Come vendere in salone senza spaventare i clienti

Vuoi imparare a vendere in salone senza risultare invadente? Comincio con una metafora che non ti aspetti. Corro volentieri il rischio di avventurarmi in un ginepraio.Divertiamoci un po’! Uomini prendete appunti.Le donne sanno di cosa sto parlando… voi un po’ meno (come giocarsi il 50% dei lettori ah ah ah… si scherza ragazzi). Cosa sono i preliminari nel sesso?Ma sì, andiamo su Google e definiamoli. Dunque… qui leggo che: “Nell’ambito del comportamento sessuale, il termine preliminari viene generalmente utilizzato per descrivere qualsiasi attività intima, fisica o emotiva, che convenzionalmente precede il rapporto coitale.” Bene.Quindi è il sesso prima del sesso.A volte invece ci si ferma ai preliminari, sorvoliamo sul perché. Prima di perdere audience perché impegnata a trovare partner o a navigare fino a qualche sito “particolare”, veniamo al dunque. Vendere in salone: prima predisponi, poi proponi Ogni volta che vuoi proporre qualcosa, devi ricordarti di questo mio post e dei tuoi preliminari.OGNI VOLTA, nessuna esclusa. Hai idea quando ti metti a scrivere un post… oppure ti appresti a produrre un video… e non vedi l’ora di proporre il tuo nuovo servizio, o il tuo nuovo prodotto, o quel che ti pare?Ecco… NON LO FARE. Almeno non subito. PRIMA i preliminari.POI il… quello. Vuoi proporre “qualcosa”?FALLO PENSANDO DOPPIO.(ops sto davvero rischiando grosso) PRIMA i preliminari.POI il… quello. A #ParrucchierePRO il martedì lo insegno molto bene. Scopri Parrucchiere Pro Se parti subito a vendere in salone questo o quello, spaventi, indispettisci, allontani. PARTI DAI PRELIMINARI. Il metodo pratico in due post Per esempio… devi proporre la tua nuova linea trattante?Non fare subito – solo un post/video in cui lo proponi!Prima fai un post/video in cui parli del problema.Fai pensare al fastidio che crea, o alle conseguenze che genera, completalo con le soluzioni presenti sul mercato, e chiarisci perché non funzionano, fa intendere che hai fatto una scoperta niente male…e prometti che la rivelerai nel tuo prossimo post/video. PRIMO POST/VIDEO FATTO. Poi produci il secondo post/video:riassumi brevemente cosa hai comunicato nel primo,ricorda la promessa che hai fatto nel primo post/video.Parti da una storia per introdurla: può essere una tua scoperta, o una testimonianza che puoi raccontare. E adesso che la curiosità va a braccetto con la convinzione,ecco, adesso sì, adesso puoi PROPORRE. Vendere bene è il primo passo per aumentare i profitti del salone. Niente #merkating questa volta.PREDISPORRE VIENE PRIMA DI PROPORRE.SONO DUE FASI E DEVI TENERLE DISTINTE. Fare uno stesso unico post, uno stesso unico video, in cui prima cerchi di predisporre e poi provi a proporre, riduce fortemente le tue chances. PRIMA i preliminari.POI il… quello. Quanto tempo lasciare tra i due contenuti Tra il primo ed il secondo post/video possono trascorrere da un minimo di qualche ora ad un massimo di due giorni… spesso le ventiquattro ore esatte sono un buon intervallo. Spero di averti ispirato…Su “cosa” ti lascio scegliere 😉 Buoni preliminari #ImprenditoridellaBellezza! Scopri Parrucchiere Pro
La reputazione del parrucchiere: perché conta più che mai

Stima. Considerazione. Valore attribuito da altri. È questo, in tre parole, la reputazione del parrucchiere. Per quanto io sia il primo a chiederti di non dare troppo peso al giudizio altrui, un fatto resta. Se la reputazione tua e del tuo salone non è solida, ogni cosa diventa più faticosa: farai più fatica a farti “pagare” ti riuscirà più difficile conquistare e fidelizzare clienti il passaparola funzionerà meno bene Il famoso magnate americano Warren Buffett, uno degli uomini più ricchi al mondo, afferma che: “Ci vogliono vent’anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se pensi a questo, farai le cose in modo diverso.” Eccoci qui… “Farai le cose in modo diverso.” Quali sono le cose che devi fare in modo diverso? Ovvero, quali elementi contribuiscono ad alzare o abbassare la tua reputazione?(In ordine rigorosamente sparso…) Gli elementi che alzano o abbassano la reputazione del parrucchiere LA POSIZIONE fisica del tuo salone L’IMMAGINE ESTERNA del tuo salone L’IMMAGINE INTERNA del tuo salone IL BRAND del tuo salone LA TIPOLOGIA DI CLIENTELA del tuo salone LA QUALITÀ DEI LAVORI CHE CI ESEGUI dentro IL LISTINO PREZZI del tuo salone COME COMUNICHI nel tuo salone IL TEAM che ti affianca nel tuo salone CIÒ CHE DICONO PIÙ SPESSO DI TE e del tuo salone La lista si può allungare; se vuoi, allungala pure con un tuo commento. Ora forse te lo stai domandando… A che serve la reputazione? – PER CONQUISTARE CLIENTI MIGLIORI– PER FARTI PAGARE MEGLIO– PER CONTARE SUI MIGLIORI COLLABORATORI– E PER GODERTI CIÒ CHE SEI E CIÒ CHE FAI. Hanno il bel dirmi che “non conta”. Essere stimati, riconosciuti, ammirati, HA TUTTO IL SUO PERCHÉ. Non a caso Esopo ha descritto in modo ideale un altro “stato” con “La volpe e l’uva”. Sul web (fabulinis.com), a proposito di questa favola, leggo: “La volpe e l’uva è una favola famosissima, che può dare un insegnamento molto importante: non bisogna disprezzare qualcosa solo perché non lo si può ottenere, come fanno le persone che non ammettono di non riuscire in qualcosa.Capita a tutti di fallire in qualcosa, ma non per questo bisogna svalutare le cose, o peggio le persone, per dei limiti che sono solo nostri. Piuttosto sarebbe meglio impegnarsi di più per raggiungere l’obiettivo, con molta pazienza e umiltà.” LA TUA REPUTAZIONE È UN REGALO CHE FAI ANZITUTTO A TE STESSO. Se è impegnativo ottenerla?Sì.Mai quanto il non averla. La reputazione ti allontana dalla mediocrità.Ti eleva rispetto alla concorrenza. Il caro Henry Ford scrisse: “Non puoi costruirti una reputazione su ciò che pensi di fare.” Il “fare” fa il paio col “comunicare”. Ciò che fai e come lo comunichi ti aiuta ad alzare la percezione che hanno di te. Un beneficio indotto è che, quando la tua reputazione sale,sale anche la percezione dei tuoi lavori. Per un effetto domino, questo ti porta: clientela migliore che attraverso il passaparola te ne porterà altra simile e via così. Senza scordare l’insegnamento di Warren Buffett con cui ho aperto il post,è chiaro e posso ripeterlo: LA TUA REPUTAZIONE È UN REGALO CHE FAI ANZITUTTO A TE STESSO. Perché ho dedicato un articolo intero alla reputazione? Perché puoi credermi: nei prossimi mesi – nemmeno “anni”, mesi –la tua reputazione impatterà sul tuo business, sulle tue ambizioni, sui tuoi risultati, come mai prima d’ora. In mezzo all’ostentazione, alla falsità, alle menzogne, ai fake,la tua reputazione ti porterà ad un livello invidiabile. Come sai, neanche qui, nessuno ti regalerà nulla. Come costruire la reputazione del tuo salone, un passo alla volta Dovrai scegliere bene quali promesse fare, e mantenerle. Dovrai meritarti di essere citato come esempio positivo, per qualcuno o in qualcosa. Dovrai meritarti la fiducia, ed anche darla. Dovrai essere e dimostrarti concreto, coerente, credibile. Dovrai imparare a guadagnare denaro attraverso la qualità del tuo lavoro, e non puntando ad esso. Dovrai essere il tuo stile, più che solo averne uno. E quando il “devo” diventerà “voglio”,comprenderai perché la tua reputazione sia una delle migliori alleate che puoi avere.
Farsi scegliere dai clienti: la guida per parrucchieri

In questo articolo scoprirai una cosa che quasi certamente ti è sfuggita fino ad oggi. Ha a che fare con una sola cosa: farsi scegliere dai clienti. Quante cose si possono imparare leggendo?Tu oggi, per esempio, ne imparerai una, molto ben “mimetizzata”.Del resto, ti preclude un sacco di opportunità ogni giorno, da chissà quanto tempo. Torniamo per un attimo alla domanda che propone il titolo dell’articolo: LA TUA CLIENTELA SA NOTARE LA DIFFERENZA? Hai due modi per dare valore al tuo probabile “sì, certo!”: Il primo è la quantità di clienti nuovi che entra in Salone. Il secondo è il numero di clienti che diventa abituale. Nella realtà, ogni volta che mi ritrovo a conversare con tuoi colleghi,la prima domanda che mi viene fatta praticamente ogni volta è: “Lele mi consigli una tecnica per conquistare nuova clientela?” E subito a ruota la seconda: “Lele secondo te perché molti dei clienti che dicono di essere soddisfatti, nella realtà non tornano?” Ecco. La risposta più veloce potrebbe apparire provocatoria: “Se la tua clientela sapesse notare la differenza, tu NON avresti problemi né a conquistare la clientela, né a fidelizzarla”. Mettiamolo in chiaro: TU ED IO ABBIAMO LO STESSO PROBLEMA. Per esempio, se tu, che stai leggendo questo mio post,a prescindere che sia già mia allieva – mio allievo oppure no…se tu dovessi spiegare ai tuoi colleghi qual è la differenza fra me ed altri miei concorrentiche fanno formazione e consulenza per i parrucchieri, cosa diresti? Provaci.Sospendi per un minuto la lettura e prova a dirti, fra te e te, quale differenza noti fra me ed altri miei concorrenti. IN TEORIA, la differenza dovrebbe coincidere con la risposta alla domanda che chiunque faccia marketing dovrebbe proporti, me compreso (noi la chiamiamo “Domanda Decisiva”): DIMMI PER QUALE MOTIVO DEVO SCEGLIERE PROPRIO TE E NON UN TUO CONCORRENTE (O NON ACQUISTARE PER NIENTE). Ora… se adesso fossimo insieme in una sala di hotel,mi sarebbe facile dimostrarti che la risposta a questa domanda è spesso… sbagliata. Fior di parrucchieri affermano per esempio:“la professionalità”;“il rapporto qualità-prezzo”;e via così. Anche qui… provaci.Cosa risponderesti se io ti chiedessi: Per Quale Motivo Devo Scegliere Proprio Te E Non Un Tuo Concorrente (O Non Acquistare Per Niente)? Cambio per un attimo discorso… Poi andiamo a chiudere il post e scoprirai quanto può esserti utile averlo letto. Mi Elenchi Le Tre Caratteristiche Più Importanti Che Deve Avere Un Corso Di Marketing, Per Spingerti A Valutare Di Frequentarlo? Anche questa domanda merita una tua risposta,ti aiuterà a convalidare il ragionamento. Provaci, con convinzione.Evita di continuare a leggere senza aver risposto a questa domanda.Sprecheresti non solo i minuti che hai dedicato fin qui alla lettura dell’articolo… MI ELENCHI LE TRE CARATTERISTICHE PIÙ IMPORTANTI CHE DEVE AVERE UN CORSO DI MARKETING, PER SPINGERTI A VALUTARE DI FREQUENTARLO? Spero proprio che tu abbia seguito la mia istruzione, e che tu abbia scelto le tre caratteristiche. Ora…Quante volte hai dedicato qualche minuto alla lettura di recensioni fatte a parrucchieri?Fatte a te o ad altri, non importa. Cosa hai notato? Cos’hanno in comune le recensioni che scrivono i clienti? In una parola: LUOGHI COMUNI. “Luogo comune” = descrizione errata e superficiale di qualcuno o qualcosa, derivata in gran parte da interpretazioni personali. Facci caso:spesso si tratta di termini generici, non specifici.Molte recensioni sono uguali o almeno simili. “Professionali”, “Cortesi”, “Puntuali”, “Bravissimi”… Domanda… per esempio… cos’è la “professionalità”? Se chiedo a te e ad altri due tuoi colleghi che cosa sia,mi risponderete tutti allo stesso modo…o mi fornirete tre risposte diverse? Probabilmente mi fornirete tre risposte diverse, giusto? Lo stesso vale per me… con te:cosa distingue Lele da altri formatori?E i “suoi” corsi dai “loro” corsi? La clientela tende a ripetere aggettivi o frasi “classiche”, comuni,perché NESSUNO LE HA MAI INSEGNATO A SCEGLIERE QUALI PAROLE E FRASI USARE. È incredibile da scrivere,eppure molto spesso la clientela non è TOTALMENTE CONSAPEVOLE del “perché” sceglie te in mezzo a tanti.Proprio come alcuni parrucchieri scelgono o non scelgono me… IGNORANDONE il vero motivo. Ogni cliente – i tuoi con te e tu con me non fate eccezione – TENDE A NOTARE DI PIÙ LE SIMILITUDINI CHE NON LE DIFFERENZE. Come farsi scegliere dai clienti Se vuoi conquistare e fidelizzare più clientela, devi prima mettere a punto la DESCRIZIONE DETTAGLIATA della tua Differenza… Se non hai ancora chiara la tua differenza, parti da qui: come distinguerti davvero dalla concorrenza. Farsi scegliere dai clienti parte da qui: da una differenza chiara, prima ancora che dalle parole. Poi ATTENZIONE:se stai pensando che poi dovrai “DIRLA E RIPETERLA”, stai commettendo un errore. Le tre domande per farsi scegliere dai clienti Con tre semplici domande,alzerai i tassi di conquista, fidelizzazione e passaparola. Le tre domande non sono un trucco. Sono la parte finale di un metodo che ti insegna prima a costruire la tua differenza, e poi a farla pronunciare al cliente. È esattamente ciò su cui lavoriamo dentro Parrucchiere Pro: smettere di sperare nel caso e iniziare a farti scegliere dai clienti con metodo. Scopri Parrucchiere Pro
Parrucchiere: come distinguerti davvero dalla concorrenza

Distinguerti dalla concorrenza non dipende dal talento, ma da come la tua clientela racconta chi sei. Partiamo da questa frase: “Se la tua clientela sapesse notare la differenza, tu NON avresti problemi né a conquistare la clientela, né a fidelizzarla”. Vuoi approfondire l’argomento? Trovi un articolo qui: quattro mosse per aumentare la tua clientela in salone. Moltitudini di parrucchieri continuano ad affermare che la loro clientela nuova arriva quasi tutta dal passaparola.Affermandolo, sottovalutano due aspetti. Perché il passaparola da solo non ti basta più Immagino sia chiaro anche a buona parte di chi legge (chi non legge spesso è troppo presuntuoso per capire come stiano veramente le cose) che il passaparola oggi serve per INIZIARE un percorso, più che per finalizzarlo. Perché tu mi parli del tal salone,e prima di andarci io vado a vedere cosa trovo sul web. Quindi:se il passaparola che ti fanno è forte, ma la tua immagine sul web è debole,si indebolirà anche l’effetto del passaparola che ti fanno. Il passaparola lo puoi rendere molto più forte Quando scrivo: “Se la tua clientela sapesse notare la differenza, tu NON avresti problemi né a conquistare la clientela, né a fidelizzarla”, è perché non le hai davvero “insegnato” a scegliere quali parole e quali frasi usare. Ne ho parlato anche qui: farsi scegliere dai clienti. Hai capito bene. E se ti sembra sciocco, o complicato,probabilmente è perché vuoi continuare a fare le cose come hai sempre fatto,anziché provare a cogliere le grandi opportunità che offre il cambiare approccio al passaparola. La verità è che se chi parla di te lo fa in modo troppo generico, dozzinale,non è detto che nemmeno il suo look riesca da solo a portarti nuovi clienti. La Buona Notizia È Che Il Modo In Cui Parlano Di Te… Dipende Più Da Te Che Da “Loro”. Le 3 domande per insegnare ai clienti a parlare di te IMPORTANTE. Qui posso svelarti quali siano queste tre domande.Poi toccherà a te fare buon uso delle risposte che riceverai. Il pretesto è piuttosto semplice da trovare.Per esempio, durante il servizio puoi dire al cliente – alla cliente: “NOME”, l’altro giorno in un post (questo) mi hanno fatto riflettere su un concetto. Adesso ti racconto.Posso chiederti se a volte ti capita di parlare di me a qualcuno? (Supponiamo che ti risponda di sì.) Quando lo fai, di solito come ci definisci? (Supponiamo che te lo descriva, come probabile, in modo un po’ troppo generico…) Niente Male! In quel post di cui ti parlavo, ci hanno invitato a giocare con la nostra clientela e a fornire tre informazioni:– come descriverci in una parola– come descriverci in una frase– come descrivere la differenza fra noi e altri Ti piace l’idea di sapere cosa ho pensato? (Supponiamo che ti risponda di sì.) A questo punto, gli fornirai: La parola che ti descrive Scegli una parola sola e spiega al cliente perché l’hai scelta. Una parola che racconti il tuo modo di lavorare, mai un aggettivo generico. La frase che ti racconta Una frase breve che riassuma cosa fai e per chi. Deve essere facile da ripetere, così resta in mente a chi ti ascolta. La differenza tra te e gli altri Di’ con chiarezza cosa ti rende diverso dal salone accanto. È il punto che trasforma un consiglio generico in un vero motivo per sceglierti. Adesso tocca a te Prova a scrivere quali potrebbero essere per te. Evita di “buttarle lì”:prova a rifletterci come si deve, e a fornire tre buone opzioni! Ti anticipo che è sì, certo, un giochino semplice…eppure aiuta la tua clientela a: conoscerti meglio fidarsi ancora di più parlare bene di te e di ciò che fai Distinguerti dalla concorrenza parte da un dettaglio Forse ti stai chiedendo perché un giochino così semplice possa contare davvero. Ti rispondo con una cosa che mi è capitata ieri mattina. Ero in viaggio verso una grande azienda con cui stiamo imbastendo una collaborazione. Con i miei compagni di viaggio facevo notare una cosa: quasi sempre la differenza fra ottenere risultati normali e ottenere risultati eccellenti sta in pochi, pochissimi dettagli. Distinguerti dalla concorrenza è uno di quei dettagli, e dipende più da te che dagli altri. Uno di questi dettagli è senz’altro: Imparare a descrivere al meglio chi siamo e cosa facciamo,e insieme condividere questo nostro messaggio con la nostra clientela. Otterremo due risultati in un colpo solo: rafforzeremo la sua fiducia la aiuteremo a parlare meglio di noi Se ti sei reso conto che oggi vieni percepito come un parrucchiere uguale agli altri, il problema non è il tuo talento. È il modo in cui lo comunichi. Posso aiutarti a costruire la tua differenza e a renderla evidente alla clientela giusta. È esattamente ciò su cui lavoriamo dentro Parrucchiere Pro. Richiedi una consulenza gratuita e ne parliamo. Richiedi la consulenza gratuita Lele Canavero
Aumentare la clientela in salone: la guida in 4 mosse

Vuoi aumentare la clientela del tuo salone? Ecco quattro mosse concrete da mettere in pratica subito. PRIMA MOSSA Definisci in dettaglio una tipologia di clientela che ti piace l’idea di avere in salone.Ho scritto: “definisci in dettaglio”.E aggiungo: “definiscila bene”. Per esempio, quando i tuoi colleghi affermano solo che “vogliono clienti che possono spendere”, non stanno affatto seguendo queste mie istruzioni. A volte chi scrive “voglio clienti che possono spendere” dovrebbe prima chiedersi: IL MIO SALONE È IDEALE PER “LORO”? E IL MIO LISTINO? E IL MIO BRAND? Il brand pesa più di quanto pensi sulla scelta del cliente: ne ho parlato in la reputazione del parrucchiere. Definire bene la clientela è già fondamentale e lo diventerà ancora di più nei prossimi anni. Quando definisci un pubblico a cui fare una proposta, devi specificare bene a chi ti rivolgi, o il tuo messaggio passerà inosservato. Domande guida: Uomo o donna? Età? Professione? Preferenze? Perché, quando, quanto, dovrebbe venire da te? Scegliendo te, cosa vuole evitare? Scegliendo te, cosa vuole ottenere? Scegliendo te, chi vuole diventare? Cosa senti di poterle promettere, in un aggettivo, o in un sostantivo, o in un verbo? SECONDA MOSSA Quali sono i motivi per cui questa clientela che hai appena definito in dettaglio, oggi NON viene da te? Devi scegliere da uno a massimo tre motivi.Ogni mossa è importante, questo è chiaro…ecco, diciamo che questa lo è ancora di più! Specifica bene da uno a tre motivi per i quali, oggi, questa clientela che hai appena definito in dettaglio NON viene da te. TERZA MOSSA Qui si tratta di trovare la migliore risposta ad una domanda… A questo punto chiediti:QUAL È LA SOLA ED UNICA INFORMAZIONE, LA PIÙ IMPORTANTE DI TUTTE, CHE PUÒ SPINGERE LA CLIENTELA CHE HO SCELTO, A VENIRCI A PROVARE? Su questo punto ho scritto una guida dedicata: distinguerti dalla concorrenza. Molto spesso, quando vi chiedo perché la clientela dovrebbe scegliere voi in mezzo a tanti, mi fornite parole un po’ generiche, troppo simili fra loro. La domanda che ti devi fare SEMPRE, quando scegli un termine che ti rappresenta, è “PERCHÉ”.Intendo: “perché” è così importante questo termine? QUARTA MOSSA Scrivi un post. Puoi scriverlo e pubblicarlo su un social, sul tuo sito, in un pieghevole che puoi distribuire in svariati modi. Ecco come scriverlo nel miglior modo: Scegli un titolo accattivante. Poi specifica a chi ti rivolgi. Chiarisci perché fanno bene ad “ascoltarti”, a fare ciò che gli stai per proporre… Infine scrivi la tua call to action – cosa vuoi che facciano – E nel “PS” finale riporta il recapito, UNO SOLO, che vuoi che utilizzino se vogliono richiedere informazioni. IL LAVORO È COMPLETO. Non ti resta che verificare se arriveranno dei risultati. Un esempio concreto per aumentare la clientela Supponiamo che sia io a voler fare quello che ho appena suggerito a te… (mia) PRIMA MOSSA Voglio scrivere un post a parrucchieri che hanno almeno due o tre collaboratori, con un marchio anonimo, sui 30/40 anni.Voglio invitarli a valutare di diventare miei allievi. Scegliendo me: possono evitare di spendere male in formazione possono guadagnare di più lavorando meglio possono essere accompagnati nel percorso di crescita come Imprenditori della Bellezza Posso promettere loro che gli consegnerò un vero e proprio Sistema di Marketing,che potranno seguire step by step e personalizzare in base alle loro caratteristiche ed ambizioni.In una parola: “EVOLUZIONE”. (mia) SECONDA MOSSA Parto dal presupposto che non vengano da me per due motivi su tutti: “ignoranza” e “scetticismo”. “Ignoranza” intesa come mancanza di conoscenza: mettono me nel calderone dei formatori,quando in realtà io sono prima imprenditore, nell’Hair&Beauty, e poi formatore. “Scetticismo” perché partono prevenuti, pieni di preconcetti spesso basati sul nulla. (mia) TERZA MOSSA QUAL È LA SOLA ED UNICA INFORMAZIONE, LA PIÙ IMPORTANTE DI TUTTE, CHE PUÒ SPINGERE LA CLIENTELA CHE HO SCELTO, A METTERMI ALLA PROVA?“UN SISTEMA”. Chi vuole diventare Imprenditore della Bellezza deve superare i limiti della conoscenza.Non ha tanto bisogno di “sapere”, quanto di “saper fare”,di ricevere ISTRUZIONI PRECISE per passare all’azione. (mia) QUARTA MOSSA Non mi resta che scrivere il post.Voilà, ecco fatto.Non ti resta che provare. Aumentare la clientela: ora tocca a te Queste quattro mosse sono il modo più semplice per aumentare la clientela senza affidarti al caso. Le quattro mosse funzionano ancora meglio dentro un metodo completo. È esattamente ciò che trovi in Parrucchiere Pro. Scopri Parrucchiere Pro
Lele Canavero funziona? La verità sui suoi corsi

«Lele Canavero funziona?» Me lo chiedono in tanti, ed è una domanda giusta. Prima di risponderti, partiamo da un dato di fatto. La formazione sta diventando una commodity.Hai notato? Un sacco di persone, quando non riescono a fare una cosa, cominciano ad insegnarla.Comprendo benissimo chi afferma che “ormai sono tutti formatori”. E questa deriva della formazione viene alimentata da quattro problemi. PRIMO PROBLEMA Il primo problema è “l’ignoranza” in materia. Le generalizzazioni più usate sono due: “motivatori” e “formatori”. Come è vero che chi non sa fare insegna, lo è anche che spesso, chi parla, straparla. Ventisette anni trascorsi al fianco dei parrucchieri possono valere quanto un paio di corsi frequentati come studenti,per poi “rivendersi” quanto appreso, senza connetterlo con la vostra professione? L’aver scritto diversi libri, l’aver creato il #SistemadiMarketingperParrucchieri,il poter vantare migliaia di allievi soddisfatti, vale quanto il proporre un corso che di interessante ha solo il titolo? Il danno più grosso che genera “l’ignoranza” è questo:fare marketing, promettere risultati mirabolanti, è estremamente semplice,ad essere complicato è mantenere le promesse. Solo che a causa dell’“ignoranza”, il marketing incanta più dei contenuti. SECONDO PROBLEMA Il secondo problema è che, se io cerco di aiutarvi a capire perché il tale formatore sta dicendo una cavolata,è molto più probabile che lo difenderete, di quanto non lo sia che proverete a comprendere. Quando pensate “ecco, Lele sta parlando male di un concorrente”,da un lato state perdendo l’occasione di imparare a DISTINGUERE i formatori mediocri da quelli capaci. E intendo da tutti i formatori capaci, non solo il sottoscritto. Oltre a perdere l’occasione di imparare a distinguere, trascurate anche un dettaglio importantissimo:chiedervi chi è Lele per scrivere ciò che scrivee soprattutto per quale motivo lo scrive. Credetemi, a volte è davvero difficile esservi utili. A volte preferite una bella bugia ad una brutta verità. A volte preferite una scorciatoia che non vi porterà da nessuna parte,ad un sentiero sicuro che vi porterà esattamente dove volete andare. TERZO PROBLEMA Quando non si hanno sufficienti elementi per comparare “qualcosa”, cosa si fa? Troppo spesso si commette l’errore più clamoroso:SCEGLIERE IN BASE AL PREZZO. Ne ho parlato qui: farsi scegliere dai clienti, invece che sul prezzo. E i formatori lo sanno bene. Così chi ha pochi scrupoli cosa fa? Propone un corso a prezzo molto basso.Poi in quel corso fa leva o sulla mancanza di autostima, o sul desiderio di rivalsa di chi partecipa. Risultato?Uno serie di tuoi colleghi finisce per farsi abbindolaree spende cifre esorbitanti, difficili poi da ammortizzare.O comunque se ne torna a casa con un pugno di mosche in mano,e per giunta una convinzione sbagliata quanto rafforzata: “la formazione non serve a niente”. QUARTO PROBLEMA Contrariamente a quanto si può supporre, l’errore più grave consiste nel “NON” fare. Come se il mondo rallentasse perché rallentiamo noi. Ci sono parrucchieri che stanno chiudendo, se non fallendo,perché si sono ostinati a NON considerare il marketing,puntando tutto su “qualità e convenienza, che poi il passaparola fa il resto”. Solo che siete in tanti, in troppi, e il passaparola da solo non riesce a far tornare i conti. Si finisce nella guerra dei poveri.Si fa fatica a guadagnare lo stipendio che si garantisce ai collaboratori. Oppure, BEFFA DELLE BEFFE, senza marketing, inconsapevolmente,si finisce per GUADAGNARE LA METÀ DI QUANTO SI POTREBBE. Credetemi, i parrucchieri che hanno tratto maggiore beneficio dalle mie proposte, stavano già piuttosto bene…eppure MAI si sarebbero immaginati di poter arrivare a guadagnare così tanto di più, oltre tutto lavorando meglio. Imprenditori della Bellezza che sono passati da 4, 5 mila euro mese a 7, 8 mila se non di più. Poi certo, i “grazie” più commossi mi arrivano da quei vostri colleghiche facevano fatica a passarsi con regolarità uno stipendio,e che oggi guadagnano come mai prima. Affermo spesso che i sogni realizzati da voiriescono ad emozionarmi quanto i miei che continuo a realizzare. Del resto è così che ho concepito il nostro Modello di Business: Penso ai nostri risultati solo e sempre come conseguenza dei vostri. Se voi guadagnate, noi guadagniamo con voi, come è giusto. Lele Canavero funziona? Se esistono centinaia di parrucchieri pronti a sostituire il punto interrogativo con un punto esclamativo(“Sì, Lele funziona!”),ce ne sono almeno altrettanti che continuano a chiederselo. E parlo sia di parrucchieri che hanno frequentato i miei corsi, sia di quelli che non lo hanno ancora fatto. Perché c’è chi nutre dubbi, nonostante sia stato ai miei corsi? E quali sono le obiezioni più gettonate quando si parla di Lele? Proviamo ad approfondirne tre. 1. “Con Lele c’è troppo da studiare” Non ci crederai…Lo affermano due tipi di persone: i miei concorrenti i tuoi colleghi che vogliono continuare a fare quello che hanno sempre fatto CON ME NON C’È NIENTE DA “STUDIARE”. Chi lo afferma non ha praticamente MAI “studiato” un bel niente di ciò che ho prodotto. Finiamola di raccontarci balle per lavarci la coscienza! La verità è diversa. Facciamo un esempio:scopri che a pochi passi di distanza dal tuo salone esiste uno studio di commercialisti con venti potenziali clienti… Così ti chiedi come andare a proporti! La vecchia “convenzione” sarebbe un fallimento completo. E allora che fare?! Ti servono istruzioni precise. Questo lo chiami “studiare”?IO LO CHIAMO “FARE BENE LE COSE”. Lo stesso vale per il “porta un’amica”…vuoi capire come proporlo OGGI? Questo lo chiami “studiare”?IO LO CHIAMO “FARE BENE LE COSE”. Devi curare ogni dettaglio per rendere ESCLUSIVA l’esperienza.Se bastasse fare ciò che si è sempre fatto,i parrucchieri non denuncerebbero il fatto che DUE CLIENTI SU TRE non tornano. Evidentemente serve innovare l’esperienza. Sul perché i clienti non tornano ho scritto una guida: parrucchiere, perché perdi clienti. Questo lo chiami “studiare”? IO LO CHIAMO “FARE BENE LE COSE”. 2. “Lele costa troppo” Possibile che nel 2023 va ancora spiegato che l’unico, vero costo consiste nel non rientrare di quanto investito? Fammi capire… se spendi 100 e ti rientra zero… oppure se spendi 500 e ti rientrano mille… cosa ti è costato davvero?100 o 500? Il disastro è dire: “ma io non ho 500,