… Dopo una trilogia di post che ha totalizzato ottomila parole (praticamente un eBook!)

… Prima di un articolo che stravolgerà il modo in cui “pensi” e “parli” il termine “Qualità”

… Ecco un articolo breve, con tre domande alle quali devi assolutamente rispondere e ti farà ripensare un luogo comune sui numeri.

 

Cominciamo da ieri sera.

Ieri sera Davide Del Medico ed io abbiamo tenuto un webinar che, tanto per cambiare, ha stravolto alcune delle convinzioni più radicate riguardo ai software ed a cosa devono servire “davvero”.

Niente autocelebrazioni: se c’eri bene, se non c’eri ti invito a prendere contatto con l’ufficio al più presto: 0174241400, chiedi di Alessandra Pro.

 

Ora, cosa abbiamo detto di tanto “SPECIALE”?

 

Per prima cosa abbiamo spiegato alla grande cosa deve fare un software… e che cosa fa il software che ha realizzato Renumera, l’azienda del Gruppo BuonLavoro che mi vede socio con Davide.

Soprattutto… alla fine non abbiamo venduto un software!

Hai capito bene, NON abbiamo venduto un software!

 

MA COME?!

Beh, ormai ti dovrebbe essere chiaro, a me importa che tu produca risultati.

Qualsiasi cosa tu possa fare, qualsiasi cosa io ti possa proporre, l’unità di misura devono essere i risultati.

 

Chiariamolo, i parrucchieri che ancora oggi rifiutano di inserire un software nel loro salone sono tantissimi e le “giustificazioni” che sento sono assurde.

Prima di parlarne però, dobbiamo sfatare un falso mito:  mica tutti quelli che hanno il software navigano nell’oro!

 

Andando al succo del discorso:

  • oggi è impossibile pensare di poter gestire al meglio la propria attività senza un software
  • sempre oggi, il software non basta e occorre spingersi oltre.

 

Per capire meglio, permettimi di recuperare alcune righe di un post che ho scritto giusto pochi giorni fa… poi preparati al botto finale.

Vuoi guadagnare di più facendo il parrucchiere? Domanda sciocca, come sarebbe sciocco rispondere “no”, ma si sa, i bastian contrario ci sono sempre.

Dunque, se la risposta è “no, non voglio guadagnare di più”, sono felice per te e ti saluto

 

Ricominciamo.

Vuoi guadagnare di più facendo il parrucchiere? Domanda sciocca. Eh sì.

La domanda giusta è: come puoi guadagnare di più facendo il parrucchiere?

 

Pensa che oltre ai bastian contrario che ci hanno lasciato fin dalle prime righe, ce ne sono altri che stanno per salutarci: quelli che si convincono sia impossibile.

E spesso aggiungono: “con queste tasse… con questa crisi… con questi cinesi” .

Sbagliano.

Come si sa però, a volte serve lasciare alle persone la libertà di sbagliare e presto o tardi capiranno, o almeno lo spero per loro.

 

Ma ricominciamo di nuovo, come puoi guadagnare di più facendo il parrucchiere?

NUMERI.

È spesso una questione di NUMERI.

 

Di quanto li conosci, di quanto li sai leggere perché meglio li sai leggere, più li puoi fare.

 

Ovunque ti dicono che la soluzione è UN SOFTWARE e ci sta.

Hai idea di quali numeri puoi avere a disposizione grazie ad un software?

Oltretutto sono numeri a portata di clic!

 

Ma allora, se ormai tantissimi parrucchieri hanno un software, perché solo pochi di loro stanno guadagnando di più rispetto a quando non ce l’avevano?

 

La risposta è poco qui sopra ma la riscrivo: SAPER LEGGERE i numeri.

È questa la chiave, il software è solo parte della soluzione, L’ALTRA PARTE SEI TU.

 

Per questo non abbiamo voluto “solo” venderti un software, perché prima:

  • devi capire cos’è davvero un software,
  • devi capire a cosa serve davvero il software,
  •  devi capire come “far funzionare” il software.

 

Se tu sai “far funzionare” il software, allora ti aiuterà a realizzare risultati addirittura insperati.

Se tu sai “far funzionare” il software, allora si rivelerà uno strumento indispensabile.

 

Vuoi un paio di esempi?

 

È grazie a come tu saprai “far funzionare” il software che calibrerai il tuo LISTINO, le voci, le combo, i menù stagionali!

È grazie a come tu saprai “far funzionare” il software che scoprirai quale CLIENTELA attrarre e quale “lasciar andare”!

 

Ora dimmi: quanti di coloro che hanno un software “normale” possono dimostrare che lo stanno usando proprio per calibrare i listini e scegliere la clientela?

Sì, hai letto bene: ho scritto “un software normale”.

 

Cosa intendo dire? Che IL NOSTRO non lo è.

 

“Beh certo lele, voi tirate acqua al vostro mulino… dovete spingere il vostro software” …

NO.

 

Una domanda semplice semplice: puoi farmi il nome di un altro software che parte dalla fine e ti permette di calcolare quanto vuoi guadagnare ogni mese/anno anziché partire dai costi e dal punto di pareggio o break even point?

Bene, il nostro è l’unico che lo fa, perché Davide è stato il primo a cambiare prospettiva.

C’è un anno di lavoro dietro le funzioni che ti permetteranno di calcolare questo dato… con pochi clic!

 

SCORDATI che io adesso mi metta qui a proporti il software.

E NON CI PENSO NEANCHE ad approfondire quanto sia importante che tu prenoti il tuo posto per essere con Davide e con me a #CreatoridiProfitti il 6 e 7 giugno, almeno finché ci sono posti disponibili nel rispetto del distanziamento.

 

Quello che voglio farti arrivare in questo articolo, è un doppio messaggio:

  • il software è uno strumento e TU devi saperlo far funzionare, tu e nessun altro,
  • partire dal punto di guadagno è molto più facile che partire dal punto di pareggio.

 

Queste sono le riflessioni che punta ad ispirare in te l’articolo.

Dopodiché potrai farci tutte le domande che vorrai nella #giovediretta di giovedì 08 aprile, sia riferite al software, sia riferite a #CreatoridiProfitti.

 

E in attesa delle domande che tu farai a noi… divertiti e rispondi alle tre domande che ora faccio io a te:

  1. Perché hai o non hai un software?
  2. Che cosa ti ha spinto a questa scelta?
  3. A tuo avviso a cosa deve servire un software?

 

Specifica il numero della domanda e dai la tua risposta, le tue risposte.

Presto scoprirai quanto hai fatto bene a rispondere 😉

 

Ci vediamo in #giovediretta…NOI! 😉