Sono tanti gli #ImprenditoridellaBellezza che hanno compreso l’importanza e l’opportunità di pubblicare con frequenza e costanza.

Non serve più pubblicare “X” volte al giorno, né è più così indispensabile scegliere con cura gli orari.

Questo perché gli algoritmi si sono evoluti e premiano sempre di più, nell’ordine, la qualità, poi la costanza, e più indietro la quantità.

Cosa si intende per “qualità dei contenuti”?

Beh, possiamo chiederlo ad Alessandro Montenegro, che fra l’altro stamattina ne ha parlato nella #ColazioneInSalone, Pagina Imprenditori della Bellezza (mezzora utilissima che ti devi assolutamente guardare, qui Pagina Imprenditori della Bellezza).

Posso solo anticiparti che la qualità di un contenuto è connessa tanto al “cosa” quanto al “come”: intendo che è un contenuto è di qualità se ciò che esprimi ha valore, e come lo esprimi anche.

Non a caso ripeto spesso che il “come” vale fino a otto volte il “cosa”.

E a proposito del “come”, ti porto un esempio e ti faccio un quesito.

L’esempio: quando posti una foto, un  prima&dopo, un video, devi scrivere qualcosa in “accompagnamento”.

Immagino tu lo faccia già, chissà se sai che, spesso, il testo con cui accompagni la foto o il video, può moltiplicarne o penalizzarne la diffusione!

Il quesito: COME introduci e come concludi ogni tuo messaggio?

Intendo, se scrivi un post, curi il titolo o nemmeno lo scrivi?

Lo stesso vale per un video, che sia di trenta secondi o di pochi minuti.

Ci sono due momenti topici che devi assolutamente curare in ogni tuo messaggio, nessuno escluso (per l’algoritmo non esistono post di serie A e post di serie B: “lui” valuta la qualità di TUTTI i tuoi contenuti, punto).

I due elementi topici sono l’INIZIO e la FINE del messaggio, post o video che sia.

Sono l’INTRODUZIONE e la CONCLUSIONE di ogni tuo messaggio.

Se la qualità (ops) dei vostri commenti sarà buona, chiederò ad Alessandro di dirvi la vostra in merito… e chiaramente lo farò anche io!

Mi raccomando, fate buon uso di questo articolo e della possibilità di “completarlo” attraverso i vostri commenti!

NON ESITATE a porre domande, chiedere consigli… sono, siamo qui apposta per fornirvene.

Immagino tu abbia notato che, nella tua città, nel tuo quartiere, nella tua via, qualcuno ha chiuso.

Forse più di “qualcuno”.

Sta accadendo un po’ dappertutto.

Ed è solo l’inizio.

Non mancheranno coloro che se la prenderanno con lo stato, con le tasse, con le bollette, con internet.

IL PROBLEMA È DIVERSO DA “COSÌ”.

Certo che le bollette incidono.

Come invece molte delle imprese che chiudono… NON PAGAVANO TASSE!

Non pagavano tasse perché registravano utili troppo bassi, se non assenti.

Ecco, è questo il problema.

Concentriamoci sull’Hair&Beauty.

LA PRIMA PARTITA VERA si chiama “pagamenti elettronici”.

Le statistiche certificano che il numero di clienti determinato a pagarti con bancomat o carta è aumentato già molto, ma viaggerà oltre il raddoppio nel 2023, rispetto al 2019.

A dicembre molti parrucchieri miei allievi hanno registrato incassi mediante pagamenti elettronici per oltre l’80% del totale. E non parlo di quelli per cui era già così da tempo, ma per chi registrava un 20, 30%.

QUESTO FATTORE CAMBIA COMPLETAMENTE LE REGOLE DEL GIOCO.

E alcuni vostri colleghi, ahi loro, non potranno più giocare.

Finché potevano fare NCP – Nero Come Piovesse, riuscivano a tenere aperto.

Ora non potranno più.

E per non farvi mancare niente,

NON È SOLO QUESTIONE DI COME VI PAGANO: È ANCHE QUESTIONE DI COME VI CERCANO E DI COME VI VALUTANO.

La storia si ripete.

Chi per anni si è rifiutato di entrare in Facebook, ha pagato carissima quella scelta.

Quando è arrivato, l’algoritmo ha impegnato un bel po’ di tempo a “capirli”.

Mentre chi era già dentro, se era attivo, poteva beneficiare di buona visibilità.

Poi, un bel giorno di pochi anni fa, Facebook ha presentato il conto.

Così, chi è entrato sperando di trovare clienti “gratis”, è finito surclassato dai colleghi che invece avevano colto il potenziale delle sponsorizzate.

E adesso, nuova rivoluzione. Non basta più pagare per trovare clienti.

Facebook è in “ribasso”, perde utenti, soprattutto in certe fasce di età.

E Facebook non è solo “un social”.

Solo un parrucchiere improvvisato può pensare che “basta spostarsi su Instagram e il gioco è fatto”.

Instagram è un social… COMPLETAMENTE DIVERSO DA FACEBOOK.

Quello che si poteva (doveva) fare su Facebook, NON funziona o non si può fare su Instagram.

E beffa dentro la beffa, SERVE COMUNICARE A DETERMINATI TARGET IN MODO MOLTO SPECIFICO, PERSONALIZZATO.

La prima sfida consiste nel comunicare su Facebook in modo differente da come si comunica su Instagram.

La seconda sfida consiste nel comunicare su qualsiasi social… CALIBRANDO OGNI MESSAGGIO IN BASE AD UNO SPECIFICO “DESTINATARIO”.

Mentre fior di #sconsulenti sperano di poter avere i vostri soldi semplicemente facendo sformare già oggi testi da CHAT GPT, fior di parrucchieri devono imparare a SCRIVERE I PROPRI MESSAGGI, siano essi veicolati attraverso testi, immagini o video, IN MODO SEMPRE PIÙ MIRATO.

I miei Allievi Avanzati scopriranno quali strategie e contromisure potranno adottare fin dalle prossime settimane. I 497 ci lavoreranno sopra già alla Coaching CLASS di gennaio.

Chi mio allievo non è, continuerà a perdere clienti e profitti, plagiato dalla ormai vecchia e sgangherata convinzione che “la FORMAZZZIONEH NON ZERVE A GNIENDEH”.

Semplicemente, anche la formazione è già cambiata e soprattutto sta per evolversi ancora.

È sempre meno veicolo di “teorie” e sempre più connessa alla PRATICA QUOTIDIANA: TI DEVO INSEGNARE QUALI COSE FARE, ED ANCHE COME FARLE BENE. In modo unico, esclusivo, efficace.

Mentre i detrattori dicono che “la formazione non serve”, gli allievi imparano a

  • CREARE I PROPRI LISTINI STAGIONALI IDEALI
  • PROPORRE IN MODO ESCLUSIVO LE PROPRIE PROPOSTE
  •  CAMBIARE LE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE CON LA LORO AUDIENCE

Per esempio…

Sai come aiutare quella che definisci “#ClientelaIdeale” a compararti rispetto ai tuoi concorrenti?

O pensi sia solo questione di “lavorare bene”?

Se è solo questione di “lavorare bene”, perché certi parrucchieri talentuosi hanno i saloni semivuoti?

Per esempio…

Sai come EVITARE LA TRAPPOLA DEI PREZZI BASSI e della clientela NON ideale che li cerca?

O pensi che siano “tutti” solo e sempre in cerca di prezzacci?

Se cercano tutti solo il prezzo, perché DECINE di tuoi colleghi miei allievi hanno fiche sempre più alte?

È FINITO IL TEMPO DEGLI IMPROVVISATORI.

Nostalgicamente, a qualcuno può anche dispiacere.

Da bravo meritocratico, per me, invece, la sfida che dobbiamo affrontare e vincere insieme, fa di questo 2023 UNO DEGLI ANNI PIÙ ENTUSIASMANTI E POTENZIALMENTE INTERESSANTI DI SEMPRE.

E sono ventisette anni che lavoro CON voi.

Perciò animo, diamoci da fare.

La parabola del “parrucchiere di paese” è in discesa da un pezzo.

Anche i parrucchieri incapaci sono sempre meno.

O meglio: sta salendo la qualità del loro “lavoro medio”.

Ti sceglieranno in base a come tu ti proporrai: perché ricordalo, hai la clientela che meriti di avere:

PER COME LAVORI, COMUNICHI, SEI.

Benvenuti in questa nuova era: croce per i mediocri, delizia per i più ambiziosi.

Benvenuti nel 2023.

Meritiamocelo!

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