Autenticità.

Conferma del sincero interesse verso ciò che fai, per chi, perché.

Questa prima Coaching CLASS 2023 mi ha regalato emozioni forti.

Ho grandi aspettative per l’anno che è appena cominciato.

So che devo meritarmi ogni cosa, come so che questo è l’anno.

È l’anno in cui la crescita deve passare da lineare ad esponenziale.

Il cuore di questi propositi… sono i miei Allievi:

IO CRESCO SOLTANTO SE CRESCONO LORO.

È proprio il mio Modello di Business che è impostato così.

Non sarei sul mercato per il ventisettesimo anno se non ragionassi così.

Soprattutto non riuscirei a fare il figo… da solo.

I miei Allievi devono crescere quanto me, se non di più.

Durante questa Coaching CLASS abbiamo lavorato parecchio sui contenuti.

Sulla nostra capacità di calibrarli in base al “pubblico” a cui ci rivolgiamo e all’obiettivo che ci prefiggiamo.

Abbiamo concentrato più volte la nostra attenzione sul VALORE di ogni messaggio.

Ciò che scrivo deve riflettere ciò che sono e ciò che faccio.

Ogni promessa va mantenuta (a proposito, in Coaching CLASS mi sono scusato per averne ancora una da adempiere… lo faccio a maggio).

Ciò che propongo deve soddisfare le aspettative di ogni cliente.

Deve soddisfarle e se possibile superarle.

Non ti chiederò di commentare questo post.

Ti chiederò di leggerlo e di rifletterci su per bene.

AUTENTICITÀ.

Wikipedia la definisce: “ciò che è autentico, genuino, ossia che non è falso o falsificato e che può dimostrarsi o imporsi come vero.”

AUTENTICITÀ.

Sapere che ogni cliente può contare su di te.

Saper che di te ci si può fidare.

Fornire prove tangibili che la tua fiducia è ben riposta.

E che la tua fiducia è un valore prezioso per chi te la chiede.

AUTENTICITÀ.

Anche quando è scomoda, ingombrante, quando ti fa o amare o odiare e quasi mai lascia indifferenti.

L’autenticità è un doppio regalo.

È un regalo per la tua clientela, sempre più in cerca di SICUREZZA, di qualcuno di cui potersi fidare.

È un regalo per te che puoi lavorare senza indossare maschere, armature.

Julio Velasco e Umberto Galimberti ne parlano così:

Regalati e regala AUTENTICITÀ: fa che diventi la conferma di come lavori e di quanto vali.

Immagino tu abbia notato che, nella tua città, nel tuo quartiere, nella tua via, qualcuno ha chiuso.

Forse più di “qualcuno”.

Sta accadendo un po’ dappertutto.

Ed è solo l’inizio.

Non mancheranno coloro che se la prenderanno con lo stato, con le tasse, con le bollette, con internet.

IL PROBLEMA È DIVERSO DA “COSÌ”.

Certo che le bollette incidono.

Come invece molte delle imprese che chiudono… NON PAGAVANO TASSE!

Non pagavano tasse perché registravano utili troppo bassi, se non assenti.

Ecco, è questo il problema.

Concentriamoci sull’Hair&Beauty.

LA PRIMA PARTITA VERA si chiama “pagamenti elettronici”.

Le statistiche certificano che il numero di clienti determinato a pagarti con bancomat o carta è aumentato già molto, ma viaggerà oltre il raddoppio nel 2023, rispetto al 2019.

A dicembre molti parrucchieri miei allievi hanno registrato incassi mediante pagamenti elettronici per oltre l’80% del totale. E non parlo di quelli per cui era già così da tempo, ma per chi registrava un 20, 30%.

QUESTO FATTORE CAMBIA COMPLETAMENTE LE REGOLE DEL GIOCO.

E alcuni vostri colleghi, ahi loro, non potranno più giocare.

Finché potevano fare NCP – Nero Come Piovesse, riuscivano a tenere aperto.

Ora non potranno più.

E per non farvi mancare niente,

NON È SOLO QUESTIONE DI COME VI PAGANO: È ANCHE QUESTIONE DI COME VI CERCANO E DI COME VI VALUTANO.

La storia si ripete.

Chi per anni si è rifiutato di entrare in Facebook, ha pagato carissima quella scelta.

Quando è arrivato, l’algoritmo ha impegnato un bel po’ di tempo a “capirli”.

Mentre chi era già dentro, se era attivo, poteva beneficiare di buona visibilità.

Poi, un bel giorno di pochi anni fa, Facebook ha presentato il conto.

Così, chi è entrato sperando di trovare clienti “gratis”, è finito surclassato dai colleghi che invece avevano colto il potenziale delle sponsorizzate.

E adesso, nuova rivoluzione. Non basta più pagare per trovare clienti.

Facebook è in “ribasso”, perde utenti, soprattutto in certe fasce di età.

E Facebook non è solo “un social”.

Solo un parrucchiere improvvisato può pensare che “basta spostarsi su Instagram e il gioco è fatto”.

Instagram è un social… COMPLETAMENTE DIVERSO DA FACEBOOK.

Quello che si poteva (doveva) fare su Facebook, NON funziona o non si può fare su Instagram.

E beffa dentro la beffa, SERVE COMUNICARE A DETERMINATI TARGET IN MODO MOLTO SPECIFICO, PERSONALIZZATO.

La prima sfida consiste nel comunicare su Facebook in modo differente da come si comunica su Instagram.

La seconda sfida consiste nel comunicare su qualsiasi social… CALIBRANDO OGNI MESSAGGIO IN BASE AD UNO SPECIFICO “DESTINATARIO”.

Mentre fior di #sconsulenti sperano di poter avere i vostri soldi semplicemente facendo sformare già oggi testi da CHAT GPT, fior di parrucchieri devono imparare a SCRIVERE I PROPRI MESSAGGI, siano essi veicolati attraverso testi, immagini o video, IN MODO SEMPRE PIÙ MIRATO.

I miei Allievi Avanzati scopriranno quali strategie e contromisure potranno adottare fin dalle prossime settimane. I 497 ci lavoreranno sopra già alla Coaching CLASS di gennaio.

Chi mio allievo non è, continuerà a perdere clienti e profitti, plagiato dalla ormai vecchia e sgangherata convinzione che “la FORMAZZZIONEH NON ZERVE A GNIENDEH”.

Semplicemente, anche la formazione è già cambiata e soprattutto sta per evolversi ancora.

È sempre meno veicolo di “teorie” e sempre più connessa alla PRATICA QUOTIDIANA: TI DEVO INSEGNARE QUALI COSE FARE, ED ANCHE COME FARLE BENE. In modo unico, esclusivo, efficace.

Mentre i detrattori dicono che “la formazione non serve”, gli allievi imparano a

  • CREARE I PROPRI LISTINI STAGIONALI IDEALI
  • PROPORRE IN MODO ESCLUSIVO LE PROPRIE PROPOSTE
  •  CAMBIARE LE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE CON LA LORO AUDIENCE

Per esempio…

Sai come aiutare quella che definisci “#ClientelaIdeale” a compararti rispetto ai tuoi concorrenti?

O pensi sia solo questione di “lavorare bene”?

Se è solo questione di “lavorare bene”, perché certi parrucchieri talentuosi hanno i saloni semivuoti?

Per esempio…

Sai come EVITARE LA TRAPPOLA DEI PREZZI BASSI e della clientela NON ideale che li cerca?

O pensi che siano “tutti” solo e sempre in cerca di prezzacci?

Se cercano tutti solo il prezzo, perché DECINE di tuoi colleghi miei allievi hanno fiche sempre più alte?

È FINITO IL TEMPO DEGLI IMPROVVISATORI.

Nostalgicamente, a qualcuno può anche dispiacere.

Da bravo meritocratico, per me, invece, la sfida che dobbiamo affrontare e vincere insieme, fa di questo 2023 UNO DEGLI ANNI PIÙ ENTUSIASMANTI E POTENZIALMENTE INTERESSANTI DI SEMPRE.

E sono ventisette anni che lavoro CON voi.

Perciò animo, diamoci da fare.

La parabola del “parrucchiere di paese” è in discesa da un pezzo.

Anche i parrucchieri incapaci sono sempre meno.

O meglio: sta salendo la qualità del loro “lavoro medio”.

Ti sceglieranno in base a come tu ti proporrai: perché ricordalo, hai la clientela che meriti di avere:

PER COME LAVORI, COMUNICHI, SEI.

Benvenuti in questa nuova era: croce per i mediocri, delizia per i più ambiziosi.

Benvenuti nel 2023.

Meritiamocelo!

Anzitutto non stiamo qui a perder tempo in disquisizioni del tipo “si chiama brand o marchio?”, concentriamoci sul contenuto e soprattutto su un presupposto:

LA SCADENZA VIENE ANTICIPATA

Lo so, molto spesso ti dicono che per fare il tale acquisto hai tempo fino al… poi alla scadenza ti dicono che hai ancora tempo fino al…
Modalità Mastrota insomma … ah ah ah
Oggi, invece, ti informo che la possibilità di acquistare l’abbinata Parrucchiere PRO live PIÙ Manuale Salon Coach non è più fissata per il 31 dicembre:

SCADE VENERDÌ 16 DICEMBRE.

Se stai pensando che sia una astuta mossa di marketing… ti faccio una domanda:

MI HAI MAI VISTO FARE MOSSE DEL GENERE DAL 2017 AD OGGI?

Permettimi di rispondere per te:
MAI.
Assolutamente.
MAI FATTO.
Sai… Non so se riuscirò mai a ringraziarvi abbastanza per la fiducia che mi dimostrate.
Ci provo ogni giorno, questo è evidente.
Il #ManualeSalonCoach doveva andare definitivamente in pensione a fine 2022… ma il Tour ha convinto tantissimi di voi ad acquistare l’abbinata, e adesso i Manuali rimasti sono quelli che sono.
Lo so, gli scettici non mancano mai.
Sono gli stessi scettici che tre anni fa erano convinti che alla fine il libro non lo avrei ritirato dal mercato… e invece si sbagliavano. Come promisi, il libro è stato ritirato dal mercato.
LA MIA FACCIA È QUASI TUTTO QUELLO CHE HO.
Se faccio un’affermazione, la devo rispettare.
Se faccio una promessa, è perché so di poterla mantenere.

Entro il 16 dicembre, le poche copie del Manuale che sono rimaste verranno consegnate a chi sceglierà l’abbinata Parrucchiere PRO live PIÙ Manuale Salon Coach.

Se ne rimarranno tre o quattro, resteranno in magazzino.
Ma dubito che ne rimarranno 😉
Perché come è stato per il mio Libro, sarà per il Manuale:
RITIRATO DAL MERCATO.
FUORI PRODUZIONE.

“Lele, perché?”

Perché dal 2023 in poi i contenuti del Manuale verranno frazionati e resi disponibili esclusivamente ai miei Allievi Avanzati.
Perciò, se vuoi essere tra coloro che si accaparreranno una delle ultime copie del Manuale Salon Coach, hai a disposizione pochi giorni: fino al 16 dicembre, o prima, se esauriremo le copie in anticipo.
Il Manuale Salon Coach è stato per undici anni la miglior conferma di ciò che voglio e posso fare PER contribuire alla vostra evoluzione.
Ora è tempo di cambiare modello di business, andando a concentrare ancora di più la mia attenzione sui miei Allievi Avanzati.
A voi che ancora non siete miei allievi, la scelta se cogliere o se perdere per sempre questa splendida, irripetibile opportunità.

Anzitutto non stiamo qui a perder tempo in disquisizioni del tipo “si chiama brand o marchio?”, concentriamoci sul contenuto e soprattutto su un presupposto:

IL TUO MARCHIO VALE UN TERZO DEL TUO BUSINESS.

Nella realtà, a valere un terzo del business è il marchio esposto in “vetrina”: intendo l’immagine esterna del tuo salone. Prova a spingerti oltre il “semplice” concetto di insegna:

L’IMMAGINE ESTERNA DEL TUO SALONE – NEL SUO INSIEME – VALE UN TERZO DEL BUSINESS.

Se pensi che tre parrucchieri su quattro (tre parrucchieri su quattro!) hanno marchi sbagliati, capisci subito quanto scegliere il marchio giusto possa aiutarti a DIFFERENZIARTI.

O meglio, i vantaggi sono almeno due.

Il tuo brand, quando è di valore:

  • ti aiuta a DISTINGUERTI dalla concorrenza
  • ti conferisce autorevolezza

Perché “ti conferisce autorevolezza”?

Prova a pensarci su proprio in questo momento.

Un salone che si chiama “acconciature Luisa” lo immagini grande o piccolo?

D’istinto ti viene da pensare che sia una parrucchiera molto brava e conosciuta… o una delle tante?

Viceversa un salone che si chiama “il Tempio del bellessere” lo immagini grande o piccolo?

D’istinto ti viene da pensare che molto probabilmente sarà uno dei saloni più “in” della zona, giusto?

Al di là della demagogia, dei luoghi comuni, delle supposizioni, possiamo dire ciò che vogliamo, per poi ritrovarci a fare i conti con la realtà:

SE HAI IL BRAND GIUSTO, TI AIUTERÀ AD AFFERMARTI; SE NON CE L’HAI, NO.

Sai cosa facciamo giovedì 24 novembre in #giovediretta?

Semplice:

NEI COMMENTI A QUESTO ARTICOLO INSERISCIMI

  • IL NOME DEL TUO SALONE
  • LA FOTO DELLA TUA INSEGNA
  • LA FOTO DEL TUO BIGLIETTO DA VISITA

Nella #giovediretta di domani andrò a fornirti la mia opinione sul “se” e sul “come” potresti migliorarlo.

APPROFITTANE 😉

Anche perché quella di giovedì 24 novembre sarà l’ultima #giovediretta del 2022, così ci saluteremo per bene.

Accetta il mio invito: sarà il tuo modo per ottenere un’opinione autorevole gratuita  ed anche per dimostrarmi che apprezzi l’impegno che ci metto per esserti utile!

Ogni volta che qualche parrucchiere mi incontra e scopre cosa faccio, mi fa quasi sempre la stessa domanda.

Puoi darmi qualche buona tecnica per conquistare nuova clientela?

Conquistare clienti sembra la croce e delizia di tanti Imprenditori della Bellezza o aspiranti tali.

In verità è solo una faccia della moneta.

Chiarisco il perché.

Quando mi chiedono come fare a conquistare clienti nuovi, di solito rispondo con una domanda:

Perché hai bisogno di clienti nuovi?

Il parrucchiere mi guarda con aria interdetta chiedendosi se io stia bene.

Insisto e mi risponde:

“beh credo che sia normale”.

Allora chiedo quanti sono in salone.

Supponiamo mi risponda che sono in tre.

In quel caso domando se “oggi” i clienti nuovi che entrano in salone ogni mese sia uguale o superiore a dieci.

Quasi sempre, di fronte al numero che propongo, mi rispondono di sì.

“Dunque?”

Se il numero di clienti nuovi che entrano ogni mese nel tuo salone è pari almeno a 2 clienti per addetto più 4 per salone.

IL TUO PROBLEMA NON È “CONQUISTARE”,

IL TUO PROBLEMA È “FIDELIZZARE”.

Durante la #giovediretta ti racconto come fare il calcolo in base al TUO numero di addetti e al tuo salone.

Intanto ti sarà già chiaro che nella #giovediretta parliamo di

COME CONQUISTARE CLIENTELA.

Come d’abitudine sai che mi piace MERITARMI le cose e PREMIARE chi le merita.

Perciò scrivetemi almeno dieci commenti in risposta alla domanda:

TU OGGI COSA FAI IN SPECIFICO PER CONQUISTARE NUOVA CLIENTELA?

Se la qualità dei commenti sarà buona, la #giovediretta sarà speciale!

Perciò, in attesa della #giovediretta,

rispondimi qui nei commenti alla domanda:

Tu oggi cosa fai in specifico per conquistare nuova clientela?

Il Tour è finito, viva il Tour!

Cosa mi lascia il Tour più frequentato di sempre?

Quando hai in animo di incontrare seicento Imprenditori della Bellezza e ne incontri oltre ottocento, come ti puoi sentire?

Ti senti bene, molto bene.

Anche se i numeri contano come le esperienze: sono tanto, non tutto.

Per esempio, io ho ventisei anni di esperienza al fianco dei parrucchieri.

Conta qualcosa, certo.

“Qualcosa”, non tutto.

Dipende dall’uso che saprò fare di questa “esperienza”.

Prendi fior di parrucchieri, sono aperti da decenni, eppure ancora oggi, se vogliono togliersi soddisfazioni possono farlo soltanto perché fanno un sacco di nero.

Non hanno voglia di mettersi in discussione.

Non accettano che il mondo stia cambiando.

Continuano a fare le stesse cose anche se non funzionano più.

E se ne lamentano.

Dunque, per loro, a che serve l’esperienza?

SONO I RISULTATI che possono certificarla.

E se guardo ai miei di risultati… se guardo ai risultati che ottengono i miei Allievi, quelli che scelgono di #MettercelaTutta nel #FareleCoseGiuste, beh…

posso affermare senza discussioni che sì, sto facendo un ottimo uso dell’esperienza.

ALLO STESSO MODO,

quanto può contare portare in sala oltre ottocento parrucchieri, se quando escono sono insoddisfatti?

La loro soddisfazione è il ponte fra l’aver partecipato e i RISULTATI (rieccoli) che genereranno.

Perché già in queste prime settimane, ci sono decine e decine di parrucchieri che dopo #CreailTuoListinoIdeale hanno ottenuto risultati che loro stessi hanno definito INSPERATI.

Eppure, al loro fianco, erano seduti altri colleghi, troppo intenti a fare i fenomeni, a dire “io lo faccio già”, salvo poi NON TROVARE TRACCIA della maggioranza degli insegnamenti nei loro saloni.

Se Vidal Sassoon rinascesse e salisse su una pedana, entro pochi minuti, fin dal suo primo capolavoro, in sala qualche parrucchieretto affermerebbe che “io ste cose le facevo dieci anni fa”.

E chissà come mai, allora, molti di questi fenomenotteri siano ancora lì, con uno o due collaboratori al massimo, e una fiche media ridicola.

Sono sempre più convinto che il mercato decimerà i presuntuosi.

O ancor meglio, che a decimarli saranno i #parrucchieriambiziosi, quelli sempre pronti ad imparare, a mettersi in gioco, a migliorare.

Un 3, 4 per cento dei presenti al Tour non farà buon uso di quanto appreso durante le serate.

Sono troppo condizionati.

Troppo schiavi del loro passato, delle convinzioni che li limitano, del male comune, della mediocrità.

Convinti che “la gente non ha più soldi” anche se ho spiegato bene che “per un imprenditore la gente non esiste”.

Convinti che “di nero si continuerà a farne” anche se già oggi i loro clienti gli chiedono sempre di più di poter pagare con bancomat e carte.

Convinti che abbia senso alzare i prezzi, o peggio fare sconti per sopperire a chi smette di venire in salone e magari perché no, spegnere qualche luce per risparmiare.

Lo riscrivo: sono sempre più convinto che il mercato decimerà i presuntuosi.

PER FORTUNA IO LAVORO PER UN’ALTRA TIPOLOGIA DI PARRUCCHIERI.

Per quegli #ImprenditoridellaBellezza che mi rendono ogni giorno di più ORGOGLIOSO.

E qui l’articolo comincia e finisce: GIOIA E RABBIA

La GIOIA del notare che fior di parrucchieri stanno evolvendosi seguendomi.

A dispetto degli scettici, di chi dice che i corsi non servono.

Parrucchieri che erano in difficoltà e che adesso navigano in acque molto più tranquille.

Parrucchieri che già facevano bene e che pure adesso fanno numeri ancora più straordinari.

La gioia di aver ricevuto centinaia di attestazioni di stima, oltre cento delle quali si sono tradotte in prenotazioni ad una delle prossime tre edizioni di #ParrucchierePRO.

E la rabbia?

La RABBIA, quella BUONA, quella che in tanti chiamano GRINTA.

Quell’espressione di chi è pronto a #MettercelaTutta.

Di chi è consapevole che il gioco si fa duro e che serve MERITARSI la vittoria.

Meritarsela.

Quella determinazione, quella decisione, quella voglia di riuscire che parlando di Hair&Beauty si respira soprattutto dove sono io, questo è indubbio.

Io infondo fiducia, speranza, consapevolezza.

Starmi vicino vi rende più forti, più efficaci.

È questa la responsabilità che mi prendo, con me, con voi.

Gioia e Rabbia, insieme, ci ispireranno verso il raggiungimento degli obiettivi, e soprattutto ci consentiranno di affrontare al meglio il viaggio che ci avvicina ad essi.

L’idea che INSIEME possiamo essere e fare cose che da soli non riusciremmo mai a realizzare.

INSIEME POSSIAMO FARE COSE CHE DA SOLI NON RIUSCIREMMO MAI A REALIZZARE.