARE IN MODO CHE CHI LAVORA “DA” TE LAVORI “CON” TE E NON “PER” TE.

Ho contribuito a creare centinaia di Imprenditori della Bellezza, molti di loro sono passati dalla paura di avere UN dipendentead averne tanti. Ho messo centinaia di apprendisti e lavoranti in condizioni di riconoscere il valore proprio e del proprio mestiere e tuttora mi ringraziano per l’equilibrio e la sintonia con cui vivono ogni giornata in team.

E come capita spesso, ci sono titolari che mi rimproverano perché a loro dire sono troppo dalla parte dei collaboratori (e sbagliano) … come ci sono collaboratori che hanno paura di ciò che affermo su regole e codifiche (e sbagliano).

Mi spiace deludere i cercatori di scorciatoie e di bacchette magiche, ma la verità è che NON C’È UN SEGRETO, NÉ UNA SOLA COSA DA FARE.

Ciò che invece serve davvero (guarda un po’), sono questi due fattori:

  • METODO
  • ATTEGGIAMENTO.

Ebbene sì, anche qui.

Serve assumersi la RESPONSABILITÀ di migliorare il rapporto con il proprio ruolo, con capi, collaboratori, colleghi (ehm… a monte serve definire la responsabilità come un’opportunità, anziché come un peso).

Serve partire da se stessi… già, hai letto benissimo: SERVE PARTIRE DA SE STESSI.

Che tu sia capo, collaboratore o collega, puoi star meglio con gli altri solo nel momento in cui stai davvero bene con te stesso, te stessa.

POI, poi, si tratta di pensare al tuo rapporto con “gli altri” e anche qui… NO, non tocca solo e sempre al “titolare”.  Affatto.

Molto spesso la qualità dei collaboratori è influenzata dalla qualità dei titolari nella stessa misura in cui la qualità dei titolari è influenzata dalla qualità dei collaboratori (rileggi questa frase, ascoltami).

Durante la #giovediretta di giovedì 01 Luglio (che puoi recuperare cliccando qui)ti ho raccontato un aneddoto accaduto qualche anno fa in sala, con tanti tuoi colleghi, a seguito di una mia affermazione: “ogni titolare ha i collaboratori che si merita” …

 

Subito, due “antipasti”: il primo per chi ha collaboratori e il secondo per chi lo è…

  • IL VERO LEADER NON VEDE UNA PERSONA PER QUELLO CHE È, BENSÌ PER QUELLO CHE PUÒ DIVENTARE.
  • LA QUALITÀ DEL TUO LEADER DIPENDE DA TE PIÙ DI QUANTO TU POSSA IMMAGINARE.

 

Insomma… è stata una gran #giovediretta nella quale avete cominciato a Teamizzare!

(indizio: Teamizzare è qualcosa che non riguarda “solo” titolari o collaboratori o colleghi, riguarda le PERSONE… ecco chiarito il titolo dell’articolo).